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Gruppo GEDI: al via il nuovo posizionamento di Radio Capital firmato Linus, in estate cresce l’adv del mezzo
Si apre un nuovo corso per Radio Capital, che coincide con l’ingresso della nuova proprietà EXOR in GEDI e la nomina di Linus a direttore dell’emittente al posto di Massimo Giannini, passato alla guida del quotidiano di gruppo La Stampa. L’approccio di Pasquale Di Molfetta si distingue subito per la rinnovata importanza delle conduzioni e l’introduzione di alcuni nuovi personaggi di peso nel palinsesto, come Daria Bignardi, Selvaggia Lucarelli, Benedetta Parodi e Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. «Senza nulla togliere alle gestioni che mi hanno preceduto, bisogna dire che in questi 23 anni di vita Radio Capital ha pagato in termini di ascolti il fatto che le sue due anime, quella giornalistica e quella musicale, non si sono mai veramente parlate. Perciò a fronte di un grande successo di critica non ne ha riscontrato altrettanto presso il pubblico». Linus ha presentato ieri a Milano, in uno dei primi eventi in presenza organizzati dopo la fase critica della pandemia da Covid-19, il rilancio dell’emittente all’insegna di un nuovo logo, di un nuovo palinsesto, e del nuovo posizionamento “That’s life”. Tra gli obiettivi di Linus, l’incremento del pubblico femminile che in Radio Capital è particolarmente ridotto rispetto alla media della radiofonia italiana. Gli andamenti pubblicitari Come altre concessionarie, anche la Manzoni ha registrato nel settore radiofonico una importante ripartenza degli investimenti pubblicitari nei mesi di luglio e agosto, durante i quali ha avuto una crescita rispetto agli stessi mesi del 2019. Con settembre si assiste a una volatilità delle pianificazioni ancora più accentuata de “pre-Covid”. Per il presidente Raimondo Zanaboni gli ultimi mesi del 2020 potrebbero andare anche meglio di quanto ci si aspetti, ma bisogna fare i conti con budget erogati con grande parsimonia, prenotazioni sempre più a ridosso della partenza delle campagne, e più in generale con un grande cambiamento nel modo di comunicare. «Come concessionaria siamo leader di mercato con 30 milioni di ascoltatori. Il nuovo posizionamento di Radio Capital rappresenta un rafforzamento e un completamento della nostra offerta» che include le altre emittenti del Gruppo Radio Deejay e M2O, Radio Italia, CNR e Radio Margherita. Spazio alle conduzioni «La radio è sopravvissuta alla tv e al web. Ora c’è la musica in streaming, che minaccia le emittenti basate sull’offerta musicale. L’unica cosa, però, che un computer non può replicare è la personalità di un conduttore radiofonico». Sono confermate le voci storiche dell’emittente come Andrea Lucatello e Riccardo Quadrano, Mary Cacciola, Mixo, Luca De Gennaro, Massimo Oldani, Benny, Sergio Mancinelli, Mixo, a cui si aggiungono le novità già citate, nonché il giornalista sportivo Stefano Meloccaro e Chicco Giuliani da Radio Deejay. Edoardo Buffoni, la storica spalla di Vittorio Zucconi scomparso l’anno scorso, diventa direttore giornalistico e assume la guida di una redazione rinnovata e ringiovanita, non senza qualche perplessità da parte delle rappresentanze sindacali rispetto a un ridimensionamento che comunque ha visto il ricollocamento dei giornalisti in altre aree del Gruppo. Dalle 6 alle 20 i Gr quotidiani sono 14, sei le ore di diretta dedicata all’informazione e aumenta a tre ore il TgZero condotto proprio da Buffoni. Al lavoro della redazione, tutta sotto i 40 anni, contribuiscono i giornalisti del Gruppo GEDI. La campagna di lancio A sostegno della svolta di Radio Capital partirà il 21 settembre 2020 una campagna firmata da Studio Marani di cui sono protagonisti Selvaggia Lucarelli, Daria Bignardi, Pif e Benedetta Parodi, fotografati da Giovanni Gastel. La pianificazione partirà il 21 settembre e si svilupperà in affissione dinamica, su stampa, sul web con un nuovo sito e sui social network della radio, Facebook, Instagram e Twitter. Contemporaneamente, è stato effettuato un restyling di sigle e jingle.
https://www.dailyonline.it/it/2020/gruppo-gedi-al-nuovo-posizionamento-radio-capital-firmato-linus-estate-cresce-ladv-del-mezzo
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RaiRadio avvia una misurazione degli ascolti con il meter, raccolta nei primi 7 mesi 2020 in calo del 23%
RaiRadio si misura da sola con il meter. Lo ha annunciato ieri il direttore Roberto Sergio durante la presentazione dei palinsesti autunnali, facendo un passo avanti rispetto alle discussioni intraprese con Tavolo Editori Radio - TER relativamente alla ricerca sugli ascolti radiofonici. Come noto, la Rai da tempo afferma che il metodo CATI non è il più adatto a restituire realisticamente il valore dei suoi brand in termini di audience. RaiRadio non interrompe comunque la partecipazione alla ricerca condivisa con gli altri editori radiofonici italiani, anzi. «Dal 15 ottobre daremo il via a una rilevazione degli ascolti passiva, attraverso il digitale. Sono dati che ci serviranno solo dal punto di vista editoriale, non li utilizzeremo per notizie esterne. Da mesi proponiamo un adeguamento dell’indagine TER attraverso l’integrazione della CATI con il meter. Finora, le nostre richieste sono rimaste inascoltate. Ovviamente saremo ben felici di fermare la ricerca autonoma se TER dovesse approvare la modalità passiva e far proprio il monitoraggio tramite meter in modalità analoghe a quelle da noi progettate. Altrimenti, andremo avanti come da programma con la nostra ricerca parallela». Da ottobre partirà la fase di test e con l’inizio del 2021 la rilevazione via meter andrà a regime: «Avremo dati qualitativi e non solo per capire come ottimizzare la programmazione. I dati TER misurano la brand awareness dei canali, ma non forniscono indicazioni puntuali sull’ascolto. Con la misurazione passiva avremo dati dettagliati che useremo in maniera riservata per rispetto del nostro ruolo di servizio pubblico e di socio TER. Ma soprattutto li avremo in tempo reale, quando sono più utili: per esempio, il prossimo febbraio avremo i dati su Sanremo 2020, troppo tardi per effettuare eventuali aggiustamenti editoriali. In un’epoca digitale vogliamo dati digitali». Radio mezzo centrale per Rai Il presidente della Rai Marcello Foa e l’amministratore delegato Fabrizio Salini hanno entrambi ribadito la centralità dell’offerta radiofonica per il servizio pubblico che continua a credere nel mezzo. L’amministratore delegato di Rai Pubblicità Gian Paolo Tagliavia ha sottolineato che nei primi sette mesi del 2020 RaiRadio ha guadagnato l’1,2% di quota di mercato, passando dall’8% del gennaio-luglio 2019 al 9,2% dello stesso periodo quest’anno, e registrando performance migliori in termini di raccolta rispetto a un mercato provato dalla crisi da Covid-19. Nello specifico, da gennaio a luglio i ricavi calano del 23,2% contro il -34,2% delle radio commerciali e la media di mercato a -33,3%. I dati a cui si fa riferimento sono quelli FCP-Assoradio. Inoltre, Tagliavia ha ribadito che la radio si presta per operazioni speciali e che grazie alla visual radio si creano ulteriori opportunità di brand integration nel gruppo. «I nostri canali radio sono fatti di programmi scritti con grande cura, che sono diventati punti di riferimento per il pubblico, che vengono ricercati e ascoltati anche on demand – ha detto -. In un mercato dell’attenzione in cui le radio concorrono sempre di più con la musica in streaming, questo è un asset fondamentale. E i risultati dimostrano che i brand privilegiano i contesti in cui si sentono a proprio agio nell’articolare i propri valori». La digitalizzazione Un altro punto importante delle strategie radiofoniche Rai è il processo di digitalizzazione dell’intera filiera produttiva, iniziato tre anni fa per rendere l’offerta del servizio pubblico leader sul fronte tecnologico. «Un nuovo punto di partenza – afferma Sergio -. Abbiamo dovuto azzerare tutto e ripartire dall’inizio, ma l’unica scelta che ci ha consentito di guardare a un futuro multimediale, fatto di produzioni audio-video e che esce dal solo mezzo radio. Oggi la nostra sede è a tutti gli effetti uno dei poli produttivi multimediali all’avanguardia della Rai. Un nuovo asset strategico per la radio e per la Rai in genere». In questa strategia si inquadra il lancio sulla piattaforma Rai Play della “visual radio” di Radio2, fissato per il 28 settembre 2020. Stesso sviluppo avranno anche gli altri canali, anche se con diverse modalità. Spiega Sergio che «non avrebbe senso avere dirette visual 24 ore su 24 per un canale come Radio1 o Radio3. Stiamo pensando a finestre che si accenderanno in determinate occasioni, come ad esempio per interviste con ospiti particolari, o per programmi condotti da talent». La dead line è l’anno prossimo. Altre sfide per RaiRadio saranno il presidio dei fronti smart speaker e podcast. Il rafforzamento sui social RaiRadio rafforza anche il presidio dei social media con il lancio dei propri profili Instagram e Facebook, che si affiancano a quelli dei canali e saranno dedicati a temi legati al mondo della radio in genere e alle attività Rai come conferenze stampa, lanci, nuovi progetti. «No al burocratese, no alla conversazione paludata. Tra argomenti lievi e seri, l’obiettivo è di interessare il pubblico attraverso il racconto del dietro le quinte della radio, con contributi inediti e ironia» spiega Sergio. Target di questa operazione è l’ascoltatore tra i 20 e i 40 anni in primo luogo, allo scopo di allargare la platea dei giovani, «uno dei nostri obiettivi prioritari, due anni fa abbiamo lanciato Radio Kids nell’ottica di sviluppare gli ascolti del futuro». Inoltre, RaiRadio vuole aprire un luogo di confronto con gli addetti ai lavori sugli aspetti strategici del mondo radio e sulle evoluzioni tecnologiche, «temi presidiati dai siti web ma non dagli editori».
https://www.dailyonline.it/it/2020/rairadio-avvia-una-misurazione-degli-ascolti-meter-raccolta-nei-primi-7-mesi-2020-calo-del-23
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TV8: al via oggi “Name that tune” con Enrico Papi; ascolti positivi in estate con il calcio e i motori
Parte domani “Name that tune – Indovina la canzone”, il nuovo programma di TV8 condotto da Enrico Papi e prodotto da Banijay, con cui riparte la stagione del “grande prime time” della rete televisiva diretta da Remo Tebaldi. Il programma andrà in onda di martedì alle 21:25 per cinque puntate. Papi raddoppia la sua presenza nel palinsesto dell’emittente in chiaro del gruppo Sky, di cui è giù protagonista da tre anni con “Guess my age” nella fascia access prime time. Bene gli ascolti estivi con lo sport TV8 ha chiuso la stagione estiva con ascolti soddisfacenti: «Le audience sono andate molto bene, per tutto agosto siamo stati la settima rete nazionale, sebbene di solito siamo l’ottava, grazie allo sport, tra MotoGP, Formula 1 e la finale di Europa League che per TV8 è un record». L’incontro Inter-Siviglia del 21 agosto 2020 ha generato un ascolto medio di oltre 4,2 milioni di spettatori con uno share del 22,7% di share, e più di 8,6 milioni di spettatori unici, vale a dire che hanno visto la partita per almeno un minuto. La semifinale del 17 agosto tra Inter e Shakhtar Donetsk ha registrato il migliore ascolto della serata tra le tv generaliste, con quasi una media di 2,7 milioni di spettatori e il 14,3% di share (572mila spettatori medi per il pre gara e 942mila per il post). Il Gran Premio di Formula 1 della Toscana di domenica scorsa ha generato su TV8 1,9 milioni di spettatori medi, con il 13,6% di share, mentre il MotoGP di San Marino e della Riviera di Rimini ha fatto 2,4 milioni di spettatori medi con il 15,4% di share. Il contenitore del mattino Intanto, Tebaldi fa il punto sul nuovo programma del daytime “Ogni mattina” con Adriana Volpe e Alessio Viola, partito a fine giugno, con cui TV8 ha aperto al format dei contenitori di infotainment. Allo stesso tempo, è stato lanciato il primo telegiornale della rete, Tg8. Durante l’estate il programma ha registrato ascolti contenuti ed è stato diviso in due parti per recuperare su questo fronte: «TV8 è un canale che viveva di sport film e intrattenimento, ci è sempre mancato l’infotainment per entrare in una competizione più larga. In questo mercato arriviamo per ultimi, siamo contenti di come sta andando, sia per essere stati capaci di fare un programma di questo tipo, entriamo in una seconda fase della competizione e continueremo a investire perché ci vuole continuità». Per quanto riguarda il palinsesto dell’autunno «consolidiamo la nostra strategia, ma non ci saranno nuove produzioni dopo “Name that tune”». Tra i programmi partiti o in partenza “Guess my age”, “Vite da copertina”, “Cuochi d’Italia”, “Piacere Maisano” Il format Spiega Fabrizio Ievolella, CEO di Banijay, che il format, game show musicale USA che risale agli anni ’50, è stato sottoposto a una serie di interventi per renderlo più attuale, a cominciare dagli accorgimenti di produzione per gestire le norme per la sicurezza, tra cui le mascherine trasparenti per dare una sensazione di naturalezza nel pubblico. Il format è stato adattato in più di 25 Paesi e in Italia, dal 1957 al 1960, è andato in onda con il nome “Il Musichiere”, condotto da Mario Riva sul Programma Nazionale; in seguito è stato lo stesso Enrico Papi a riportarlo alla ribalta e al successo di critica e di pubblico per oltre un decennio. Tra i concorrenti Elettra Lamborghini, Lino Banfi, Paola Barale, Cristiano Malgioglio, Orietta Berti, Francesco Pannofino, Suor Cristina, Cristina D’Avena, Sabrina Salerno, Anna Tatangelo, Fabio Caressa e Morgan.
https://www.dailyonline.it/it/2020/tv8-al-oggi-name-tune-enrico-papi-ascolti-positivi-estate-calcio-i-motori
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