ABBONATI

Across aggiunge un nuovo tassello, chiude il cerchio e diventa una Digital Solution Company

Autore: D Sechi

Sergio Brizzo


L’agenzia ha ora un obiettivo ancora più ambizioso: non più solo generare lead attraverso canali pubblicitari premium, ma gestirle in concreto mirando alla vendita effettiva del prodotto o servizio del cliente. Offerta rimodulata, nuovo sito e un mondo che cambia nelle parole del Ceo Sergio Brizzo

Le correzioni. In corso d’opera, ma anche ragionate e soppesate, frutto del momento (e che momento…) oppure strategicamente preparate. Le evoluzioni, in rampa di lancio dal giorno prima, ma che diventano perfettamente combacianti qualche ora dopo, quando il panorama è mutato. Across era nata quasi un decennio fa e si era distinta come una delle prime SEO agency, poi la crescita, progressiva e l’intenzione di chiudere un cerchio, di presentare un’offerta completa. Una struttura che diviene unico fornitore magari di tante realtà che provano a rimettersi su dopo la catastrofe (si può dire?) di questo inizio 2020. Le trasformazioni. A raccontarcele il Ceo Sergio Brizzo.

Perché avete deciso di “trasformarvi”?

«L’avventura di Across è cominciata nel 2011 a Torino come SEO Agency. Di anno in anno abbiamo iniziato a crescere e consolidare la nostra presenza sul mercato digital ampliando l’offerta attraverso molteplici canali. Questo è stato il primo passo che ci ha portato negli anni successivi a registrare un ampliamento significativo del network di Affiliazione sull'Email Marketing, il Native Advertising, il Display e la co-registrazione con oltre 200 partner ed editori. Dal 2014, dunque, siamo a tutti gli effetti una Lead Generation Company specializzata in Performance Marketing multicanale. Oggi siamo qui per porre un ulteriore tassello, diventiamo una Digital Solution Company, con un obiettivo ancora più ambizioso: non più solo generare lead attraverso canali pubblicitari premium, ma gestirle in concreto mirando alla vendita effettiva del prodotto o servizio del cliente attraverso un call center interno che chiuda il cerchio».

In cosa consiste il nuovo business?

«Abbiamo deciso di offrire una soluzione integrata Marketing + Sales, per ottenere il massimo con l’intero processo di outsourcing. Con il supporto del marketing, combiniamo i principali canali digital e ottimizziamo le campagne online per raggiungere l’audience più adatta a un determinato business, generando contatti realmente interessati. Con il supporto del Sales, e grazie a due contact center interni, siamo in grado di far fronte a qualsiasi richiesta, come qualificare le liste di contatti, fissare appuntamenti per conto del cliente, costruire un servizio di assistenza clienti dedicato, chiudere le vendite effettive di un prodotto o servizio. In questo modo, siamo in grado di seguire il cliente dalla A alla Z, fornendo anche soluzioni per il post vendita e la fidelizzazione del cliente grazie all’A.I. e ai ChatBot finalizzati alla Customer Care».

Quali segmenti, settori di mercato vi si confanno maggiormente e quali invece state cercando di attirare?

«L’offerta rimodulata e ampliata di Across si rivolge a grandi realtà strutturate che vendono servizi o prodotti su appuntamento e più in generale a quanti possono aver bisogno di supportare la forza vendita. Non solo, target di riferimento è anche quello delle startup, che dovendo ancora posizionarsi sul mercato, possono affidarsi ad una Digital Solution Company per trovare concretamente nuovi clienti. Ciò che stiamo riscontrando è che il mercato del Digital marketing non ha più un target preferenziale di azienda a cui si rivolge, ciononostante una maggioranza è rappresentata dalle aziende di servizi, tra queste molte telco, aziende specializzate in prestiti personali o corsi di formazione».

In che modo è stato rinnovato il sito? Quali sono gli obiettivi e i punti di forza?

«Il nuovo sito ha subito un restyling totale, ora è un sito multipage, che favorisce la user-experience, ottimizzato per il mobile e, soprattutto, multi lingua, una necessità dato il forte impatto di clienti internazionali. L’obiettivo è stato quello di utilizzare un tone of voice più professionale ma allo stesso tempo diretto e comprensibile, differenziando in modo più netto le varie sezioni, con una descrizione dei servizi principali, e lasciando in home page il video corporate ufficiale, una scelta pensata per favorire contenuti interrativi ed un biglietto da visita d’impatto per far comprendere quale sia la nuova identity di Across. Intanto, stiamo finalizzando nuove sezioni che saranno presto disponibili, ad esempio, il blog totalmente rinnovato, la sezione “lavora con noi” ed un nuovo spazio legato alla rassegna stampa».

Un passo indietro: come avete chiuso il 2019?

«Il 2019 è stato per noi un anno molto positivo, partivamo da un fatturato 2018 superiore ai 14 milioni di euro e abbiamo mantenuto trend costanti ottenendo dei riconoscimenti che ci hanno gratificato molto ed aiutato a fare ancora meglio, come l’inserimento nella classifica Deloitte Technology Fast 500 EMEA e la mention dell’Istituto Tedesco ITQF “Campioni della Crescita” che ci ha identificati tra le 300 aziende più dinamiche d’Italia e a maggior espansione economica».

Domanda obbligatoria, di questi tempi: come sta impattando l’emergenza socio-sanitaria sul vostro lavoro?

«In Across non era mai stato adottato lo smart working. Ciononostante, l’intero team si è adeguato in tempi strettissimi e non ha riscontrato alcuna difficoltà. In questo periodo più che mai pensiamo che la comunicazione interna sia essenziale, motivo per cui l’HR redige delle newsletter periodiche per comunicare in trasparenza con tutti i dipendenti e informare prontamente sui vari aggiornamenti. La spinta è stata quella di digitalizzare il più possibile la comunicazione. Abbiamo in parte trasformato anche la nostra comunicazione esterna, privilegiando le dirette Facebook, grazie alle quali stiamo raccogliendo contenuti di valore invitando anche ospiti esterni a dibattere di temi molto attuali in questo momento storico, ad esempio come sta cambiando il mercato del lavoro o come i brand stanno gestendo la crisi. Abbiamo supportato campagne di raccolte fondi e, come digital agency, abbiamo utilizzato strumenti interni per promuovere queste campagne.  Infine, per parlare di cose più ludiche, Across ha sempre coltivato le attività di team building, motivo per cui ci stiamo adattando alla situazione creando tornei virtuali o utilizzando strumenti come Zoom (con la funzione fino a 100 partecipanti) e house party per concederci dei break tutti insieme. Serve anche questo!»

Obiettivi 2020: andranno rivisti?

«L’obiettivo principale è posizionarci sul mercato come una Digital Solution Company. Siamo stati per anni un partner per la lead generation, ora lo siamo per tutto il processo di marketing + sales. Abbiamo testato per due anni interi queste novità investendo tante risorse e studio a riguardo, ora è il momento di focalizzarci sul nuovo business, confidando che i nostri servizi possano essere di supporto soprattutto per quelle realtà che stanno cercando di riprendersi e cercano un unico fornitore che possa aiutarle in quella sorta di rinascita, essenziale per la nostra economia».


img
Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

LEGGI
img
spot

Autore: V Parazzoli - 15/11/2021


“Umbria. Cuore verde d’Italia” a Natale con Armando Testa e Marco Bocci

“Come sarebbe l’uomo senza il suo cuore? Sarebbe l’Italia senza l’Umbria”: è questo il nuovo concept, creato da Armando Testa, per la nuova campagna promozionale per il turismo invernale della Regione Umbria che ha preso il via ieri dopo la presentazione di venerdì, a Palazzo Donini di Perugia, dalla Presidente della Regione Donatella Tesei, dall’Assessore regionale al turismo Paola Agabiti e da Raffaele Balducci, Direttore Creativo dell’agenzia. Il concept L’idea del concept – è stato spiegato - è nata da un’osservazione semplice e vera: per l’essere umano il cuore ha una posizione centrale, sia geograficamente che emotivamente. Perché il cuore è il luogo dove risiedono emozioni, passioni, intuizioni. Allo stesso modo l’Umbria, da tempo riconosciuta come cuore verde d’Italia, ha una posizione centrale non solo geograficamente, ma anche come crocevia di emozioni, passioni, accoglienza, calore umano. Ecco quindi un parallelismo tra l’importanza che ha il cuore per l’essere umano e quella che assume l’Umbria per l’Italia: un ruolo centrale e fondamentale, anche perché racchiude nella sua area tutti i valori di bellezza e accoglienza della nostra nazione. Per il ruolo di ambassador, la scelta è ricaduta su un personaggio profondamente legato al territorio, sia per le sue origini sia per i suoi valori: Marco Bocci. “Cosa sarebbe l’uomo senza il suo cuore?” ci chiede e si chiede l’attore all’inizio di ogni soggetto. La risposta è nelle storie, nei luoghi e nella gente dell’Umbria, di cui ogni volta decanta bellezza, autenticità e valori. Gli spot Protagonisti dei diversi soggetti on air sono i turisti e la gente umbra, che accoglie i visitatori con calore e forte senso di ospitalità. Sullo sfondo: paesaggi, borghi e sfumature autunnali e tutta l’ampia offerta della Regione, tra cui enogastronomia, arte, jazz festival, anche a Natale. Nicola Belli, Consigliere Delegato di Armando Testa, ha sottolineato: “Quest’estate, con il claim “Io amo il mare dell’Umbria”, ne abbiamo mostrato la vastità di esperienze, arte e sapori che offre. In questa stagione, fatta di raccoglimento e festività natalizie, ne sveliamo anche i valori più intimi, come l’accoglienza e il calore umano della sua gente”. La campagna sarà on air nei cinema, in tv, su stampa, radio e web. In particolare, sui social si parte con una fase teaser su Facebook e Instagram, per poi proseguire aumentando la risonanza dei messaggi per promuovere luoghi, eccellenze, eventi, tradizioni, usi e costumi della Regione Umbria e del portale www.umbriatourism.it”.   Credits Cliente: Regione Umbria Agenzia: Armando Testa Direzione creativa: Raffaele Balducci Creative team: Raffaele Balducci, Davide Cortese, Elisa Infante Casa di Produzione: Goood Strategia Media: The Gate Communication

LEGGI

Resta connesso con il nostro network

Vuoi conoscere meglio i nostri prodotti? Indica la tua email per riceverli in promozione gratuita per 1 mese. I dati raccolti non verranno commercializzati in alcun modo, ma conservati nel database a uso esclusivo interno all'azienda.

Inserisci la tua mail

Cliccando “INVIA” acconsenti al trattamento dei dati come indicato nell’informativa sulla privacy