Autore: Redazione
21/12/2017

Google ha avviato il passaggio a una nuova indicizzazione mobile-first

Aggiornamenti nell’allineamento degli strumenti di ricerca alle abitudini di consumo: alcuni siti già a bordo e la società continua a monitorare

Google ha avviato il passaggio a una nuova indicizzazione mobile-first

A più di un anno dall’annuncio, Google è pronto a cambiare le modalità di indicizzazione dei siti sul motore di ricerca in logica mobile-first in linea con le evoluzioni di consumo del mezzo internet. Un importante cambiamento, a proposito del quale l’azienda spiegava che i suoi algoritmi avrebbero privilegiato la versione mobile del contenuto di un website per indicizzarne le pagine, comprenderne i dati strutturali e mostrarne degli snippet all’interno dei risultati. Nuove abitudini di consumo mediale Questa settimana, dunque, Big G ha avviato questa trasformazione, potendo già contare su un’elevata mole di siti già rilevati attraverso la nuova tecnologia mobile-first, tenuti peraltro sotto controllo dal team di ingegneri della società. Non si sa ancora quando terminerà il processo di transizione, il cui obiettivo principale pare allineare gli strumenti di ricerca con le abitudini di consumo degli utenti: oggi, oltre metà delle query su Google vengono digitate tramite dispositivi mobile. Si tratta dunque di una bella rinfrescata per il motore di ricerca leader in Italia e nel mondo, che rivede i suoi asset principali in ottica mobile-first. Una rivoluzione per il search È un passaggio rivoluzionario per il mondo search, tradizionalmente legato al desktop, che però oggi è ormai soppiantato da schermi più piccoli, in cui i comportamenti e le necessità dei consumatori sono molto differenti rispetto ad altri media e ad altri tempi. La novità, come già detto, non avviene dall’oggi al domani e sarà interessante osservare gli sviluppi futuri per meglio capirne la portata, specialmente tra gli operatori di mercato. L’operazione per Google è di importanza capitale: il search rappresenta il grosso delle sue entrate annuali e saper evolvere il prodotto, rimanendo un passo avanti alla concorrenza è fondamentale. A maggior ragione in un contesto in cui i concorrenti non sono solo i tuoi “simili”, come Bing, o rivali esteri, come Yandex e Baidu, ma si chiamano anche Facebook e Amazon.