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Mondadori: primo semestre 2019, ebitda positivo; adv periodici, la carta in calo e digital a +15%

Autore: S Antonini

Marina Berlusconi


L’area print perde il 10,2% della raccolta pubblicitaria e il 12,5 dei ricavi da diffusioni; i fatturati consolidati sono in contrazione, migliorano il risultato netto e la posizione finanziaria

Il Gruppo Mondadori chiude il primo semestre con ricavi consolidati per 380 milioni di euro, in calo del 2,6% rispetto ai 390,8 milioni raggiunti nel periodo analogo del 2018 anche a seguito delle cessioni di Panorama e di Inthera. Positivi gli indicatori di redditività: l’ebitda adjusted cresce di 1,7 milioni e si attesta a 13,8 milioni con un’incidenza del 3,6% sui ricavi; l’ebitda adjusted che include l’impatto IFRS 16 per 8 milioni è pari a 21,8 milioni di euro; l’ebitda ante IFRS 16 passa da 3,5 a 12,6 milioni di euro; l’ebitda IFRS 16 è pari a 20,6 milioni. Resta in terreno negativo ma è in significativo miglioramento il risultato netto, in rosso per 1,9 milioni di euro, che si confronta con i -12,5 milioni del primo semestre dell’anno scorso. Il risultato netto in continuità rettificato registra un dato negativo per 5,7 milioni di euro, migliorando il dato 2018 di 9 milioni. La posizione finanziaria netta di Gruppo (ante IFRS 16) si attesta a -204,2 milioni di euro in miglioramento nei 12 mesi di 34,2 milioni di euro per effetto della continua generazione di cash flow ordinario

Periodici Italia, cala la carta bene il digitale

A fronte di un mercato dei periodici in crisi, gli andamenti delle testate della società guidata da Ernesto Mauri ne risentono soprattutto nell’area print, dove i ricavi diffusionali scendono del 12,5% rispetto al primo semestre 2018 e la raccolta pubblicitaria perde il 10,2%. Al netto della cessione di Panorama, il calo dei fatturati da diffusione si riduce al 5,9%. Il business digitale, invece, genera una crescita dei ricavi pubblicitari del 15%. Il mercato registra nei primi cinque mesi del 2019 un calo della raccolta cartacea pari al 15,4% e una crescita del digital pari al 2%. Sempre nello stesso periodo, le diffusioni scendono del 12,3%. Complessivamente, nei primi sei mesi dell’anno il fatturato dell’area periodici si attesta a 130,9 milioni di euro contro i 147,5 milioni del primo semestre 2018, -3,9% al netto delle cessioni di Inthera e di Panorama, e la quota di mercato nel segmento periodici che fa capo al Gruppo Mondadori è del 28,8%. L’incidenza dei ricavi sull’area digital è salita al 39% circa rispetto al 30% del primo semestre 2018. L’attività di distribuzione e altri ricavi ha registrato una contrazione del 9% rispetto all’esercizio precedente, dovuta alla cessione di Inthera (+5,9% escluso Inthera). Il Gruppo Mondadori si conferma il primo editore digitale italiano nell’ultima rilevazione comScore di maggio, con una reach del 77% e 29,3 milioni di utenti unici nel mese. L’ebitda adjusted (ante IFRS 16) dell’area Periodici Italia si attesta a 6,8 milioni di euro, in linea rispetto al pari periodo del 2018 (6,8 milioni di euro), per effetto delle azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura, del continuo miglioramento dell’area digital e per gli effetti positivi derivanti dalle cessioni di Inthera e di Panorama. L’ebitda adjusted IFRS 16 è pari a 6,9 milioni di euro. L’ebitda (ante IFRS 16) è risultato pari a 6,3 milioni di euro, in significativa crescita rispetto a -0,1 milioni di euro del 30 giugno 2018, per effetto dei minori oneri di ristrutturazione. L’ebitda IFRS 16 è pari a 6,4 milioni di euro.

Periodici Francia

Nei primi sei mesi del 2019 i ricavi di Mondadori France, attività in dismissione, raggiungono i 139,8 milioni di euro, contro i 152,9 milioni del primo semestre 2018. I ricavi da diffusioni rappresentano l’80% del totale e calano del 5,1%; la raccolta pubblicitaria diminuisce del 17%. L’ebitda adjusted è pari a 11,4 milioni di euro rispetto a 12,1 milioni di euro dell’anno scorso, mentre l’ebitda è pari a 11 milioni contro i 10,8 milioni dei primi sei mesi del 2018. L’accordo con Reword Media per la cessione di Mondadori France ha ottenuto l’autorizzazione da parte dell’Autorité de la Concurrence. Reworld Media si impegna a cedere una testata a scelta tra L’Auto-Journal, edita dalla joint venture EMAS (Editions Mondadori Axel Springer), e Auto Moto di Reworld Media. Le parti hanno concordato di aggiornare la struttura del corrispettivo dell’operazione, che rimane pari a 70 milioni di euro (cash free/debt free), al quale si aggiunge un earn-out pari a 5 milioni di euro. Inoltre, in data 29 luglio 2019 l’Assemblea degli azionisti di Reworld Media ha deliberato di conferire una delega al Consiglio di Amministrazione per dare attuazione all’aumento di capitale riservato.

Libri in crescita, lieve calo per il retail

Nei primi sei mesi dell’anno il mercato dei libri trade cresce del 4% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. Nello stesso periodo il Gruppo Mondadori registra nel Trade un incremento del 1,6%, mentre l’area Educational cresce del 5,4%. Complessivamente, i libri nei primi sei mesi del 2019 hanno generato ricavi per 183,8 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto a 179 milioni di euro nel primo semestre 2018, e il Gruppo conferma la propria leadership, con una market share complessiva del 25,3%. Per quanto riguarda il retail, nel primo semestre i ricavi raggiungono gli 81,4 milioni di euro, il leggero calo del 2% rispetto al primo semestre 2018. Il mercato di riferimento è quello del libro, 83% dei ricavi degli store, presso il quale Mondadori Retail ha uno share di mercato del 12,8%. L’analisi per canali evidenzia una crescita dell’1,2% dei bookstore diretti, per effetto della performance dei nuovi store di Roma Valle Aurelia e Taranto, aperti rispettivamente nei mesi di aprile e settembre 2018 (-1,8% a parità di negozi); nei Megastore un calo del 12% circa, principalmente legato alla contrazione delle vendite del consumer electronics (-11,3% a parità di negozi); i bookstore in franchising sono in linea con l’anno precedente (anche a parità di negozi); nell’on-line una lieve contrazione (-3,4%); nel canale Club una leggera flessione rispetto all’esercizio precedente (-3% circa).

Obiettivi per i prossimi mesi

Il Gruppo presieduto da Marina Berlusconi proseguirà il percorso di riposizionamento strategico e ulteriore focalizzazione sui core business, in particolare consolidando la leadership nell’Area Libri, perfezionando la cessione di Mondadori France e individuando nuove aree di sviluppo.Coerentemente con la strategia delineata e alla luce del contesto di riferimento attuale, includendo la performance del primo semestre, gli obiettivi operativi per l’esercizio 2019, a perimetro attuale, consentono di confermare a livello consolidato ricavi in leggera contrazione e un Ebitda adjusted ante IFRS 16 in crescita single digit rispetto al 2018. Il risultato netto delle attività in continuità dell’esercizio 2019 è previsto in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente (nel range 30-35 milioni di euro). Il cash flow ordinario dell’esercizio 2019 è atteso nell’intorno dei 45 milioni di euro, creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo.

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 06/08/2020


Hasbro con RCS per portare i giochi in scatola direttamente nell’edicola sotto casa

Che sia al mare, in montagna o in città quest’anno le vacanze estive saranno all’insegna del divertimento “a portata di mano”. Hasbro in collaborazione con il gruppo editoriale RCS lancia un’iniziativa inedita per garantire un intrattenimento senza fine e senza confini. I grandi classici Hasbro Gaming saranno infatti a disposizione in tutte le edicole per la prima volta in formato originale, con La Gazzetta dello Sport e Oggi. L’azione dell’azienda, leader nel settore dell’entertainment e del grande gruppo editoriale RCS, è volta a promuovere un divertimento alla portata di tutti senza limiti, che si avvicina alla quotidianità delle famiglie italiane privilegiando un canale che lavora proprio sulla prossimità. La collana prevede uscite a cadenza settimanale dei titoli più amati da adulti e bambini. Laprima uscita, acquistabile in edicola al prezzo di 14,99 euro, è il mitico Forza4, gioco in scatola che raccoglierà tutte le famiglie intorno a un tavolo o, perché no, sotto l’ombrellone. A seguire, fino a ottobre, tutti gli appassionati troveranno nella propria edicola di fiducia altri celebri board games tra cui l’intramontabile Monopoly, gli iconici L’allegro Chirurgo e Indovina Chi? E ancora Cluedo, Taboo e Twister. Un totale di 12 giochi. L’attività sarà supportata da una campagna media con uno spot di 15’’ on air sui canali Mediaset, RAI e La7+ e campagna stampa sulle testate RCS di riferimento. 

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mercato

Autore: D Sechi - 05/08/2020


Sensemakers: nuovi sviluppi nelle misurazioni Video e Social, chiusura a +15%

L’alba di un nuovo giorno. Probabile, anche se cercare a tutti i costi linee di demarcazione tra un periodo e un altro potrebbe risultare forzato. È comunque un dato di fatto che tutto quello che è capitato in questo 2020 abbia portato delle modifiche a tendenze comunque già esistenti. Ne avremmo fatto volentieri a meno, ma intanto eccoci qui, atterrati in un “nuovo” pianeta pubblicitario, che ha dei rimandi piuttosto chiari, ma un futuro in costante scrittura. Ne abbiamo parlato con Fabrizio Angelini, Ceo e founder di Sensemakers. Una fotografia del momento, di un mercato che qualche colpo lo ha ricevuto: cosa è cambiato? «In sintesi, tutti i trend in corso d’opera hanno subito una forte accelerazione. Stiamo parlando di discontinuità, ma non in senso per forza di cose negativo. Lo scorso giugno, AgCom ha rilasciato i nuovi dati, dai quali si evince che l’online ha già superato la tv in fatto di investimenti pubblicitari. In più, l’emergenza ha esasperato la crescita di alcuni segmenti, come l’e-commerce e il video online (i dati Comscore raccontano di un +40% tra marzo e febbraio 2020, e di un +60% rispetto al marzo del 2019)». Come rispondono le tv a pagamento allo streaming? «Per esempio come Hulu, il cui modello prima prevedeva una sottoscrizione di 12 dollari mensili, mentre ora, con un modello misto che prevede l’erogazione di pubblicità, il costo della sottoscrizione è di 6 dollari che sommato ai proventi pubblicitari porta il ricavo medio per cliente a di 17 dollari mese. Ma stanno allargando l’offerta di contenuti anche i grandi nomi, quali Amazon e Netflix, che poi non è neanche vero non raccolgano adv, considerato tutto il product placement all’interno delle varie produzioni». L’Italia però rimane un paese tv-centrico o no? «Il grosso delle revenue arriva dalla tv lineare, si tratta di un ambito più redditizio. Però, per fare un altro esempio, le cose cambiano e Sky sta diventando un hub, un integratore di servizi e contenuti». L’impressione è che il mondo della pubblicità online rimanga sempre più complesso, non relegato solo all’acquisto dello spazio, e sempre in movimento. «Esistono le questioni legate alla reach, si sta facendo avanti l’addressable tv, c’è sempre un po’ di confusione, con la futura scomparsa dei cookies per esempio, che se da un lato rafforza la privacy dell’utente, dall’altro aumenta le barriere competitive per i player domestici a vantaggio dei walled garden che possono gestire una quantità di dati molto più estesa». Anche l’arte del programmatic ne risente? «Certo: se interrompi il tracciamento cross-site, fai lo stesso con la targetizzazione, creando indeterminazione. Ma a fine 2021 i cookie spariranno dal sistema, quindi si aprirà un nuovo terreno di discorso e confronto». Sensemakers a cosa sta pensando? «Allo streaming video, che sarà la prossima integrazione, per una misurazione veramente cross piattaforma. Grazie alla collaborazione con Auditel ci saranno nuovi sviluppi nei prossimi mesi. E poi, il sistema dei social, la possibilità di studiarlo e misurarlo in correlazione con fruizione tv. Il risultato sarà una vista più completa e una maggiore integrazione delle misurazioni tra tv e online». Come pensate di chiudere l’anno? «Veniamo da un 2019 concluso con un + 15%, crediamo di poter replicare questi tassi di crescita nel 2020 nonostante la crisi. Guardando anche al 2021, le prospettive di medio periodo dipenderanno molto dalla voglia di investire e reagire da parte dell’intero ecosistema».

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Autore: Redazione - 05/08/2020


Libero Annunci: il motore di ricerca per tutti le inserzioni d'Italia

Si chiama Libero Annunci ed è il nuovo sito di Italiaonline che consente agli utenti di trovare, finalmente aggregati in un unico luogo, tutti gli annunci dei principali portali italiani di classified ads, in particolare nei settori casa (affitto e vendita), automotive e lavoro. Di facile e intuitiva consultazione, il servizio si presenta come un motore di ricerca. I filtri permettono agli utenti di raffinare le proprie indagini a seconda delle esigenze. Una volta completata la search, l’utente viene reindirizzato al sito originale per la finalizzazione dell’operazione. Esiste, inoltre, un sistema di alert, grazie al quale si possono salvare le ricerche e impostare le notifiche via e-mail, al fine di ricevere notizia quando compare un annuncio con le keyword prescelte. Il costante aggiornamento e la normalizzazione del corposo database - a oggi sono presenti oltre 12 milioni di annunci complessivi - sono affidati a un sofisticato sistema di intelligenza artificiale.  Nuove logiche “I recenti accadimenti hanno impresso una fortissima accelerazione non solo all'e-commerce ma anche all'info-commerce, cioè a quell’insieme di azioni che un utente compie nella sua customer journey prima di effettuare un acquisto: visitare siti specializzati, comparare prezzi - dichiara Domenico Pascuzzi, Marketing Director Publishing di Italiaonline -. Libero Annunci intercetta, dunque, un bisogno che emerge sempre più chiaramente dalle navigazioni in rete, improntate a logiche decisamente interattive e transazionali".                                            

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Autore: Redazione - 03/08/2020


Radio Babboleo con Babboleo Onlus supporta le terapie intensive della Liguria

Venerdì 31 Luglio alle 13.30 presso la Sala Trasparenza del Palazzo della Regione Liguria, si è tenuta una conferenza stampa per il progetto di donazione di Babboleo Onlus. A capo del progetto la Dottoressa Rebecca Angelica Miscioscia, figlia di Walter, editore di Radio Babboleo scomparso lo scorso dicembre. Babboleo Onlus ha organizzato una donazione di maschere granfacciali COVID-19, che sono state certificate dall’INAIL come dispositivo di protezione individuale di terza categoria, ovvero la massima categoria protettiva. Vengono prodotte dall’azienda genovese Ocean Reef Group, che si è mostrata un partner prezioso ed affidabile per la realizzazione del progetto. “Il progetto di donazione – dichiara Rebecca Miscioscia - è nato con lo scopo di proteggere il personale sanitario impegnato nell’area di maggior criticità, ovvero la terapia intensiva, in caso di seconda ondata COVID-19, e ha lo scopo di garantire la copertura di tutte le Terapie Intensive presenti in Liguria”. Il progetto è stato esposto all’Assessore alla Sanità della Regione Liguria, Sonia Viale, per l’approvazione e il supporto tecnico dell’Istituzione. Babboleo Onlus consegnerà a ogni Direttore Generale degli Ospedali interessati una singola maschera “simbolica” in attesa che la Regione distribuisca il numero esatto di DPI occorrenti ad ogni struttura ospedaliera. Inoltre, queste maschere sono in attesa di ricevere un’ulteriore certificazione che le renda utilizzabili anche al di fuori dell’emergenza COVID-19. Ottenuta, le maschere donate potranno essere utilizzate dal personale sanitario per proteggere la respirazione, ma anche occhi e bocca durante il trattamento di tutte quelle patologie dove il rischio di contagio è alto. L’augurio è che questa iniziativa, nata dal cuore di un medico, per i medici e certificata dal marchio Babboleo, rappresentativo della Liguria, per i liguri abbia la giusta risonanza mediatica, perché un impegno così importante, concreto e veloce è qualcosa di unico e veramente speciale.

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