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Entro il 2019 il prezzo degli annunci mobile aumenterà di oltre il 45%

Secondo una proiezione rilasciata dall’agenzia programmatica Goodway Group i prezzi della pubblicità mobile automatizzata aumenteranno in modo incrementale poco meno del 4% al mese già nel corso del prossimo anno

I pricing del programmatic mobile sono in procinto di registrare un’impennata: sono destinati, infatti, a crescere di oltre il 45% entro il 2019, secondo una proiezione rilasciata dall’agenzia programmatica Goodway Group, martedì scorso. I prezzi per il mobile aumenteranno in modo incrementale, poco meno del 4% al mese nel corso del prossimo anno, anche per quanto riguarda la visualizzazione mobile e gli annunci video mobile serviti in-app e tramite browser mobili.

Desktop stabile
Al contrario, i prezzi degli annunci sui display dei desktop stanno cominciando a stabilizzarsi, con un aumento di volume previsto tra l’1% e il 3% per l’anno prossimo. Goodway ha analizzato su base settimanale miliardi di offerte e il CPM medio negli Stati Uniti da gennaio a settembre in oltre 10.000 campagne.

Verso il mobile
I risultati sono in linea con una recente previsione di eMarketer secondo la quale quasi l’80% della spesa degli annunci programmatici fluirà verso il mobile entro il 2019. All’inizio, Jay Friedman, COO di Goodway Group ha dichiarato di essere rimasto molto sorpreso dall’aumento vertiginoso dei prezzi del mobile, ma poi ha riflettuto sulla situazione che non gli è apparsa cosi assurda ragionando sulle linee di base.

Perché i prezzi saliranno
“L’inventory mobile non è necessariamente così costoso, ciò che sta guidando i prezzi è la capacità di affinare l’inventory in base a cose come la localizzazione”, spiega Friedman. “Nonostante l’offerta mobile continui a superare la domanda su un’ampia base di open market, e man mano che gli inserzionisti e le agenzie diventeranno più sofisticati nel mobile buying e inizieranno a targettizzare in modo ancor più mirato, l’offerta si restringerà e i prezzi saliranno”. Anche la capacità targettizzare in modo più preciso in base a identità cross device potrebbe spingere i prezzi dell’inventory mobile verso l’alto, soprattutto perché le connected TV stanno entrando nel mix di dispositivi e attirano i marketer che puntano maggiormente all’attribution.

Combinatorial bidding
Ma, nonostante l’aumento, sono molteplici le variabili che determinano i prezzi del mobile, come sottolinea ancora Friedman, indicando la tendenza crescente degli acquirenti che fanno offerte con variabili multiple o “offerte combinatoriali” ossia su pacchetti di articoli piuttosto che su una singola voce. “E’ un salto di qualità in termini di capacità di targeting “, conclude Friedman. “Il mercato di massa potrebbe non iniziare a trarne vantaggio nel 2018, ma sta cominciando a prendere piede e vale la pena conoscerlo”.