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Facebook: novità per attribuzione, branded content e app retention

Autore: Redazione


L’azienda americana continua a innovare la sua offerta per soddisfare sempre meglio le richieste degli inserzionisti

Valanga di novità per Facebook, che settimana scorsa aveva annunciato diversi aggiornamenti per diverse parti del suo business. Si tratta del lancio ufficiale di una nuova soluzione per l’attribuzione, oltre a nuovi strumenti per le app e il branded content.

Attribuzione

Come riporta Marketing Land, venerdì scorso, Facebook ha reso disponibile a tutti gli inserzionisti il suo programma per l’attribuzione, che introduce un nuovo modello data-driven. Lo strumento gratuito è alimentato da Facebook Pixel e può fornire evidenze utili per le campagne su Facebook, Instagram, Audience Network e Messenger. I report sono progettati per mostrare come le campagne pubblicitarie di Facebook influenzino le azioni durante il customer journey e quali canali guidano il traffico, le conversioni e gli acquisti. Al pari di Google, il modello di attribuzione data-driven di Facebook utilizza il machine learning per tenere conto delle conversioni incrementali dovute agli annunci pubblicitari sulle sue piattaforme. I report offrono visualizzazioni di conversione tra dispositivi, approfondimenti sugli acquisti derivanti da fonti a pagamento, organiche e dirette, nonché metriche di conversione e visite suddivise per fonti.

Aggiornamenti per il branded content

Facebook ha anche aggiornato il suo Branded Content Tag da “Paid” a “Paid Partnership”. I tag continueranno a includere la dicitura “Con + Nome del marchio”, e una nuova icona, “About This Partnership”, porterà le persone a ricevere maggiori informazioni sulle due pagine etichettate e la loro relazione. Facebook ha anche detto che sta testando la capacità delle pagine di taggarne altre per collaborazioni o altri rapporti non finanziariamente motivati, con la speranza di implementare questa funzione l’anno prossimo. Attualmente, le pagine possono etichettare altre pagine solo attraverso il tool di branded content del social network. Un altro test che Facebook sta conducendo riguarda la possibilità di indicare le partnership tramite messaggi all’interno del contenuto, piuttosto che aggiungendo etichette ai post. E il social network esplorerà modi per divulgare meglio le relazioni di marketing. Infine, Brand Collabs Manager, che Facebook ha iniziato a testare negli Stati Uniti a giugno come un modo per consentire ai marchi di cercare i creator e determinare se sono adatti per le partnership, sarà esteso nelle prossime settimane ad altri Paesi, tra cui India, Germania, Messico, Thailandia e Regno Unito.

App retention

Lo scorso giovedì, infine, Facebook ha introdotto una nuova feature per ottimizzare la retention e quattro app dedicate alle metriche di retention. La prima è stata sviluppata per potenziare la capacità delle aziende di far tornare i nuovi utenti sulle loro property mobile. Quando utilizzata attraverso gli ads che suggeriscono le app da installare, l’opzione permette agli advertiser di ottimizzare il loro ritorno due o sette giorni dopo che l’applicazione è stata scaricata, puntando a stimolare gli utenti, nei momenti decisivi, ad interagire con la stessa app. “Nei primi test della retention optimization, siamo stati in grado di acquisire utenti di ritorno con una riduzione dei costi del 42% rispetto all’install optimization”, ha commentato Robin Chacko, SVP of Marketing di Starz . Inoltre, Facebook sta offrendo agli app advertiser quattro nuove metriche all’interno dell’Ads Manager per tracciare la retention connessa alle campagne di app install, misurando le app aperte e il costo per retention nel secondo e settimo giorni dopo l’installazione. Stando alla ricerca “State of App Engagement 2017” di AppsFlyer, solo il 10-12% degli utenti delle app resta attivo 7 giorni dopo averle installate, e il 4-5% continua ad utilizzarle dopo 30 giorni. Le nuove feature sono disponibili per tutti gli inserzionisti a livello globale.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 26/05/2022


Lemonsoda sceglie, dopo gara, Freeda per la comunicazione lancia la nuova campagna tv e social

Lemonsoda ha scelto, dopo una gara creativa, Freeda come nuovo partner di comunicazione, con l’obiettivo di rafforzare il suo posizionamento come brand iconico delle estati italiane e diventare un “love brand” per le nuove generazioni. Un lavoro che parte dalla strategia social media per atterrare su tutti i supporti di comunicazione e pubblicità del brand. La collaborazione con Lemonsoda segna un ulteriore traguardo raggiunto da Freeda come società di consulenza per la comunicazione verso la Generazione Z e i Millennials. Freeda Platform, la branch di marketing e creatività del Gruppo sarà infatti responsabile della comunicazione di Lemonsoda sui canali social, delle analisi di marketing in relazione alle attivazioni online, della produzione degli spot ATL e dell’influencer marketing. I commenti  “Scegliere di collaborare con Freeda Platform è stata la decisione più spontanea che potessimo prendere - afferma Martina Cerbone, Marketing Manager Soft Drink di Royal Unibrew -. Questo perché è l’incontro tra uno storico brand italiano come Lemonsoda, desideroso di tornare a parlare di sé e a riffermarsi come leader delle limonate, e Freeda Platform, giovane realtà della scena creativa italiana che in poco tempo ha riscritto il modo di comunicare e di creare una relazione con le persone. Mondi opposti che studiandosi e parlandosi hanno dato vita a quella che noi consideriamo una strategia potente fatta di contenuti interessanti e giusto modo di raccontarli. Il tutto partirà a fine maggio con lo spot tv che rappresenta la prima tappa di questo lungo viaggio, e che sottolinea in modo efficace il ruolo di lemonsoda nelle nostre vite: l’estate in una lattina”. Andrea Scotti Calderini, Ceo & Co-Founder di Freeda Media, aggiunge: “Siamo orgogliosi che Lemonsoda abbia scelto Freeda Platform come partner strategico per l’ascolto e la comunicazione alle nuove generazioni con l’obiettivo di comprendere a pieno i loro interessi e le loro abitudini di consumo. Il team di Freeda Platform si occuperà della strategia creativa, produttiva e distributiva, per dare il giusto posizionamento a un brand iconico come Lemonsoda. Inoltre, grazie alla tecnologia Listen di Freeda Platform, attiveremo un'accurata analisi delle performance dei contenuti sui canali proprietari del marchio, garantendo così, attraverso la misurazione, l'ottimizzazione dei contenuti, la massima amplificazione media possibile e un impatto tangibile sui risultati di business”. Lo spot Freeda ha realizzato per Lemonsoda il primo spot per la stagione estiva che è on air dal 22 maggio. Il film evidenzia l’effetto rinfrescante della limonata più famosa d’Italia nel caldo delle giornate estive, esaltando l'aspetto leggero e giocoso del brand. Il nostro protagonista dopo aver sorseggiato Lemonsoda nella sua casa di città si ritrova magicamente a ballare a piedi nudi sulla sabbia di una spiaggia italiana. Con sorpresa scopre di essere stato catapultato in una festa in spiaggia, una tipica festa estiva spontanea e libera. Il claim della campagna è “Libera la tua sete di leggerezza”. E a rendere il tutto ancora più speciale è la scelta di una colonna sonora memorabile: “La grande onda” di Piotta, uno dei pezzi che ha incoronato il famoso rapper italiano ad icona della musica nostrana, e che sarà la giusta compagna di viaggio di un brand che è pronto a riportarci con un solo sorso in piena estate. Il planning, a cura di Media Club, già agenzia media del brand, prevede una pianificazione sulle reti nazionali digitali e satellitari per tutta l’estate. Credits Head of Art Direction: Cecilia Percivale Art Director: Matilde Kunkl Head of Brand Strategy: Alessandro Camedda Head of Partner Services: Monik Ruffo Project Manager: Alessia Bernabei Social Media Manager: Sara Araldi CDP: Antiestatico Regista: Fernando Bassi  

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spot

Autore: Redazione - 26/05/2022


Diversity Media Awards: “Ciao papà” di Gibbo&Lori per Idealista eletta Miglior Campagna Pubblicitaria

Nel corso di una serata-evento al Teatro Franco Parenti di Milano, condotta da Michela Giraud, M¥SS KETA e Diego Passoni e ricca di ospiti del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e della società civile, sono stati proclamati i vincitori e le vincitrici della settima edizione dei Diversity Media Awards – i riconoscimenti che premiano i personaggi e i contenuti mediali che si sono distinti per una rappresentazione valorizzante ed inclusiva delle persone per genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età e generazioni, disabilità – che saranno trasmessi per la prima volta su Rai1 sabato 28 maggio in seconda serata. I premiati  Intervallati da speech e spettacolari perfomance, si sono susseguiti sul palco numerosi riconoscimenti attribuiti all’entertainment: i Måneskin sono stati eletti Personaggio dell’Anno, mentre Elektra Bionic per “Drag Race Italia” e Fiamma Satta per “Geo” hanno ritirato il premio per Miglior Programma TV, vinto a parimerito; Alessandro Guida, Matteo Pilati e Gianmarco Saurino, rispettivamente registi e attore di “Maschile singolare”, di cui è protagonista anche Michela Giraud, sono saliti sul palco per ritirare il riconoscimento vinto come Miglior Film, mentre a ZeroCalcare, autore e interprete di “Strappare lungo i bordi”, è stato consegnato il premio per la Miglior serie tv italiana. La vittoria come Miglior serie tv straniera se l’è aggiudicata “Maid”, mentre al cast di “New G” è stato assegnato il premio di Miglior Programma Radio e Podcast e a Giorgia Soleri quello di Creator dell’anno; lo spot “Ciao papà” di Gibbo&Lori per Idealista è stato eletto Miglior Campagna Pubblicitaria, mentre Sio con “Cos’è lo Schwa?” ha ritirato il premio come Miglior Prodotto Digitale e il cast di “Adventure Time – Distant Lands” quello di Miglior Serie KIDS. I riconoscimenti all’informazione  Durante la cerimonia di premiazione sono stati attribuiti anche i riconoscimenti all’informazione: Miglior servizio TG al TG1 (per il servizio “La nuova squadra di governo di Biden: diversità e inclusione” di Monia Venturini), Miglior Articolo Stampa Quotidiani a Il Sole 24 Ore (per l’articolo “Femminicidi e violenza aumentano, cosa stiamo sbagliando?” di Chiara Di Cristofaro e Simona Rossitto), Miglior Articolo Stampa Periodici a L’Espresso (“ABILISMO Il nome dell'odio” di Simone Alliva) e Miglior Articolo Stampa Web a Marieclaire.it (“Michelle Wu, la prima sindaca di Boston che entrò in politica per salvare sua madre” di Arianna Galati).   Credits e partner I Diversity Media Awards sono un’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione Diversity, no-profit fondata e presieduta da Francesca Vecchioni. Sono stati realizzati con il supporto della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, il patrocinio del Comune di Milano, il sostegno del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, il supporto di GLAAD. L’evento Diversity Media Awards è stato prodotto da Show Reel Agency eMRK production ed è stato realizzato grazie al supporto di Google, Moët & Chandon e MIAMO. Partner tecnici: Mongini Comunicazione, AENIMA 3D Design, Framesi, E20#BeRight, GUD, Bocciofila Martesana. 

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