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Mediaset: obiettivo raccolta in linea nel primo semestre 2019 al netto delle discontinuità nel palinsesto

Autore: S Antonini

Pier Silvio Berlusconi


Il Biscione e Publitalia fanno i conti con la mancanza del calcio che incide anche sulle politiche commerciali di giugno; Pier Silvio Berlusconi: «Broadcaster paneuropeo, ancora in cerca di una quadra industriale»

Senza Serie A, Mondiali e Champions League i palinsesti di Mediaset puntano su autoproduzioni originali, cinema e serie, e anche le stime di raccolta pubblicitaria si adeguano a fronte di perimetri disomogenei tra l’anno scorso e quest’anno. Pier Silvio Berlusconi lo ha ricordato ieri a margine della assemblea degli azionisti per l’approvazione del bilancio 2018: «Il mercato è tosto, la visibilità è poca e su tutto pesano la situazione economico-politica e le imminenti elezioni europee. Con un’offerta molto diversa rispetto al 2018 noi facciamo del nostro meglio, speriamo di chiudere il semestre in pari». In effetti, nel primo bimestre di quest’anno i ricavi advertising di Mediaset sono scesi del 4,2% rispetto al primo bimestre 2018, a fronte di un calo complessivo del 3,6% nel settore televisivo. Spiega Stefano Sala, amministratore delegato di Publitalia: «Siamo in linea con il mercato e comunque scontiamo la mancanza del calcio che per noi rappresenta una “zavorra” mensile del -3% o -4%. Inoltre marzo, aprile e maggio sono mesi in cui la Champions pesa di più: ma non l’abbiamo».

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La concessionaria di Mediaset ha già annunciato che, senza il calcio, quest’anno vengono a mancare 70 milioni di euro alla raccolta (vedere DailyMedia del 7 marzo scorso). Nel 2018 il ridimensionamento è stato di 35 milioni, a seguito della chiusura in agosto delle attività pay sempre legate al calcio, e nonostante questo Publitalia ha registrato a fine anno uno scarto positivo dello 0,8% sul 2017. L’obiettivo quindi è «chiudere il primo semestre in linea, tolte le discontinuità» conclude Sala. 

La tv paneuropea

«Noi andiamo avanti con le nostre forze» ha ribadito Berlusconi in merito alla vicenda Vivendi, e a proposito del potenziale interesse dei francesi nella creazione di un broadcaster paneuropeo ha detto: «è un progetto di cui Mediaset è il motore e Vivendi non ha alcun ruolo. Attualmente è tutto da costruire: come ho già detto dobbiamo trovare un modello industriale che funzioni». Non c’è alcuna indicazione sulla forma da dare all’alleanza tra broadcaster, a cui potrebbero partecipare operatori come Mediaset España, ProSieben, Channel 4 e Tf1: «Stiamo lavorando per trovare una quadra, ancora non sappiamo come e con chi farlo» e ha indicato luglio come una possibile scadenza per una decisione.

E ancora, relativamente al contenzioso con il gruppo guidato da Vincent Bolloré, l’amministratore delegato di Mediaset ha ribadito quanto affermato dalla sorella Marina Berlusconi il giorno precedente a margine dell’assemblea Mondadori, ossia che la questione è in mano agli avvocati e non ci sono novità. Per quanto riguarda il ritorno di una offerta calcio, Pier Silvio Berlusconi ha ribadito che Mediaset ha «un approccio opportunistico, ogni ipotesi deve avere un senso economico». Tra le ultime novità, l’accordo con TIM Vision per la ritrasmissione dei canali free. 

L’offerta commerciale di giugno

Nel frattempo Publitalia ha presentato l’offerta commerciale relativa al mese di giugno, che tiene conto di una offerta editoriale tutta costruita sulla produzione originale Mediaset e sulla library di film e serie tv. In particolare, su Canale 5 ci saranno cinque prime serate a settimana e il preserale tutti autoprodotti, su Rete 4 raddoppiano le autoproduzioni delle news e dell’infotainment, mentre Italia 1 punta su cinema e serie per il target giovane. L’offerta dal 2 giugno al 6 luglio, articolata in due listini da tre e due settimane, non è confrontabile con l’anno scorso, quando Mediaset ha mandato in onda integralmente il Mondiali di calcio.  Nella settimana a cavallo tra giugno è luglio è prevista una promozione del 10%. 

Approvato il bilancio 2018

L’assemblea degli azionisti di Mediaset ha approvato ieri il bilancio 2018 che ha registrato ricavi consolidati netti per 3.401,5 milioni di euro (3.550,1 milioni nel 2017) con un risultato netto di Gruppo in forte crescita a 471,3 milioni di euro rispetto ai 90,5 milioni del 2017. A proposito del progetto di un broadcaster paneuropeo il presidente Fedele Confalonieri ha commentato: «Prospettive di questa portata coinvolgono tutto il sistema: imprese, interlocutori politici e istituzionali». Confalonieri ha sottolineato la necessità di rivedere la legislazione e le norme antitrust relative alla creazione di grandi complessi industriali, che ne ostacolano la formazione. «Peraltro il livello di intervento antitrust non può che essere continentale: siamo alle prese con fenomeni giganteschi, pensiamo a Facebook che acquisisce Whatsapp e Instagram, e creano aggregazioni di miliardi di utenti. Tutelare la concorrenza non è più controllare con il bilancino la dimensioni delle imprese, ma dovrebbe sempre più riguardare i comportamenti concorrenziali delle imprese».

L’assemblea ha anche deliberato di riportare l’utile a nuovo per rendere più solida la struttura del Gruppo, e avere risorse per cogliere le opportunità di mercato in ambito internazionale. Il CdA si riserva di esaminare nuovamente la decisione nel consiglio del 25 luglio 2019. Se il CdA valutasse di distribuire dividenti attingendo alle risorse disponibili, sottoporrà la proposta a un’eventuale nuova assemblea. 


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 21/05/2019


Un diamante è per sempre, in Botswana ancora di più

"The Light at Start of Everything" è un poema visivo scritto da Iain Thomas per The Okavango Blue of Botswana, un Deep Blue Diamond da 20 carati straordinariamente raro ed estremamente prezioso. Il film esplora l'origine della pietra e la magica terra incontaminata a cui appartiene. In contrasto con l'esistenza di 3 miliardi di anni della pietra, riflette sulla natura transitoria delle nostre vite umane e ci ricorda che la luce all'interno del diamante è la stessa che esiste in noi. Veniamo tutti da qualcosa di eterno. E l'Okavango Blue è un modo per tenere quel "qualcosa" nelle nostre mani. Il film presenta gli abitanti del Botswana, perché la pietra appartiene a loro e tutti i proventi dell'asta, che avverrà entro la fine dell'anno a Christie's, torneranno nell'economia di questo piccolo paese africano. La firma è di TBWA.

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Autore: Redazione - 22/05/2019


Bandertest è il nuovo format di moto.it ad alto tasso social

Come “Bandersnatch” di Netflix ha portato l’interattività nel campo delle serie tv, così Bandertest, il nuovo format di Moto.it ideato e scritto da Alberto Capra Special Projects Manager di AM Network, per la prima volta permette agli utenti di scegliere quali aspetti approfondire durante un test di prodotto. Con Bandertest Moto.it supera il classico video di test e, attraverso i sondaggi delle Instagram stories, mette i followers al centro della prova, facendoli interagire direttamente con il giornalista che la sta realizzando. Tutta l’esperienza interattiva in una giornata L’esperienza interattiva permette di provare, secondo le modalità scelte da ognuno, uno scooter Yamaha XMAX 300 Iron Max. Alla fine di ciascuna sequenza di storie, un sondaggio dà la possibilità di decidere come far proseguire il test. L’opzione che avrà raccolto più voti, dopo ogni ora di pubblicazione del sondaggio, determina il proseguimento della prova. Il gioco si protrae per tutto il giorno, fino al termine di una giornata tipo e una volta giunti alla fine di questo test, un link permette di ripetere da capo l’intera esperienza sul canale YouTube di Moto.it, così da verificare cosa sarebbe successo nel caso fossero state scelte altre opzioni. Adattamento social Il canale Prove è da sempre uno dei più cliccati e seguiti nel sito di Moto.it con i test su strada, in pista e le comparative e proprio per questo la redazione di Moto.it con il social media team ha deciso di spingersi oltre sfruttando le potenzialità che i social network offrono, in particolare l’account Instagram di Moto.it con i suoi 53.600 followers, tra i più seguiti dal settore Automotive, e il canale YuoTube con 170.000 iscritti. Il format è stato traslato e adattato ai social, in particolare ai sondaggi delle Instagram stories che in tempo reale permettono di rilevare le preferenze degli utenti e quindi di poter rispondere e interagire di conseguenza.

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Autore: D Sechi - 22/05/2019


ShopFully Group annuncia la piattaforma di mobile adv ShopFully Engage

C’era una volta chi si preoccupava della presenza sempre più pressante, anche ingombrante, del web nel mondo del commercio, fin troppo elettronico, con le botteghe a rischio estinzione. Ok, i timori, forse i terrori permangono, ma intanto, da qualche tempo, la vicenda ha girato verso tragitti differenti, magari alternativi, anche parzialmente. Come una moda del momento, o come un passaparola, una sorta di scogli lingua “Drive To Store”, dal digitale al reale, dalla rete al negozio sotto casa. Come? C’è un negozio sotto casa? Siamo sicuri? Magari non proprio sotto, ma nei pressi. Me lo dice chiaro e tondo la pubblicità che ho cliccato sullo smartphone. Sguardi stupiti. Adv e targetizzazione, profilazione e pure geolocalizzazione. Pubblicità che svolge veramente un servizio per l’utente speranzoso e un po’ spaesato. Ah, è non si tratta di un sogno e poi son desto e non è vero nulla. Le visite confermate A tal proposito, ShopFully Group, leader in Italia nel mobile to store con DoveConviene, lancia la piattaforma di mobile advertising ShopFully Engage, con l’obiettivo di consentire a retailer e brand di raggiungere ancora più shopper su mobile, utilizzando anche i formati advertising standard, opportunamente ottimizzati, e misurando sempre la conversione in visite nei negozi. La presentazione è avvenuta nella sede del Gruppo. Geolocalizziamo? «Con il lancio di ShopFully Engage facciamo un altro passo importante di consolidamento della leadership nel mobile to store», dichiara Stefano Portu, Ceo e Co-Founder di ShopFully Group. “Da tempo, un numero crescente di aziende fuori dal mondo del volantino ci chiede soluzioni per geolocalizzare le proprie campagne advertising, ottimizzare la conversione in visite e misurarne gli effetti. Con ShopFully Engage abbiamo sviluppato una piattaforma che sfrutta la nostra expertise unica sui comportamenti dello shopper e la nostra piattaforma tecnologica per raggiungere un’audience ancora più grande attraverso i formati advertising standard e accompagnarla negli acquisti in negozio». Il trend fisico Il contesto generale dello shopping vede un trend molto chiaro che collega lo smartphone ai negozi fisici. Nonostante la crescita dell’ecommerce, infatti, il 90% degli acquisti avviene ancora in negozio. Quello che è cambiato è il modo in cui vengono prese le decisioni d’acquisto: lo smartphone infatti, ormai vale il 59% del tempo speso sui media ed è diventato lo strumento di riferimento dove le persone maturano gran parte delle decisioni di shopping. Nielsen, le conferme che contano ShopFully Group è già un riferimento nell’area del mobile to store a livello internazionale, e in particolare in Italia attraverso DoveConviene, leader nel nostro mercato con 12 milioni di utilizzatori. La nuova piattaforma ShopFully Engage nasce per ottimizzare l’esperienza dal mobile al negozio anche fuori da DoveConviene a partire da formati advertising standard, portando ai clienti contenuti pubblicitari più rilevanti e agli inserzionisti maggiore efficacia nel generare visite in negozio. Tutto questo facendo leva sulla conoscenza dei consumatori, sulla tecnologia proprietaria di drive to store e misurazione e sulla qualità dei first party data messa a disposizione da ShopFully Group. Per Retailer e Brand diventa possibile, anche nelle campagne mobile to store, raggiungere l'audience migliore, ottimizzare tutto il processo d’acquisto, dalla discovery dell'offerta, fino alla visita in negozio e valutare i risultati delle proprie campagne attraverso dati affidabili. ShopFully è infatti l’unica realtà in Italia che può vantare un’accuratezza di tracciamento delle visite in negozio del 98,8%, confermata da Nielsen. Italiaonline Contemporaneamente al lancio alla sua nuova piattaforma di mobile advertising, ShopFully Group annuncia l’inizio di una importante partnership con Italiaonline, primo player internet italiano, che con iOL Advertising è anche la principale concessionaria di digital adv del Paese. L’accordo prevede una prima fase in cui saranno introdotti i nuovi formati display di ShopFully Engage nella LiberoMail App, il servizio di posta elettronica più diffuso in Italia e storica property di Italiaonline. Una seconda fase, che inizierà nel prossimo semestre, completerà l’offerta includendo anche il formato di rich push notification. "In un mercato in cui shopping e smartphone sono due concetti strettamente collegati - dal momento che il telefono è per molti lo strumento con cui oggi si prendono gran parte delle decisioni d'acquisto - era inevitabile che iOL Advertising, prima concessionaria di digital ADV nazionale, cercasse il prodotto pubblicitario più innovativo e performante da offrire sulle app delle proprie properties. E con ShopFully Engage siamo sicuri di averlo trovato", afferma Massimo Crotti, iOl Advertising Director.

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Autore: Redazione - 21/05/2019


Infront svela la nuova forza digitale iX.co

Infront presenta iX.co, una realtà indipendente, che mira a diventare una società di soluzioni e media digitali di livello globale, collegando brand e right holder sportivi ai fan di tutto il mondo. La nuova realtà riunisce la forza del brand e le competenze media del gruppo Infront, compresa la sua area Infront Digital, Services, oltre a Omnigon, la società di servizi digitali newyorkese che si rivolge alle industrie dello sport e dell'intrattenimento e che Infront ha acquisito completamente nel 2019. iX.co ha una team internazionale formato da oltre 250 persone, che lavorano a Zug, New York, Londra, Los Angeles, Parigi, San Pietroburgo e Toronto. Aiutare la crescita Mettere in comune le proprie competenze in un marchio nativamente digitale, consentirà a Infront di essere più agile nel rispondere alle tendenze in evoluzione nel consumo di contenuti multimediali degli sport. Investendo in modo sostanziale in capacità di copertura digitale, coinvolgimento e monetizzazione, iX.co può guidare il processo di trasformazione digitale per titolari di diritti e brand, aiutandoli a far crescere il loro pubblico attraverso contenuti e esperienze coinvolgenti. Diversificazione "Il lancio di iX.co è un passo importante per Infront. La nostra strategia di gruppo e il nostro modello di business sono in continua crescita e diversificazione per affrontare un mercato che evolve costantemente e le esigenze dei nostri clienti attuali e futuri ", ha dichiarato il President & Ceo di Infront Philippe Blatter. Sperimentare in modo creativo e strategico Ad assumere il timone di iX.co come Ceo è Christoph Heimes, Senior Director di Infront Digital Media, Platforms and Services, ex capo dello sport di YouTube, EMEA. "La nuova azienda è costruita sull'ossessione di colmare il divario tra storytelling e tecnologia, collegando le aziende a una nuova era di consumatori che richiede che i loro contenuti siano presentati in modo diverso", ha affermato Heimes. "Attraverso collaborazioni e partnership con innovatori digitali di tutto il mondo, cambieremo in modo strategico e creativo il modo in cui i fan sperimentano sport, media e intrattenimento".

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