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Audiweb Week, 8-14 luglio, fa troppo caldo, tutti su IlMeteo.it

Autore: D Sechi


Le previsioni del tempo sbaragliano la concorrenza delle testate quotidiane. Nei video, Fanpage non molla un centimetro

Luglio col bene che ti voglio… Sarà, ma intanto il settimo mese dell’anno è forse il più sensibile tra i 12: la spossatezza dovuta al lavoro che sembra infinito, la ricerca della pausa che pare non arrivare mai, il pensiero delle vacanze con le conseguenti strategie di prenotazione che diventano pressanti, affannose. E poi c’è il caldo, e quello che ha investito il Mediterraneo, e non solo, in questo inizio estate è stato ben presto definito, e a ragione, epocale. E così, a luglio, cosa cercano gli italiani in rete? Che tempo che fa. Nella settimana tra l’8 e il 14 luglio, rilevata con la solita prontezza da Audiweb, ilMeteo.it sbaraglia la concorrenza, con 13.166.536 utenti unici. A seguire Virgilio, con oltre 10.3000.000 utenti, mentre le testate quotidiane più celebri, La Repubblica, il Corriere e Il Messaggero si attestano, chi più chi meno attorno ai 9.500.000 di utenti unici. Chiude la top ten la lettura preferita sotto l’ombrellone, la Gazzetta dello Sport, l’estate sta ancora iniziando…

Un nome solo al comando, Fanpage

Ambito video e Fanpage non teme rivali: durante la settimana rilevata, sono stati 3.815.999 gli utenti unici. Non proprio a ridosso, i filmati di Repubblica, appena sopra i 2 milioni, Corsera, Gazzetta e Messaggero. Rispetto alla precedente graduatoria Week, appare forte il calo patito da RaiPlay, con oltre 400.000 utenti in meno. Chiude la top ten il Fatto Quotidiano in crescita.

Scarica Tabelle Audiweb 8-14 Luglio 2019


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: Redazione - 09/10/2019


Smirnoff, "Infamous from 1864", prima campagna globale in 25 anni

Diageo ha lanciato la prima campagna globale per il brand Smirnoff in 25 anni - un'epica avventura in stile thriller di 60 secondi che traccia i 155 anni di storia del marchio di vodka. Creata da 72andSunny New York, la campagna traccia il patrimonio di Smirnoff dalle sue radici russe fino alla sua presenza in 130 paesi del mondo. Diffuso questa settimana in Europa, lo spot televisivo "Secret story of Smirnoff" si apre con una distilleria razziata dalle autorità russe nel 1860. Il nostro eroe fugge saltando su un treno a vapore. La scena successiva è soprannominata "Nascosto in America" e si svolge durante il Proibizionismo degli anni 20. Ancora una volta, le autorità stanno facendo un'incursione, ma senza successo. E così, le bottiglie di vodka continuano a sfuggire alle autorità in altre ambientazioni come ad esempio a Hollywood e in una prigione. L'azione è punteggiata da "coltellate" di pianoforte e da un nuovo arrangiamento del brano hip-hop Shimmy Shimmy Shimmy Ya. Dopo il debutto europeo di questa settimana, lo spot si diffonderà anche in Argentina, Brasile, Canada, Kenya e Stati Uniti. La campagna, oltre al lancio televisivo, prevede out-of-home, digitale, social e stampa. Il lavoro è stato diretto da Rupert Sanders attraverso MJZ.

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dati e ricerche

Autore: Redazione - 11/10/2019


Nielsen: ad agosto 2019 spesa pubblicitaria in calo dello 0,9%, negli otto mesi la contrazione è dell’1,3%

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di agosto con un risultato negativo dello 0,9 rispetto a agosto 2018, mentre nei primi otto mesi dell’anno il calo è dell’1,3%. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento nel periodo gennaio – agosto si attesta a -5,9%.  “Il mese di agosto conferma il trend del 2019 registrato sino a ora - spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen -. Come prevedibile la tv è in recupero sul mese e migliora leggermente il trend rispetto al mese precedente. La radio, dopo il risultato di maggio già in crescita, per il secondo mese consecutivo registra un +7% confermando la buona performance, mentre la stampa rimane in sofferenza. Il dato di agosto, che si avvicina allo zero, non ha influito sulla inversione di tendenza rispetto al periodo cumulato gennaio-agosto, pari a -0,9%, anche perché si tratta di un mese che incide in misura ridotta (all'incirca il 3%) sull'ammontare degli investimenti annui. Per fornire una indicazione sul fine anno possiamo dire che per concludere in terreno neutro, i prossimi quattro mesi dovrebbero consegnare una crescita intorno al 2%. Vedremo se i prossimi mesi confermeranno questo trend”.  L’andamento dei singoli mezzi Relativamente ai singoli mezzi, la televisione ad agosto per l’1,2% dei ricavi pubblicitari rispetto all’agosto 2018 e consolida nei primi otto mesi una contrazione del 6,4%. Negativo l’andamento anche dei quotidiani, che ad agosto perdono il -14,7%, consolidando il periodo cumulato gennaio-agosto a -10,6%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese che per i primi otto, con cali rispettivamente del -24,8% e -15,5%. Continua l’andamento positivo la radio, che ad agosto registra un incremento del 7,5% rispetto al 2018 e porta a 2,5% la crescita della raccolta per i primi otto mesi di quest’anno. Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising nei primi 8 mesi del 2019 chiude in positivo, a +8,4% (+2,2% se si considera il solo perimetro Fcp-AssoInternet). Cinema e GoTv sono in crescita da gennaio a agosto rispettivamente del +23,7% e del +5,9%. In negativo l’outdoor (-7,6%) e il transit (-7,9%). I settori merceologici Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano cinque in crescita, con un apporto di circa 16 milioni di euro. Per i primi 10 settori solo tempo libero ha un andamento positivo con un +5,3%. Per gli altri continua l’andamento negativo di telecomunicazioni (-20,2%), automobili (-10,5%) e cura persona (-12,4%), che investono complessivamente circa 102 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo 2018. Investimenti in tv in calo del 6,4% nei primi otto mesi del 2019, in agosto la contrazione si riduce all’1,2% Nel periodo cumulato Rai, Mediaset e Discovery registrano andamenti in sofferenza mentre La7 e Sky crescono; le prime tre aziende chiudono il singolo mese con trend positivi, le seconde due perdono terreno di Silvia Antonini Si conferma anche lo scorso agosto il trend negativo del mezzo tv sul fronte degli investimenti pubblicitari. Il dato cumulato relativo agli otto mesi a partire da gennaio 2019 indica ricavi complessivi per 2,169 miliardi di euro, in calo del 6,4% rispetto agli oltre 2,3 miliardi raccolti dalla televisione nel periodo analogo 2018. Ridotta invece la contrazione nel singolo mese, che si attesta sul -1,2%. La Rai contiene le perdite all’1,6%, con una raccolta complessiva di 446 milioni di euro nei primi otto mesi contro i 453 milioni del 2018. E’ invece positivo il saldo del solo mese di agosto pari a +1,5%. Mediaset soffre ancora nel confronto del cumulato, in calo del 10,7% con un fatturato di circa 1,2 miliardi contro gli oltre 1,3 miliardi del 2018 che contenevano i Mondiali e il calcio pay. Bene invece agosto, che si chiude con un disavanzo positivo del 5,2% sullo stesso mese dell’anno scorso. La7 conferma buoni andamenti negli otto mesi, che si chiudono a quota 102,6 milioni, in crescita del 4,6% rispetto ai 98,1 milioni del 2018. Cala invece del 7,3% circa la raccolta nel solo mese di agosto. Sky Italia registra un piccolo incremento del cumulato pari allo 0,7%, con ricavi a quota 284,2 milioni contro i 282,4 circa del 2018, mentre ad agosto subisce un calo del 20%. Nei primi otto mesi del 2019, Discovery perde il 2,1% nel cumulato, che si attesta intorno ai 144,8 milioni sui 147,8 milioni dell’anno scorso, mentre nel solo mese di agosto guadagna l’1,2% dei ricavi.  

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dati e ricerche

Autore: Redazione - 10/10/2019


PoliMi: il turismo digitale in Italia vale 15,5 milioni di euro, e il 23% passa dal mobile

Prosegue lo sviluppo del mercato digitale del Turismo in Italia: nel 2019 la crescita prevista si conferma del 9% (così come nel 2018) per un valore complessivo di 15,5 miliardi di euro di acquisti dei viaggiatori italiani. Secondo i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del PoliMi presentati all’evento TTG Travel Experience, a prevalere sono ancora le prenotazioni effettuate tramite Desktop (+4%, 77% del totale) ma oggi quasi una transazione su 4 (23%) avviene da Mobile (solo Smartphone), che fa segnare una crescita del 32% rispetto al 2018. I trasporti si confermano la categoria principale (62%), seguiti da alloggi (30%) e pacchetti e tour (8%). Relativamente a strumenti e canali di vendita, il canale diretto rappresenta ancora il 68% delle prenotazioni, principalmente per il peso dei trasporti; continua a crescere in misura maggiore il transato derivante dai canali indiretti (+10%) sul totale del mercato digitale ma la quota di mercato delle OTA (Online Travel Agency) e dei vari siti aggregatori rimane stabile al 32%. Il turista digitale e il rapporto con l’Agenzia Nel 2019, un turista su quattro (23%) si è recato in agenzia di viaggio per effettuare la prenotazione. Tra le motivazioni prevalenti troviamo la sicurezza di trovare tutte le informazioni corrette (32%), la gestione di tutto il pacchetto viaggio - assicurazione inclusa - (29%), l’esperienza dell’agente o del consulente (26%) e l’assistenza in fase di pianificazione (25%). “Il mercato cresce anche grazie agli attori ‘tradizionali’: in particolare il campione di Tour Operator intervistato dell’Osservatorio, che copre il 70% del mercato, ha registrato una crescita media del 7%” afferma Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano. “Il settore richiede però sempre maggior personalizzazione e l'offerta cerca quindi di tenere il passo e innovare grazie al supporto sia dell’intelligenza artificiale che di quella umana. Da una parte, entrano in gioco soluzioni come chatbot, assistenti virtuali o sistemi che offrono automaticamente proposte personalizzate sulla base delle informazioni raccolte. Dall’altra, i dati confermano come sia ancora cruciale il ruolo dell’esperienza umana: il 23% dei turisti digitali prenota in agenzia i propri viaggi”. Le Strutture ricettive si rafforzano sul canale diretto Ponendo pari a 100 il numero delle prenotazioni nelle strutture avvenute nel 2019, in media 49 di queste vengono effettuate dal cliente finale direttamente (21 tramite una email, 18 al telefono o al banco, 10 su sito, app e social network). La percentuale di prenotazioni dirette sale fino al 52% nel comparto alberghiero mentre l’intermediazione digitale presenta dati sopra la media (38%) quando ci si rivolge a strutture non tradizionali (come B&B, Agriturismi, Appartamenti, Camping…). A trainare è la cosiddetta sharing economy (e più in generale tutte le piattaforme peer to peer nate per facilitare l’affitto e la condivisione di alloggio tra privati) che vale oggi un terzo della componente di mercato digitale relativa agli alloggi. I trend del mondo dei Trasporti I trasporti si confermano la componente più rilevante dell’eCommerce del Travel e terreno di sperimentazione di significative innovazioni digitali. Oltre ad aver abilitato una serie di servizi innovativi come lo sharing e il pooling che stanno rivoluzionando il mercato sia lato domanda che lato offerta, il digitale ha impattato anche sulle modalità con cui i servizi vengono erogati. Uno dei trend in atto riguarda la multimodalità, ovvero l’utilizzo di più mezzi di trasporto per un’unica tratta (il 19% dei viaggiatori leisure e il 40% dei viaggiatori d’affari digitali italiani ha usato più di un mezzo per raggiungere la meta del loro ultimo viaggio). È per questo che si vanno diffondendo servizi che fungono da aggregatori di varie soluzioni. I più diffusi (22 in Italia) sono gli aggregatori che consentono di comparare diverse soluzioni di viaggio, ma solo 5 di questi sono a tutti gli effetti multimodali (ovvero consentono la pianificazione di viaggio utilizzando mezzi di trasporto completamente diversi).

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Autore: Redazione - 09/10/2019


Zenith: l’adv sui social crescerà del 20% nel 2019, e il digital supererà il 50% del market share

Gli investimenti pubblicitari sui social network aumenteranno del 20% nel 2019, rappresentando il 13% della spesa globale. Una crescita che permetterà al segmento di superare per la prima volta i budget assorbiti dalla stampa. Secondo l’Advertising Expenditure Forecasts di Zenith Media, la spesa su piattaforme come Facebook, Instagram e Twitter raggiungerà 84 miliardi di dollari, mentre la somma di giornali e magazine non supererà i 69 miliardi, con una decrescita del 9% rispetto all’anno precedente. Davanti ai social network, che hanno un market share del 13%, ci sono solamente la paid search (17%) – che supera per la prima volta i 100 miliardi di investimenti - e la TV (29%). Secondo il report: “Dalla metà degli anni 90, l’advertising su internet è cresciuto principalmente a spese della stampa. Negli ultimi 10 anni, la pubblicità online è partita assorbendo il 13% del totale investimenti globali e nel 2018 si è stabilita sul 44%. Intanto, lo share dei giornali è crollato dal 25% all’8%, mentre quello dei magazine dal 12% al 4,5%”. Matt James, global brand president di Zenith, ha commentato dicendo: “Il social media advertising da ai brand l’opportunità di dare impulso alla loro crescita attraverso l’utilizzo di strumenti automatici capaci di ottimizzare le loro campagne per raggiungere gli obiettivi di business preposti”. L’adv su internet supera il 50% della spesa totale E se lo scorso anno la pubblicità online rappresentava il 44% degli investimenti globali, nel 2019 supererà il 50% per attestarsi al 52%. In generale, a livello globale, la crescita del comparto rimarrà stabile al 4,4%, ma questo numero rappresenta un ribasso rispetto alle stime che Zenith ha prodotto all’inizio dell’anno. “Ma questa crescita dovrebbe rimanere stabile fino al 2021, grazie al robusto mercato USA”, afferma Jonathan Barnard, head of forecasting di Zenith.

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