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Bilancio in positivo per Webperformance: fatturato in crescita e nuovi clienti

Autore: Redazione


Gli obiettivi del business plan 2018 sono stati centrati. L’agenzia chiude il 2018 con un fatturato in crescita del 20% con alcune aree di business (SEO e sviluppo WEB) che hanno più che raddoppiato i ricavi

Alessandro Scartezzini, CEO di Webperformance, commenta così la chiusura positiva del 2018: “La crescita realizzata conferma che le azioni strategiche pianificate ad inizio anno hanno avuto successo e tutta l’azienda si è dimostrata attiva nel recepirle ed attuarle. In particolare, siamo cresciuti molto nei settori del food & beverage, fashion e retail dove concentreremo i nostri sforzi anche nel prossimo anno“.
L’operazione societaria
Nel gennaio 2018 il primo grande cambiamento: il network digitale di Webperformance è diventato autonomo, trasformandosi in una concessionaria indipendente con il nome di Adasta Media. La creazione della nuova società ha consentito di accelerarne la crescita, grazie anche all’assunzione di alcune figure chiave e la chiusura di contratti in esclusiva con importanti editori. Alessandro Scartezzini
La Guida al Drive to Store
La sesta guida realizzata dall’agenzia, dedicata quest’anno al “Drive to Store - Come portare utenti dall’online al negozio fisico” è stata l’occasione per condividere con le aziende il grande potenziale della comunicazione digitale per il mondo del retail. I nuovi clienti acquisiti in questa area sono stati numerosi e hanno consentito all’agenzia di ottenere una maggior expertise e dei preziosi dati di benchmark.
La crescita nel settore fashion
Sappiamo che la crescita delle vendite online supera di tre volte quella registrata nei punti vendita, ed il mondo della moda investe circa il 60% del proprio budget di marketing in attività digitali. In questo contesto Webperformance è riconosciuta nel mercato come la specialista nell’ottimizzazione del ROI degli investimenti pubblicitari. Sono cinque i nuovi big brand acquisiti nell’anno e per il 2019 ci sono ulteriori prospettive di crescita.
Lo sviluppo dei dipartimenti
Un importante contributo alla realizzazione del fatturato 2018 di Webperformance è imputabile all’area SEO e a quella di Web Design. Gli incarichi ottenuti lo scorso anno hanno riguardato lo sviluppo di diversi progetti digitali, molti dei quali hanno trovato riconoscimento con la vincita di alcuni premi internazionali.
Una base clienti molto fedele
La durata media dei rapporti con i clienti è di oltre 3 anni. Giordano Vini, per esempio, brand gestito a livello digitale in esclusiva con attività in tutta Europa, è partner dell’agenzia da ben 9 anni.

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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 19/04/2019


Bancontact, con Payconiq sliding doors sempre positive

Ci sono momenti in cui la felicità sembra essere completamente dalla tua parte. Ed è un peccato se non riesci a ottenere il massimo da quei momenti. Su queste basi, Boondoggle ha ideato la campagna di lancio per l'app Payconiq di Bancontact, la nuova app di pagamento mobile emersa dalla fusione delle app Payconiq e Bancontact esistenti. Occasioni perse perché hai dimenticato il tuo portafoglio? L'app Payconiq by Bancontact metterà fine a tutto questo una volta per tutte. L'ultimo affare o l'ultimo minuto perfetto, la mancanza di contanti o di carte bancarie non faranno più da guastafeste. Con l'app sarà possibile pagare sul posto. Perché se c'è una cosa che tutti hanno sempre in tasca ... è uno smartphone. Con Apple Pay che inizia a fare il suo ingresso nel mercato belga, Payconiq desiderava una campagna capace di creare una forte consapevolezza sul marchio. Lo spot televisivo è un'affascinante piccola storia d'amore con un tocco inaspettato, portato a lieto fine proprio grazie all'app Payconiq by Bancontact.

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aziende

Autore: Redazione - 19/04/2019


PayClick porta ad AdWorld Experience la case di Optima Italia

Cosa permette di creare un media-mix perfetto, quando si parla di campagne di performance marketing? Questa domanda è stata il punto di partenza dello speech di PayClick allo scorso AdWorld Experience, uno dei maggiori appuntamenti italiani dedicati al mondo del digital adv, PPC e CRO. La società di Luca Formicola, acquisita da Cerved dal 2016 e oggi parte attiva del progetto Cerved ON_ Marketing Services, ha portato alla convention la propria esperienza nella gestione di campagne a performance, partendo proprio dal concetto di big data in senso deterministico, ossia un dato preciso, esclusivo e altamente profilabile, contrapposto ai più comuni dati probabilistici e statistici. Controllo dell’investimento “Realizziamo campagne digitali per clienti nazionali e internazionali dal 2006 – spiega Valeria Ausiello, Sales Manager di PayClick, nonché speaker dell’evento – i vantaggi del performance marketing per il cliente sono molteplici: in primis, efficienza diretta in tutte le azioni online con una conversione istantanea, possibilità di ottimizzare canali e audience in maniera rapida e continuativa, oltre alla massima trasparenza in termini di Cost Per Action e ROI, dato che la pianificazione programmata e puntuale delle attività permette un controllo dell’investimento in tempo reale”.  Optima strategia Intercettare i bisogni degli utenti nel momento ideale e attraverso il canale più adeguato è, quindi, la base della strategia customizzata per ogni utente: un media mix ad hoc, che tenga conto delle peculiarità di ogni industry. Un esempio concreto è la case presentata alla kermesse: quella di Optima Italia, multiutility italiana leader per l'offerta integrata B2B e B2C di Energia e Telecomunicazioni, per la quale l’agenzia ha strutturato una strategia efficace, proprio grazie alla scelta del corretto mix di canali e leve.

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Autore: S Antonini - 19/04/2019


Mediaset: obiettivo raccolta in linea nel primo semestre 2019 al netto delle discontinuità nel palinsesto

Senza Serie A, Mondiali e Champions League i palinsesti di Mediaset puntano su autoproduzioni originali, cinema e serie, e anche le stime di raccolta pubblicitaria si adeguano a fronte di perimetri disomogenei tra l’anno scorso e quest’anno. Pier Silvio Berlusconi lo ha ricordato ieri a margine della assemblea degli azionisti per l’approvazione del bilancio 2018: «Il mercato è tosto, la visibilità è poca e su tutto pesano la situazione economico-politica e le imminenti elezioni europee. Con un’offerta molto diversa rispetto al 2018 noi facciamo del nostro meglio, speriamo di chiudere il semestre in pari». In effetti, nel primo bimestre di quest’anno i ricavi advertising di Mediaset sono scesi del 4,2% rispetto al primo bimestre 2018, a fronte di un calo complessivo del 3,6% nel settore televisivo. Spiega Stefano Sala, amministratore delegato di Publitalia: «Siamo in linea con il mercato e comunque scontiamo la mancanza del calcio che per noi rappresenta una “zavorra” mensile del -3% o -4%. Inoltre marzo, aprile e maggio sono mesi in cui la Champions pesa di più: ma non l’abbiamo». La concessionaria di Mediaset ha già annunciato che, senza il calcio, quest’anno vengono a mancare 70 milioni di euro alla raccolta (vedere DailyMedia del 7 marzo scorso). Nel 2018 il ridimensionamento è stato di 35 milioni, a seguito della chiusura in agosto delle attività pay sempre legate al calcio, e nonostante questo Publitalia ha registrato a fine anno uno scarto positivo dello 0,8% sul 2017. L’obiettivo quindi è «chiudere il primo semestre in linea, tolte le discontinuità» conclude Sala.  La tv paneuropea «Noi andiamo avanti con le nostre forze» ha ribadito Berlusconi in merito alla vicenda Vivendi, e a proposito del potenziale interesse dei francesi nella creazione di un broadcaster paneuropeo ha detto: «è un progetto di cui Mediaset è il motore e Vivendi non ha alcun ruolo. Attualmente è tutto da costruire: come ho già detto dobbiamo trovare un modello industriale che funzioni». Non c’è alcuna indicazione sulla forma da dare all’alleanza tra broadcaster, a cui potrebbero partecipare operatori come Mediaset España, ProSieben, Channel 4 e Tf1: «Stiamo lavorando per trovare una quadra, ancora non sappiamo come e con chi farlo» e ha indicato luglio come una possibile scadenza per una decisione. E ancora, relativamente al contenzioso con il gruppo guidato da Vincent Bolloré, l’amministratore delegato di Mediaset ha ribadito quanto affermato dalla sorella Marina Berlusconi il giorno precedente a margine dell’assemblea Mondadori, ossia che la questione è in mano agli avvocati e non ci sono novità. Per quanto riguarda il ritorno di una offerta calcio, Pier Silvio Berlusconi ha ribadito che Mediaset ha «un approccio opportunistico, ogni ipotesi deve avere un senso economico»; mentre il passaggio dell’offerta ex Premium sull’online è subordinato alla quantità di abbonati tutt’ora attivi. Tra le ultime novità, l’accordo con TIM Vision per la ritrasmissione dei canali free.  L’offerta commerciale di giugno Nel frattempo Publitalia ha presentato l’offerta commerciale relativa al mese di giugno, che tiene conto di una offerta editoriale tutta costruita sulla produzione originale Mediaset e sulla library di film e serie tv. In particolare, su Canale 5 ci saranno cinque prime serate a settimana e il preserale tutti autoprodotti, su Rete 4 raddoppiano le autoproduzioni delle news e dell’infotainment, mentre Italia 1 punta su cinema e serie per il target giovane. L’offerta dal 2 giugno al 6 luglio, articolata in due listini da tre e due settimane, non è confrontabile con l’anno scorso, quando Mediaset ha mandato in onda integralmente il Mondiali di calcio.  Nella settimana a cavallo tra giugno è luglio è prevista una promozione del 10%.  Approvato il bilancio 2018 L’assemblea degli azionisti di Mediaset ha approvato ieri il bilancio 2018 che ha registrato ricavi consolidati netti per 3.401,5 milioni di euro (3.550,1 milioni nel 2017) con un risultato netto di Gruppo in forte crescita a 471,3 milioni di euro rispetto ai 90,5 milioni del 2017. A proposito del progetto di un broadcaster paneuropeo il presidente Fedele Confalonieri ha commentato: «Prospettive di questa portata coinvolgono tutto il sistema: imprese, interlocutori politici e istituzionali». Confalonieri ha sottolineato la necessità di rivedere la legislazione e le norme antitrust relative alla creazione di grandi complessi industriali, che ne ostacolano la formazione. «Peraltro il livello di intervento antitrust non può che essere continentale: siamo alle prese con fenomeni giganteschi, pensiamo a Facebook che acquisisce Whatsapp e Instagram, e creano aggregazioni di miliardi di utenti. Tutelare la concorrenza non è più controllare con il bilancino la dimensioni delle imprese, ma dovrebbe sempre più riguardare i comportamenti concorrenziali delle imprese». L’assemblea ha anche deliberato di riportare l’utile a nuovo per rendere più solida la struttura del Gruppo, e avere risorse per cogliere le opportunità di mercato in ambito internazionale. Il CdA si riserva di esaminare nuovamente la decisione nel consiglio del 25 luglio 2019. Se il CdA valutasse di distribuire dividenti attingendo alle risorse disponibili, sottoporrà la proposta a un’eventuale nuova assemblea. 

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Autore: Redazione - 18/04/2019


Grey Goose Vodka lancia Live Victoriously con due nuove agency: MullenLove U.S. e Publicis Sapient

Grey Goose Vodka lancia la sua nuova brand platform globale, Live Victoriously. L’ethos alla base della piattaforma è la risposta ai consumatori che ricercano marchi di lusso più autentici con cui relazionarsi: la realizzazione personale, infatti, non si ottiene semplicemente impressionando gli altri, ma celebrando i momenti che contano per ciascuno di noi - grandi e piccoli che siano. Nuovo sito e campagna a supporto La nuova brand platform globale sarà supportata olisticamente da una suite di risorse creative integrate, pensate per creare legami emotivi con i consumatori. Nel frattempo, il marchio rilancia anche il suo ecosistema digital e social a livello globale, trasformando www.GreyGoose.com in un sito web immersive e interattivo, arricchito con nuovi contenuti personalizzati. Il portale sarà lanciato anche in Italia questa estate insieme a una campagna social e digital dedicata ai messaggi di Live Victoriusly. Inoltre, l’introduzione della piattaforma Live Victoriously sarà supportata da esclusive media partnership, come il Guardian in UK, e con content hubs internazionali come Hulu, Spotify, The Skimm e HypeBeast. In Italia, durante l’estate, Live Victoriously prenderà vita con un tour dedicato nelle principali città e località turistiche, per coinvolgere e festeggiare con i clienti i piccoli e i grandi momenti di ciascuno. [fbvideo id=394184757980110] Le agenzie coinvolte MullenLowe U.S. è diventata la nuova agenzia creativa e ha curato il lancio della piattaforma Live Victoriously. Oltre a MullenLowe, l’azienda ha nominato coinvolto Publicis Sapient per la strategia digital e social globale, e per guidare la trasformazione digitale del brand business.

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