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Alkemy: la nuova organizzazione spinge marginalità e ricavi

Autore: Redazione

Duccio Vitali


Il Q1 2020 registra risultati positivi in termini di crescita organica (+12,1% in Italia) e marginalità (+6 punti percentuali a livello di Gruppo). Atteso un mercato della trasformazione digitale in forte espansione alla luce dell’attuale situazione post COVID-19

Il Consiglio di Amministrazione di Alkemy, società specializzata nell’evoluzione del modello di business di grandi e medie aziende e quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) - segmento STAR di Borsa Italiana Italia (ALK), ha approvato oggi il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020. Il primo trimestre del 2020 ha visto Alkemy registrare risultati positivi in termini di crescita organica (+12,1% in Italia) e marginalità (Ebitda Margin positivo e in crescita di 6 punti percentuali rispetto al 31 marzo 2019), derivanti dal forte presidio sui clienti e dalla maggiore efficienza del modello di business. La Società ha, infatti, definito una nuova organizzazione e una nuova strategia di Go-toMarket, focalizzata sullo sviluppo di grandi progetti a maggior valore aggiunto e a maggior profittabilità, su 50 clienti principali. In questo modo Alkemy ha posto le fondamenta per l’industrializzazione del proprio modello di business al fine di catturare l’espansione e l’accelerazione della crescita del mercato della trasformazione digitale, ampliando la propria offerta di servizi e integrando le nuove competenze acquisite. Il del Q1 2020 è pari a 19,33 milioni, +5,1% rispetto ai 18,39 milioni del Q1 2019.

Industrializzazione e ampliamento

Alkemy, quale società indipendente leader nel settore della trasformazione digitale nelle geografie di riferimento, dispone dell’offerta di servizi necessari alle imprese che vorranno uscire vincenti dalla crisi e risultare competitive nel mercato di domani. Le recenti evoluzioni legate all’emergenza COVID-19 hanno infatti imposto alle imprese una sempre più rapida capacità di adattamento e trasformazione, digitalizzando e ripensando i propri modelli di business. L’Amministratore Delegato Duccio Vitali ha commentato: “Grazie alla nuova organizzazione, operativa a partire da febbraio 2020 e alla nuova strategia di gestione dei clienti primari, per Alkemy è iniziato il percorso di industrializzazione e ampliamento della scala del modello di business. Nel primo trimestre del 2020 abbiamo visto i risultati della fase iniziale di implementazione, particolarmente positivi in termini di crescita organica e di marginalità. Inoltre, avendo arricchito la nostra offerta con le competenze in design e data analytics, siamo in grado di abilitare l’evoluzione del business dei nostri clienti, integrando i canali digitali con touch-point fisici e spazi, aiutandoli a migliorare la resilienza e la competitività del loro business, l’unica strategia valida in un contesto di grande incertezza, anticipando così i trend di mercato”.

La grande opportunità

“La digitalizzazione e la trasformazione dei modelli di business è un percorso obbligato per le aziende, che l’emergenza COVID-19 e le conseguenti misure di contenimento hanno reso più urgente”, ha aggiunto il Presidente del Consiglio di Amministrazione Alessandro Mattiacci. “Il momento che stiamo vivendo può diventare una grande opportunità per l’innovazione del sistema economico delle geografie in cui operiamo, nelle quali le aziende sono in relativo ritardo nel percorso di digitalizzazione. Le imprese non solo dovranno evolvere la relazione con i clienti, investendo sull’omnicanalità del marketing e delle vendite, ma dovranno anche digitalizzare i processi interni, innovando il loro modello di business. Con il passare dei mesi i cicli del cambiamento diventano sempre più veloci, per restare sul mercato e aumentare la competitività diventa critico per le imprese spingere la velocità dell’evoluzione oltre i limiti a cui sono abituate. Alkemy in questi mesi ha confermato di essere il partner giusto per abilitarne la trasformazione”.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 09/06/2021


“The Spoon”: Francesco Totti fa “il cucchiaio” agli ex campioni olandesi

Francesco Totti, autore del celebre “cucchiaio” agli Europei 2000 che fece vincere l’Italia contro la nazionale olandese, ha raggiunto ad Amsterdam i rivali del famoso match per scusarsi. O forse no. È questo il cuore di "The Spoon", un’iniziativa tutta italiana firmata Heineken, che ancora una volta ha presentato un tema importante come la sana rivalità, nel classico stile del brand: con divertimento, positività e quel pizzico di ironia che non può mancare in nessuna competizione che si rispetti. Nelle stories di Instagram si può seguire tutta la narrazione che si svolge in due nazioni e coinvolge talenti del calcio internazionale come Clarence Seedorf, Ronald De Boer e Giovanni Van Bronckhorst, tutti scherzosamente presi in giro dal “Capitano”, intenzionato a volare ad Amsterdam per riappacificarsi di persona. Ma Totti farà di testa sua, scusandosi, non con i famosi calciatori, ma con omonimi che col calcio hanno poco a che fare: un fiorista, una guida turistica e un olandese doc saranno presi per strada e riceveranno delle scuse inaspettate. A costringere il “Capitano” a riappacificarsi davvero con gli olandesi ci penserà un ospite d’eccezione: Heineken, che inviterà i talenti del calcio a riunirsi davanti a una birra. Anche questa volta però Totti farà a modo suo. La storia si conclude, infatti, con un brindisi dove il Capitano chiede al barista un apribottiglie, ma non uno qualunque, un cucchiaio...Proprio da questo gesto, il 10 giugno, partirà la Challenge #colcucchiaio, dove Totti sfiderà tutti i suoi follower ad aprire una Heineken col cucchiaio. Il nuovo video “The Spoon”, il cui progetto creativo porta la firma di Publicis Italia, è un’attività esclusiva pensata e sviluppata da Heineken Italia e sponsorizzata sul mercato di riferimento. "The Spoon" fa parte della campagna global “Enjoy the Rivalry”.

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