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Netcomm Forum Live: 12.000 visitatori unici, 30.000 accessi nel suo primo format total digital

Autore: Redazione

Roberto Liscia


L’auspicio dell’associazione è che il settore fieristico possa diventare sempre più ibrido, integrando soluzioni tecnologiche ai format tradizionali

Netcomm Forum Live si chiude con oltre 12.000 visitatori unici che hanno trascorso una media di 2 ore su LiveForum e hanno totalizzato 30.000 accessi. Più di 6.000 persone hanno partecipato a meeting 1:1 per un tempo medio di 8,5 minuti, e in media ogni partecipante ha assistito a 3 workshop degli espositori. Sono questi i numeri che raccontano la prima edizione di Netcomm Forum Live, in un format di eccezione, tutto digitale, del principale evento in Italia dedicato all’eCommerce e al digital retail, Netcomm Forum. L’evento ha ospitato 3 conferenze plenarie, 9 innovation roundtable, 170 aziende espositrici, più di 130 relatori e oltre 70 workshop di approfondimento sullo scenario digitale in continua evoluzione, come occasione di confronto per imprese, istituzioni, cittadini e consumatori.

Tempi record

“Ringraziamo tutti i partecipanti, gli espositori, gli sponsor e le aziende che hanno voluto sperimentare insieme a noi questa primissima edizione straordinaria, tutta digitale, della principale fiera dell’ecommerce in Italia, Netcomm Forum”, commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “La piattaforma che ha ospitato Netcomm Forum Live è stata realizzata in tempi record da MMM Group, in collaborazione con Digital Events, per poter andare incontro alle esigenze dell’intero ecosistema, in questo momento particolarmente delicato di tutela della salute dei cittadini. Come per tutti gli esperimenti e le innovazioni, non sono mancate le difficoltà iniziali, ma sono state confermate le aspettative in termini di networking, numeri di workshop andati online e visitatori. Siamo orgogliosi di essere stati pionieri in questo nuovo modo di concepire gli eventi di networking b2b. Auspichiamo che, così come sta avvenendo per il commercio digitale, anche il settore fieristico possa integrare i format più tradizionali di eventi con soluzioni tecnologiche che siano in grado di amplificare l’esperienza di un ambiente fisico”.

Un segnale forte

Netcomm, nel suo ruolo di punto di riferimento degli operatori nella filiera del digital retail, ha voluto lanciare un forte segnale di apertura al confronto e alla collaborazione tra imprese, in un momento storico in cui il settore dell’ecommerce si è rivelato strategico per fronteggiare le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria in corso. Nel corso delle due giornate, imprese e professionisti hanno avuto la possibilità di presentare le proprie soluzioni e servizi attraverso webroom, conferenze e webinar live, ospitati da un unico spazio digitale che, con il supporto di tecnologie innovative, ha favorito relazioni e interazioni individuali e collettive.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 17/06/2020


L'estate di Huawei: al via “Insieme, con un semplice tocco”

Parte “Insieme, con un semplice tocco”, la campagna multicanale di Huawei, dedicata ai mesi estivi. La creatività è stata realizzata da Havas Group, che ha da poco vinto una gara Emea, mentre tutta la parte di pianificazione media è a cura di WaveMaker. Havas Milan ha eseguito gli adattamenti per il nostro Paese. Al centro della comunicazione l’ecosistema Huawei e tutti i suoi prodotti e servizi, che dal 15 giugno al 31 agosto regaleranno vantaggi imperdibili a tutti coloro che sceglieranno la tecnologia all’avanguardia del colosso cinese. Pianificazione Sei settimane di campagna tv, 3 settimane di out of home nelle più grandi città italiane a partire da metà giugno, e due settimane di radio in partenza alla fine di luglio. Oltre a essere pianificata sulle maggiori emittenti tv nazionali, la campagna sarà sostenuta con una video strategy sulle testate online e sui canali social di Huawei Italia, insieme ad una selezione di influencer e celebrity come Mariano Di Vaio, Giulia De Lellis, Andrea Damante, Beatrice Valli e Marco Fantini, che ne racconteranno le promozioni e le offerte. Prodotti e promozioni Protagonisti dell’iniziativa i più recenti dispositivi dotati dei Huawei Mobile Services, tra cui Huawei P40, P40 Pro, P40 Pro +, P40 lite, Y Series. Tutti coloro che li acquisteranno riceveranno in omaggio Huawei Freebuds 3i e Huawei mini speaker, oltre a 50GB da utilizzare su Huawei Cloud, 6 mesi di Huawei Music, 3 mesi di Huawei Video in omaggio e fino a 10 film on demand. Ma non finisce qui. Gli utenti potranno, infatti, ricevere bonus esclusivi da parte dei partner Huawei, semplicemente accedendo all’app Member Center, disponibile gratuitamente su Huawei AppGallery e pre-installata sui device più recenti, e scaricando tutte le applicazioni che partecipano all’iniziativa. Il commento “Insieme, con un semplice tocco, conferma ancora una volta l’impegno di Huawei nell’offrire ai consumatori un'esperienza intelligente e connessa, senza soluzione di continuità tra i diversi device. La strategia 1+8+N dell’azienda vede al centro lo smartphone che, insieme ad altri dispositivi e accessori e IoT, dà vita ad un ecosistema di prodotti e servizi, ricco e omnicomprensivo di tutti quei prodotti tecnologici ormai diventati indispensabili nella vita di tutti i giorni”, afferma Isabella Lazzini, Retail and Marketing Director Huawei CBG Italia.

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Autore: Redazione - 16/06/2020


AutomotiveLab: pochi giorni al primo convegno virtuale dedicato al futuro del settore dell’auto

La data del primo convegno virtuale dedicato al futuro dell’automotive è alle porte: il 18 giugno, dalle ore 09:45, si terrà AutomotiveLab. Un tappeto rosso virtuale d’eccellenza per dialogare di tutti i principali temi legati agli sviluppi si questo settore con i suoi protagonisti. I numeri uno delle principali case auto, istituzioni, presidenti delle associazioni di categoria automotive, i responsabili di grandi centri media, insieme in un unico convegno per fare il punto su un settore chiave della nostra economia per uscire dalla crisi dovuta al Covid-19. Sono aperte le iscrizioni, totalmente gratuite, basta seguire il link www.auto.it/automotivelab. L’iniziativa è promossa dal magazine Auto e dai quotidiani Corriere dello Sport-Stadio e Tuttosport con la collaborazione di Automobile.it. AutomotiveLab rappresenta un'occasione di confronto sul tema del settore automotive, sul suo stato di avanzamento a livello nazionale e sull’impatto che avrà per lo sviluppo del Paese sia sotto il profilo economico che sociale e culturale dopo il dramma del coronavirus. Obiettivo del convegno è quello di riunire, in un contesto selezionato, rappresentanti delle istituzioni (Parlamento, Governo e Authorities), del mondo accademico e aziendale per discutere degli investimenti utili al rilancio del settore. Un’attenta analisi della situazione attuale dopo la pandemia Covid-19 e le proposte delle associazioni di categoria e degli amministratori delle case auto e delle città italiane per una ripresa che dia sviluppo all’intero comparto con anche uno sguardo al futuro. Il pubblico Coloro che vorranno partecipare come spettatori di questo convegno si muoveranno all’interno di stanze virtuali in cui potranno assistere a dibattiti e approfondimenti. Il convegno infatti si svolgerà in un ambiente virtuale dotato di tutti gli spazi che caratterizzano un evento fisico. Dalla hall con area help desk per le informazioni sull’evento, all’auditorium per gli incontri, sale per i workshop e un’area trade per permettere la presenza di stand per gli sponsor, lo streaming video, il download di contenuti esclusivi, lo showcase di prodotti, collegamenti esterni a social e tanto altro. I protagonisti Il Direttore Responsabile di Auto e AM Andrea Brambilla presenterà l’evento e modererà i tanti ospiti d’eccezione con il Vice Direttore di Auto Pasquale Di Santillo e l’AD di Sport Network Aldo Reali e con il supporto di Roberta Lanfranchi. Il futuro della mobilità nella città di Roma sarà affrontato con la Sindaca Virginia Raggi, le condizioni della ripartenza saranno affrontate con ospiti come i Presidenti Angelo Sticchi Damiani - Aci, Michele Crisci - Unrae, Paolo Scudieri – Anfia, Adolfo De Stefani Cosentino – Federauto, l’AD Volkswagen Group Italy Massimo Nordio e tanti altri. Interverranno i numeri uno delle principali case auto: Gaetano Thorel – PSA Italy, Massimiliano Di Silvestre – BMW Italia, Daniele Maver – Jaguar Land Rover Italy, Roberto Pietrantonio – Mazda Motor Italia, Massimo Nalli – Suzuki Italia, Santo Ficili – FCA Group, Fabrizio Faltoni – Ford Motor Company, Bruno Mattucci – Nissan Italia. Con Massimo Ghenzer, Presidente Aretè Methodos e Giorgio Barbieri – Deloitte, verranno affrontati gli scenari Automotive. Il Prof. Alberto Mattiacci – docente di Marketing and Business Management alla Sapienza di Roma, discuterà in tandem con Aldo Reali di Automotive e Comunicazione con i CEO di grandi centri media come Massimo Beduschi – GroupM, Marco Girelli – Omnicom Media Group, Paolo Stucchi – Dentsu Aegis, Stefano Spadini – Havas Media Group. Il convegno è patrocinato dalle più grandi Associazioni di categoria automotive. In ordine alfabetico, Anfia, Aniasa, AsConAuto, Assilea, Federauto e Unrae. Interverranno i Presidenti di tutte le associazioni, oltre ai già citati Crisci, Cosentino e Scudieri, anche Fabrizio Guidi, Presidente AsConAuto, per parlare di futuro dei Concessionari e i Presidenti Massimiliano Archiapatti – Aniasa e Angelo Brigatti – Assilea, per dialogare di nuovi modelli di accesso alla mobilità. I partner Oltre a essere una giornata di approfondimento di temi caldi per il mondo dell’automotive, il convegno AutomotiveLab rappresenta anche un’importante opportunità di visibilità. Per gli sponsor dell’evento: allestimento di uno stand virtuale all’interno della piattaforma del convegno, partecipazione agli speech con relatori in plenaria o nei workshop e visibilità nella campagna autopromo dedicata all’evento. I main partner dell’iniziativa sono in ordine alfabetico: ACI – Automobile Club d’Italia, BMW, Jaguar Land Rover, Mazda, Renault, Suzuki, Volvo e il partner Enel X.

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Autore: Redazione - 08/06/2020


Teads lancia “Il Mese della Creatività”

Teads, The Global Media Platform, inaugura “Il Mese della Creatività”, la sua prima content series interamente online per raccontare come le nuove trasformazioni dei processi creativi e le strategie sulla creatività stanno evolvendo nell’attuale situazione dell’industria pubblicitaria. Attraverso workshop, insight, interviste e casi studio, Teads e i partner che parteciperanno, discuteranno come in una grande tavola rotonda virtuale i trend creativi e le best practice di settore. Le attività si svolgeranno in parallelo in tutto il mondo con l’obiettivo di far luce sulle principali sfide e opportunità che il mondo della pubblicità online sta affrontando in questa particolare situazione. Le tematiche La crisi mondiale attuale ha portato alla luce dinamiche che costituiranno tematiche chiave delle conversazioni che si svilupperanno durante Il Mese della Creatività: la necessità di più agilità e collaborazione tra i dipartimenti nelle fasi di sviluppo del processo creativo; adattare al contesto delicato il giusto tone of voice e testare i contenuti in maniera efficace ed efficiente; accedere a dati e insight in tempo reale per iterare costantemente e ottimizzare le esecuzioni creative; l’efficacia degli approcci basati sulle evidenze per lo sviluppo creativo. Adattamenti Per fornire linee guida su come affrontare queste nuove dinamiche a livello creativo - strategico, Teads offrirà l’opportunità di organizzare vere e proprie full immersion creative chiamate Atelier. Un’unica sessione collaborativa che riunisce brand, agenzie media, agenzie creative e gli altri attori del settore al fine di sviluppare strategie creative e realizzare formati pubblicitari impattanti, adatti alla fruizione mobile. “La pandemia ha messo fortemente alla prova i processi creativi e accelerato la digital transformation anche all’interno dell’industria pubblicitaria. Noi crediamo che molti degli adattamenti forzati sopravviveranno alla crisi e speriamo di poter esplorare questi temi con i nostri partner durante Il Mese della Creatività”, afferma Jonathan Lewis, Global Head of Teads Studio. Il premio All’interno del Mese della Creatività, Teads lancerà il primo Teads Consumer Health Mobile Creative Awards. Il premio riconosce lo sforzo che i brand Consumer Healthcare stanno dimostrando per adattare i loro messaggi di branding all’interno degli ambienti editoriali mobile. I giudici premieranno l’eccellenza della creatività e l’efficacia delle funzionalità digitali nella comunicazione dell’essenza del brand CHC, nel posizionamento dei messaggi chiave del brand rispetto al target di riferimento.

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Autore: Redazione - 07/05/2020


Netcomm Forum Live Tra gennaio e maggio il lockdown triplica i nuovi consumatori online in Italia: dai 700 mila di un anno fa ai 2 milioni di oggi

In un solo mese, dall’inizio della crisi sanitaria, si è registrato un salto evolutivo verso il digitale di dieci anni: le abitudini di acquisto e i comportamenti dei consumatori italiani si sono spostati a favore dell’ecommerce, che ha garantito continuità di servizio per numerose attività e per i cittadini. Dall’inizio del 2020 a oggi sono 2 milioni i nuovi consumatori online in Italia (in tutto 29 milioni), 1,3 milioni dei quali, secondo le stime di Netcomm, sono da attribuire all’impatto dell’emergenza sanitaria del Covid-19. Negli stessi mesi dello scorso anno - da gennaio e maggio 2019 -, infatti, si registravano 700.000 nuovi consumatori: si tratta della crescita organica che il mercato ecommerce si aspettava anche nei primi quattro mesi del 2020, se non fossero subentrati la crisi del Coronavirus e il conseguente lockdown. Lo scenario Ed è proprio l’ecommerce il settore che crescerà di più (fino a +55%) a livello mondiale con l’impatto del Covid-19, seguito da modern food retail (fino a +23%) e vendita all’ingrosso di prodotti farmaceutici (fino a +15%). Diversi settori, come quello del fashion&lifestyle, sono stati colpiti più duramente di altri anche online, ma il 77% dei merchant online ha dichiarato di aver acquisito nuovi clienti durante questa fase di emergenza sanitaria. Dal punto di vista delle vendite online, si è registrata una vera e propria impennata nei settori che fino a poche settimane fa erano considerati emergenti: a registrare l’incremento maggiore, da fine febbraio a metà aprile, è infatti il pet care (+154%); seguito da cibi freschi e confezionati (+130%); prodotti per la cura della casa (+126%) e della persona (+93). Non solo approvvigionamento alimentare per gli esseri umani e igiene per la cura personale e della casa, dunque: gli italiani comperano online anche per soddisfare le esigenze dei propri animali domestici, fedeli compagni di quarantena per milioni di persone. La plenaria di apertura Queste le principali evidenze sull’evoluzione dell’ecommerce in Italia, con l’arrivo del Covid-19, presentate ieri durante la plenaria di apertura dell’edizione di Netcomm Forum Live, ospitata, anche oggi, da una nuova piattaforma digitale che replica tutte le potenzialità della grande fiera dell’ecommerce, il Netcomm Forum. “Stiamo assistendo a un’evoluzione inaspettata dei modelli di consumo degli italiani. A cambiare in tempi record sono state soprattutto le modalità di spedizione e di consegna. Il Click&Collect, ossia la possibilità di ordinare online un prodotto e di ritirarlo in negozio da parte del cliente, ha registrato una crescita del +349% e ci aspettiamo che nei prossimi mesi diventerà un’abitudine sempre più consolidata, poiché consente flessibilità, adattamento alle esigenze di mobilità e, soprattutto, distanziamento sociale” commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Un modello che ha preso piede in Italia in questi quasi due mesi di lockdown è il proximity commerce, che permette l'integrazione tra i grandi player del commercio elettronico e i piccoli negozianti, i quali, grazie alla logistica e alle piattaforme di delivery, possono raggiungere i clienti residenti nelle zone limitrofe. Si tratta di un servizio che ha finalmente raggiunto cittadine e piccoli centri abitati che fino a poche settimane fa non avrebbero immaginato di poterne beneficiare e difficilmente i consumatori rinunceranno a questa comoda pratica” conclude il Presidente. Logica omnicanale Tuttavia, emerge che la tendenza a una logica omnicanale è ancora molto bassa, come basso rimane il livello di gestione smart dei negozi tramite app che consentano ai consumatori di localizzare lo store più vicino, pagare, ricevere sconti e programmi fedeltà. Dall’analisi condotta da Netcomm su circa 280 insegne di diversi settori, che rappresentano circa 46.000 punti vendita, risulta, infatti, che solo il 79% possiede un canale ecommerce attivo e solo il 37% è abilitato al ritiro o al reso in store di prodotti acquistati online. “In questi giorni di emergenza sono tante le domande che ci poniamo sugli effetti e sulle mutazioni che ci attendono nel mondo del commercio - aggiunge Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - Politecnico di Milano -. Tra le poche certezze c’è, a mio avviso, la vicinanza, la dipendenza che i canali online e fisico hanno dimostrato con forza in questo momento difficile. Durante il lockdown, il digitale per tanti ha rappresentato l’unica, e preziosa, occasione per mantenere viva una relazione con i propri consumatori. Per altri, l’ecommerce è stato motore di crescita esponenziale delle vendite, ma le operations hanno dettato con violenza i ritmi e, soprattutto, hanno imposto i limiti. Quando avremo lasciato alle spalle questa crisi, l’ecommerce svolgerà un ruolo indispensabile per la ripresa del commercio e dei consumi: come individui cercheremo una nuova normalità, sicuramente più digitale. Una sfida importante per il nostro retail”.

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