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Debutta NSL, tv e radio si fondono in unico mezzo

Autore: D Bologna


L’intervista di DailyMedia a Christian Lelli, insieme a Giuseppe Soda amministratore e azionista della prima emittente ibrida italiana, oggi all’esordio con serie tv in esclusiva, infotainment e visual radio. Una proposta di qualità, spettacolare e attenta all’impegno sociale e ambientale, destinata a cambiare contenuti, linguaggi e le consuete tecniche mediatiche

“Noi siamo la resistenza”. È accompagnato da questo slogan il debutto, che avviene oggi, 11 febbraio, di NSL, l’omnichannel destinato a stravolgere contenuti, linguaggi e le consuete tecnologie mediatiche, nato su iniziativa di Christian Lelli e Giuseppe Soda, che ne sono azionisti di maggioranza e amministratori. “Con NSL - spiega a Daily Media Christian Lelli, che svolge anche la funzione di direttore generale e artistico - televisione e radio si fondono in un unico mezzo. E nasce la prima emittente ibrida italiana. Abbiamo l’obiettivo di creare un nuovo linguaggio crossmediale, unendo intrattenimento e informazione. L’esperienza di visione del pubblico sta cambiando e, di conseguenza, ne deriva l’esigenza di proporre nuove modalità di esposizione ai media. La proposta di NSL prevede, allora, una linea editoriale del tutto innovativa, dove trovano ampio spazio serie tv di altissima qualità insieme a momenti radiofonici e digitali dedicati alla difesa dell’ambiente, dei diritti umani, all’esaltazione di arti e culture, alla conoscenza di realtà che non sempre vengono adeguatamente coperte dall’informazione mainstream. Ecco perché diciamo che NSL vuole essere resistenza. E insieme rivoluzione”.
La mission
Christian Lelli utilizza la metafora della ferrovia per approfondire ulteriormente la mission di NSL: “Utilizziamo tutti i binari che l’attuale spettro tecnologico mette a disposizione, ma quello che cambia è il contenuto dei vagoni. L’ambito factual, allora, trova un ruolo da protagonista in un palinsesto capace di alternare le serie tv con la visual radio. La programmazione - continua - è composta, in parte, da un panorama di acquisizioni mirate tra le migliori serie factual di lifestyle e di carattere storico, dove spiccano tematiche altamente congruenti con la filosofia di fondo che ispira NSL”. Infotainment di elevata qualità, dunque, dove la parola difesa - umana, animale, ambientale - si accompagna alla valorizzazione della cultura - dal cinema alle arti e alla musica - e a un spirito innovativo attento all’evoluzione tecnologica, sociale e scientifica. “Ma tutto questo - dice ancora Lelli - intendiamo proporlo con un tono leggero e, insieme, di spessore, con la giusta attenzione verso la spettacolarizzazione dei diversi temi che andremo ad affrontare. Ecco perché il linguaggio di NSL non può prescindere dalla qualità, elemento che sta alla base dell’intero progetto. Oggi parte, quindi, un treno diverso, ricco di potenzialità, alimentato dall’impegno sul fronte della proposta contenutistica, ma arricchito, appunto, da un linguaggio “rock”, senza filtri ideologici, con grande libertà autoriale, corroborato dalla profondità dei temi affrontati e impreziosito da una venatura spettacolare che caratterizza ogni elemento della programmazione”.
Il target
Sul fronte della target, l’universo dell’audience di NSL appare molto ampio: “Riguarda tutte le classi sociali e la ferrovia su cui abbiamo deciso di viaggiare attraversa le differenti inclinazioni personali - precisa sempre Christian Lelli -. Inizialmente abbiamo confezionato un content mix adatto a un target medio-alto, ritenendo che la copertura ipotizzata rappresenti un giusto compromesso per un simulcast tra digitale terrestre e Sky. Lo facciamo senza ricorrere a formule pay, ma offrendo un palinsesto del tutto gratuito e assecondando un nuovo linguaggio crossmediale a cui crediamo molto. Ci piacerebbe che lo spettatore riuscisse a immergersi davvero nelle problematiche fondamentali per l’avventura attuale dell’essere umano, ma in una chiave che possa risultare spettacolare e con un tratto di intrattenimento anche divertente”. Una sfida ambiziosa, e per molti versi entusiasmante, per il panorama mediatico italiano, dove una simile proposta, ibrida nella sua formulazione e nel suo significato, ancora non ha trovato spazio. E aperta a scenari evolutivi: “Successivamente al lancio - sottolinea, infatti, Christian Lelli - valuteremo se implementare un’offerta ancora più differenziata, mirata su un audience mix altrettanto diversificato, a seconda delle categorie sociali, a cui la piattaforma ha accesso primario. In effetti, sappiamo che il digitale terrestre dispone di un audience mix diverso da quello di una platform premium come lo è Sky; pertanto, se ci saranno tutte le condizioni necessarie, intendiamo adattare il content mix con un secondo flusso dedicato proprio a Sky, con ulteriori temi e tipologie di contenuto che influenzino la copertura in questa direzione”.
Il palinsesto
Il palinsesto di NSL, dunque, a partire da oggi, si rende elastico e si articola, da subito, in ventiquattro ore di programmazione, con un’offerta studiata per sfruttare al massimo le differenti fasce orarie. “La programmazione - precisa Lelli - è stata organizzata in blocchi temporalmente definiti e ripetuti, ricorrendo a diverse modalità di packaging nel corso della giornata. Così, la maggior parte delle serie tv avrà una durata di 30, 60 o 75 minuti, intervallate da format visual radio della durata di 120 minuti. Pensiamo che proprio questo tipo di programmazione possa vantare un elevato potenziale nel generare revenues significative grazie alla vendita anche a terze parti, in modo particolare con sinergie efficaci da attivare nel settore social e magari, in futuro, sul fronte ppw. Come ho già avuto modo di dire, la possibilità simultanea di sfruttare la piattaforma Sky, il digitale terrestre e tivùsat garantisce a NSL l’accesso a un’audience ampia, diffusa sul territorio, ricettiva verso le tematiche tipiche affrontate dalla programmazione. E ribadisco come questo viaggio sia ispirato dalla qualità, sotto qualsiasi aspetto, non solo in termini di contenuto”. Per continuare nella metafora, i vagoni di NSL possono contare su produzione e diffusione in HD, elevato tasso contenutistico, conduzioni e topics d’impatto, strumentazioni e dettagli tecnici che coinvolgono l’area audiovisiva, le luci, le scenografie e che garantiscono autoproduzioni perfettamente curate, sotto ogni punto di vista, con un ampio uso di grafica sia in overlay sia nei maxi ledwall presenti negli studi. NSL, infatti, è pianificata da un management esecutivo e operativo di grande e lunga esperienza nel campo cinematografico e televisivo, con vaste e approfondite competenze anche nel settore medicale, digitale e satellitare.
Competenze
Così, questa concentrazione unica di competenze nel management permette a NSL di procedere lungo i binari con la massima attenzione verso tutte le fasi di crescita e sviluppo della rete, oltre che in termini di comunicazione, scelta e produzione dei format e della programmazione. “Tutta la produzione è il risultato di strutture operanti ai massimi livelli nel campo del media business - commenta il manager e azionista -, in grado di offrire strutture tecnologicamente all’avanguardia, mixate con un’offerta basata su consulenze tecniche e scientifiche di livello accademico, da aggiungere a un supporto creativo costante che accompagna ogni aspetto di intrattenimento della rete, rendendo particolarmente gradevoli, appassionanti e fruibili anche le tematiche più sensibili”. Si chiama professionalità, e dalle parti di NSL non ne nasconde il ruolo fondamentale. Da oggi, quindi, NSL è in onda contemporaneamente su tutti i device: al canale 74 nel Lazio e al 194 in Lombardia per quanto riguarda il digitale terrestre; al canale 816 di Sky, al 57 di tivùsat; sulla frequenza radiofonica 90.0 a Roma e nel Lazio, ma con la previsione di arrivare molto presto in Lombardia; in streaming sul sito www.nslradiotv.it. E non va dimenticato il ruolo dei canali social: @nslradiotv su Facebook, Instagram e Twitter. In più, già nel corso di questo 2019, sarà da valutare il passaggio di NSL alla copertura Dtt nazionale, con un unico LCN, oltre a puntare all’inserimento nel bouquet premium di Sky. “Proponiamo incroci e verticalità, spettacolo e informazione, mettendo al centro temi importanti, che vanno dall’aspetto green e biologico del nostro agire alla cura del proprio benessere, inteso come “stare in salute”, con la volontà di intercettare lo spirito autentico del cambiamento che incarna questo nostro tempo - aggiunge Christian Lelli -. Il pubblico potrà scegliere tra produzioni di qualità, interviste esclusive, docu-drama e serialità factual, con la produzione in studio chiamata a costituire un’altra base essenziale dell’offerta. Avremo, quindi, conduttori e ospiti di impatto e valore, in costante dialogo con il pubblico, con una particolare attenzione che desideriamo riservare all’interazione multipiattaforma, con una continua contaminazione tra il livello radiofonico e quello televisivo, senza dimenticare il web e i social media, pensando anche all’esteso utilizzo del second screen domestico. Inoltre, proveremo a utilizzare, spesso, contenuti provenienti da partner locali e user generated content, riservando grande attenzione al target dei giovani. Per questo, i format sono agili, tendenti alla sintesi, mai lunghi; e quando possibile in diretta, con finalità principalmente commerciali e di interazione fan based”.
Un progetto originale
Un progetto studiato nel dettaglio, quello di NSL, che non dimentica di riservare adeguata attenzione al business model. E qui, ancora Lelli elenca una serie di potenzialità della proposta mediatica all’esordio oggi, con l’intento di creare valore per i clienti, le piattaforme, i dipendenti e gli azionisti, diffondendo in multicanalità intrattenimento e informazione autorevole: “Il nostro business model - dice - si basa sulla creazione e la distribuzione di contenuti caratterizzati da una forte identità, uno stile fluido e moderno, con un approccio che scaturisce da un’angolazione diversa, pensato per ottenere viralità e interazione. Si tratta di un format di remunerazione che agisce su più piani, sviluppato per ciascuna forma distributiva. E la monetizzazione dei contenuti non passa soltanto per le forme di advertising tradizionale, ma si salda a sponsorizzazioni specifiche, mirate ai temi trattati, produzione e coproduzione di contenuti di qualità destinati anche ai mercati internazionali, iniziative speciali sul territorio, sinergie con le attività sanitarie e veterinarie del gruppo NSL. Poi, in tempi brevi, potremo affrontare anche le opportunità garantite da un eventuale flusso specifico su Sky, generando revenue e streams addizionali, oltre alle possibilità legate alla possibile veicolazione su piattaforme Ip di quality content in formula pay per view. L’importante, comunque, è che si riesca, ne siamo certi, a realizzare qualcosa che nel suo insieme sia bello da vedere”. Journey
Alternanza virtuosa
E qui, l’alternanza virtuosa tra serie tv, visual radio e infotainment svolge una funzione determinante, portando in emergenza vere e proprie eccellenze nel quadro di un’offerta molto ricca e versatile, fin dall’esordio. “Sul fronte delle serie tv in esclusiva che abbiamo la possibilità di offrire al pubblico italiano spicca, ad esempio, “Jesus Code”, una produzione internazionale del 2015 che tanto successo ha riscosso nel mondo e che da noi non è mai arrivata. Un’epica serie in sei parti che prova a decifrare la vita di Gesù attraverso sei straordinari oggetti associati alla sua vita e alla sua morte. È una ricostruzione di un dramma appassionato, intimo ed emotivo, sviluppata in modo nuovo e intrigante, dentro un mondo drammatico e grintoso, di passione politica, rivalità e conflitto, illuminando il personaggio e la storia di Gesù in termini che non abbiamo mai visto e, forse, considerato”. Prosegue Lelli: “Journey”, invece, è un prodotto statunitense che celebra in modo meraviglioso la natura. Una cinematografia mozzafiato avvicina i telespettatori al mondo naturale e animale, permettendoci di visitare anche alcuni dei luoghi più spettacolari del pianeta, facendoci scoprire, nel contempo, cosa accade ao crescente covo di spazzatura nello spazio. Ecco perché, in precedenza, mi sono soffermato sulla qualità associata all’impegno, sulla spettacolarità unita all’approfondimento. È una questione di linguaggio. E di innovazione”.
Impegno e spettacolo
Ma nel palinsesto di NSL, sempre sul fronte delle serie tv, ci sono anche altre proposte, tra le tante, che meritano attenzione. Ad esempio “Ross Kemp: Extreme World”, sei puntate con una troupe cinematografica pronta a seguire l’originale lavoro di reporter di Kemp, in un viaggio attraverso tutto il mondo, esplorando varie forme di disagio sociale, senza timore di affrontare il nervo scoperto rappresentato da traffici illeciti, tossicodipendenze, violenze di vario genere, forme di povertà e degrado su cui riflettere e agire. E ancora “Ultimate Vets”, commovente proposta britannica che offre uno sguardo sui migliori e più premurosi veterinari del Regno Unito, accanto a “Hotspots: Stories from the Frontline”, altra produzione britannica che vede i veterani corrispondenti di guerra Stuart Ramsay e Alex Crawford portare gli spettatori nelle aree più pericolose del mondo, attraversate da guerre, traffico di stupefacenti, contrabbando, sommosse civili. Mentre “Ocean Warriors” presenta una serie di storie vissute dall’equipaggio di Greenpeace, per raccontare le indagini sui diritti umani e gli abusi del lavoro in mare ad opera della famosa organizzazione ambientalista e pacifista. Ross Kemp
Visual radio ad alta qualità
Invece, passando alla visual radio, il lunedì dalle 7.30 alle 10, ecco “Good Morning Vietnam”, con Jodie Alivernini e Fabrizio D’Alessio, uno spettacolo perfetto per la fascia radiofonica più seguita e ambita, una trasmissione che vuole essere divertente e accattivante, dove contenuti editoriali e di informazione si miscelano alla perfezione a un mood di conduzione brioso e dal taglio ironico. Dalle 11 alle 13 tocca a “Greenporn”, con Valentina Correani e Daniela Martani, pronte a coniugare alla perfezione il concetto di infotainment, occupandosi di ecologia, ambiente, benessere, green style e cambiamento; e si continua, dalle 14:30 alle 16:30, insieme a Ketty Passa, Leonardo Sinibaldi, Paulonia Zumo e la Tribù Band, con “Tribu - Culture Urbane”, magazine che si propone di raccontare la società 2.0 attraverso una panoramica sulle nuove forme d’arte, intese come luogo di coagulazione e di espressione di altrettanto nuovi codici culturali, capaci di esprimere e modificare il costume sociale in tutti i suoi aspetti. Poi, dalle 18 alle 20, Diletta Parlangeli, Martina Martorano e i Joe Victor propongono “Pop_Up”, che poggia le basi su due componenti principali: l’informazione, legata al mondo dell’innovazione, e l’intrattenimento musicale. Entrambe le anime sono svelate attraverso ospiti e rubriche che si alternano nel corso della settimana, con l’obiettivo di offrire, qualsiasi sia l’argomento trattato, una narrazione diversa, concentrata sull’originalità della scrittura e sulla positività delle strie raccontate. Ultimate Vets
Il treno è partito
Per chiudere, Christian Lelli segnala altre due proposte di NSL, ancora una volta contrassegnate dalla qualità e dall’autorevolezza, sempre senza dimenticare la volontà di rendere spettacolare il contesto divulgativo. “Il venerdì in prima serata, quando ci sarà la presenza di un ospite, e poi tutti i giorni alle 22.30 abbiamo la possibilità di trasmettere “Rock Legend”, una produzione di Universal, passata su Sky Arte, dedicata alle grandi figure del rock, e poi “Italiani di carta”, affidato a un grande personaggio come Paolo Mieli, con le divertenti incursioni di Dario Vergassola. È un vero e proprio viaggio d’autore, carico di esperienza e profondità di pensiero, alla scoperta dei personaggi che in vario modo e da differenti ambiti contribuiscono a formare l’opinione pubblica. Alla base ci sarà la scrittura, come suggerisce il titolo, e l’on air dalle 20.30 alle 21:30”. Si potrebbe continuare a lungo, perché il dialogo con Christian Lelli via via si approfondisce a porta lontano. Eppure, il viaggio di NSL è appena cominciato, con i vagoni che da oggi procedono lungo binari crossmediali carichi di entusiasmo, impegno, passione, contenuti di qualità e idee innovative: “Leggerezza e spessore, divertimento e informazione, temi importanti affrontati con un linguaggio nuovo, “rock”, accattivante. Tv e radio che si fondono. Tutto questo, fino ad ora, non c’è mai stato. Questa è la realtà di NSL”, conclude Christian Lelli, con l’entusiasmo e, insieme, la consapevolezza di chi sta per affrontare un lungo e impegnativo viaggio, senz’altro preparato nei dettagli, carico di opportunità ma sempre denso di emozioni nel momento di muovere il primo passo.

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 17/04/2019


Apple, ode al globo con Camp4 Collective e i Megadeth

Per celebrare l'intensità, il colore, l'azione e la vivacità del nostro mondo, Apple sta alzando la posta in gioco nei video girati in mobilità con la campagna tv "Don't Mess With Mother", un'ode ricca di azione al globo realizzata in tempo per l'"Earth Day" che si terrà il prossimo 22 aprile. Un tripudio di immagini spettacolari, dunque, ma con un tono seriamente tagliente coadiuvato dalla colonna sonora - impostata sulla traccia Last Rites dei Megadeth. Il puro potere di Madre Natura è mostrato in azione ravvicinata con scene così nitide che sembra quasi incredibile siano state ripresa da un iPhone. Dalle potenti onde dell'oceano ai fulmini, agli animali sopra e sotto il mare, la bellezza e la natura inaspettata del pianeta ispira e impressiona attraverso questo video. Il filmato "Shot on iPhone" è stato girato in nove Paesi in tutto il mondo, ognuno dei quali mostra un lato magnifico della natura. Apple ha commissionato a un gruppo di registi professionisti di Camp4 Collective, meglio conosciuto per il documentario vincitore del Sundance Film Festival "Meru", di catturare la Madre Terra in tutta la sua gloria su iPhone XS.

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Autore: Redazione - 18/04/2019


Automazione e voce sintetica: la prima sperimentazione è di Citynews

La domanda che si è posta Citynews è stata: come trasformare in audio un flusso di più di 40.000 notizie al mese, ovvero quasi 1.500 al giorno? “Farlo con il classico speakeraggio con voce umana con questa mole di contenuti sarebbe stato impossibile da un punto vista di efficienza, ma soprattutto poco coerente con il nostro impegno di coniugare la tradizionalità del giornalismo con l’animo innovatore che contraddistingue da sempre la nostra Azienda” - dichiara Walter Bonanno, Direttore Generale del Gruppo. Passi da gigante “La voce sintetica ha fatto passi da gigante – aggiunge Fernando Diana, CEO Citynews - e oggi è disponibile un vero e proprio linguaggio SSML (Speech Synthesis Markup Language) che permette di dare dettagli alla voce sintetica per ogni singola parola di un testo, istruendo il software su applicazione di enfasi, pausa, accento, espansione di acronomi, disambiguazione dell’omografo.” “Il team R&S di Citynews – annuncia Luca Lani, CEO del Gruppo – ha sviluppato una piattaforma proprietaria editoriale che utilizza gli avanzati algoritmi di rete neurale di deep learning e artificial intelligence per sintetizzare il testo in una varietà di voci. La piattaforma si interfaccia con tutte le più recenti piattaforme di TTS (Text-to-Speech) in particolare Google WaveNet, Polly di Amazon, Watson di IBM.” Integrare le tecnologie “Il goal – continua Luca Lani – è quello di integrare le più moderne tecnologie con un intervento della struttura giornalistica: infatti il test di prodotto sta evidenziando che, per quanto la voce sintetica sia ormai quasi indistinguibile, per generare un servizio audio di livello è necessario un lavoro di preparazione di testi specifico che sarà in carico alla struttura giornalistica di Citynews” Fruizione tramite app e mobile “I servizi che si possono creare sono numerosissimi: da Audio TG aggiornati sempre a pochi minuti prima, Audio TG composti su misura in base agli interessi degli utenti, fino a podcast con news iperlocali sul proprio quartiere. La fruizione avverrà tramite app e mobile sito proprietaria, ma anche con parziale distribuzione presso tutte le piattaforme di assistant vocale” – dichiara Fernando Diana. I primi in Italia “Citynews è il primo Gruppo Editoriale a sperimentare in Italia l'automazione e la voce sintetica per la conversione in larga scala di decine di migliaia di contenuti. Il Team Ricerca e Sviluppo di Citynews, guidato da Krzysztof Wasielewski, dopo diversi mesi di studio e lavoro ha iniziato il beta testing del prodotto audio e tra qualche settimana saremo pronti a lanciare il nuovo servizio editoriale a cui si aggiungerà subito dopo quello di advertising” – conclude Walter Bonanno.

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Autore: Redazione - 18/04/2019


Netflix raggiunge quasi il 30% degli abbonamenti globali per lo streaming video. Nel primo trimestre ricavi a +22%

Netflix ha 148 milioni di utenti paganti in tutto il mondo, in crescita del 26% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno e in linea con le aspettative degli analisti, secondo l'ultimo bilancio della società di streaming video. Se si aggiungono le prove gratuite agli abbonamenti attivi, il numero sale a 155 milioni di utenti in tutto il mondo. Ma quanto è grande? Gli abbonamenti Netflix sono ancora solo una frazione del numero di abbonamenti alla pay tv digitale globale. Con oltre 500 milioni di abbonamenti nel 2019, tutti i servizi video in abbonamento online - Netflix, Hulu, Amazon Prime Video - insieme rappresentano circa la metà degli utenti della pay tv digitale totale e crescono anche molto più velocemente, secondo IHS Markit. Netflix rappresenta quasi il 30% di tutti gli abbonamenti video in streaming.  In USA rallenta La maggior parte della crescita di Netflix proviene dall'estero, mentre la crescita degli Stati Uniti sta rallentando, reagendo alla crescente concorrenza in un panorama media affollato. Il totale degli abbonamenti internazionali è aumentato del 37% rispetto al primo trimestre dell'anno scorso, mentre gli abbonamenti in USA sono cresciuti solo del 9%. Una frenata in parte imputabile anche all'aumento dei prezzi. Netflix continua la sua corsa nel primo trimestre, ma delude nelle stime per i tre mesi in corso alimentando i timori degli investitori per l'aumento della concorrenza nel settore della tv in streaming, con gli esordi di colossi come Apple e Walt Disney. Preoccupazioni che si riflettono nell'andamento dei titoli a Wall Street: Netflix arriva a perdere nelle contrattazioni after hours fino al 9,3% per poi recuperare. Il primo trimestre si chiude per Netflix con un utile sopra le attese degli analisti: è salito a 344 milioni di dollari dai 290 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. In aumento anche i ricavi, cresciuti del 22% a 4,52 miliardi di dollari. "Non ci attendiamo che gli ingressi avranno un impatto materiale sulla nostra crescita. Riteniamo che ci sia un'ampia domanda per guardare film e Netflix ne soddisfa solo una piccola parte" afferma il colosso della tv in streaming. Netflix ha chiuso marzo con 148,9 milioni di abbonati, più dei 140 milioni che Hbo e Cinemax ne hanno nel mondo. Hulu, disponibile solo negli Stati Uniti, ne ha 25 milioni.

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Autore: Redazione - 15/04/2019


Al via la nuova edizione di Basement Cafè

Basement Cafè, il progetto ideato da Lavazza in collaborazione con Esse Magazine, piattaforma multimediale di riferimento per il mondo del rap italiano, riparte combinando alla musica contemporanea tematiche culturali di interesse per i più giovani. Nella sua nuova veste, diventa un vero e proprio luogo di confronto per le generazioni di oggi supportato da CHILI, piattaforma OTT, che ne ha curato la distribuzione. Il confronto Informazione, ambiente e creatività, sono questi i temi scelti da Lavazza per 3 puntate speciali con protagonisti alcuni tra i rapper e i cantanti di maggior successo che dialogheranno con personalità di spicco, quali il giornalista Enrico Mentana, lo scienziato Stefano Mancuso e il disegnatore ZeroCalcare. Ogni puntata monografica vedrà la conduzione d’eccezione di Antonio Dikele Distefano, giovane scrittore di romanzi di successo e autore della serie, che coinvolgerà gli ospiti in una chiacchierata inusuale e stimolante. Altri 4 episodi Accanto alle puntate speciali, che vedranno il cantante Mahmood ed Enrico Mentana, per un'istantanea dell'Italia di oggi, il rapper Rancore e Stefano Mancuso sul tema del futuro dell’ambiente, Kaos e ZeroCalcare sulla creatività all’epoca dei social, sono previsti 4 episodi che ospiteranno i più acclamati idoli della musica contemporanea come Noyz Narcos e Luchè, J-Ax e Nina Zilli, Ernia e Rkomi, Mondo Marcio e Bassi Maestro. Anche su YouTube, su Esse Magazine e CHILI Tutte le puntate saranno distribuite sui canali YouTube, sul sito ufficiale di Esse Magazine e sulla piattaforma CHILI, e saranno supportate da una pianificazione sui media più tradizionali. La produzione di Basement Cafè è a cura di Blue Joint.

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