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The Story Lab presenta HALŌ, suite di tool proprietari di influencer marketing intelligence
Attiva sull’influencer marketing a livello nazionale e internazionale, The Story Lab vanta uno storico di esperienza nel campo della gestione di progetti influencer estremamente vasto. Ecco perché, la full-creative advertainment agency di dentsu italia, guidata da Stefano Pagani, ha deciso di sistematizzare questo storico trasformandolo in un database proprietario che permette di interrogare i dati raccolti negli anni: si chiama HALŌ ed è la suite di The Story Lab per comparare e stimare reach, KPI, costi ed efficacia di branding delle campagne talent e influencer. A presentare lo strumento di intelligence proprietario è Alberto Bommartini, Head of Influencer Marketing dell’agenzia, il quale ne ha voluto e guidato lo sviluppo per offrire a tutto il gruppo dentsu e ai suoi clienti un prodotto facilmente consultabile, indispensabile per trarre insight e benchmark suddivisi per talent, categoria merceologica e tipologia di contenuto. “Si tratta di uno strumento completamente fondato su dati proprietari di The Story Lab che, integrandosi con quelli di terza parte, permette a noi e a tutto il gruppo di costruire un vantaggio competitivo importante rispetto agli altri player e alle piattaforme esterne a cui solitamente ci si affida”, spiega Bommartini. In quattro ambiti Una vera e propria suite di funzionalità che permette di analizzare le campagne influencer marketing da diversi punti di vista. Quattro gli ambiti di analisi inclusi: HALŌ KPI Database (permette una valutazione pre-campagna in termini di portata potenziale di ogni singolo talent e offrendo un confronto benchmark tra tutti i KPI, sia in termini di follower-size, sia in termini di industry); HALŌ Reach Intelligence (stima la portata della campagna con una deduplica algoritmica, sia tra contenuti dello stesso talent, sia tra tutti quelli coinvolti, consentendo una maggiore precisione); HALŌ Branding Index (monitora 6 specifici elementi quali-quantitativi delle campagne influencer e restituisce un index su misura per ciascun talent, che consente di confrontarli nel momento della selezione sia dal punto di vista dei suoi volumi sia dal punto di vista del suo Brand Power, cioè la risonanza con i territori e i valori della specifica marca coinvolta); HALŌ Impact Analysis (analizza l’impatto e l’effectiveness degli elementi di brand sull’audience, calcolando la qualità e la percentuale di esposizione della posizione del logo, del brand, del prodotto all’interno dei contenuti compresi nella campagna influencer (video o statici). Il 2022 HALŌ è un progetto di innovation concepito e sviluppato interamente da The Story Lab e guidato sin dai primi passi proprio da Bommartini insieme al team Intelligence e al team Tech dell’agenzia: “La natura dei prodotti di analisi presenti, lo sviluppo dell’interfaccia, l’architettura dato e il trattamento delle informazioni sono stati ideati, curati e sviluppati completamente in-house da un team multi-disciplinare che unisce competenze tech, Ux, data strategy e influencer management”, commenta l’Head of Influencer Marketing. Il database è già alla base dei processi creativi di The Story Lab per tutti i clienti attivi sull’influencer marketing. Nel 2022, alcune delle funzioni della suite verranno rese disponibili anche per l’accesso diretto alle aziende, offrendo una vista aggregata dei dati: sarà cioè possibile richiedere un’utenza e utilizzare il database indipendentemente dalle progettualità attive con l’agenzia. Nel frattempo, The Story Lab sarà partner di Upa per il convegno Influencer Marketing 2021 in programma il prossimo 14 settembre. In agenda diversi interventi firmati The Story Lab, a cura di Alberto Bommartini, Federico Mancin e Giulia Laura Peracchio.
https://www.dailyonline.it/it/2021/story-lab-presenta-halo-suite-tool-proprietari-influencer-marketing-intelligence
mercato
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Xingu continua a crescere nel business e rafforza il team con Francesca Primignani
Xingu, la start up italiana 100% Amazon Focus guidata da Mattia Stuani, nel 2021 continua la sua escalation, aumentando del 35% il suo team, acquisendo 7 risorse dedicate alla consulenza strategica su Amazon. Fondata nel 2018, ha raggiunto il break-even point dopo soli 7 mesi di attività, registrando una crescita del 300% già dal secondo anno di attività, e chiudendo il 2020 con un Ebitda pari al 20% del fatturato. Quest’anno la crescita continua, con un aumento del fatturato in soli 6 mesi dall’inizio dell’anno del 70%. Nel primo semestre, Xingu e Labelium hanno lavorato insieme per condividere la metodologia e la piattaforma in tutti gli uffici europei del gruppo, facendo della stessa Xingu un'agenzia con presenza internazionale e con risorse in lingua e in loco. Know-how Amazon Per sostenere questa crescita esponenziale, il team accoglie una nuova risorsa dedicata allo sviluppo delle attività business e strategie, analisi e promozioni sia per i canali vendor sia per quelli seller dei clienti su Amazon: Francesca Primignani, nuova Amazon Marketing Manager, la quale vanta un’esperienza decennale nell’ambito media e advertising. Dopo la laurea in Marketing Management all’università Bocconi ha iniziato la sua carriera in concessionaria nel marketing presso aziende come RCS, Sky e Cairo. Dopo i primi anni in concessionaria approda nei centri media, lavorando in alcuni dei principali network internazionali (GroupM e Publicis) dove ha avuto modo di costruire un forte background analitico e di research e di lavorare per clienti big spender come L’Orèal. Significativo è il suo know-how dell’ecosistema Amazon, maturato nella precedente esperienza in Next14, in cui entra nel 2018. Come e-commerce manager si è occupata di gestire progetti di start-up e sviluppo del canale Amazon per i clienti dell’agenzia, elaborando strategie di e-commerce per vendor e seller, ottimizzando la loro presenza sul marketplace non solo Italiano ma anche estero. Questa esperienza le ha permesso di sviluppare tutte le competenze necessarie per gestire anche il lato retail di Amazon. Il perno della strategia “Ho colto con entusiasmo l'opportunità offertami da Xingu. L'attenzione al cliente e il respiro internazionale dell'agenzia mi hanno subito conquistata. Amazon al giorno d'oggi non può che essere il perno di una strategia di e-commerce vincente. Impostare sin da subito nel modo corretto una relazione profittevole con il noto marketplace è di fondamentale importanza per il successo di qualsiasi brand. Xingu accompagna i propri clienti nel costruire e ottimizzare la loro presenza sul marketplace. Farne parte sarà l'occasione per lavorare con nuovi brand e aiutarli a  presidiare al meglio il canale, sfruttando le grandi opportunità di crescita che Amazon può offrirgli”, sottolinea Francesca Primignani. “Siamo molto contenti di accogliere Francesca nel team in un ruolo manageriale, molto importante nel nostro ecosistema di agenzia. Negli ultimi anni abbiamo curato molto l'aspetto metodologico del servizio, che integra un forte know-how del team alla tecnologia proprietaria. Francesca ha raggiunto quel livello di esperienza, per cui può essere una risorsa chiave nella gestione e nello sviluppo dei nostri processi e nella condivisione degli stessi con i nostri clienti”, conclude Mattia Stuani, Ceo & co-Founder di Xingu.
https://www.dailyonline.it/it/2021/xingu-continua-crescere-nel-business-rafforza-team-francesca-primignani
aziende
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Bref e Beintoo: i risultati della campagna mobile con pianificazione predittiva
Bref, Il noto brand di prodotti per la pulizia della casa si è affidato a Beintoo per utilizzare le sue tecnologie di predictive marketing e intercettare un target legato alla Gdo e uno legato ai momenti di visione degli spot sulla tv lineare, con una campagna di mobile advertising. Nel primo caso, Beintoo si è servita delle tecnologie proprietarie di location intelligence e di avanzati modelli matematici, che hanno permesso di analizzare le routine degli utenti e di evidenziare i pattern comportamentali routinari come, per esempio, i giorni e le fasce orarie in cui si recano abitualmente a fare la spesa. In questo modo è stato possibile raggiungere, con un messaggio pubblicitario promozionale su device mobile, un pubblico altamente profilato in termini di caratteristiche e interessi, conoscendo i momenti in cui molto presumibilmente si sarebbe recato presso una delle insegne Gdo per fare la spesa. Per la costruzione del secondo target, invece, è stata utilizzata l’audience “Home Screen”, creata da Beintoo combinando le informazioni fornite sui punti ora dei passaggi degli spot in tv con gli insights sulla home location derivati dai mobile data proprietari, in modo da intercettare gli utenti che si trovavano a casa e molto presumibilmente guardavano la televisione, rafforzando così la portata e l’efficacia del messaggio anche attraverso il canale mobile. Misurare e conquistare “L’analisi footfall della campagna ha confermato la validità della strategia e delle tecnologie messe in campo, evidenziando più di 55.000 visite misurate presso i punti vendita della Gdo monitorati, con un uplift del 5% (percentuale di visite incrementali attribuite all’esposizione al messaggio pubblicitario) superiore alla media del settore. Il delay registrato tra la visione della pubblicità mobile e la visita in store, è stato per la maggior parte degli utenti di poche ore (stesso giorno) o di un giorno, avvalorando ancora di più l’aspetto qualitativo dell’audience predittiva Beintoo”, commenta Luca Marmo, Senior Sales Manager Beintoo. Grazie al nuovo prodotto Mobile Ad Meter, nato dalla recente partnership siglata tra Beintoo e BVA Doxa, è stato possibile misurare, inoltre, il livello di memorability del brand e la propensione all’acquisto dei prodotti tra un gruppo di esposti alla campagna e un gruppo di non esposti. Per raggiungere questo obiettivo è stata pianificata, infatti, una campagna parallela anonima su un campione di utenti. I risultati hanno evidenziato un’attitudine molto alta verso la pulizia e una conoscenza del brand Bref molto elevata per entrambi i target, nonostante il gruppo di esposti si sia rivelato più informato. Anche il gradimento, la fiducia e l’advocacy sono stati ottimi, con percentuali rispettive sugli esposti del 68% (+ 4% vs non esposti), del 61% (+14 VS non esposti) e del 62% (utenti che parlerebbero bene del brand). L’intention to buy misurata, infine, offre il risultato più alto con ben l’81% degli esposti che acquisterebbe un prodotto Bref (di cui il 35% esprime un’intenzione certa). Pensare data-driven “Quando Beintoo ci ha chiesto di collaborare per un progetto di verifica delle proprie azioni pubblicitarie - dichiara Antonio Filoni, Partner e Head of Digital & Innovation di BVA DOXA - ho subito suggerito di sviluppare un tool che fornisse indicatori chiari ed evidenti per misurare l’efficacia della comunicazione coinvolgendo in modo naturale il target della pianificazione. Mobile Ad Meter permette, infatti, di intercettare facilmente le persone durante la navigazione dei propri siti e app preferiti ed effettuare un’analisi comparativa tra esposti e non esposti, misurando in modo puntuale e certificato l’apporto dell’attività di pianificazione e creatività a supporto”. “L’importanza dei dati di prima parte e dei processi di analisi e misurazione legati alle campagne pubblicitarie, esprimono in questa attività il loro grande potenziale. Pensare data-driven vuol dire infatti porre gli insights al centro di tutta la linea strategica, dalla pianificazione del targeting, come nel caso delle audience predittive, fino alle analisi post campagna, che serviranno non sono a valutarne l’impatto ma a creare un fil ruoge che possa guidare i brand e le agenzie a lungo termine. In Beintoo crediamo fortemente nell’intelligent advertising e, per questo motivo, cerchiamo di fornire ai nostri clienti tutti gli strumenti e il know how necessari (anche attraverso partnership come quella con BVA Doxa) per renderlo accessibile e scalabile”, afferma Marina Fedrighelli, Country Manager Italy Beintoo. “Questa operazione rientra nella nostra più ampia strategia di automazione su base dato di tutte le nostre campagne media. Tramite i dati qualitativi cerchiamo sempre di più di raggiungere non solo il giusto consumatore con il giusto messaggio, ma di farlo anche nel momento più corretto per poter incidere in modo efficace sulla sua scelta d’acquisto”, conclude Matteo Giarrizzo, Head of Media Italy, Greece and Cyprus di Henkel.
https://www.dailyonline.it/it/2021/bref-beintoo-i-risultati-della-campagna-mobile-pianificazione-predittiva
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