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Iabicus e GOODmood Editore lanciano la prima podcast-serie nata da una stanza di Clubhouse

Autore: Redazione


Il primo laboratorio di freestyle pubblicitario, in cui brand e creativi si misurano in diretta ogni martedì sera alle ore 19:00 sulla piattaforma del momento, diventa una collana

Lo scrittore pubblicitario e direttore creativo Paolo Iabichino (Iabicus) e GOODmood Editore, editore digitale leader in Italia nella produzione di audiobook, con oltre 1.300 titoli distribuiti, di cui 700  proprietari, annunciano la nascita de "I Persuasori Occulti", la prima serie di podcast nata all'interno delle stanze di ClubHouse in 10 puntate. È la prima room di Clubhouse a diventare un podcast. Il progetto nasce da un'idea di Paolo Iabichino e Giovanni Boccia Artieri come un esperimento psico-pubblicitario, un laboratorio di improvvisazione creativa dentro il nuovo social Clubhouse, il cui nome, "I Persuasori Occulti", è un omaggio alla pubblicazione del 1957 di Vance Packard, nello stesso anno in Italia andava in onda la prima puntata di Carosello. In questo progetto, Iabicus e GOODmood Editore trasformano la stanza di Clubhouse in un "raccoglitore di idee" da cui traggono le dichiarazioni più divertenti e ironiche e ne fanno un podcast, previa liberatoria sull'utilizzo della voce e dei contenuti dei partecipanti, con l'aggiunta di sound design e sigle. "I Persuasori Occulti" diventa così il primo primo podcast nato in modo spontaneo in una stanza di Clubhouse e raccoglie i migliori interventi di una room popolata da oltre 200 persone; una piccola community in cui creativi, aziende uditrici, imprenditori si ritrovano a  inventare  la pubblicità di un brand. All'interno della omonima stanza di Clubhouse, ogni martedì sera alle ore 19:00, "I Persuasori Occulti" ospita randomicamente clienti, aziende, imprenditori, imprenditrici, proprietari dei brand, che hanno voglia di fare un po' di autoironia e mettere idee in circolo, con i più giocosi dalla platea.

La forza del creativo

"È un esperimento sociale per sfidare il potere della relazione vocale tra brand e consumatori. Da giorni dentro le room ci sono sproloqui autopromozionali, creator in cerca di visibilità, brand in ascolto silenzioso e boyscout della comunicazione digitale che inneggiano all'autenticità, alla spontaneità, alla credibilità, e altre amenità tipiche dell'attualità in pubblicità", commenta Paolo Iabichino. "In questa stanza, senza rete di protezione, il Tone of Voice dei Brand si misura in diretta, i creativi vanno al pubblico ludibrio e si sperimenta. Sono i creativi il vero motore di tutto ciò che accade attorno al brand, che accetta di partecipare al gioco. Clubhouse è semplicemente il luogo in cui ci si ritrova per parlare insieme di questi argomenti".

La prima volta

"Possiamo affermare senza alcun dubbio di esser i primi a sperimentare la comunicazione di brand come non si era mai ascoltata prima. Crediamo di aver realizzato un esperimento divertente il cui fondamento è  dialogo, la voglia di parlare e di scherzare", afferma Marcello Pozza, oltre 40 anni di esperienza nel mondo dell'audio e fondatore di GOODmood Editore. "Abbiamo deciso di rendere gratuito questo esperimento creativo, fatto da un'agenzia immaginaria in una room di Clubhouse, dove i partecipanti possono esprimere la propria creatività. L'obiettivo principale è divertirci e far divertire. E se qualche buona idea per il brand viene alla luce tanto meglio".

Freestyle

Il primo brand ad essersi messo in gioco è stato Parmigiano Reggiano, dal cui confronto di creativi live è nato il primo podcast "Assaissimo". Altre puntate, per un totale di 10 e altrettanti podcast, sono previste per i successivi martedì in quello che Paolo Iabichino ha definito "un esercizio di scrittura freestyle radiofonico". Le prime due puntate de "I Persuasori Occulti" - "Assaissimo", "Giacché sei Qui" - e il trailer sono già disponibili su Spotify e sulle principali piattaforme di distribuzione digitale.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 23/07/2021


Philadelphia celebra i suoi cinquant’anni in Italia

Per i suoi 50 anni in Italia, Philadelphia, brand del gruppo Mondelēz International, rende protagoniste le famiglie che da mezzo secolo accompagnano i loro momenti speciali con il suo gusto unico. In occasione di questo speciale anniversario, il brand, con il supporto di YAM112003, festeggia con un'iniziativa di rigenerazione urbana, un progetto di natura sociale, un concorso dedicato ai "momenti di famiglia" e ripercorre sui suoi canali digitali i momenti iconici della storia italiana attraverso scatti con ambientazioni d'epoca e una serie di ricette vintage rivisitate in chiave moderna. "Philadelphia è una presenza famigliare sulle tavole e nelle vite degli italiani, un love brand che piace ai più grandi e ai piccini", ha dichiarato Francesco Surrenti, Senior Brand Manager di Philadelphia. "Dentro ai panini delle gite al mare coi cugini, nelle cheesecake che abbiamo assaggiato per la prima volta all'estero, prima che diventassero di moda anche in Italia, nelle cene improvvisate con i coinquilini all'università, Philadelphia c'era e c'è ancora, ormai da 50 anni. Tanti ricordi che abbiamo deciso di riportare in vita per il nostro compleanno con un'attivazione a 360°, basata sui nostri valori di famiglia, inclusione e positività, che vuole coinvolgere e premiare chi da 50 anni porta il gusto di Philadelphia nelle proprie case e sulle proprie tavole". Il messaggio dell'anniversario viene declinato anche sui canali digitali del brand con un viaggio dagli anni 70 a oggi, con lo spot tv "Di famiglia in famiglia dal 1971", che ripercorre gli anni in cui il brand ha tenuto compagnia agli Italiani e con una raccolta delle ricette più iconiche degli ultimi 50 anni. Le foto ricette saranno pubblicate sui social, e raccolte in un ricettario, sia digitale sia stampato, da regalare ai consumatori nei punti vendita.

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