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La quota complessiva della programmatic ad spending in Cina raggiungerà il 69% nel 2019

Autore: Redazione


Secondo le stime di eMarketer, la spesa raggiungerà i 29,61 miliardi di dollari nel 2019, quasi il doppio dell’importo stanziato nel 2017. Quest’anno la quota complessiva raggiungerà il 65% a 22,81 miliardi

Nel 2017 la spesa per gli annunci programmatici in Cina è stata di 16,69 miliardi di dollari, con un incremento del 48,6% rispetto al 2016. Nel 2018 dovrebbe raggiungere i 22,81 miliardi con un ulteriore incremento del 36,6%. I giganti di Internet Baidu, Alibaba e Tencent - le cosiddette società BAT - continueranno a dominare il panorama della pubblicità programmatica e i consumatori passeranno più tempo sulle loro piattaforme digitali. Mobile-first Poiché, la Cina è un mercato mobile-first per l’accesso a Internet, gli inserzionisti digitali hanno seguito i consumatori investendo maggiormante nei formati di annunci mobili. Nel 2017, il 79,9% degli esborsi programmatici è stato dedicato alla pubblicità mobile e il mobile continuerà a guidare la crescita totale programmatica anche quest’anno. Problema di concorrenza Le società BAT sono editori talmente grandi da controllare la pubblicità sulle loro piattaforme, il che getta una grossa ombra sulla concorrenza dei piccoli e medi editori cinesi. Di conseguenza, la maggior parte degli inserzionisti acquista annunci pubblicitari direttamente attraverso una delle tre società BAT. Nel 2017 le vendite dirette rappresentavano il 63,5% della programmatic digital display ad spending, mentre il real time bidding (RTB) rappresentava il 36,5%. Quote complessive Nel 2017, la quota di spesa complessiva del programmatic in Cina (60,0%) è rimasta inferiore a quella degli Stati Uniti (78,0%) e del Regno Unito (79,0%) nel 2018 aumenterà di 5 punti percentuali e nel 2019 quasi di 10. La spesa pubblicitaria per il display digitale programmatico in Cina raggiungerà i 29,61 miliardi di dollari nel 2019, quasi il doppio dell’importo stanziato nel 2017, con il mobile che rappresenterà l’86,9% delle spese. Video Il programmatic digital video ha rappresentato solo il 24% della spesa totale di annunci video digitali in Cina lo scorso anno. Gli editori di video over-the-top (OTT) come Youku Tudou vendono principalmente slot pubblicitari ad un costo premium. Questi annunci sono spesso venduti in anticipo rispetto al loro collocamento e offrono una limitata disponibilità programmatica.

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 27/02/2024


GoGo Factory è stato scelto da Foletto Heritage per la gestione della strategia digital 2024

GoGo Factory, networked agency che si occupa di comunicazione digitale, ha acquisito un nuovo cliente: Foletto, azienda storica nel settore beverage a conduzione familiare. L’azienda trentina con sede in Val di Ledro, vicino al Lago di Garda, è giunta alla quinta generazione di farmacisti-speziali e ha da alcuni anni reclamato un posto di rilievo nella produzione italiana di liquori e alcolici di alta qualità. La nuova collaborazione vede GoGo Factory al timone della strategia digitale di Foletto per il 2024, in particolare sulla linea di fine spirits, con l’obiettivo di rafforzare la presenza online dell’azienda e di ampliare la sua portata a livello nazionale. “Dopo aver valutato attentamente molte proposte, abbiamo scelto di unirci a GoGo Factory perché fin dal primo momento hanno manifestato una condivisione completa dei nostri valori. Il progetto di sviluppo che ci hanno proposto si è dimostrato coerente, sostenibile e scalabile”, ha dichiarato Matteo Dal Bosco, Direttore Marketing & Commerciale di Foletto. L’approccio su misura di GoGo Factory combinerà una strategia di posizionamento e awareness sui social media, attraverso un gestione pianificata dei canali aziendali centrata sullo sviluppo di contenuti, oltre che ad attività di influencer marketing, social media advertising e un servizio di ufficio stampa dedicato. Lo storytelling sviluppa il concept di “Spirito Autentico”: nella società e nella cultura di oggi, in cui la distinzione tra cosa è reale e cosa è “fake” è sempre più labile, niente è più importante e ricercato dell’autenticità. 

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spot

Autore: Redazione - 23/02/2024


ENPA insieme a TBWA\Italia per la nuova campagna multisoggetto prodotta dalla cdp Doc Artist

È online la campagna Imperfetti cercasi, realizzata da TBWA\Italia per ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), un progetto che vuole invitare le persone ad adottare animali abbandonati. Una gattina tra i gomitoli, un cane seduto a tavola, un coniglio che saltella tra le scatole: protagonisti indiscussi della campagna sono proprio gli animali da compagnia che amano in modo incondizionato noi e le nostre imperfezioni. Così, nei 5 soggetti e nel video di lancio, Onda, felice che il padrone sia pigro a sparecchiare, può gettarsi indisturbata sugli avanzi; Sweety gioca con i gomitoli lasciati in giro dal padrone “vecchio dentro” appassionato di cucito; Max salta fra le scatole di vestiti nuovi che il padrone “fashion victim” ordina in continuazione...  La campagna, che inaugura la collaborazione tra TBWA\Italia ed ENPA è pianificata su stampa, digital, social e radio. Un invito agli “imperfetti” di tutta Italia: adottate con ENPA e avrete al vostro fianco qualcuno che saprà apprezzarvi senza se e senza ma. Hanno lavorato al progetto Alessandro Monti (copywriter) e Yara Saad (art director) con la direzione creativa di Vittoria Apicella e Frank Guarini. Chief Creative Officer: Mirco Pagano. La produzione è di Doc Artist, con regia e fotografie di Gabriele Inzaghi.  Post produzione audio di SuoniLab. Hanno prestato le proprie voci al progetto Flavia Altomonte, Luca Appetiti, Stefano Mondini e Valentina Tomada. I protagonisti dello spot sono: Calma, Ofelia, Onda, Loulou, Max, Shy e Sweety.

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