Autore: Redazione
04/04/2020

Il Post incrementa i ricavi del 75% nel 2019

Gli abbonamenti incidono per il 14% sulle entrate del quotidiano digitale diretto da Luca Sofri. In netto calo le perdite

Il Post incrementa i ricavi del 75% nel 2019

Luca Sofri

Con un articolo pubblicato sul suo sito, Il Post ha comunicato ai lettori i risultati economici conseguiti nel 2019, “tornati a essere molto soddisfacenti dopo tre anni più difficili”. Secondo quanto riportato, i ricavi del quotidiano digitale diretto da Luca Sofri sono aumentati di circa il 75% rispetto all’anno precedente, per un valore 1 milione e 300 mila euro. Le perdite invece, intorno ai 170 mila euro, sono state nettamente inferiori rispetto al 2018, quando superavano i 500 mila euro. I conti della società, si legge nell’articolo, hanno beneficiato degli “ottimi risultati” dei progetti avviati su tutte le tre maggiori fonti di ricavo del Post: la concessionaria 24Ore System ha concretizzato un lavoro di coinvolgimento degli inserzionisti in progetti speciali e sponsorizzazioni, che hanno compensato le perdite derivate dal declino generale della pubblicità tradizionale, permettendo un ricavo anche maggiore dell’anno precedente, in controtendenza rispetto al mercato; la costruzione di iniziative e partnership con aziende ed enti diversi, compresi il sistema di affiliazioni con i siti di ecommerce, la formazione, gli eventi, è diventata un impegno cospicuo e ha fatto raddoppiare questi ricavi rispetto all’anno precedente; il sistema di abbonamenti, attivato alla fine di maggio, ha avuto una risposta straordinaria immediatamente e ha poi proseguito a coinvolgere lettori con andamenti ottimi.

L’introito più sicuro nel post emergenza

In particolare, è stata ritenuta soddisfacente la crescita misurata nel solo secondo semestre 2019, quando Il Post ha attivato il suo servizio di abbonamento: il bilancio degli ultimi sei mesi è stato in attivo di circa 50 mila euro. Gli abbonamenti al sito hanno quindi rappresentato il 14% dei ricavi del 2019, e il 23% dei ricavi nel secondo semestre; nei primi due mesi del 2020 invece la stessa quota è già diventata del 30% circa. Questa fonte di introiti diventerà dunque, comunica il quotidiano online, presumibilmente ancora più rilevante e necessaria nei prossimi mesi, a fronte di una inevitabile riduzione dei ricavi derivanti da altre fonti, comprese le collaborazioni per gli eventi. Per quanto riguarda i dati di pubblico, Il Post continua a registrare una media di quasi 600 mila visite al giorno e un aumento ulteriore dell’8% nei primi due mesi del 2020 rispetto al 2019.