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Outbrain: cosa possono imparare i marketer dal successo di “Squid Game” di Netflix
Outbrain, una delle principali piattaforme di recommendation dell’open web, presenta un’analisi del fenomeno mediatico e sociale del momento: “Squid Game”. Ogni successo artistico ha una certa qualità indefinibile, un senso di meraviglia o di attrazione magnetica, che è difficile da quantificare. La portata sbalorditiva di “Squid Game” non potrà mai essere completamente compresa, ma la prima evidenza è che la storia giusta raccontata nel modo giusto a un pubblico che è pronto per essa può raggiungere un livello per cui i marketer dovrebbero lottare. Nel caso esemplificativo della serie drammatica distopica di produzione coreana prodotta e trasmessa in streaming da Netflix è divenuta in poco tempo un record non solo in termini di audience o di denaro (ha fatto quasi 1 miliardo di dollari), ma anche in termini di mindshare del pubblico, che guida ogni successo. Ci sono molte cose che i marketer possono imparare da “Squid Game” su come coinvolgere il pubblico e farlo innamorare del proprio brand o prodotto. Quali sono i takeaway che possono ispirare ogni campagna marketing? Eccoli Il design è importante (molto) Gli esperti di marketing sanno che il colore guida diverse emozioni, e l'uso di diversi colori può avere un enorme impatto su una campagna. “Squid Game” lo rende ancora più chiaro. Uno degli aspetti impressionanti della serie è infatti il suo design visivo, che salta fuori e si attacca allo spettatore, una parte indelebile del carattere e dell'identità dello show. I creatori dello show hanno incorporato molti elementi che fanno riferimento all'arte familiare, come la tromba delle scale escheriana e le tute rosse di Money Heist. Questo è importante da notare, perché la familiarità è un modo potente per attrarre il pubblico. Crea un senso di comfort e di appartenenza, che sono la chiave per costruire la fiducia e aumentare l'affinità. La serie usa i colori in modo intelligente, come se provenissero da una tavolozza predefinita. Gli sfondi sono pastelli, che contrastano efficacemente con il rosso vivo delle uniformi dello staff e il verde dei giocatori. I colori rafforzano il senso di fondo della storia - ambientazioni infantili innocenti in toni pastello chiari, colori diabolici per lo staff, e la speranza e il rinnovamento del verde per i giocatori per i quali facciamo il tifo. Un altro elemento di design che merita una menzione sono i simboli semplici e puliti che rappresentano i giochi, e quelli sulle maschere delle guardie. Quando si tratta di creare loghi di marca, la semplicità è davvero importante. Fornisce allo spettatore una sorta di lavagna bianca su cui proiettare i propri sentimenti e percezioni, che è una grande parte della costruzione di un rapporto con un brand. Inoltre, è una buona lezione per ricordare ai marketer di semplificare il loro messaggio, solo rendendolo più facile da assimilare per i clienti. Conosci il tuo pubblico attraverso i dati "Conosci il tuo pubblico" è la prima regola del marketing. E ha dimostrato di essere una ragione fondamentale per l'incredibile successo di “Squid Game”. Si dà il caso che la serie sia stata ripetutamente rifiutata dagli studi di produzione per quasi 10 anni. Nessuno voleva acquistarla, fino a Netflix, un'impresa guidata dai dati. Ogni volta che un utente sceglie un programma da guardare, smette di guardarlo, clicca su "Mi piace" o cerca un titolo, Netflix sta raccogliendo dati sui suoi interessi e preferenze. Questo non solo guida le raccomandazioni per quel particolare utente; l'enorme bacino di dati globali degli utenti fornisce un quadro dell'umore e degli interessi del pubblico generale, e persino dell'umore culturale generale. Si tratta di una guida potente, basata sui dati, che aiuta Netflix a prendere decisioni intelligenti su quali contenuti investire e promuovere. Dieci anni fa, il mondo non era pronto per “Squid Game”. Due anni fa, Netflix ha usato i dati per prevedere che i tempi erano maturi, quindi ha corso il rischio che ha ripagato, alla grande. Questo dovrebbe ispirare i marketer di tutto il mondo a prestare molta attenzione ai propri dati, e usarli in modo intelligente nel futuro processo decisionale. Il passaparola funziona, alla grande Chiunque ha sicuramente sentito parlare molto di “Squid Game”. Non c'è modo di evitarlo. Questo è il potere del marketing del passaparola, e “Squid Game” l'ha raggiunto meglio di qualsiasi altro show nella storia. Nel settembre 2021, l'analisi della popolarità dei contenuti ha mostrato che la serie era "lo show più richiesto al mondo", raccogliendo 79 volte più interesse nelle discussioni e ricerche online di qualsiasi altra serie. “Squid Game” spuntava ovunque: dai post di LinkedIn e dalle notifiche dei feed, ai discorsi a tavola, alle conversazioni ascoltate per caso sull'autobus o sul treno. Si ritiene che il passaparola guidi non meno di 6 trilioni di dollari di spesa annuale in tutto il mondo. Essendo la natura umana quella che è, il passaparola è e sarà sempre la chiave per il successo nel marketing e nelle vendite. “Squid Game” è la prova del nove. Essere diversi e diventare virali Che si sia un brand, un'azienda o uno show televisivo, la cosa migliore che si possa fare è distinguersi. Netflix sta lavorando su questo, investendo sempre di più in serie fatte all'estero che sono molto diverse dal solito foraggio di Hollywood: “Squid Game”, “Fauda”, “Money Heist”, e la lista continua. Diventare virale non è necessariamente qualcosa che si può pianificare o prevedere. Anche Netflix potrebbe essere stata colta di sorpresa dal successo virale di “Squid Game”. Come ha detto un analista di strategia senior nel settore dello streaming, "Suppongo che i dirigenti sapessero, a causa del talento che hanno usato, per via della regione in cui l'hanno rilasciato, che questo sarebbe stato un successo in Corea del Sud. Scommetterei molti soldi sul fatto che gli stessi non avessero idea che sarebbe stato un successo globale". “Squid Game” ha dimostrato di essere la quintessenza della "viralità" contemporanea. Dall'uscita dello show, c'è stato uno tsunami di tiktokers che hanno postato video di loro stessi mentre giocavano. Le menzioni della serie sono esplose sui social network e su feed come Google Discover. Costante e continuo è stato l’aumento di visualizzazioni su YouTube del trailer dello show. Anche se non si può mai forzare la viralità, si può fare la propria parte per incoraggiarla, come ha fatto Netflix con notifiche push, raccomandazioni e, naturalmente, ricordando all'infinito al mondo che Squid Game è lo show più popolare mai trasmesso sulla piattaforma di streaming. Anche quando la serie scenderà dal primo posto (sta già accadendo del resto), sarà comunque ricordata per aver battuto i record e smosso il mondo. Questo è il tipo di "virus" che ogni marketer auspica. Essere d'ispirazione L'imitazione è la forma più sincera di adulazione, e nel marketing, se vieni ‘copiato’ allora sai di aver avuto successo. Il successo di “Squid Game” ha generato una serie di campagne di marketing ispirate dalla popolarità della serie. I brand si sono affrettati a coinvolgere il loro pubblico di riferimento con post sui social media, annunci e immagini che attingono a temi e immagini dello show. L'elemento chiave qui è il tempismo: i brand hanno dovuto muoversi velocemente per unirsi al carrozzone di “Squid Game” mentre era al suo picco. Fortunatamente, i simboli e le immagini dello show sono così caratteristici e semplici, che molti brand potevano facilmente mettere insieme una campagna a basso costo, progettata per attirare l'attenzione istantanea del pubblico con tempi di attenzione notoriamente bassi. Alcuni brand hanno deciso di andare più pesante dei semplici post sui social media. RHB, il quarto gruppo di servizi finanziari in Malesia, ha persino emesso una Carta Visa in edizione limitata con il design della carta “Squid Game”. Se vi siete persi il marketing che è intorno alla frenesia di “Squid Game”, tenetelo a mente per la prossima mania - agite in fretta e coinvolgete il pubblico con una campagna ispirata che capitalizzi i loro interessi proprio ora.
https://www.dailyonline.it/it/2021/outbrain-cosa-possono-imparare-i-marketer-dal-successo-squid-game-netflix
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Il social commerce di Worldz entra nell’offerta Intergic
Intergic, digital solution provider che offre soluzioni tecnologiche innovative per l’e-commerce e il digital marketing e consente agli shop di migliorare le proprie performance di business e brand reputation, ha siglato una partnership con Worldz, software per e-commerce che trasforma ogni shop digitale in un Social Commerce. Worldz, fondata in Italia nel 2016, ha sviluppato un software per e-commerce che integra le funzionalità dei social network all’interno dei negozi digitali così da incrementarne le performance, la brand awareness e le vendite. Il software sviluppato dalla startup permette di trasformare ogni e-shop in un Social Commerce capace di offrire un’esperienza d'acquisto personalizzata ai consumatori. Grazie a Worldz, i clienti diventano brand lover in grado di generare un passaparola positivo sui social network. L’algoritmo sviluppato dalla startup comprende il valore economico della popolarità social di ogni utente e, in proporzione a questo valore, fornisce un credito personalizzato e immediato per lo shopping online, in cambio di un post dell’utente sul proprio profilo Instagram o Facebook che racconti l’esperienza d’acquisto. In questo modo i suoi amici e follower potranno scoprire nuovi prodotti attraverso il consiglio di un amico e non una classica campagna pubblicitaria. Come funziona Worldz Il sistema Worldz comunica con gli utenti attraverso gli Overlay Comportamentali, finestre di navigazione intelligenti e interattive che ingaggiano i clienti e li accompagnano lungo le diverse fasi del funnel di vendita. Lo scopo è convertire l’utente, portandolo a completare l’acquisto e a condividere sui social la propria esperienza. Grazie all’implementazione del Social Login all’interno degli Overlay, Worldz genera lead profilate per l’ampliamento del database clienti. Il software permette agli utenti che effettuano il Social Login di scoprire quali e quanti utenti hanno già fatto shopping con un credito Worldz e quali di questi sono nella propria cerchia di contatti (funzione User Friends). Consente inoltre di ottenere maggiori informazioni sui diversi prodotti, mostrando il numero di persone che li hanno già acquistati, visitati o condivisi sui social (funzionalità Social products). Il sistema offre funzionalità di marketing avanzate, tra cui remarketing e lead generation. Il software, infatti, raggiunge gli utenti che hanno abbandonato il carrello o che hanno mostrato interesse per uno o più prodotti, inviando in maniera automatica messaggi customizzati tramite e-mail e Facebook push notification; e consente di profilare il traffico del sito, permettendo ai merchant di scaricare i dati direttamente dal proprio pannello di controllo, dove è possibile anche monitorare insight in tempo reale. Le lead tracciate sono complete di dati utili per alimentare il database e ottimizzare le campagne di marketing online. L’installazione e la configurazione del software sono semplici e veloci. Personalizzabile Worldz è compatibile con tutte le piattaforme e-commerce customizzabili, tra cui Magento Shopify, Prestashop. L’interfaccia si adatta a ogni sito web perché totalmente personalizzabile. Worldz vanta numerose collaborazioni con brand del calibro di Breil e Caffè Vergnano, che hanno già avuto modo di testare i benefici del Social Commerce. Breil, il marchio più prestigioso del gruppo Binda, ha infatti utilizzato sui propri store online la tecnologia proprietaria di Worldz, incrementando le conversioni fino al 100% e diminuendo il bounce rate del 10%. Il sistema integrato del software si è dimostrato di fondamentale importanza per rispondere agli obiettivi di database building e fatturato dell’azienda. Unire i benefici “Il passaparola è da sempre uno strumento particolarmente efficace per incrementare le vendite. Con l’avvento dei social media, questa modalità di comunicazione si è estesa online raggiungendo un numero sempre più alto di persone”, afferma Marco Albonetti, Partner e Coo di Intergic. “Grazie a Worldz gli shop online si trasformano in negozi social dove ogni utente può influenzare la propria cerchia di contatti, con un duplice vantaggio sia per gli utenti sia per gli e-commerce. I consumatori, infatti, possono beneficiare della possibilità di ricevere sconti condividendo i propri acquisti, dall’altro lato i negozianti possono far leva su funzioni marketing, come lead generation e remarketing fondamentali per incrementare le conversioni e di conseguenza il fatturato. Siamo lieti di questa partnership che ci consente di offrire uno strumento innovativo nato in Italia che unisce i benefici dell’e-commerce e dei social network”. “La struttura e l'incredibile organizzazione che Intergic sta mettendo a disposizione di Worldz sono un grande valore aggiunto a supporto degli obiettivi di Sales e Marketing che la nostra scale up ha prefissato di raggiungere”, aggiunge Joshua Priore, Ceo & Founder di Worldz. “In Italia, con particolar riguardo alla nostra industry, sapere di potersi affidare a professionisti così competenti e di grande esperienza, ci ha spinto ad aumentare la fiducia verso l'intero ecosistema e-commerce”.
https://www.dailyonline.it/it/2021/social-commerce-worldz-entra-nellofferta-intergic
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Manzoni: per il 2022 l’offerta è full funnel, in arrivo il rilancio del sistema moda e bellezza diretto da Emanuele Farneti
Si è tenuta martedì scorso la convention della Manzoni seguita, nel pomeriggio, dalla presentazione ai clienti sia della visione strategica dell’offerta, sia dei progetti per il 2022 della concessionaria GEDI guidata da Raimondo Zanaboni. L’incontro quest’anno è stato intitolato “Il business della rilevanza”, «perché con il nostro lavoro siamo capaci di generare intorno ai brand una attenzione e una conversazione in grado di influenzare i comportamenti. E’ quello che ci distingue da Google, che aiuta il consumatore a trovare quello che cerca: noi gli facciamo capire cosa desidera» spiega il presidente e amministratore delegato a DailyMedia. Sul fronte della visione dell’offerta, la Manzoni conta su tre aspetti, di cui il primo è supportare la marca su tutti i fronti attraverso gli oltre 40 milioni di contatti generati dai mezzi in portafoglio tra carta, radio e digitale. Il secondo riguarda la capacità di creare considerazione attorno ai brand grazie ai progetti e ai contenuti integrati che ne raccontano i valori, capacità che si avvale dei contenitori verticali o hub creati nell’ambito della sostenibilità (Green and Blue), della tecnologia (Italian Tech, diretto da Riccardo Luna), del food (Il Gusto), di salute e benessere (Salute), del fashion (Moda e beauty). La visione dell’offerta Il terzo elemento che caratterizza l’approccio strategico della Manzoni è la capacità di chiudere il percorso con la call to action grazie alle acquisizioni di piattaforme a performance come Taboola, AutoXY per la generazione di lead nel settore automotive, il sito di shopping online nel settore del fashion Joy.it, e infine la piattaforma di infocommerce consigli.it. «Questi tre elementi, reach contenuti e conversione, ci consentono di costruire un’offerta di comunicazione full funnel». Nel 2022 la concessionaria spingerà molto sugli eventi, settore che è stato bruscamente e a lungo interrotto, proposti nella inevitabile forma “phygital” ibrida tra live e online. Saranno eventi tematici legati al sistema delle news e degli hub verticali: a giugno si terrà a Milano il festival dedicato ai temi della sostenibilità, in collaborazione con Green and Blue, mentre a Bologna si svolgerà il festival del gusto. A luglio, sempre Bologna ospiterà l’undicesima edizione di “la Repubblica delle Idee”. A settembre, a Torino, si terrà la seconda edizione della Italian Tech Week e infine, a ottobre, a Roma ci sarà un evento dedicato alla salute. Radio Deejay compie 40 anni Ma gli eventi non saranno l’unico territorio di sviluppo dell’anno prossimo: «Il 2022 festeggeremo i 40 anni di Radio Deejay. Cominceremo le celebrazioni il primo febbraio, data del compleanno, con un palinsesto ad hoc per la giornata. Tra febbraio e marzo organizzeremo un tour teatrale con i talent della radio e a giugno sarà la volta di “Party like a Deejay”, la festa aperta al pubblico nel parco Sempione». Seguiranno Play Deejay a Riccione in agosto e il summer tour nel periodo estivo, e il winter tour con l’avvio della stagione invernale. Inoltre, l’anno prossimo la Deejay Ten si fa in quattro: Bari, Lignano, Firenze e Milano; ricordando che gli iscritti nel 2019, l’ultima realizzata “in presenza”, erano stati 80mila, e le edizioni digitali di questi due anni pandemici ne hanno raccolti 20mila. Novità editoriali Le novità riguardano anche l’offerta editoriale e in particolare l’ingresso nel settore dei podcast grazie all’accordo con l’operatore leader iHeartMedia, annunciato qualche giorno fa, a seguito del quale GEDI ha lanciato One Podcast, iniziativa dedicata alla creazione e distribuzione di contenuti audio digitali originali: «Pensiamo che nel mondo dell’audio ci sia un grande potenziale – commenta Zanaboni – e grazie a One Podcast rafforziamo la nostra presenza come produttori, realizzando prodotti seriali, di intrattenimento, di spettacolo, culturali, coinvolgendo i nostri talent che saranno anche disponibili sulle principali piattaforme come Audible e Spotify». Inoltre, dopo l’acquisizione del 100% dell’HuffPost Italia sarà lanciato un nuovo sito perché cambia la piattaforma che diventa proprietaria: «Con un posizionamento di opinione e di approfondimento l’HuffPost vanta 4 milioni di utenti al mese». Infine, a seguito dell’ingresso di Emanuele Farneti alla direzione del sistema moda e bellezza, ci sarà un rilancio dello stesso, a partire dal nuovo D che sarà in edicola in primavera corroborato da una intensa presenza sui social e in sinergia con il digital. Andamenti 2021 Per quanto riguarda gli andamenti della Manzoni in questo 2021, Zanaboni sottolinea le performance soddisfacenti: «Abbiamo raggiunto gli obiettivi importanti che ci eravamo prefissati, e l’anno non è ancora finito». Il digitale «è andato molto bene, raggiunge una quota superiore al 40% del fatturato complessivo, si è verificato lo scambio tra carta e digitale e la cosa ci fa ben sperare». Bene anche la radio, «in ripresa a livello di mercato, con le audience in crescita rispetto a una tv in calo, è in atto un ribilanciamento degli ascolti». E bene anche la carta stampata: «Meglio delle aspettative, il ritorno è superiore a quanto ci aspettavamo».
https://www.dailyonline.it/it/2021/manzoni-2022-lofferta-full-funnel-arrivo-rilancio-del-sistema-moda-bellezza-diretto-da-emanuele-farneti
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