Autore: Redazione
26/09/2017

Facebook prende ai partner editoriali più di quanto dà

Non si placano le divergenze fra il social e i publisher che fanno parte del suo network. Nemmeno la produzione di contenuti video assicura ricavi interessanti per gli editori

Facebook prende ai partner editoriali più di quanto dà

Un rapporto controverso quello fra Facebook e il proprio network editoriale, costituito da oltre 2.500 siti. Secondo dati forniti da Parse.ly, il social, in quanto fonte di traffico a favore dei publisher, sarebbe stato superato da Google; mentre, stando a BuzzSumo, la capacità di engagement di Facebook, quantificabile in circa 880 milioni di post, avrebbe perso il 20% a partire da gennaio 2017. Non solo. Il social, come è noto, ha incoraggiato il proprio network editoriale a realizzare contenuti video per la propria piattaforma, ma purtroppo – malgrado il maggiore appeal di questi contenuti rispetto ai post testuali – questa iniziativa non necessariamente si è tradotta in maggiori ricavi a beneficio dei publisher. “Se è vero che Facebook è un facilitatore per raggiungere il pubblico, è anche vero che il modo in cui si è evoluto l’algoritmo quest’anno non ha generato un buon impatto sulle entrate dei suoi partner editoriali”, ha detto Scott Cherkin, manager di Complex Networks. I contenuti video, infatti, sono distribuiti e per lo più consumati sulle piattaforme del social, non sui siti dei publisher. “Prestiamo notevole attenzione a Facebook e alla sua enorme influenza – ha commentato Michael Siberman, digital general manager di New York Media – e riteniamo che il duopolio Facebook-Google sia un grosso problema per tutto il settore editoriale, poiché esso controlla una quota altissima delle entrate digitali che il mercato è disposto a contribuire”.