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Dentsu Aegis Network acquisisce The Big Now

Autore: V Parazzoli


Paolo Stucchi, che guida il Gruppo media, sottolinea il carattere innovativo di una proposta pensata intorno al consumer journey, mentre Emanuele Nenna spiega come l’operazione sia perfettamente funzionale al progetto strategico della sigla di cui è ceo

Dentsu Aegis Network ha annunciato ieri l’acquisizione di The Big Now, “operazione - recita il relativo comunicato - che contribuisce ad arricchire strategicamente la sua offerta in Italia nell’area della creatività e dei contenuti per il digitale”. The Big Now è un’agenzia creativa full service, con un modello che garantisce un approccio media neutral al cliente e, allo stesso tempo, una forte competenza verticale grazie all’organizzazione interna in tre business unit: la prima, guidata da Stefano Pagani, rappresenta un’eccellenza nell’impostazione e nella gestione di strategie e progetti digital; la seconda, guidata da Massimiliano Chiesa, affermata sul mercato con il brand LOW come riferimento creativo e tecnologico per la comunicazione di brand premium, ha focus particolare nell’area luxury, fashion e beauty; la terza infine, guidata da Alessia Oggiano, mette al centro la consulenza strategica, per generare campagne di comunicazione che, a seconda di target e obiettivi, possono toccare atl, btl, eventi e digital. Negli ultimi anni, The Big Now si è affermata come una delle sigle più fresche nel panorama della comunicazione, grazie alla sua velocità di adattamento ai cambiamenti del mercato e alla capacità di proporre un team di professionisti di grande valore, con competenze complementari. L’agenzia, che resta logisticamente nella sua attuale sede, opererà all’interno di Dentsu Aegis Network, conservando la propria autonomia strategica e mantenendo il proprio Management Team (composto dal Ceo Emanuele Nenna e dai citati Chiesa, Stefano Pagani e Alessia Oggiano, che ne erano i 4 soci), che riporterà direttamente a Paolo Stucchi, Ceo di Dentsu Aegis Network Southern Europe.

Visioni convergenti

“Sono molto felice che The Big Now abbia scelto di unirsi a Dentsu Aegis Network: abbiamo un sistema valoriale molto simile e visioni del mondo che convergono, tanto lavoro da fare insieme e la stessa voglia di farlo bene. Strategicamente, quest’acquisizione ci consentirà di portare in maniera ancora migliore, ai nostri clienti, la promessa di innovare “the way brands are built”. Sono certo che lavorare insieme genererà sinergie prima impensabili per entrambi: The Big Now beneficia ora della forza di un grande Gruppo che, in Italia, conta su 750 talenti tra Milano e Roma. Dentsu Aegis Network, dal canto suo, integra oggi 122 professionisti e diventa, grazie a loro, ancora più forte. Abbiamo voluto così creare per il mercato italiano della comunicazione una proposta che non c’è mai stata prima, totalmente collaborativa e interamente pensata intorno al consumer journey”, afferma Stucchi.

Nuovo modello di agenzia

«Il nostro spirito da imprenditori ci porta, da sempre, a cercare nuove sfide, puntando su quelle più attuali. Siamo sempre più convinti che la comunicazione abbia bisogno di dati di cui nutrirsi, e che mezzi e messaggi debbano viaggiare davvero insieme. E la sfida è questa: non solo poter crescere ancora più velocemente grazie alle sinergie con Dentsu Aegis Network ma, soprattutto, trovarci nel posto ideale per progettare un nuovo modello di agenzia creativa. E giocare da protagonisti nel nuovo campionato della comunicazione, che vede scendere in campo player sempre più forti - commenta a sua volta Nenna a DailyMedia -. La nostra agenzia sta andando particolarmente bene e nel 2017 ha messo a segno il suo miglior risultato da quando è sul mercato. Non avevamo quindi bisogno di “cavalieri bianchi” ma, viceversa, abbiamo valutato che l’offerta di Dentsu Aegis Network ci permette di rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento e progetto strategico, “sostanziando” il lavoro creativo con la formidabile base di dati, ricerche e insight che ci possono venire dal nostro nuovo azionista, con cui condividiamo anche i valori con cui si approccia al mercato». Dentsu Aegis Network che, nel mercato asiatico, opera già con la stessa Dentsu per la creatività, ha già sviluppato questa formula con una serie di sigle locali in una serie di Paesi e controlla con le stesse modalità, in quelli in cui opera, mcgarrybowen. I 4 partner di The Big Now (che nel 2017 ha fatto registrare un fatturato di 7,5 milioni), infine, mantengono, almeno per ora, anche il 51% di Now Available Africa, ma novità potrebbero essere annunciate prossimamente anche su questo fronte. Intanto, l’accordo ha già portato, come anticipato ieri dal nostro giornale, all’acquisizione di tutte le attività connesse al lancio nel nostro Paese di DAZN.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 24/04/2024


KFC Italia sceglie KIWI come nuovo partner per la gestione dei social

Si arricchisce di una collaborazione di grande valore il 2024 di KIWI che, a partire da questo mese, è ufficialmente il nuovo partner per la gestione dei canali social di Kentucky Fried Chicken Italia, l’iconica e leggendaria catena di fast food specializzata in pollo fritto. La unit di Uniting Group, scelta da KFC a seguito di una gara, assume l’ownership dei canali Meta (Facebook e Instagram, con l’obiettivo di aprire anche Threads), LinkedIn e TikTok del brand. “La vittoria parte innanzitutto da una ricerca approfondita sul tone of voice. Abbiamo identificato nell’autenticità, nella schiettezza e nella boldness, che da sempre appartengono al brand, degli ottimi punti di partenza per rivolgerci alla GenZ e ai Millennial che sono il pubblico per eccellenza di KFC. Si tratta di un brand unico e amatissimo in tutto il mondo, con un prodotto e degli asset di comunicazione inconfondibili e potenzialità social ancora parzialmente inespresse in Italia”, afferma Andrea Stanich, Direttore Creativo Esecutivo di KIWI, Part of Uniting Group.  La strategia L’attenzione di KIWI sarà molto concentrata sulla crescita e sul coinvolgimento sempre maggiore della community. Anche i lanci, le promo, le aperture, i servizi e le innovazioni tecnologiche saranno comunicate senza perdere di vista l’intrattenimento. Una gestione del community management informale e diretta contribuirà ad alimentare il dialogo quotidiano con gli utenti. “Una parte rilevante del piano social di KFC - prosegue Federica Pasqual, COO di KIWI e Freshhh, Part of Uniting Group - sarà costituita da contenuti video originali agili e veloci, che ci piace definire ‘snackable’. Oggi più che mai è fondamentale affiancare i nostri brand partner intercettando le opportunità di comunicazione e i trend in modo istantaneo; questo, nel day by day, viene facilitato dalla collaborazione con la unit Freshhh, nata inizialmente come spin-off di KIWI, realtà che può contare, dall’ultimo quarter del 2023, su uno spazio produttivo dedicato”.  Dieci anni di pollo fritto in Italia KFC, società del gruppo Yum! Brands, è leader mondiale nel settore dei ristoranti che servono pollo fritto. Nato oltre 70 anni fa e presente in Italia da 10 anni, il brand ha avuto nel nostro Paese una crescita che l’ha portato oggi a 87 ristoranti in 15 regioni, con l’obiettivo di arrivare a 100 locali entro la fine dell’anno. Il gusto unico del pollo fritto di KFC si deve al Colonnello Sanders, fondatore del brand e inventore dell’Original Recipe, la ricetta che contiene un inimitabile mix segreto di erbe e spezie e che ancora oggi viene preparata come una volta nei ristoranti di Kentucky Fried Chicken. “Cercare ogni giorno di costruire una relazione sincera e coinvolgente con il nostro target di riferimento rappresenta uno degli obiettivi principali per i prossimi anni, forse la chiamerei una missione. La GenZ è la nostra audience, vogliamo rivolgerci loro in maniera diretta e convincente - afferma Marzia Farè, Chief Marketing Officer di KFC in Italia -. La scelta dei temi, dei canali, del linguaggio e il tono di voce da adottare diventano pertanto ogni giorno più cruciali; vorremmo esser riconosciuti come contemporanei e autentici e credo che la collaborazione con KIWI possa davvero esser l’occasione giusta per far un passo ulteriore di crescita in questa direzione. Il team KIWI che ci affiancherà è pieno di energia e voglia di fare, abbiamo le premesse migliori per far bene e divertirci”.

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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