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Facebook Community Boost Europeo: investimenti e tanta formazione per la crescita delle PMI

Autore: Redazione


Il progetto formativo presentato dal social network coinvolgerà 1 milione di persone e si sostanzierà attraverso tre nuovi community hub, di cui uno in Italia. In Francia 10 milioni per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale

Garantire la formazione a un milione di persone e imprenditori in tutta Europa, avviare le attività di tre nuovi centri dedicati alle competenze in Italia, Spagna e Polonia entro la fine del 2018, e investire 10 milioni per supportare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Francia. È quanto ha annunciato ieri Facebook, con un post a firma Ciaran Quilty, vp small businesses, EMEA. Nasce, infatti, Facebook Community Boost Europeo, un programma nato per aiutare le imprese dell’UE a crescere e a fornire a un numero maggiore di persone le competenze digitali.

I community hub

“Le piccole imprese sono il cuore delle nostre comunità e creano la maggior parte dei nuovi posti di lavoro in tutto il mondo. Attraverso il Community Boost Europeo, Facebook lavorerà a fianco delle piccole imprese e delle start-up per aiutarle a crescere e assumere dipendenti. Inoltre, stiamo sviluppando programmi per mettere a disposizione delle persone le competenze e le risorse di cui hanno bisogno per ottenere posti di lavoro o mettere in pratica le proprie idee - si legge nel blogpost -. I nostri tre nuovi community hub in Italia, Spagna e Polonia saranno gestiti in collaborazione con organizzazioni locali, offrendo formazione in digital skill, alfabetizzazione mediatica e sicurezza per i gruppi sottorappresentati. Questi seguiranno il modello di successo del Digitales Lernzentrum di Facebook a Berlino, inaugurato lo scorso anno in collaborazione con la ReDI School of Digital Integration. La scuola lavora con rifugiati, anziani e altre comunità in Germania per offrire da corsi sui temi dalla programmazione di base a corsi di sviluppo professionale”.

La partnership con Freeformers per la formazione

Nei prossimi due anni Facebook collaborerà con Freeformers per offrire formazione a 300.000 persone in Europa, in Italia, nel Regno Unito, in Francia, Germania, Polonia e Spagna. Per 75.000 persone la formazione avverrà in aula, per le altre in maniera virtuale. Tutti i corsi saranno personalizzati, quindi a chi già possiede forti competenze potrebbe essere insegnato come programmare, ad altri come aprire un conto in banca online. “Offriremo agli imprenditori diversi training per aiutarli ad espandere la propria presenza digitale e trovare nuovi clienti, siano essi vicini o lontani. Sono previsti corsi di formazione in aula per 100.000 PMI entro il 2020 e corsi online per 250.000 imprese”, precisa Ciaran Quilty. Nell’ambito di questa attività del social s’inserisce anche l’iniziativa #SheMeansBusiness, attraverso cui verrà fornita formazione digitale a 15.000 donne in Francia. #SheMeansBusiness è operativo in Italia, dove è stato lanciato lo scorso novembre alla presenza della vp EMEA Nicola Mendelsohn.

Investito oltre 1 miliardo dal 2011

Dal 2011, Facebook ha investito oltre 1 miliardo di dollari per supportare le piccole imprese in tutto il mondo. L’iniziativa Boost Your Business di Facebook ha contribuito alla formazione di centinaia di migliaia di piccole imprese a livello globale e oltre 1 milione di queste ha utilizzato Blueprint, l’hub gratuito di apprendimento online di Facebook. Allo stesso modo, più di 70 milioni di piccole imprese utilizzano lo strumento gratuito Pages per promuovere la loro presenza online. Secondo l’ultima ricerca di Morning Consult in collaborazione con il Lisbon Council e Facebook, l’uso del digitale da parte delle piccole imprese si traduce in nuovi posti di lavoro e opportunità per le comunità in tutta Europa.

La ricerca di Morning Consult

1. Il 35% delle piccole e medie imprese su Facebook intervistate in Italia, Francia, Germania, Polonia, Spagna e Regno Unito afferma di aver costruito la propria attività su Facebook; e il 49% afferma di aver assunto più dipendenti grazie alla crescita registrata dopo l’iscrizione a Facebook.

2. Il 57% di queste piccole e medie imprese afferma di aver incrementato le vendite grazie alla presenza su Facebook; e il 60% afferma che la piattaforma li aiuti a vendere prodotti in altre città e paesi.

3. Il 67% delle piccole e medie imprese afferma che, in fase di assunzione, le competenze digitali e la conoscenza dei social media sono tanto importanti quasi quanto il luogo in cui il candidato ha studiato.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 22/04/2024


L’Istat cerca partner per creatività e planning a supporto dei censimenti economici permanenti; l’appalto vale 2,6 milioni di euro in tre anni

Consip ha avviato una gara per affidare le campagne di comunicazione integrate a supporto dei censimenti permanenti per Istat. Il valore dell’appalto è di 2,64 milioni di euro al netto dell’iva. L’incarico è di 3 anni e, in particolare, riguarda le campagne a supporto del censimento permanente della  popolazione e delle abitazioni e dei censimenti permanenti economici (imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni non profit, agricoltura), previsti dall’Istat nel triennio 2024–2027, nonché una campagna generalista dedicata alla valorizzazione dei censimenti da svilupparsi nell’ambito delle celebrazioni del centenario dell’Istat che si terrà nel 2026. L’agenzia sarà incaricata sia dell’ideazione creativa che della strategia e pianificazione media, oltre che delle attività web, dei social e della gestione delle pr. Il budget media complessivo per tutta la durata del contratto, incluso il placement, è di massimo 850.000 euro (iva esclusa). Il termine per presentare le offerte è il 28 maggio. Obiettivi Le singole campagne dovranno, in un’ottica integrata, implementare la strategia comunicativa sui Censimenti permanenti per perseguire i seguenti obiettivi generali: informare sulle diverse modalità di svolgimento delle operazioni censuarie e sulle novità di ciascuna edizione; favorire la più completa, corretta e tempestiva partecipazione dei rispondenti alle operazioni censuarie; garantire a ciascun Censimento visibilità, riconoscibilità e memorabilità; sostenere la piena riuscita di ciascun Censimento promuovendo la condivisione degli obiettivi specifici con i rispondenti e con i potenziali utilizzatori dei dati; sperimentare azioni, strumenti e linguaggi innovativi, che consentano di raggiungere pubblici più ampi possibile; essere «in ascolto» e flessibile per reindirizzare messaggi e azioni; rispondere ai perché e ad eventuali criticità che potrebbero insorgere nel corso delle diverse rilevazioni (communication crisis management); promuovere la restituzione dei risultati di ciascun Censimento, valorizzandone il grande potenziale conoscitivo e la loro utilità, e assicurando una continuità narrativa sui censimenti tra una rilevazione e l’altra; costruire e rafforzare alleanze/partnership con stakeholder, utilizzatori esperti, istituzioni, comunità scientifica, media e altri attori dei censimenti, con azioni mirate di pubbliche relazioni, promuovendo attività di engagement e di endorsement; consolidare la narrazione di tutti i Censimenti permanenti come un sistema integrato di rilevazioni in grado di assicurare al Paese un patrimonio informativo più ricco e tempestivo e di garantire un risparmio economico e una riduzione del carico sui rispondenti, in linea con i più innovativi standard internazionali;  evidenziare il ruolo dell’Istat sia come produttore di informazioni e analisi puntuali utili alla collettività e al Paese, sia quale ente con una visione orientata all’innovazione, al fine di rafforzare la reputazione e notorietà dell’Istituto; rafforzare la fiducia dei cittadini nell’istituzione e nella informazione statistica ufficiale e l’importanza di una partecipazione consapevole e attiva alle rilevazioni statistiche ufficiali. 

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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