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Buzzoole, Vincenzo Cosenza: «Su TikTok oltre 2,5 milioni di italiani, Instagram a due passi da Facebook»

Autore: D Sechi

Vincenzo Cosenza


Nel giorno della presentazione al pubblico del tool Discovery, l’Head of Marketing Italy & Head of Product Marketing del provider sottolinea il successo del social per giovanissimi, ancora un po’ frenato proprio da questioni anagrafiche dei suoi affiliati

Qualche tempo fa in pochi ci avrebbero creduto. Ma poi la realtà social ha cominciato a prendere forma, a diventare quasi parallela a quella “ufficiale” ed è allora che si è cominciato a ragionare sulle possibilità legate alla neo dimensione. Poi si è spinto anche troppo sul versante e sono arrivate controversie e distorsioni, e ogni tanto qualcuno ci lascia idealmente le penne. Però intanto oggi come oggi le aziende spendono tempo e ovviamente denaro alla ricerca del creator capace di influenzare il proprio target di riferimento. La realtà è insomma assodata: non si può più prescindere dall’influencer marketing, o fare finta di nulla girando la testa.

Secondo la recente ricerca di Buzzoole, “La Customer Journey dell’Influencer Marketing in Italia”, che ha analizzato l’approccio di 300 decision maker italiani di grandi aziende, il 60% sceglie i creator in base alla capacità di rappresentare i valori del brand in maniera autentica. Per rendere quindi più semplice e veloce questa fase di scouting, Buzzoole, influencer marketing solution provider leader in Europa in grado di connettere i brand ai content creator attraverso l’utilizzo dell'Intelligenza Artificiale, ha ideato Discovery, il nuovo tool di ricerca e intelligence potenziato da sofisticati algoritmi di Intelligenza Artificiale, presentato ieri a Milano.

Primo passo verso la SaaS

Grazie a tecniche di Natural Language Understanding e Image Recognition applicate all’analisi dei contenuti, la piattaforma permette di effettuare una precisa e granulare classificazione dei creator in categorie non generiche, attraverso ricerche specifiche, in modo da fornire ai brand il giusto influencer in linea con le caratteristiche dell’azienda. Il nuovo prodotto enterprise, dedicato ad aziende e agenzie che si rapportano all’Influencer Marketing in maniera matura e che gestiscono direttamente le proprie campagne in house, rappresenta il primo passo verso la disponibilità di una piattaforma SaaS (Software-as-a-Service) per gestire tutti i processi delle attività di Influencer Marketing.

Come funziona Buzzoole Discovery

Per facilitare l’identificazione dei creator, in un database in continua crescita di oltre 2 milioni di profili, il tool mette a disposizione tre tipologie di ricerca: Smart, Advance e ricerca per Contenuti.

●               La ricerca Smart offre i filtri essenziali per perfezionare la ricerca: nome, indirizzo di posta, handle, canali, follower, engagement per post, località e categoria

●               La ricerca Advanced permette di approfondire e segmentare l’analisi secondo la tipologia di audience che si desidera intercettare (genere, età, interessi, località). Inoltre, consente di analizzare le bio dei creator e identificare coloro che hanno menzionato un determinato brand

●               La ricerca per Contenuti dà la possibilità di individuare i creator sulla base dei post prodotti, ma anche di effettuare attività di Competitive Intelligence sui contenuti e individuare trend per migliorare la propria Content Strategy. 

Analisi e valutazione delle performance

Lo step successivo alla ricerca è l’analisi. Per ogni singolo creator è possibile verificare, attraverso una scheda dettagliata, le performance reali, l’engagement rate, l’engagement per post, le impression, le caratteristiche demografiche dell’audience, i brand menzionati, i contenuti più performanti e altri parametri.

Inoltre, è possibile conoscere lo ‘stato di salute’ dei profili verificati Buzzoole grazie al sistema di ‘fraud detection’ basato sui first-party data e capire se un creator ha fatto uso di bot o se ha utilizzato un linguaggio inappropriato.

La fase di gestione

Una volta effettuata la ricerca e l’analisi, vengono selezionati gli influencer più interessanti che possono essere aggiunti a liste di preferiti per un utilizzo successivo o per un invito immediato.

Inoltre, è possibile utilizzare un referral link generato automaticamente per invitare nuovi creator, anche i propri dipendenti, per creare network utili ad attività di Brand Advocacy.

TikTok, è in casa l’influencer?

Quasi un anno fa, Vincenzo Cosenza, l’Head of Marketing Italy & Head of Product Marketing, sottolineava il ruolo che avrebbe potuto rivestire TikTok in ambito social e quindi nell’influecner marketing. Un’esplosione di notorietà che sembrava imminente e infatti è diventata ora palese: «Sono ormai 2,5 milioni gli iscritti alla video app. Si tratta di numeri importanti e piuttosto recenti, cui tener conto. Certo, stiamo parlando una realtà sbilanciata su un target particolarmente giovane, diciamo tra i 14 e i 24 anni, ed è quindi difficile avere numeri importanti legati al marketing, ma qualcosa si muove, magari mascherando in qualche modo le attività. Di certo non si tratta di una piattaforma adatta a tutte le aziende. L’evoluzione però continua. Lo stile è differente da un Instagram, il focus è sull’intrattenimento, la dimensione seria non ha cittadinanza, ma con un creator giusto, si possono realizzare ottime cose».

E invece sul fronte dei due social principali?

«Instagram sta performando alla grande, come testimoniano i 22 milioni di italiani collegati ogni mese, un numero non proprio lontano dai 31 mln di Facebook. È noto che Instagram funzioni meglio sul fronte influencer, ma c’è da dire che non sono poche le aziende che fanno un uso coordinato delle due realtà. A giovare all’ascesa hanno provveduto le Stories, divenute ormai un diario della giornata dell’utente, un racconto molto più empatico rispetto alla foto pubblicata sul feed. Un effetto vicinanza che fa la differenza».

È cambiato qualcosa nelle richieste delle aziende?

«Sì, qualcosa si muove e i classici criteri di valutazione, ossia il numero dei seguaci e quello dei like, non riscuotono più il massimo dell’interesse. Oggi conta di più la trasparenza nelle pratiche e la capacità di rappresentare in modo reale i valori di un marchio».

Come è stato il 2019 di Buzzoole?

«È andato bene, ma non siamo ancora pronti per un consuntivo definitivo, che comunque arriverà prima delle festività».


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 20/01/2020


GSC, il sostegno contro i fallimenti

Claire ha un appuntamento. E sembra felice. Ottimista, con una discreta fiducia nel suo futuro. Ha dei progetti. Sfortunatamente, si tratta di un incontro inaspettato, quello che decreta il fallimento della sua azienda. Claire vive la stessa situazione di 50.000 imprenditori ogni anno. Senza una rete di sicurezza, è sola. Claire sta pensando ai suoi dipendenti, ai suoi clienti. Cosa dirà ai suoi figli, ai suoi amici? È possibile controllare questo rischio? Per 40 anni l'associazione GSC ha supportato gli imprenditori in caso di perdita di attività. Mentre ogni anno più di 50.000 dirigenti aziendali affrontano liquidazioni o revoche senza protezione, l'associazione GSC organizza l'incontro di fallimento con un imprenditore.

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Autore: Redazione - 20/01/2020


Per Worldz più 500% di utenti in un anno: ecco l’identikit dei Worldz Lovers

Dopo l’annuncio della scorsa estate sull’integrazione dell’Instagram login, Worldz, la piattaforma che permette agli utenti di un ecommerce di ottenere sconti immediati in base alla propria popolarità sui social network, mette a segno un nuovo importante risultato in termini di crescita. La piattaforma, infatti, ha da poco sfiorato gli oltre 100.000 utenti attivi con un incremento del 500% rispetto all’anno precedente. La svolta di Instagram “L'integrazione di Instagram è stata una delle sfide più importanti mai affrontate dal team di Worldz - ha commentato Joshua Priore, Ceo e Founder di Worldz -. A oggi siamo gli unici al mondo a consentire agli utenti di effettuare un Instagram login dal quale postare direttamente sul proprio account in totale sicurezza”. Una funzionalità che è stata accolta con favore dai siti di ecommerce, tanto che, come afferma Priore: “Tutti i nostri clienti hanno richiesto l’integrazione di Instagram, avvalorando un trend di mercato che vede il social network affermarsi come canale privilegiato per la condivisione di contenuti organici”. Un’occasione ulteriore sia per tutti quei micro e nano influencer che, condividendo il proprio acquisto sul social media in cui sono più attivi, possono ottenere un beneficio economico immediato dalla loro popolarità, sia per gli ecommerce che possono moltiplicare rapidamente la loro visibilità senza investire in costose campagne di influencer marketing. Identikit Joshua Priore, anche alla luce delle novità introdotte da Worldz ha tracciato un identikit dei Worldz Lovers, ovvero degli utenti più assidui della piattaforma e ne sono emersi dei dati davvero interessanti: “Tra i nostri 100.000 utenti attivi siamo andati ad individuare quelli più affezionati alla nostra piattaforma ed abbiamo riscontrato che sono in prevalenza donne con un’età tra i 25 e i 30 anni che fanno in media almeno una condivisione Facebook al mese e pubblicano circa una Stories su Instagram ogni due giorni. Le donne, inoltre, hanno una popolarità che è in media il 120% più alta di quella degli uomini e commentano più frequentemente i propri post e quelli degli amici. Gli utenti della piattaforma hanno in media una valutazione del profilo di circa 8 euro, il che significa che, acquistando un prodotto sui siti di ecommerce partner di Worldz hanno la possibilità di ottenere uno sconto fino a 8 euro, anche in base al valore del prodotto acquistato. Incrementare, minimizzando il rischio Un giro d’affari per gli ecommerce aderenti che si aggira intorno ai 2.500.000 euro. I post dei prodotti acquistati con la popolarità degli utenti sono stati visualizzati 10 milioni di volte finora. Tra gli store che hanno venduto più prodotti, accettando il pagamento parziale con la popolarità dei consumatori, ci sono: Farmacia Loreto che vende prodotti per la salute e il benessere, GM Termoidraulica che vende principalmente climatizzatori e infine Breil, un noto brand di orologi e accessori. Dati che rafforzano quello che sarà uno dei trend per il 2020 che vede una crescita di interesse e di investimenti delle imprese verso i micro e i nano influencer grazie anche alla loro capacità di concentrarsi su audience specifiche, incrementare l’engagement, minimizzando il rischio. UK prossima fermata “Il 2020 è l’anno della maturità per Worldz. L’uscita del Social Commerce chiude un cerchio fondamentale per la nostra soluzione SAAS. Le aziende in Italia hanno una grande necessità di incrementare il loro volume di affari con soluzioni performance, ovvero capaci di scalare sulle necessità e disponibilità, senza dover incorrere in investimenti ingenti fin da subito. Worldz quindi avrà la capacità di aiutare sia le aziende già ben posizionate sul mercato incrementando la loro visibilità sui social e il loro fatturato, ma anche le aziende che si approcciano all’online in fasi iniziali. Se, come ci auguriamo dovessimo raggiungere gli obiettivi preposti a 6 mesi, entro l’anno metteremo piede a Londra per l’apertura ufficiale del mercato UK”, conclude Priore. Scopri di più su Worldz

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Autore: S Antonini - 16/01/2020


Nasce Conic, nuova società di comunicazione di Alberto De Martini, Francesco Nenna e Matteo Meneghetti

Alberto De Martini dà il via a una nuova avventura professionale con il lancio di Conic, agenzia di comunicazione che propone servizi di consulenza strategica in logica data driven fornendo di volta in volta diversi team di professionalità reperite sul mercato. Nella società, operativa da fine 2019, sono coinvolti anche Francesco Nenna, già responsabile in WPP delle attività digitali di FCA, e Matteo Meneghetti, esperto di strategie omnicanale che è stato collaborative writer di Philip Kotler per il libro “Retail 4.0”. «Conic propone un modello di agenzia più agile rispetto alle strutture tradizionali – spiega De Martini – perché invece di concentrare al proprio interno tutte le possibili competenze, le seleziona sul mercato tra le migliori a disposizione e le coordina per conto dei clienti». Il risultato è una organizzazione leggera e un servizio all’altezza delle esigenze dei clienti, senza il rischio di dovere vendere solo le competenze disponibili all’interno per coprire costi. «Non è più pensabile che un’agenzia possa contare sulle migliori e aggiornate risorse per ogni disciplina verticale. Il mondo corre troppo in fretta per rincorrerlo con strutture rigide e stratificate» dice De Martini. Aggiunge Nenna: «La soluzione è concentrarsi su dati, strategia, consumer journey e connection plan. E, nel frattempo, dotarsi di un database di business partner di eccellenza, pronti a intervenire dove il progetto richiede la loro attività e il loro talento». Obiettivo 2020 Al momento la società ha già maturato 800mila euro di contratti firmati, con l’obiettivo di chiudere il 2020 a quota 1,2 milioni di euro. Tra i clienti che hanno scelto di affidarsi a Conic ci sono lo studio legale e tributario lawpartners, la Federazione Carta e Grafica, Enervit, e altri accordi sono alla firma. Il nome Conic deriva dal concetto filosofico che ispira il modello di business dell’agenzia: offrire consulenza a 360 gradi ma con una direzione strategica dall’alto, tratteggiando idealmente l’immagine di un cono. E come le sezioni di un cono si possono descrivere le fasi del servizio, divise in moduli che possono essere attivati singolarmente o insieme. Le partnership In cima ci sono le attività di data analysis, che Conic è in grado di fornire attraverso la collaborazione con Dentsu e la sua piattaforma M1: «Forti di questa partnership, possiamo disporre della materia prima – i dati – su cui costruire strategie capaci di incidere efficacemente sul business dei nostri clienti» commenta Meneghetti. La seconda fase, idealmente rappresentata con la parte centrale del cono, è costituita dalla brand narrative strategy e dal brand narrative connection plan, attività frutto di un processo di co-creazione con i clienti precedute da un momento di insight sulle esigenze del cliente. Conclude il processo la fase di execution che prevede la realizzazione del progetto di comunicazione tra cui la selezione di professionalità da coinvolgere. Oltre a Dentsu, hanno stretto accordi con Conic Etrenta (eventi), G2 (convention e incentive), Hokuto (ricerche), Nohup (consulenza IT), Omnishopper (ecommerce marketing), OpenInfluence (influencer marketing), Peperoncino (produzioni), Quarantino & Leonzio (organizzazione e sviluppo risorse umane), RES Freedata (digital intelligence), Roberto Veronesi (comunicazione interna), Stefano Rosselli (creatività), Studio Bozzetto (design animation), The Fab Lab (change management), The Fool (digital reputation), The Story Lab (social media marketing), TLC (promotion & loyalty), Opinion Leader (pr).

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Autore: Redazione - 16/01/2020


Bottega Verde, l’anno comincia dalla tv, con creatività di Alkemy e planning da 4 milioni di Wavemaker, scelta dopo gara

Una coincidenza, forse, ma decisamente suggestiva: all’alba del nuovo anno, Bottega Verde sceglie di presentare il suo 2020 in Via del Vivaio, una sorta di risposta naturale in una Milano un po’ imbronciata. Un appuntamento prontamente recepito da un pubblico quasi interamente femminile, anche visto l’argomento trattato: le creme di bellezza, in ogni variante. Una serie di lanci, appena trascorsi e futuri prossimi, capitanati dalla linea skincare Linfa di Vite, protagonista principale della nuova strategia di comunicazione dell’azienda che per la prima volta si affida agli schemi televisivi. Ma andiamo per ordine. Il potere della vite La nuova campagna, in partenza da domenica 19 gennaio, celebra il rilancio del brand che fa capo a Onival e presenta la citata nuova linea che esprime l’identità di marca e rappresenta appieno la sua filosofia cosmetica. Innovazione scientifica, impiego di principi funzionali di ultima generazione e valorizzazione della naturalità, con percentuali oltre il 95%, realizzano in questa linea la massima espressione di Natura e Ricerca. La potente linfa estratta dai tralci della vite è un’essenza straordinaria, è l’attivo speciale capace di risvegliare, in primavera, l’attività vegetativa della pianta così come di riattivare il metabolismo cutaneo. Lo spot come un sogno Punta di diamante dei quattro cosmetici della linea è il Trattamento Viso Riattivatore di giovinezza, un vero prodotto “hero” che, grazie alla combinazione di potenti attivi tra cui Linfa di Vite e Fitocomplesso da Uva Rossa, promette di ridurre visibilmente le rughe e restituire tonicità alla pelle, risultati comprovati da rigorosi test di efficacia. Ed è proprio il trattamento viso lo snodo centrale dello spot che accompagna la protagonista femminile a scoprire, come in un sogno, dove la natura diventa bellezza. La location è Tenuta Massaini nella natura della Val D’Orcia, i luoghi dove Bottega Verde coltiva gli attivi utilizzati nelle sue linee più iconiche. Nel filmato sono proprio questi posti a parlare. È la natura - da sempre centrale nella filosofia cosmetica del marchio - a dare vita al claim di Bottega Verde, “Dove la natura diventa Bellezza”. Si parte domenica Lo spot sarà on air a partire da domenica prossima e rientra in un piano di comunicazione strategico e articolato, che prevede una campagna multi-channel con investimenti in tv, stampa, digital e in-store activity. A firmare la creatività l’agenzia Alkemy, scelta – come già riferito da DailyMedia - dopo una consultazione la scorsa estate, mentre la pianificazione è a cura di Wavemaker, anch’essa reduce dalla vittoria nella relativa, recente, gara. A guidare la presentazione, ieri, Francesca Bevilacqua, Brand Director, e Livia Ponzo, Global Marketing Manager Skin Care. «La prima parte della pianificazione televisiva durerà 4 settimane, di cui 2 subito e poi a seguire. Una strategia di comunicazione che seguirà anche l’andamento delle vendite e che comunque coprirà tutto l’anno, tenendo scoperto solo il periodo più strettamente estivo. Sul fronte digitale non mancherà nulla, tra social, banner, display, pre-roll e influencer - ha spiegato Francesca Bevilaqua -. La campagna fa parte di un progetto quinquennale che ha come obiettivo anche l’espansione internazionale: possiamo contare al momento su 420 punti vendita in Italia, siamo presenti in Europa e siamo interessanti all’Asia, concentrati sul progetto internazionale». Bottega Verde ha fatturato lo scorso anno 147 milioni di euro, mentre per la campagna 2020, secondo una nostra stima, dovrebbe investire anche più di 4 milioni. Credits Durata spot: 30” Location: Tenuta Massaini, Pienza Modella: Carolina Piovano /management: Women Management Regia: Edoardo Lugari Direttore fotografia: Marcello Dapporto Agenzia Creativa: Alkemy Casa di produzione: Alkemy Agenzia Media: Wavemaker

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