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Una città che balla: One Dance si appropria del cuore pulsante di Milano

Autore: D Sechi


L’emittente del Gruppo Number One si trasforma in street radio e da domani comincerà a trasmettere in diretta dal Miss Sixty Caffè. Le parole di due protagonisti, Claudio Rampazzo, ideatore del progetto e Dj Marietto

Ti sento e ti vedo, forse ti tocco, sicuramente interagisco, respiro in maniera più profonda le note. Dal microfono alla strada, senza soluzione di continuità, Street Radio, un’idea, un progetto, anche un classico di qualche stagione orsono, a volte si ritorna sul luogo del delitto, un possibile nuovo trend. Milano, sempre lei, manco a farlo apposta, che ospita, a due passi dalla sua piazza più famosa, Duomo, One Dance, emittente del Gruppo Number One, pronta ad accendere i microfoni all’interno del Miss Sixty Cafè, al numero 31 della suddetta piazza, ma per cortesia evitate gli assembramenti, non spingete c’è spazio per tutti. Il tutto prenderà il via domani, grazie alla verve di Dj Marietto, autore e conduttore di This-Is-Top, format on air dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 16, in vetrina!

Qualche giorno prima…

Non poteva certo mancare un incontro party di presentazione, con cronisti, invitati, partner, interessati per un pomeriggio tutti in vetrina, al Miss Sixty Caffè. Ed è qui che abbiamo incontrato Claudio Rampazzo, Responsabile del progetto per conto del Gruppo Number One: «Perché siamo qui? Perché abbiamo qualcosa da dire. La radio che funziona veramente è quella che ha un cuore e noi entriamo nel cuore della città». Una proposta votata alla danza, al ballo, sapori inconfondibilmente moderni, il sospetto, la supposizione che il target di riferimento potrebbe essere molto giovane. E invece no: «Ci rivolgiamo a un pubblico vasto, in una fascia d’età compresa tra i 18 e i 44 anni. Ma sono solo numeri, quello che conta è che il nostro ascoltatore abbia e viva un mood dance». One Dance, la particolarità della messa in onda, un pubblico tangibile, la street radio che si dice, si narra, si fantastica sia un qualcosa sempre più legato alla rete: «Non è così. Il nostro è un progetto prima di tutto FM. È vero che la web radio sta prendendo piedi, ma i numeri sono ancora troppo piccoli, almeno qui in Italia, anche e soprattutto per colpa di problematiche di ordine tecnologico: passi per i grandi centri, o per l’intero nord del Paese, ma oggi come oggi potrebbero esserci oltre 20 milioni di italiani non perfettamente raggiunti dalla rete».

Dj Marietto

Spumeggiante, entusiasta, divertito, ritmicamente disponibile, è lui, Dj Marietto, tra gli alfieri della divulgazione dance italiana, colui che aprirà le danze martedì pomeriggio. Forse anche un veggente… «La radio sta cambiando, sto annusando un deciso ritorno a schemi che fecero la storia nei 70 e 80, un media che sa raccontare, che mette al centro del proprio credo la gente. Il futuro è di chi saprà dire qualche cosa, di chi avrà un linguaggio particolare, la cultura giusta, la curiosità. Credo che le radio di flusso abbiano un po’ fatto il loro tempo, troppo fredde, meccaniche». Ma allora i giovani che invece ti dicono “Ah, ascolto solo quell’emittente, poche parole, tanta musica”, «Si tratta di giovanissimi, ma poi si cresce, arrivano le prime responsabilità, ci si rende conto di aver bisogno anche di altro, si ha voglia di completare il quadro». E dopo la strada? «La spiaggia? Chissà…».

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One Dance

One Dance è nata nel 2016 e si rivolge a un target 18-44 anni, amante della musica, del ritmo e delle nuove tendenze internazionali. Con un parco frequenze che copre parte della Lombardia, del Piemonte, della Liguria e una nuova unità di produzione presente in DAB in Svizzera Italiana nata nel dicembre 2018, l’emittente dal suo debutto a oggi ha conquistato 140.000 ascoltatori nel Giorno Medio e 360.000 nei 7 Giorni (dati TER 1 semestre 2019), con percentuali di crescita a doppia cifra costanti. Con l’app gratuita e lo streaming, One Dance è facilmente fruibile ovunque anche dove non è ancora presente in FM. La raccolta pubblicitaria di One Dance è curata dalle due strutture interne: AGP – Agenzia Generale Pubblicità, per quanto riguarda la pubblicità locale, e Teamradio, per i clienti nazionali.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 23/07/2021


Philadelphia celebra i suoi cinquant’anni in Italia

Per i suoi 50 anni in Italia, Philadelphia, brand del gruppo Mondelēz International, rende protagoniste le famiglie che da mezzo secolo accompagnano i loro momenti speciali con il suo gusto unico. In occasione di questo speciale anniversario, il brand, con il supporto di YAM112003, festeggia con un'iniziativa di rigenerazione urbana, un progetto di natura sociale, un concorso dedicato ai "momenti di famiglia" e ripercorre sui suoi canali digitali i momenti iconici della storia italiana attraverso scatti con ambientazioni d'epoca e una serie di ricette vintage rivisitate in chiave moderna. "Philadelphia è una presenza famigliare sulle tavole e nelle vite degli italiani, un love brand che piace ai più grandi e ai piccini", ha dichiarato Francesco Surrenti, Senior Brand Manager di Philadelphia. "Dentro ai panini delle gite al mare coi cugini, nelle cheesecake che abbiamo assaggiato per la prima volta all'estero, prima che diventassero di moda anche in Italia, nelle cene improvvisate con i coinquilini all'università, Philadelphia c'era e c'è ancora, ormai da 50 anni. Tanti ricordi che abbiamo deciso di riportare in vita per il nostro compleanno con un'attivazione a 360°, basata sui nostri valori di famiglia, inclusione e positività, che vuole coinvolgere e premiare chi da 50 anni porta il gusto di Philadelphia nelle proprie case e sulle proprie tavole". Il messaggio dell'anniversario viene declinato anche sui canali digitali del brand con un viaggio dagli anni 70 a oggi, con lo spot tv "Di famiglia in famiglia dal 1971", che ripercorre gli anni in cui il brand ha tenuto compagnia agli Italiani e con una raccolta delle ricette più iconiche degli ultimi 50 anni. Le foto ricette saranno pubblicate sui social, e raccolte in un ricettario, sia digitale sia stampato, da regalare ai consumatori nei punti vendita.

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