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Hearst: continua il trend positivo di Elle weekly, per il quale si prevede un raddoppio della raccolta nel 2019. Il 2018 si chiuderà, invece, a circa il -4%, meglio del mercato

Autore: V Parazzoli


Marco Cancelliere, Direttore Generale Advertising Italia, illustra le ultime novità del Gruppo, con un’offerta che si rinforza anche con Esquire, che permetterà alla concessionaria di migliorare le revenues relative al cartaceo nel prossimo anno

Dopo il successo del primo numero in versione weekly, giovedì scorso, Elle Italia si appresta a tornare in edicola domani con il secondo numero che, con un inserito di 80 pagine, conferma l’apprezzamento da parte del mercato dell’innovativa proposta di Hearst Italia che, per prima a livello di network dopo la Francia, ha deciso di passare dalla cadenza mensile a quella settimanale. «Una scelta – spiega a DailyMedia Marco Cancelliere, Direttore Generale Advertising Italia – che testimonia la capacità di reazione e innovazione del nostro Gruppo a fronte di un trend di mercato tutt’altro che facile, come testimonia, sul fronte dei maschili, anche il lancio della versione cartacea di Esquire ma che, nello specifico, si spiega con la volontà di aggredire il segmento più ricco dei periodici con un brand fortissimo a livello internazionale e che già era leader tra i mensili moda. I femminili di attualità (il comparto costituito principalmente da IO Donna, D della Repubblica, Vanity Fair e Grazia ma anche da altri come Donna Moderna, ndr) valgono il 40% della raccolta dei periodici e più del doppio di quella dei mensili-moda. Vero che noi, nel segmento, avevamo già Gioia! e vero anche che la relativa pubblicità andava tutt’altro che male, con un +30% cumulato negli ultimi 4 anni dal rilancio, ma con un valore della raccolta non altrettanto significativo e un prezzo-pagina non adeguatamente valorizzato». Quella del Gruppo guidato da Giacomo Moletto è stata quindi una scelta molto ponderata che, ora, fa leva anche su una redazione molto forte nata dall’integrazione di quelle delle due testate per mirare dichiaratamente ad acquisire la leadership pubblicitaria nel citato segmento dei settimanali in cui ha iniziato a competere.

Progetto di lungo termine

«Proprio per questo, si tratta di un progetto a medio-lungo termine, non di un restyling funzionale solo a rastrellare tante pagine in occasione del lancio – continua Cancelliere -. Per altro, va sottolineato che le 160 di inserito del primo numero sono state assolutamente straordinarie e positivamente inaspettate, non essendo novembre un periodo di alta pressione pubblicitaria, e ugualmente dicasi per il secondo numero, che supera la media della settantina di pagine registrata nello stesso mese del 2017 dalle citate testate che compongono il segmento. E posso anticipare fin d’ora che anche il terzo numero confermerà le 80 pagine di inserito del secondo. Inoltre, a oggi, con le prenotazioni e le proiezioni fino a fine anno, abbiamo già una stima di raccolta per Elle Italia superiore a quella complessiva dello scorso anno tra mensile e settimanale».

Gli obiettivi

Il rafforzamento della proposta editoriale su carta di Hearst porterà, sempre per il magazine di cui Maria Elena Viola è Direttore Responsabile e Antonella Antonelli Creative Director, a un incremento della quota di raccolta attraverso questo “canale” di quella complessiva di Elle Italia, la cui componente digitale, fino a fine ottobre per il mensile, era del 15%: ma Cancelliere confida che in 4-6 mesi circa il sito della testata arrivi a produrre e superare il traffico congiunto di Elle mensile e di Gioia!, con relativi riscontri sul fronte pubblicitario, che contribuiranno al perseguimento di un raddoppio del fatturato pubblicitario per Elle weekly che la concessionaria si è posto per il 2019. Senza contare che, ora, Marie Claire – il giornale sempre di Hearst diretto da Antonella Bussi – che era secondo dietro appunto a Elle per volumi di raccolta, può mirare a consolidare l’acquisita leadership tra i mensili su questo fronte, “conquistando” anche quei clienti di Elle mensile che eventualmente non si spostassero sulla sua nuova versione settimanale. Per contro, invece, per quest’ultima, si registrano già i primi clienti, anche di area moda, che non investivano sul mensile. Il tutto, come detto, in un periodo fisiologicamente non particolarmente “caldo” per gli investimenti di abbigliamento e dintorni. In ogni caso, l’obiettivo di raddoppio del fatturato pubblicitario nel 2019 da parte di Elle Italia settimanale è legato soprattutto alla valorizzazione dei suoi prezzi-pagina e all’assorbimento delle revenues generate da Gioia! che, comunque, sempre a volumi, rappresentava il 20% del segmento settimanali in cui competeva.

Il maschile

Venendo ad Esquire, il cui primo numero cartaceo è stato lanciato lo scorso 18 ottobre, anche in questo caso con un notevole riscontro pubblicitario che si è concretizzato in un inserito di 108 pagine su 332 di foliazione, Cancelliere precisa che, più che di un bimestrale, è meglio definirlo un magazine di cui per ora sono previste 6 uscite all’anno, abbinate ai momenti “topici” del calendario moda maschile o, comunque, alle fasi più “calde” del settore. Perciò, i numeri usciranno a gennaio, marzo, giugno, settembre, ottobre e novembre. Sempre il D.G. Advertising Italia specifica, inoltre, che la testata diretta da Giampietro Baudo e Timothy Small può competere sia con i mensili life style sia con realtà editoriali più fashion. «Sul primo numero – continua Cancelliere – in effetti abbiamo avuto un buon mix di inserzionisti, con un buon 60% circa dei 78 clienti totali di area moda, mentre gli altri vengono da auto, orologi, cosmetica, tech e turismo. Per quanto riguarda il “sistema” di Esquire, va infine ricordato che il brand, in Italia, ha incominciato ad affermarsi un anno fa prima sul digitale e, quindi, in questo caso, l’incidenza attesa sulla raccolta complessiva da parte dell’online supera il 30% quest’anno, mentre questa quota diminuirà l’anno prossimo per il semplice motivo che, ora, si è aggiunta la versione cartacea».

Il trend complessivo

Cancelliere, infine, rilascia anche un dato sulla raccolta complessiva di Gruppo Hearst che dovrebbe confermare per l’anno il trend del -4% circa dei primi 11 mesi, con uno specifico del -5% per la carta (causato in buona parte da Gioia! che, come detto, non riusciva a valorizzare in termini di prezzo-pagina la sua offerta editoriale): andamento giudicato comunque come confortante, visto che il segmento dei periodici sta perdendo il 9,1%. E sempre il D.G. evidenzia come, in ottobre e novembre, per la concessionaria, ci sia già stata una ripresa, legata anche ai due citati lanci, preannunciando che, proprio anche per questo motivo, nel 2019, l’intenzione è di tornare a crescere sulla stampa. La raccolta online totale è cresciuta dell’8% nei primi 10 mesi dell’anno, consolidando la sua incidenza del 15% sul totale; le iniziative speciali online inoltre sono cresciute del 26%, raggiungendo un’incidenza superiore al 50% sul totale del fatturato generato dal digitale stesso. Del resto, su questo fronte, Hearst è un’autentica “macchina da guerra”, che ha contribuito al coinvolgimento di qualcosa come 300 clienti tra gennaio e ottobre in progetti che riguardano le aree moda, beauty e grandi mercati.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 30/09/2022


Il Gruppo Helvetia Italia realizza con O-One una serie podcast dedicata alla sostenibilità

O-One, la digital unit di Industree Communication Hub, è stata scelta dal Gruppo Helvetia Italia per la produzione di una serie podcast sui temi della sostenibilità in ambito assicurativo. Helvetia Italia, leader del settore assicurativo worldwide, continua a far sentire la propria voce con una nuova serie podcast che parla di un tema tanto attuale quanto centrale per l’attività del Gruppo: la sostenibilità. “Assicurati che sia green. Dialoghi sulla sostenibilità” è il progetto audio che si compone di 7 episodi in cui sono coinvolti sette top manager del Gruppo per altrettanti settori di competenza: dalle HR all’IT, quando si parla di dinamiche aziendali si arrivano a toccare tematiche in cui l’attenzione al green riguarda anche la tutela dei privati. O-One, già al fianco di Helvetia Italia nella realizzazione di contenuti per il blog del sito di Gruppo, ha raccolto la sfida occupandosi della supervisione editoriale e della produzione della serie che punta con particolare attenzione a un pubblico di professionisti. I top manager infatti, capitanati dal CEO Roberto Lecciso, conducono uno storytelling a più voci che nel fil rouge della sostenibilità, intesa non solo come attenzione all’ambiente, ma anche alle persone, costruisce un dialogo corale. Obiettivo è fare il punto sulla situazione attuale ma soprattutto proiettarsi verso un futuro in cui le compagnie di assicurazione devono adeguare il proprio ruolo e la propria offerta a un contesto socio-ambientale profondamente e rapidamente mutevole. "La Sostenibilità è parte integrante del nostro modello di business – commenta Roberto Lecciso, CEO del Gruppo Helvetia Italia -. Il nostro obiettivo è creare valore per la società in modo consapevole, etico e professionale. Con O-One abbiamo lavorato su queste basi e definito un progetto di comunicazione che fosse prima di tutto in linea con i valori di Helvetia e che puntasse a dare voce alla nostra Compagnia su un tema tanto caro ai nostri clienti, azionisti e collaboratori".

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spot

Autore: Redazione - 27/09/2022


ASviS on air con Saatchi & Saatchi per promuovere la sesta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile

ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, è tornata on air a partire dal 25 settembre, settimo anniversario dell’Agenda 2030 dell’Onu, con la nuova campagna pubblicitaria “Mettilo in agenda, stiamo agendo” firmata ancora una volta da Saatchi & Saatchi, agenzia creativa di Publicis Groupe. Il nuovo spot promuove la sesta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande manifestazione italiana pensata per accrescere la cultura sui principi della sostenibilità economica, sociale ed ambientale con l’obiettivo di mobilitare fasce sempre più ampie della popolazione, soggetti economici e istituzioni per la realizzazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. La campagna tv e radio sarà diffusa sulle reti Rai e sui canali dell’Alleanza e del Festival: YouTube ASviS, i principali canali social ASviS (Facebook, Instagram, Twitter e Linkedin) oltre ai siti asvis.it e festivalsvilupposostenibile.it. Gli spot radio sono stati realizzati con la collaborazione di Cat Sound. La creatività Il concept creativo si sviluppa intorno ai grandi temi di attualità, oggi sempre più al centro dell’agenda europea e internazionale, e sui quali si concentreranno le numerose iniziative previste dalla manifestazione nazionale che quest’anno si terrà dal 4 al 20 ottobre 2022. Sono già oltre 350 gli eventi registrati nel cartellone, testimonianza di una mobilitazione dal basso della società civile. È più che mai urgente battersi per una chiara e convincente visione del futuro, fortemente ancorata agli obiettivi globali ed europei di sviluppo sostenibile, coinvolgendo la società civile per rispondere a queste necessità con idee concrete. E in questo momento, il ruolo più importante deve essere svolto da “una nuova generazione di idee che si fa spazio”, come recita il messaggio della sesta edizione del Festival, per rendere sempre più rilevanti e attuali i temi che fanno parte dell’Agenda. I commenti “Nel 2022, per la prima volta, sono stati modificati i Principi fondamentali della Costituzione italiana, inserendo la giustizia intergenerazionale. Un’innovazione storica, fortemente voluta dall’ASviS sin dal 2016 e che si riflette nella campagna della sesta edizione del Festival per sottolineare, con un tone of voice empatico e coinvolgente, il ruolo propulsivo delle nuove generazioni verso un futuro sempre più sostenibile”, dichiara Ottavia Ortolani, Responsabile dei Progetti di Comunicazione e Advocacy di ASviS. “Mettilo in agenda, stiamo agendo - è il concetto portante di un racconto che parte da ciascuno di noi e si lega indissolubilmente al nostro presente. Crediamo fermamente che essere in prima persona moltiplicatori di impatto positivo sia il senso del nostro lavoro. Per questo supportiamo i nostri clienti nel dare voce a progetti che puntano a tradurre in fatti concreti l’impegno verso un mondo sostenibile”, aggiunge Manuel Musilli, Executive Creative Director di Saatchi & Saatchi Italia. Credits CEO: Camilla Pollice Executive Creative Director: Manuel Musilli Associate Creative Director: Leonardo Cotti Associate Creative Director: Tancredi Fileccia Digital Associate Creative Director: Iris Vita Junior Art Director: Francesca Barca Casa di Produzione Video: Think Cattleya Casa di Produzione Foto: Carla Pozzi Fotografa: Jessica De Maio  

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