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La strategia di Jeff Bezos per il Washington Post: profitti e tanto digitale

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Il gruppo media americano viaggia in controtendenza, supera il milione di abbonati online, e allarga le mire espansionistiche in Europa, con inedite opportunità di branded content per gli inserzionisti dell’area EMEA

Il Washington Post ha macinato profitti per il secondo anno consecutivo. Un risultato che in questo periodo di vacche magre per l’editoria mondiale non può passare inosservato. Vuoi perché si sperimentano e affermano modelli di business per sopravvivere e anzi affermarsi sul digitale, vuoi perché il proprietario del giornale, che vanta 140 anni di storia, è niente meno che Jeff Bezos, il fondatore di Amazon e l’uomo più ricco del pianeta.

Abbonamenti oltre quota 1 milione

A impressionare è proprio la traiettoria del digitale: dal 2016 gli abbonati online alla testata sono triplicati, arrivando a superare il milione. Non solo: il fatturato, sulla spinta della raccolta web, è stato maggiore rispetto alle attese, un fatto che permetterà al publisher di rafforzare la redazione e insieme di investire sull’ala operativa della struttura. La testata avrà anche una nuova sede più grande, mentre il rivale di sempre, il New York Times, si prepara a un ridimensionamento degli uffici per diminuire i costi.

Arc Publishing

Al centro dei piani futuri del Washington Post vi è in particolare Arc Publishing, un moderno sistema di pubblicazione utilizzato anche da 50 siti esterni nato con l’obiettivo di ottimizzare il lavoro giornalistico. “La commistione tra informazione e tecnologia sta contribuendo alla nostra crescita e, attraverso Arc, i nostri ingegneri forniscono soluzioni a una crescente lista di pubblicazioni locali e globali”, si legge in un memo interno del ceo Fred Ryan, pubblicato da Axios.

Il rapporto con le piattaforme

Infine, il documento evidenzia i benefici derivanti dall’uso di piattaforme esterne, come Apple News e Snapchat, in termini di capacità di raggiungimento di nuove audience. Un approccio che ha premiato gli introiti pubblicitari online, ormai sempre più “rilevanti” nel bilancio del colosso dell’editoria americana, con il solo ramo internazionale che avrebbe già superato i 100 milioni di giro d’affari pubblicitario.

Uno sguardo sull’Europa

Tornando indietro di un mese, spicca la nomina del primo chief marketing officer per l’area EMEA, Aaron Robinson, con l’obiettivo di intensificare le attività di branded content nella regione. Allora, Digiday aveva raccontato che l’editore ha un team di sei persone impegnato tra l’Europa e l’Asia, focalizzato su programmatic e vendita diretta, ma non disponeva ancora di una unit internazionale deputata al branded content. Dall’inizio di quest’anno è stata aperta una sede a Londra, che impiega una dozzina di persone su progetti di questo genere.

Un’area sempre più strategica

Le entrate pubblicitarie globali del Washington Post sono cresciute del 35% nel 2017, mentre quest’anno il giro d’affari da advertising in EMEA dovrebbe incrementare del 50% sulla base delle attuali stime. “Questo territorio è un motore di crescita per noi”, ha detto Paul Tsigrikes, vice-presidente marketing del Washington Post. A ottobre dell’anno scorso i vertici del gruppo editoriale avevano affermato a Digiday di avere 90 milioni di utenti mensili negli Stati Uniti e 30 milioni in Europa, mentre comScore ne registrava poco più di 3,5 milioni solo in Gran Bretagna.

Il potere dei dati

In uno scenario del genere, i dati e le informazioni in mano al Washington Post risultano fondamentali per attrarre budget pubblicitari, anche in logica native e di attribuzione. Una massa critica del genere può essere prerogativa solo di un publisher in lingua inglese o cinese o indiana, ma la tecnologia consente facilmente di abbattere le barriere linguistiche. Inoltre la componente internazionale del pubblico assume un valore particolare, perché è composta da audience che parlano la lingua inglese, e che hanno quindi un livello di studi - e presumibilmente un reddito - maggiore in confronto ad altri target.

Washington Post: un modello vincente

Quando Jeff Bezos ha rilevato il giornale, pagandolo 250 milioni di dollari nell’estate del 2013, il giornale segnava sottoscrizioni e bilanci in contrazione. Ora la rotta pare essersi invertita e la transizione verso il digitale consolidata. Il modello sembra essere vincente, supportati da riconoscibilità e autorevolezza del brand, un posizionamento che sta aiutando il Washington Post anche sul fronte internazionale.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 03/08/2022


Triboo è il nuovo partner strategico di Serapian

Serapian, l’iconica maison di alta pelletteria e parte del Gruppo Richemont dal 2017, ha scelto Triboo come partner per la gestione dell’e-commerce e di alcune attività legate al digitale. Triboo ha realizzato un sito sofisticato, perfettamente in linea con l’eleganza che da sempre contraddistingue il brand. Il sito è stato sviluppato grazie a Shopify Plus che offre un altissimo livello di personalizzazione, maggiore supporto e tutta una serie di funzioni avanzate che permettono un livello di automazione altissimo. La piattaforma, più adatta a soddisfare le esigenze del cliente, verrà interamente gestita dal team di store management dedicato. Al momento il sito è navigabile in inglese, in italiano e in giapponese ma nella prossima fase verranno introdotte nuove lingue per intercettare e soddisfare più utenti possibili. Inoltre, è stato possibile implementare Shopify Markets, uno strumento di gestione cross-border che aiuta a identificare, impostare, lanciare, ottimizzare e gestire i mercati internazionali da un unico negozio. Questa novità, rilasciata nel 2022, garantirà al brand di raggiungere in maniera strategica e personalizzata un bacino di utenti più internazionale, contenendo notevolmente i costi di gestione. “Poter accompagnare un brand come Serapian, celebre per la sua riconoscibilità e per l’artigianalità delle sue creazioni, nel percorso di crescita digitale è per il Gruppo Triboo motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Il nostro team ha lavorato intensamente per il lancio del nuovo store e siamo certi che le performance rispecchieranno il nostro impegno”, dichiara Manuela Figini, e-commerce Business Director di Triboo. Per tutta la durata dell’accordo triennale, la digital transformation factory garantirà servizi di store management, customer care, design grafico, strategia digitale, email marketing, marketing automation e SEO. "Supporteranno la nostra Maison in questo periodo di rapido sviluppo internazionale, fornendo un'esperienza digitale all'avanguardia ai nostri clienti ovunque si trovino nel mondo", afferma Maxime Bohe, Business Strategy Marketing & Communication Director di Serapian.

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Autore: Redazione - 25/07/2022


DAZN: on air la nuova campagna di brand, firmata Dentsu Creative

In vista del fischio di inizio del nuovo campionato di Serie A TIM 2022/2023, DAZN lancia in Italia la nuova campagna di brand DAZN. Nella vita di un tifoso che vede protagonisti gli appassionati di calcio italiani. On air, da ieri 24 luglio, il primo soggetto creativo della nuova campagna che racconta di un viaggio, tutto italiano, nella vita dei tifosi, nella loro passione per il calcio e nelle loro abitudini, dalla pausa caffè della mattina sfogliando le notizie sportive, alla partita in famiglia sul divano di casa fino al calciomercato sotto l’ombrellone: rituali che si intrecciano alle nuove modalità di fruizione degli eventi sportivi, oggi accessibili anche da smartphone, pc o tablet, e alla rivoluzione dei contenuti che cambia il modo stesso di trattare e vivere il calcio. Per raccontare i rituali calcistici dei tifosi italiani, DAZN ha messo in campo una “formazione” d’eccezione, un trio che le emozioni del calcio le ha vissute e le vive da punti di vista differenti: l’attore, regista e tifoso per eccellenza Diego Abatantuono, il CT della Nazionale del 2006 Marcello Lippi e il maestro delle telecronache Bruno Pizzul. Con loro anche i talent della DAZN Squad, con Diletta Leotta, Giorgia Rossi, Pierluigi Pardo e Marco Cattaneo. Il commento “Il calcio è molto di più di un semplice sport, è passione e sentirsi parte di una comunità. Con la nuova campagna di brand, vogliamo raccontare le abitudini dei tifosi italiani in cui tutti noi ci riconosciamo, il nostro amore per il pallone e come, queste meravigliose tradizioni, si stiano evolvendo grazie all’innovazione e alle nuove modalità di fruizione dei contenuti introdotte dal live streaming. Per la prima volta “giriamo” le telecamere verso il tifoso e attraverso un racconto per immagini accendiamo i riflettori sulle abitudini degli appassionati di calcio, rendendoli i veri protagonisti della campagna. È uno sguardo ai rituali calcistici nell’estate italiana, fatta di caffè in piazza sfogliando i giornali per tenersi aggiornati sui colpi di scena del calciomercato, passeggiate in spiaggia facendo pronostici sulla ripartenza del campionato e pomeriggi trascorsi con gli amici. Che sia da smart tv, smartphone, pc o tablet, ovunque ci si trovi DAZN è nella vita di un tifoso”, racconta Stefano Azzi, CEO DAZN Italia. La campagna La campagna integrata è stata ideata dall’agenzia creativa The Big Now/mcgarrybowen e i film prodotti da The Big Angle, entrambe sigle di Dentsu Creative. La regia degli spot è di Alex Gargot. La pianificazione media è a cura di dentsu X. Il primo soggetto della campagna da 30” sarà on air su DAZN e sulle principali reti televisive nazionali, mentre dall’8 agosto al via anche un long film da 60”, la campagna print, digital e social network. Inoltre, la campagna vedrà a rotazione formati diversi multi-soggetto da 30 e da 15” pianificati in app su DAZN, in tv e su digital durante le prime giornate della nuova stagione del campionato di Serie A TIM. Credits Team DAZN: Head of Campaign and Partner Marketing: Carlo Milazzi Head of Media: Alessandro Ovan Senior Campaign and Partner Marketing Manager: Carola Trematerra Media Manager: Fabio Lombardi Partner Marketing Executive: Chiara Viscogliosi VP Brand Marketing: Harry Tulip Senior Marketing Manager: Edwin White Head of Customer: Mattia Fontana Social Media Manager: Giuseppe Mazzilli Social Media Manager: Manuel Tracia Agenzia creativa: The Big Now/mcgarrybowen (Dentsu Creative) Executive Creative Directors: Stefano Battistelli, Francesco Epifani Creative Directors: Domenico de Musso, Roberto Giardinelli Copywriter: Andrea Piovesana Art Director: Francesco Rossetti Designer: Stefano Trolese Creative Strategy Director: Silvia Cannata Digital Strategy Director: Luca Montanari Client Director: Anna Chiara Pelletti Client Manager: Federica Sacco Casa di produzione: The Big Angle (Dentsu Creative) Managing Director/EP: Simona Della Porta Producer: Francesca Castello, Michele Pasini Direttore di Produzione: Komlan Ahianvi Director: Alex Gargot DoP: Daniel Borbujo Stylist: Veronica Artiano Scenografo: Andrea Faini Post Produzione: Iggy Post Music: Magma Music Agency Music Supervision: Michael Bertoldini Copywriter: Andrea Piovesana Art Director: Francesco Rossetti Designer: Stefano Trolese

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