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Teads studia l’impatto emozionale dei video pubblicitari da 6 secondi con Real Eyes

Autore: Redazione


La ricerca condotta a livello globale rivela come nel 75% dei casi a un maggiore engagement emotivo delle pubblicità video sia correlato anche un aumento delle vendite

Teads, The Global Media Platform, in partnership con Realeyes, una società leader mondiale nella decodifica delle emozioni tramite facial coding, ha effettuato un’analisi su 166 creatività da 6 secondi con l’obiettivo di misurare la percezione degli utenti in merito ai video di breve durata. La ricerca, condotta a livello globale, ha testato le creatività di 75 brand utilizzando software di facial coding al fine di valutare le reazioni emotive degli utenti e identificare ognuna di queste con un punteggio emozionale (EmotionAll Score) in un range da 1 a 10. Dallo studio emerge che, nonostante le pubblicità da 6 secondi abbiano ottenuto un View Through Rate (VTR) del 55% sui dispositivi mobile, registrano un punteggio EmotionAll di 3.6, a differenza di quelle di lunghezza maggiore (30 secondi) che vengono valutate 5.1 nella scala di reazione emotiva all’annuncio.
Emozioni e vendite
La ricerca rivela come a un maggiore impatto emotivo delle pubblicità video sia correlato anche un aumento delle vendite nel 75% dei casi. Lo studio suggerisce quindi che in 6 secondi le creatività spesso non riescono a sviluppare uno storytelling capace di catturare l’attenzione dell’utente a causa della breve durata, e nemmeno a stimolare una forte reazione emotiva alla pubblicità, fattore chiave per creare una connessione tra brand e utente. Le pubblicità da 6 secondi in cui è presente fin dai primi secondi un forte impianto narrativo sono infatti valutate 4.1 di EmotionAll performando meglio di quelle in cui non è presente (3.1).
Il caso Mars
Sorin Patilinet, Director of Center of Expertise for Marketing Communications di Mars (brand i cui video sono stati inseriti nella classifica delle 3 creatività pubblicitarie con performance migliori) ha dichiarato che il formato da 6 secondi rappresenta una sfida per molti marketer ma è fondamentale scoprirne il trucco per pianificare una strategia efficace: “Per più di 50 anni Mars, in partnership con molte agenzie, ha continuato a evolvere le proprie strategie per mantenere rilevante il proprio brand per gli utenti, anche in un ambiente nuovo come quello dell’advertising online, molto diverso dalle tradizionali dinamiche di fruizione di contenuti lunghi tipiche della TV. Questo non è più abbastanza oggi. L’esplosione dei contenuti brevi causata dalla sempre più egemonica diffusione del mobile e dalla conseguente erosione dell’attenzione dei consumatori, hanno cambiato le regole del gioco. Dobbiamo reinventare le nostre strategie di branding per imparare a comunicare in maniera efficace anche attraverso formati brevi e tenerci pronti ad utilizzare formati di durata ancora più ridotta in un futuro non molto lontano”.
I principali risultati
Data l’esponenziale crescita del video advertising su mobile (+145% nel 2018 con 4,2 miliardi di euro spesi), per i brand non è mai stato così fondamentale essere sicuri che i propri investimenti sulle pubblicità video per il mobile guidino a risultati concreti e soddisfacenti.
Dallo studio emergono i seguenti risultati:
  • Le pubblicità da sei secondi, in linea generale, godono di una minore capacità, rispetto ai formati più lunghi, di costruire una connessione emotiva forte tra brand e utente. Ad eccezione di alcune creatività che, seppur brevi, fanno leva su uno storytelling efficace e coinvolgente a livello emotivo fin dai primi secondi.
  • Per le pubblicità ideate per una fruizione televisiva,utilizzare le tecnologie di pre-testing al fine di selezionare il frame più coinvolgente e impattante per i consumatori è un ottimo modo per adattare contenuti lunghi a meccanismi di fruizione più frenetici come quelli dei contenuti brevi sui dispositivi mobile. Se la narrazione è troppo complessa per essere condensata in pochi secondi o richiede una particolare impostazione, per i brand sarebbe utile considerare di mantenere un formato lungo oppure utilizzare una creatività display al fine di comunicare la storia in modo più descrittivo senza rischiare di confondere l’utente.
  • Le Call to action sono fondamentali - Solo il 16% delle creatività pubblicitarie da 6 secondi testate includevano una CTA - un elemento chiave per accrescere l’engagement in poco tempo.
Rivoluzione creativa
Caroline Hugonenc, Global VP Research and Insights di Teads, ha dichiarato: “Data la crescita costante e la penetrazione dei dispositivi mobile nella nostra vita quotidiana, i marketer hanno dovuto rivoluzionare il loro modo di concepire la pubblicità, considerando che non basta tagliare i classici video da 30 secondi tipici della televisione per creare un contenuto adatto a formati brevi. Questa ricerca rivela, inoltre, che su mobile non è il semplice atto di rendere una pubblicità più corta a fare la differenza in termini di performance ma la capacità in pochi secondi di costruire una connessione emotivamente impattante per l’utente. Per questo motivo abbiamo lanciato Teads Creative Lab al fine di supportare i brand e gli advertiser a scoprire come la loro creatività impatta sull’utente e sulla sua percezione del brand, analizzando nello specifico alcune metriche relative all’engagement emotivo. La nostra tecnologia è, inoltre, capace di fornire input e suggerimenti creativi per ottimizzare le performance della pubblicità sul piccolo schermo e raggiungere gli obiettivi di marketing ad essa legati”.

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 11/09/2020


Spotify lancia "Musica e Podcast" con adattamento di We Are Social e planning di UM

Nell’era moderna, l'ascolto è più importante che mai, perché rappresenta il modo in cui ci connettiamo l'uno con l'altro, formiamo la nostra opinione e scopriamo di più su noi stessi. Spotify lo sa e lancia la prima campagna global dell’anno, "Musica e Podcast", che presenta nel contempo la nuova piattaforma di comunicazione del brand, "Listening is Everything", che mette in contatto gli ascoltatori tra loro attraverso la potenza della musica e dei podcast. La campagna, nella sua declinazione italiana, comprende una serie di contenuti digitali con molti artisti e podcaster, tra cui Marco Mengoni, Ghemon, Achille Lauro, Myss Keta e Marco Montemagno. I video mostrano la varietà di proposte musicali e di podcast che spingono 300 milioni di utenti in tutto il mondo a scegliere Spotify come piattaforma audio di riferimento. L’attività è stata lanciata in Italia e in altri 22 mercati e si sviluppa tra social e digitale. Lo spot tv Inoltre, la comunicazione include un video d’animazione trasmesso in Italia e altri 15 Paesi. Lo spot on air in esclusiva sulle reti Mediaset ci racconta come gli ascoltatori di tutto il mondo si approccino alla musica e ai podcast a seconda dello stato d'animo, del momento o dell’attività che stanno svolgendo, a dimostrazione del ruolo fondamentale che la musica e i podcast hanno nella nostra quotidianità. Adattamento di We Are Social e planning a cura di UM.

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Autore: D Sechi - 11/09/2020


Di luglio il temporale, dura poco e non fa male

Luglio che somiglia ai 17 anni: in attesa di prendere le decisioni, si guarda intorno e non soffre il peso delle responsabilità. È una terra di mezzo e come tale attende, sonnecchia, sta alla finestra. Se poi parliamo del luglio 2020, allora una certa indolenza diventa quasi obbligatoria. Nel primo mese veramente estivo dopo la quaresima sanitaria, abbiamo fatto finta di nulla, in un processo di rigenerazione che ha interessato anche i media, nel senso che non sono stati quasi chiamati in causa, come in una sorta di rigetto, per altro ben giustificato. Se non fosse per il pallone al quale, come è noto, non si comanda, ma si subisce, con grande soddisfazione delle parti. Audiweb se l’è studiato bene questo luglio per così dire accentuato e ce lo ripropone nei suoi momenti mediaticamente basilari. Non ce n’è Coviddì Quasi tutti i brand mostrano dati in flessione, come era in parte già emerso dai dati Audiweb Week. Si conferma insomma il tipico andamento dei mesi estivi, periodo in cui si seguono meno le news online (salvo eccezioni legate a fatti o eventi di elevata importanza) e si inizia a pensare all'organizzazione del tempo libero e delle vacanze. Quest'anno però il desiderio di spostarsi cresce ancora di più, dopo il lungo periodo di lockdown. Infatti è vero che l'apertura è iniziata il 4 giugno, ma è anche vero che nel frattempo un bel po' di studenti erano ancora impegnati in esami e le persone hanno iniziato a staccare di più la spina man mano che il lockdown diventava un lontano ricordo, con una minore ansia nell'inseguire gli aggiornamenti sulla diffusione del virus. Vediamo quindi come nel giorno medio del mese di luglio diminuisca la frequenza di accesso ai siti di informazione: La Repubblica raggiunge 3,1 milioni di utenti, con un -7,0% rispetto al giorno medio del mese precedente; Il Corriere della Sera 2 milioni 990 mila utenti unici, -11,1%; TGCOM24 mantiene un dato stabile con 2 milioni 465 mila utenti; Il Messaggero 1,8 milioni di utenti, -5,9%; Fanpage 1,4 milioni, -11,5%, Il Fatto Quotidiano 1 milione 359 mila utenti, -11,9%; Upday 1 milione 128 mila, -28,7%; ANSA 1 milione 111 mila, -7,5%; La Stampa.it 1 milione 102 mila, -4,5%; Leggo 996 mila, -8,2%; Il Sole 24 ORE 833 mila, -17,0%; Quotidiani GNN - Gedi News Network 726 mila, 9,0%; Huffington Post Italia 705 787 -10,4%; Il Giornale 635 mila, -6,3%; Il Gazzettino 519 mila, -0,2%. Palla al centro, era ora! Luglio, però, è anche il mese che copre interamente la ripresa dei campionati sportivi più seguiti in Italia, di conseguenza vediamo che alcuni siti e canali dedicati ai contenuti sportivi conquistano più audience nel giorno medio rispetto al mese precedente, come per esempio: La Gazzetta dello Sport che registra una crescita del 19,4% rispetto al giorno medio di giugno (2 milioni di utenti unici); Calciomercato.com +24,6% ( 613 mila utenti nel giorno medio); il sub-brand di TGCOM24 "Sportmediaset" +6,7% (412 mila utenti); il sub-brand di Virgilio "Virgilio Sport" +58% (233 mila utenti); Formulapassion.it +42,1% (179 mila utenti); il sub-brand di La Repubblica "La Repubblica Sport" +50,4% (159 mila utenti); Virgilio motori +35,8% (127 mila utenti); il sub-brand di Fanpage "Fanpage Sport" +14,2% (112 mila utenti). Scarica la tabella

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Autore: S Antonini - 10/09/2020


ADS: al luglio 2020 trend generalizzato in calo; Corriere della Sera leader, Sole 24 Ore primo per copie digitali

Prosegue l’emorragia di copie per i quotidiani italiani anche a luglio 2020, in calo complessivo del 12,8% sul luglio 2019 con un totale diffuso di circa 2,3 milioni di copie secondo i dati ADS resi noti ieri. Secondo le rilevazioni della società presieduta da Massimo Cincera (Sesaab), soffrono anche le vendite in edicola con una contrazione di oltre il 18%, mentre si conferma la crescita delle diffusioni digitali registrata anche nei mesi scorsi che supera il 25%. Il Corsera ancora leader Il Corriere della Sera è sempre primo tra le testate nazionali sia per diffusioni totali, 263.539 copie, sia per vendite in edicola, 174.077, ma con cali rispettivamente del 2% e del 7,6%. Quasi del 30% la crescita delle copie digitali, a quota 84.065 contro le 88.683 del Sole 24 Ore, leader su questo fronte e in crescita del 9,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Il quotidiano di Confindustria registra trend positivi anche sul fronte delle diffusioni complessive, 146.510 copie con un incremento del 2%, e dell’edicola, 38.865 con il +2,8%. Con 174.351 copie complessive, la Repubblica segue la testata RCS ma ne lascia sul terreno il 12,1%, mentre sul fronte digitale registra 52.333 copie e una crescita dell’11,7%. In edicola diffonde 119.270, in calo quasi del 16%, preceduta da QN-Quotidiano Nazionale a quota 146.073 copie che rispetto all’anno scorso ne perde oltre il 19%. La testata cui fanno capo i quotidiani Poligrafici Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione è terza per diffusioni complessive, che ammontano a 153.802 copie e cresce anche sul digitale, di oltre il 10%. A qualche lunghezza si colloca La Stampa, con 115.013 copie complessive (-15,8%) e quasi 77.700 copie in edicola (-19,2%). Le copie digitali sono 22.408 e crescono del 4%. Avvenire cala del 4,1% nelle diffusioni complessive (101.074) e del 14,8% in edicola (17.198). In crescita del 48% le diffusioni digitali che raggiungono quota 18.123 copie. Il Messaggero a quota 73.815 copie complessive è in calo del 19,8%. In edicola si attesta a 56.400 copie (-23%), e le diffusioni digitali raggiungono quota 14.908 (+37,7%). Il Mattino in calo del 13,6% si attesta a 27.847 copie, di cui 20.024 in edicola (-19,2%) e 4.405 digitali (+35,6%). Andamenti migliori per le testate di opinione Sempre sul fronte digitale, Il Fatto Quotidiano “vola” con un incremento del 115,2% e raggiunge le 29.592 copie su una diffusione complessiva di 59.898 (+38,1%) di cui 29.236 vendute in edicola. Continua a crescere anche La Verità, che mette a segno un incremento del 9,1% nelle copie complessive (30.513) e del 5,4% in edicola (26.626). Le diffusioni digitali a quota 3.673 registrano un picco del +114,5%. Positivo anche il bilancio de Il Giornale, in crescita del 7,1% sul fronte complessivo (50.560 copie), di cui 47.180 vendute in edicola (+8,7%) e 1.929 digitali (+50%). Libero perde l’1,7% nelle copie complessive (27.796) e “tiene” in edicola con 25.095 copie vendute (+0,6%). Le digitali crescono del 44,4% a quota 1.775. Il Manifesto registra un andamento positivo del 10% delle diffusioni complessive (12.707) ma cala dell’1,9% in edicola. Sul fronte digitale si attesta a 4.818 copie, in crescita del 39,8%. Scarica la tabella ADS quotidiani luglio 2020   Settimanali in sofferenza Anche i settimanali registrano andamenti in calo, sia sul fronte complessivo con un -9,5%, sia sul fronte delle vendite in edicola, -11,9%. Sorrisi e canzoni tv guida sempre la classifica con 457.660 copie, in calo del 4,1%, di cui 372.554 in edicola (-5,4%) dove però è superato da Settimanale DiPiù con 415.925 copie in contrazione del 7,3%. Complessivamente, la testata della Cairo Editore diffonde 422.313 copie, -7%. Tra i femminili, Vanity Fair registra una diffusione complessiva di 265.462 copie, in crescita del 9,9%, di cui 60.674 sono vendute in edicola (+11,4%). Elle cresce complessivamente del 2,1% a 212.363 copie, con un venduto di 85.679 (+7,6%). Gente “tiene” a quota 259.297 copie (-0,3%), ma registra un calo del -2,3% (178.205 copie), mentre Oggi a 230.361 copie complessive ne perde il 26%, e il 28,6% in edicola (155.871). Famiglia Cristiana ne diffonde in totale 204.126 con un calo del 9,2%, che in edicola aumenta a -12,6% con vendite per 100.484 copie. L’Espresso conta una diffusione complessiva di 197.023 copie, in calo del 18% di cui 137.149 vendute in edicola (-20,8%). Panorama diffonde 98.759 copie (-20,6%) di cui 15.740 in edicola (-16,1%). Scarica la tabella ADS settimanali luglio 2020   Mensili a giugno Sul fronte dei mensili, il più diffuso nel mese di giugno 2020 è Focus, con 63.500 copie in edicola e 208.571 complessive. Segue Al Volante, che conta 185.659 copie totali di cui 170.400 totali. Terzo è Quattroruote, con 74.350 in edicola e 155.980 complessive. Scarica la tabella ADS mensili giugno 2020

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Autore: D Sechi - 02/09/2020


Relax, don’t do it, siamo in agosto

Senza respiro. Avevate sperato di darci un taglio, per qualche settimana, un mese addirittura. Illusi. Il 2020 non presenta nulla di scontato, è diverso, vuole esserlo fino in fondo, senza pause. Una vita rallentata, poi posticipata che, nelle sue mille sfaccettature, si ripresenta quando sei placidamente adagiato su uno sdraio o magari provi a goderti un tramonto con il sottofondo di cicale. E invece no. Buon ferragosto, si fa per dire, travolti da una marea di informazioni, come non capitava da tempo: i contagi risalgono, la gente balla senza rispetto, Briatore provoca e si ammala, ma poi invece sta bene, i cosiddetti governatori che tornano alla carica paventando nuove chiusure, la scuola!!! Poi, certo, c’è anche l’intrattenimento, come il calcio, per la gioia di mogli e fidanzate, che proprio ad agosto entra nel vivo. In tutto questo, Audiweb, lesto come sempre, non si fa cogliere di sorpresa e registra dei movimenti non da poco nella settimana tra il 10 e il 16 agosto. Leggiamoli, in fremente attesa di metà settembre. Il ritorno dello sport Molti brand (poco meno della metà) registrano valori positivi rispetto alla settimana di luglio, per una serie di motivi: in quel periodo, per alcune entità editoriali, si è registrata una flessione particolare legata all'inizio dell'estate e della mobilità delle persone, più interessate a programmare ferie e spostamenti; ad agosto si è nel pieno delle attività sportive posticipate (Champions League con i quarti di finale proprio in questa settimana di rilevazione), ma anche il Motomondiale e il ciclismo (sebbene minore, ha comunque richiamato l'interesse degli appassionati, ricordiamo la clamorosa caduta del ciclista belga Evenepoel al giro di Lombardia, proprio il 15 agosto). Eventi che hanno sicuramente condizionato il trend di gran parte dei brand online, sia per la parte "text" sia per quella inerente il video. Drammi, polemiche, politica e… Covid Qualche altro avvenimento avrà comunque tenuto l'audience a livelli buoni rispetto alla settimana di luglio pubblicata in precedenza (13-19 luglio), come per esempio la ricandidatura di Virginia Raggi (12 agosto), l'annuncio da parte della Russia sulla registrazione del primo vaccini Covid-19 (12 agosto), ma anche l'ordinanza del ministro Speranza sull'obbligo di indossare le mascherine dalle ore 18, oltre al divieto di ballare in discoteche, lidi, stabilimenti, spiagge libere e attrezzate, alberghi, oltre ad alcuni fatti di cronaca particolarmente rilevanti come il giallo della mamma DJ e del figlio Gioele. Inoltre, continuano i bollettini sui nuovi contagi in Italia, provenienti dall'estero o in circolazione tra le mete di vacanza. Ma anche, più in generale: il decreto agosto (14 agosto), le discussioni sul referendum per l'abolizione dei parlamentari, le campagne elettorale per le regionali solo per citare le principali. Tutti eventi che in qualche modo hanno distolto gli utenti in vacanza dal meritato relax, con qualche occhiata alla realtà, anche se più di tutti, il tema che più ha condizionato il trend dell'audience della settimana centrale di agosto, in confronto alla settimana di luglio resta lo sport, con il calendario di eventi straordinari, perché posticipati causa Covid-19 (calcio e ciclismo, per esempio), oppure propri di questo periodo (come il MotoGP) Nel dettaglio In questa settimana tra i siti che registrano un incremento dell'audience online rispetto alla settimana tra il 13 e il 19 luglio, troviamo il Corriere della Sera con 12,6 milioni di utenti unici (+11%), La Repubblica con 11,8 milioni di utenti (+18%), Il Messaggero con 9,3 milioni di utenti (+7%), Fanpage con 8,7 milioni di utenti (+12%), Il Fatto Quotidiano con 8,3 milioni di utenti (+29%), 3BMeteo con 6,7 milioni di utenti (+5%), La Stampa.it con 5,2 milioni di utenti (+24%), Leggo con 6,1 milioni (+42%), Il Giornale con 5,4 (+66%), Il Sole 24 ORE con 4 milioni (+1%), Huffington Post Italia e QuiFinanza con 3,9 milioni (rispettivamente +31% e 44%), Il Gazzettino con 3,5 milioni (+49%). E tra gli sportivi che registrano dati in crescita rispetto alla settimana di luglio: La Gazzetta dello Sport con 7,1 milioni di utenti (+12%), Calciomercato.com con 3,5 milioni (+41%), il sub-brand Virgilio Sport di Virgilio con 1,6 milioni (+5%), DAZN Websites con 1,3 milioni (+46%), il sub brand La Repubblica Sport di La Repubblica con 1,3 milioni (+42%), il sub-brand Fanpage Sport di Fanpage con 846 mila utenti (+15%), IlBiancoNero con 738 mila utenti (+140%), Calciomercato.it con 347 mila (+84%), Juvelive.it con 258 mila utenti (+65%), Milanlive.it con 198 mila utenti (+48%), il sub-brand La Stampa Sport con 187 mila utenti (+81%), il sub-brand Unione Sarda Sport di UnioneSarda con 96 mila utenti (+216%), CMWCalciomercatoweb con 91 mila utenti (+31%) e Rai Sport con quasi 64 mila utenti (+82%). Scarica la tabella

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