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Il Wired Next Fest 2019, dal 24 al 26 maggio, guarda al “futuro”; lato eventi, la raccolta cresce del 40%, quella del magazine segna il +66% nel primo trimestre

Autore: V Parazzoli


Sulla scia dell’alto gradimento certificato nel 2018 anche da Ipsos, il brand di Condé Nast presenta per la sua decima edizione un fitto programma e vede passare da 32 a 38 i partner. L’adv è attesa in aumento anche per il numero di giugno

Anche quest’anno torna il Wired Next Fest, a Milano dal 24 al 26 maggio presso i Giardini Indro Montanelli, Corso Venezia 55. Un evento a ingresso libero e gratuito promosso da Condé Nast e organizzato da Wired Italia, che proprio nel 2019 festeggia il decimo anno di vita. Come per le scorse edizioni, Audi conferma il supporto all’evento con il quale condivide la spinta all’innovazione continua e l’impegno per migliorare il futuro. Il futuro sarà il tema e il focus delle tre giornate dell’edizione milanese della prossima settimana, la decima in assoluto e settima nel capoluogo lombardo. Immaginare il domani non è più compito solo degli scrittori di fantascienza o dei futurologi. Oggi possiamo osservare enormi cambiamenti resi possibili dall’avvento delle nuove tecnologie, che hanno imposto ai media e alla società una serie di nuove sfide a cui dare moderne risposte e soluzioni. Tantissimi gli ospiti in programma: oltre a Jimmy Wales, imprenditore e fondatore di Wikipedia, l’altra grande star internazionale sarà Edward Snowden, informatico e attivista statunitense noto per essere l’ex tecnico della CIA che con le sue rivelazioni ha dato il via al “Datagate”, lo scandalo sulla sorveglianza di massa messa in atto da alcuni governi all'insaputa dei cittadini.

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Dream Gap

In questa edizione il WNF ha voluto dare anche ampio spazio al progetto “Dream Gap” promosso da Barbie (Mattel), un segnale concreto per supportare bambine e ragazze a perseguire i propri sogni e ridurre il gender gap in ambiti in cui le donne sono attualmente sotto rappresentate, come quelli STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematic). Perché le bambine fino ai 5 anni giocano con le loro Barbie a fare le astronaute, le scienziate o le chimiche e una volta iniziata la fase di scolarizzazione la maggior parte di loro si indirizza verso percorsi non STEM? La spiegazione è ciò che è stato definito dream gap, quel fenomeno secondo cui le bambine smettono di credere nelle proprie capacità a causa degli stereotipi culturali e sociali che alludono a un'inferiorità intellettuale della donna rispetto all'uomo. Uno stereotipo che Wired Italia cerca di smontare tutti i giorni sui propri canali e che oggi, insieme a Barbie, prende la forma di un manifesto cartaceo, allegato al magazine, in cui verranno celebrate alcune delle donne italiane che eccellono appunto nelle aree STEM. Il tema del ruolo della donna nella società sarà affrontato anche grazie alla proiezione del primo episodio di “What If”, serie tv con protagonista Renée Zellweger e che sarà online su Netflix a partire proprio dal 24 maggio. Successivamente alla proiezione parleranno alcune donne di successo che racconteranno le loro storie: la conduttrice Andrea Delogu, Jennifer Hubber di Ipsos e l’attrice Carolina Crescentini.   

Il parterre di incontri

Anche quest’anno sarà ricco il parterre di incontri: l’étoile Roberto Bolle, gli attori e le attrici Benedetta Porcaroli, Carolina Crescentini, Carolina Raspanti, Teresa Mannino, Francesco Montanari, Elio Germano, che porterà in anteprima lo spettacolo “Segnale di allarme - La mia battaglia VR” (Realtà Virtuale) e Alessandro Borghi, che proporrà una masterclass gratuita sul mestiere dell’attore; il cosmonauta Walter Villadei e l’istruttrice della Agenzia Spaziale Europea Laura Winterling; gli economisti e politici Giulio Tremonti, Carlo Cottarelli, Giovanni Buttarelli (Garante europeo della protezione dei dati), Antonio Nicita (Commissario AgCom), Luca Attias (Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale), Stefano Buffagni (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri) e Davide Mattiello; gli artisti Elio, Costantino della Gherardesca e Andrea Delogu; gli imprenditori Andrea Guerra e Cristina Pozzi; gli scienziati e ricercatori Guido Tonelli, Federico Faggin, Giacomo Rizzolatti, Telmo Pievani, Cecilia Laschi, Dino Pedreschi, Paolo Benanti, Caroline Lair, Amedeo Balbi, Sara Hejazi; gli autori Alessandro Baricco, James Rollins, Giacomo Papi, Zerocalcare, Paolo Giordano; e i giornalisti Mario Calabresi, Lucia Annunziata e Paul Lewis. Non mancheranno anche i protagonisti del web, theShow, Yotobi, Sofia Viscardi, The Pozzolis Family, Valerio Di Bitetto, Camihawke, Alice Venturi e tanti altri. Ricco anche il programma dei workshop e laboratori (tutti gratuiti con registrazione obbligatoria sul sito nextfest.wired.it) che occuperanno gli spazi della Wired School, del Wired Lab e dell’Aula Magna del Museo di Storia Naturale.

La musica

Anche nel 2019, il programma ricco di incontri e attività dedicati a tecnologia, politica, scienza, arte e Rete sarà completato da un’eccezionale line up musicale: Manuel Agnelli e Rodrigo d’Erasmo, Daniele Silvestri, Ghemon, Beba, Martux_M, Ofenbach, Ivreatronic djset feat Cosmo/Enea Pascal/Foresta/Splendore, Hot Chip djset, Berkcan Demir, Priestess e Merk&Kremont.

I numeri

Negli anni il Wired Next Fest è diventato un appuntamento di riferimento imperdibile per pubblico e partecipanti, al punto da far quintuplicare le presenze solamente negli ultimi 5 anni: nel 2018 l’edizione milanese ha contato oltre 150 mila partecipanti, più di 850 mila utenti hanno preso parte al WNF via streaming e migliaia di studenti hanno seguito gli oltre 200 relatori intervenuti. Per non parlare delle interazioni social che hanno visto il WNF in trend topic durante tutte le giornate del Festival, le oltre 200k visualizzazioni su Instagram stories e le migliaia di contatti quotidiani sul profilo Facebook ufficiale del Festival, dati che confermano l’interesse da parte degli italiani a voler approfondire nuovi temi confrontandosi su passato, presente e futuro. Un’apposita ricerca Ipsos ha certificato l’alto gradimento per la manifestazione e l’incremento di avocacy e fidelizzazione al brand. Quest’anno, ci saranno 150 speaker di 11 nazioni, 130 approfnodimenti, 17 live musicali, 51 workshop e 17 exibit.

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I partner

Il Wired Next Fest è realizzato con il patrocinio del Comune di Milano, in collaborazione con Audi e grazie al supporto di Huawei come Mobile partner; Main partner: Barbie, E-Distribuzione, Nexi, Reale Mutua e Vodafone; Partner: Adecco, Amaro Montenegro, Autogrill, ASI (Agenzia Spaziale Italiana), Gruppo Cap, Deloitte, Istituto Marangoni, Mastercard, Modis, Nastro Azzurro, Nescafé, Phyd e Roche; Partner scientifico: Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro; Event supporter: Fuzetea, Homepal, Lago, MIND Milano Innovation District, Moleskine, Gruppo Remedia e Wavemaker; Official Hotel: NH Hotel Group; Official Radio: RDS 100% Grandi Successi; Media partner: Urban Vision; Thanks to: Papillon Milano 1990 e Vini Pasqua; Partner tecnico: ATM e Verso; Exhibit & design production: Piano B.

La raccolta

Annalisa Procopio, Advertising Manager di Wired, sottolinea come i partner siano cresciuti dai 32 della scorsa edizione ai 38 di questa, con nuovi ingressi del calibro di ASI, Deloitte, Nexi, Barbie, MIND, Moleskine e Gruppo Remedia. Le entrate del brand Wired, come ha spiegato a DailyMedia, sono state ripartite nel 2018 tra il 40% del digital, il 30% degli eventi, il 20% del magazine e il 10% delle attività di consulenza. L’area eventi è cresciuta del 50% l’anno scorso e quasi della stessa percentuale, +47%, nel primo trimestre 2019, con un +40% per l’imminente edizione del WNF. Anche il magazine sta andando decisamente bene, con raccolta in crescita del 66% nel primo trimestre rispetto al pari periodo 2018. Cresce anche, sempre rispetto a quello dell’anno scorso, la raccolta del numero di giugno, che uscirà il 24 maggio in occasione dell’opening del WNF. In quello stesso numero ci sarà anche il secondo business report allegato al magazine ma in formato tabloid, 8 pagine dedicate al futuro del retail, sponsorizzato da Nexi.


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 08/08/2019


Volete litigare? Fatelo in maniera professionale!

Da una parte le immagini spettacolari del wrestling femminile trasmesse da Hub Sports, canale del gruppo StarHub, dall'altro un pianerottolo preso in ostaggio da un litigio condominiale. Lo spettatore, già immerso nella visione del prezioso contenuto televisivo è costretto ad affacciarsi per capire il motio del disturbo, ma la suggestione dello spettacolo tv è tale che anche le due litiganti, circondate dal solito pubblico di curiosi, si trasformano per i suoi occhi in due vere combattenti di wrestling, con tanto di costume e atteggiamenti insolenti e teatrali. Il risveglio per tutti è brusco: se volete litigare, allora fateloin maniera seria, professionale, iscrivetevi alla lega di wrestling! La porta sbattuta chiude la questione.

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eventi

Autore: S Antonini - 23/07/2019


Condé Nast: proiezione positiva per il primo semestre, il 12 settembre torna la “Vogue for Milano”

Tornerà il 12 settembre “Vogue for Milano”, già “Vogue Fashion’s Night Out”, la serata diventata la celebrazione del capoluogo lombardo come capitale della moda, giunta alla undicesima edizione. Gli eventi rappresentano una voce in netta espansione per il mensile Condé Nast diretto da Emanuele Farneti. Tra Fashion Week, presidiata attraverso il progetto di talent scouting “Vogue Talents” che compie dieci anni; alla Design Week con “Life in Vogue” al secondo anno; e con il “Photo Vogue Festival” di cui si terrà la quarta edizione a novembre, e “Vogue for Milano” gli eventi speciali nel primo semestre di quest’anno sono aumentati del 50% dal 10% al 15% dei ricavi del brand. La parte print la fa sempre da padrone, con una quota del 65% dei ricavi, in linea con l’anno scorso. Il digital genera il 20% dei ricavi e registra andamenti flat ma sempre in territorio positivo. Complessivamente il brand (curato dalla brand manager Emmeline Eliantonio) chiude la prima metà dell’anno in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso. Proiezione positiva per il Gruppo Condé Nast ha chiuso il primo semestre con una «proiezione positiva» spiega la Chief Marketing Officer Francesca Airoldi, «soprattutto per quanto riguarda i progetti speciali, mentre il digitale registra incrementi più contenuti soprattutto grazie ai risultati generati dalla nostra Social Talent Agency che compensano il rallentamento della display». La stampa soffre di più: soprattutto il brand Glamour, per il quale si potrebbe prefigurare un futuro meno cartaceo e più digitale, alla Wired, che invece registra un saldo positivo. Anche Vanity Fair «sta un po’ soffrendo, ma resta il settimanale femminile leader del suo mercato di riferimento» mentre ha trend positivi anche Cucina Italiana, «una testata con una sua tipicità come Wired», che si appresta a sbarcare negli USA il 23 settembre con un sito originale cui seguirà una pubblicazione cartacea quadrimestrale. Per il Gruppo la dipendenza dal cartaceo rimane forte, con una quota dei ricavi pari al 70%, mentre il digitale resta al 20% e al 10% gli eventi e iniziative speciali che sono sotto la responsabilità di Valentina Di Franco. La diversificazione è il fulcro delle strategie di Condé Nast, che sta sviluppando anche l’offerta podcast senza peraltro, per il momento, valorizzarla commercialmente. La “Vogue for Milano” Quest’anno l’evento Vogue è dedicato al tema della “parola” sui cui si svilupperanno una serie di attività di street poetry, free style battle e altre iniziative dirette a coinvolgere il pubblico nella zona di corso Vittorio Emanuele. Il “clou” della serata sarà il consueto concerto in piazza Duomo, che vedrà la partecipazione di Levante. L’evento si svolge prima della settimana della moda «di cui vorremmo fosse considerato la festa introduttiva» ha detto il direttore di Vogue, Emanuele Farneti. L’anno scorso ha catalizzato 150mila partecipanti (stime) e hanno collaborato 300 negozi. I partner di questa edizione sono: Seat, per il secondo anno, che presenterà un’iniziativa con la gamma SUV; Chanel, che presso la propria boutique in Galleriea Vittorio Emanuele II 14 offrirà un “assaggio” della nuova fragranza “Gabrielle Chanel Essence;  Global Intuition, brand apparel dell’artista multimediale cinese Yi Zhou, per la prima volta alla “Vogue for Milano” con le t-shirt della serata. Infine, media partner è Urban Vision che amplificherà la visibilità dell’evento nelle vie centrali di Milano. L’evento gode della collaborazione delle associazioni dei commercianti del quadrilatero della moda meneghina e del patrocinio del Comune di Milano attraverso l’assessorato alle Politiche per il Lavoro, Attività Produttive, Commercio, Moda e Design guidato da Cristina Tajani. I proventi della serata saranno destinati a finanziare l’acquisto di un pianoforte e di alcuni impianti di scena destinati ai bambini di Quarto Oggiaro.

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eventi

Autore: V Parazzoli - 22/07/2019


Il Festival di Sanremo 2020 dal 4 all’8 febbraio: Rai e la sua concessionaria al lavoro per l’edizione n. 70 della kermesse

Sono state finalmente annunciate alla fine della scorsa settimana le date del Festival di Sanremo 2020. La nuova edizione della kermesse canora si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo e in diretta su Rai1 dal 4 all’8 febbraio del prossimo anno. Alla conduzione ci potrebbe essere Amadeus, sempre più vicino all’incarico secondo le prime indiscrezioni. Resta da chiarire a chi verrà affidata la direzione artistica. Negli ultimi giorni, anche da questo punto di vista, sempre più presente si è fatto il nome dello stesso Amadeus. Il conduttore potrebbe quindi ricoprire il doppio incarico di direttore artistico e di presentatore del Festival di Sanremo numero 70. Ma si parla anche di Lucio Presta. Il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri ha incontrato i vertici di Rai e Rai Pubblicità, che si sono dette intenzionate a investire per rendere la prossima edizione una delle più importanti e celebrative degli ultimi anni. Per quanto riguarda “Sanremo Giovani” di dicembre, al momento – secondo quanto riportano alcune fonti - l’unica certezza è che continuerà a essere attuata la rivoluzione introdotta da Claudio Baglioni, ma le serate di dicembre non dovrebbero essere due bensì una sola. La Rai ha confermato che, nel caso di riduzione a una diretta, ci sarebbe l’impegno a rinforzare decisamente le cosiddette “pillole” che potrebbero andare in prima serata subito dopo il Tg1. Biancheri sembra che abbia puntato molto anche sulla valorizzazione di “Area Sanremo”. Per quanto riguarda l’accademia musicale, sono arrivate rassicurazioni da parte della concessionaria, che dovrebbe anche quest’anno fornire una sponsorizzazione, che garantirebbe la gratuità dell’iscrizione come avvenuto lo scorso anno, con TIM.

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Autore: Redazione - 18/07/2019


Baricco, Floridi e Beuchler: ecco i primi ospiti definiti per l’edizione 2019 di IAB Forum

IAB Italia, l’Associazione di riferimento della pubblicità digitale, lancia “Shaping the Revolution”, il titolo dello IAB Forum 2019, in programma il 20 e 21 novembre a Milano (MiCo Ala Sud). La XVII edizione toccherà temi e visioni che coinvolgono non solo gli operatori del comparto, ma la società intera, sia come insieme di individui che come organizzazioni. Una società alle prese con un’innovazione digitale in costante accelerazione, che influenza costumi e abitudini, cambia approcci e decisioni, sfida aziende e singoli nella quotidianità con una forza che necessita più che mai di essere guidata. Ed è proprio da questa esigenza che nasce il claim “Shaping the Revolution” che farà da cornice alla manifestazione. Focus sull’impegno Il Forum di quest’anno si focalizzerà, dunque, sull’impegno e sulla maggiore consapevolezza dell’avanzamento tecnologico e del potere del web. Siamo noi i protagonisti di questa rivoluzione digitale, che possiamo plasmare secondo i nostri desiderata in un universo valoriale che tenga sempre al centro l’uomo. Per farlo abbiamo il dovere di tenere conto dei principi di etica, condivisione, collaborazione e responsabilità, che sono alla base di una buona cultura digitale che porta valore nel tempo. L’evento offrirà un momento di confronto e di condivisione sull’industria digitale: accanto a un excursus puntuale sull’andamento del settore attraverso i dati di Nielsen e dell’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano, il palco del Forum ospiterà diversi interventi che spaziano dal settore della pubblicità all’editoria e mondo accademico fino al sociale, con storie, testimonianze e spunti sull’impatto sociale, etico ed economico della trasformazione digitale. Ampio spazio verrà come sempre dato ai nuovi trend dell’advertising online: big data, voice, AI e blockchain stanno trasformando il comparto, che cresce ininterrottamente da dieci anni, passando dagli 0,8 miliardi di euro del 2008 ai quasi 3 miliardi del 2018. Il digitale cambia le abitudini Tra i primi ospiti confermati, lo scrittore Alessandro Baricco, con un intervento su come il digitale abbia cambiato radicalmente le nostre abitudini; il professor Luciano Floridi, che in un’intervista con Ferruccio De Bortoli approfondirà il delicato tema dell’etica digitale; e Tina Beuchler, Global Head of Media & Agency Operations di Nestlé, che si batte per una maggiore trasparenza e un miglior framework per il marketing digitale. Direttore Creativo di IAB Forum è Massimo Coppola, conduttrice della due giorni sarà, invece, la giornalista Mia Ceran. Per maggiori informazioni e per iscriversi all’evento si può visitare la sezione dedicata al Forum su www.iab.it. Oltre al Convegno Istituzionale con Top Guest del mondo Tech e Digital per interventi visionari sul futuro della industry, e con Celebrities di fama internazionale per momenti di confronto e intrattenimento, a IAB Forum è presente anche un’area espositiva di 3.500 metri quadrati che ospiterà oltre 60 stand, Speed Date con le aziende sponsor, e una Innovation Arena per Side Sessions di formazione gratuita; i workshop animeranno entrambi i pomeriggi con nove sale dedicate alle principali novità del Digital Advertising. Diamond Sponsor di IAB Forum 2019 è Sky, Platinum Sponsor sono Gruppo Mondadori, Italiaonline e Ligatus+Outbrain.

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