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Emanuele Colli, ilMeteo.it: «Grazie a tecnologia e team siamo la testata più letta in Italia»

Autore: F Lattanzio

Emanuele Colli


Il portale è stato il più letto in assoluto tra l’8 e il 14 luglio, e nel mese di maggio, secondo i dati Audiweb. «Il tempo imprevedibile spinge gli utenti a una fruizione sempre più immediata, e quindi mobile. Inoltre, il meteo è un argomento che serve a rompere il ghiaccio nelle conversazioni», afferma l’amministratore delegato

L’Europa sta vivendo un’estate da record, le temperature in diverse capitali del continente hanno stracciato i massimi storici, e l’Italia non si esime certo dal trend. La vita nel luglio milanese è spiacevole, fuori dagli edifici muniti di aria condizionata si vive in climi tropicali e non c’è riparo dall’afa se non nella prospettiva di scappare nel weekend. Sempre che il meteo lo permetta. Ma che sia estate o inverno, le previsioni del tempo sono una cartina tornasole per scegliere cosa fare nel tempo libero, per prepararsi a un’altra giornata di caldo sfiancante o più semplicemente per scegliere tra una giacca e un cappotto. La tendenza a sapere “che tempo fa” è radicata negli italiani, nonostante il media di riferimento si sia spostato da tv e giornali all’online. In particolare al mobile. Un’attitudine confermata dalle classifiche di Audiweb, secondo cui ilMeteo è stata la principale destinazione dell’audience digitale italiana nella settimana tra l’8 e il 14 luglio con oltre 13 milioni di utenti unici e si è imposto anche nel mese di maggio, con 4,2 milioni di unique users e 18 milioni di pagine viste. Emanuele Colli, A.D. di ilMeteo.it, racconta a DailyNet l’evoluzione del suo sito e i perché di questi risultati.

State registrando numeri altissimi. Ve lo aspettavate?

Sono risultati che ci hanno sorpreso, quando abbiamo consolidato il tag Audiweb non ci aspettavamo di occupare un posto così in alto nella classifica dei brand editoriali. Ad averci colpito maggiormente è la corta distanza tra noi e i principali player dell’editoria, ma il meteo è un argomento che sta molto a cuore agli italiani.

Qual è il vostro approccio ai contenuti? Cosa cercano gli utenti da un sito di meteorologia?

Dietro al nostro sito c’è un’azienda altamente tecnologica che negli anni ha sviluppato un modello per produrre previsioni indipendenti. La fruizione da mobile dimostra un’esigenza continua da parte degli utenti, e in questo senso la app diventa uno strumento di servizio che in due click riesce a rispondere alla domanda dei consumatori. Inoltre, il meteo sta diventando sempre più instabile, e questa imprevedibilità stimola gli utenti a controllare spesso che tempo farà. Questo cambia anche le modalità di fruizione del tipo specifico di contenuti, e dunque la tv, un tempo principale mezzo per sapere le previsioni, sta cedendo un po’ di terreno al digitale, dove gli utenti confrontano più fonti, più spesso, e approfondiscono parametri come raggi UV, umidità e così via. Per mantenere un alto livello di informazione, poi, investiamo in quantità sempre maggiore sull’accuratezza e sul team. I risultati riportati da Audiweb sono il frutto di un lavoro svolto da tutta la nostra squadra.

Come cambia il ruolo di un portale come il vostro ora che la fruizione si sta spostando sull’online?

La meteorologia è un argomento democratico, utilizzato molto spesso come conversion starter. Nei Paesi anglosassoni, il meteo è addirittura considerato uno strumento per organizzare la vita quotidiana. Quest’attitudine, in Italia, si sta radicando solo ora. Qualche decina di anni fa, poi, in televisione erano presenti personaggi iconici come il colonnello Bernacca, Giuliacci, Baroni, ma con il succedersi delle generazioni questo tipo di figure si è estinto e sono venuti a mancare i riferimenti. La divulgazione ora è affidata a noi.

Come lavorate invece sulla distribuzione dei contenuti? Con chi collaborate fuori dal vostro sito?

L’attaccamento al brand porta traffico diretto, ma lavoriamo anche sulla distribuzione all’esterno del nostro portale. La meteorologia è diventata una commodity, ciò che ci differenzia è l’affidabilità e l’autorevolezza. Lavoriamo con il mondo GEDI su stampa e digital, con il Gruppo Caltagirone, con AdnKronos e AskaNews, ma anche con realtà della radio, come Radio Italia, Radio Deejay, Radio Capital e M2O, e con gli smartphone (Huawei e Samsung). Oltre al business editoriale, poi, lavoriamo come fornitori di servizi per le aziende che usano questo tipo di dati per il business.

Come si compone la vostra offerta pubblicitaria?

Abbiamo un sistema di vendita pubblicitaria molto sofisticato, con la nostra concessionaria, Manzoni, che ci permette di proporre adv calata con precisione sui target. Riusciamo a mettere insieme aspetti metereologici e prodotti affini, e la natura dei dati, che non si riferiscono a informazioni personali, esclude ogni problema di privacy. Una seconda fonte di ricavi sono i servizi che offriamo, ed entrambi i nostri canali economici crescono più velocemente della media del mercato.

È entrato in azienda dallo scorso aprile, su quali elementi si è concentrato nei primi mesi?

La situazione che ho trovato era estremamente positiva, quindi le prime aree su cui mi sono impegnato sono tecnologia, dove facciamo investimenti per rispondere a richieste future, distribuzione contenuti e miglioramento del prodotto, avvicinandolo sempre più alle esigenze delle persone. Anche il team è rientrato nelle priorità, ed è stato ampliato con l’introduzione di due risorse negli ultimi tre mesi. Ora siamo in 15.


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 23/07/2021


Philadelphia celebra i suoi cinquant’anni in Italia

Per i suoi 50 anni in Italia, Philadelphia, brand del gruppo Mondelēz International, rende protagoniste le famiglie che da mezzo secolo accompagnano i loro momenti speciali con il suo gusto unico. In occasione di questo speciale anniversario, il brand, con il supporto di YAM112003, festeggia con un'iniziativa di rigenerazione urbana, un progetto di natura sociale, un concorso dedicato ai "momenti di famiglia" e ripercorre sui suoi canali digitali i momenti iconici della storia italiana attraverso scatti con ambientazioni d'epoca e una serie di ricette vintage rivisitate in chiave moderna. "Philadelphia è una presenza famigliare sulle tavole e nelle vite degli italiani, un love brand che piace ai più grandi e ai piccini", ha dichiarato Francesco Surrenti, Senior Brand Manager di Philadelphia. "Dentro ai panini delle gite al mare coi cugini, nelle cheesecake che abbiamo assaggiato per la prima volta all'estero, prima che diventassero di moda anche in Italia, nelle cene improvvisate con i coinquilini all'università, Philadelphia c'era e c'è ancora, ormai da 50 anni. Tanti ricordi che abbiamo deciso di riportare in vita per il nostro compleanno con un'attivazione a 360°, basata sui nostri valori di famiglia, inclusione e positività, che vuole coinvolgere e premiare chi da 50 anni porta il gusto di Philadelphia nelle proprie case e sulle proprie tavole". Il messaggio dell'anniversario viene declinato anche sui canali digitali del brand con un viaggio dagli anni 70 a oggi, con lo spot tv "Di famiglia in famiglia dal 1971", che ripercorre gli anni in cui il brand ha tenuto compagnia agli Italiani e con una raccolta delle ricette più iconiche degli ultimi 50 anni. Le foto ricette saranno pubblicate sui social, e raccolte in un ricettario, sia digitale sia stampato, da regalare ai consumatori nei punti vendita.

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