Autore: Redazione
16/11/2016

Donnaclick.it festeggia i 15 anni di vita; nell’immediato futuro c’è il native

DailyNet ha approfondito l’argomento con le fondatrici Elena Vaccarella e Francesca Cariola, che parlano di una crescita in termini di raccolta del 18% registrata negli ultimi mesi rispetto allo stesso periodo nel 2015

Donnaclick.it festeggia i 15 anni di vita; nell’immediato futuro c’è il native

Donnaclick.it compie 15 anni e per festeggiare questo traguardo pubblica lo “Speciale Adolescenti”, un progetto editoriale dedicato alle neomamme del 2001, anno di fondazione del web magazine femminile: donne che si trovano oggi ad avere a che fare con figli adolescenti, nella difficile transizione tra infanzia e età adulta. Psicologia, sesso e salute, bullismo, alcool e droga: sono questi i principali temi dello speciale curato dalla psicologa Valentina Guarasci, online su Donnaclick.it dallo scorso martedì e disponibile anche in free download per essere stampato e consultato con facilità. La raccolta è una selezione degli articoli più letti e apprezzati dal pubblico, scritti negli anni dalla redazione e  supervisionati dal team di collaboratori autorevoli di cui si avvale Donnaclick.it.

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Francesca Cariola

Un biennio davvero importante

Dal 2015 Donnaclick.it ha sviluppato maggiormente l’area di approfondimento della categoria mamma, che in poco tempo ha registrato da sola il 21% degli utenti unici del sito per un totale di 1.500.000 pagine visitate ogni mese, grazie anche alla prestigiosa collaborazione con il Dottor Alberto Ferrando, pediatra, presidente dell’Associazione Pediatri Liguri e formatore di corsi di Primo Soccorso Pediatrico. Parlando di dati più recenti e più generali, «Nel mese di ottobre abbiamo totalizzato 13.000.000 pagine viste e 2.300.000 browser unici (Google Analytics Ottobre 2016)», hanno specificato a DailyNet le fondatrici. Il portale è riuscito a conquistare i suoi lettori anche attraverso i canali social: la pagina Facebook, per esempio, ha superato la soglia dei 158mila fan, una media di 107 nuovi seguaci ogni giorno, con un incremento del 7.7% solo nel primo semestre dell’anno. L’alto livello di coinvolgimento e un occhio di riguardo per le tematiche d’attualità, hanno portato alla realizzazione del primo sondaggio sulla tematica della maternità surrogata, che ha visto partecipare più di un migliaio di lettori e lettrici.

Parola alle protagoniste

Elena Vaccarella e Francesca Cariola sono le fondatrici di Donnaclick.it che spiegano così l’idea di dedicare questo speciale di Donnaclick.it alle mamme: « Sono tantissime le mamme che seguono ogni giorno i nostri articoli della sezione Mammaclick e nel 2001, quando abbiamo lanciato il sito, abbiamo riscontrato un’ottima risposta per le categorie gravidanza e maternità: l’idea di uno speciale dedicato all’adolescenza nasce proprio come naturale evoluzione della crescita dei figli delle nostre lettrici. Oggi, 15 anni dopo, le mamme del 2001 continuano a seguirci e affrontano le “fatiche” di crescere i nuovi adolescenti, i Millenials, che sempre prima si trovano esposti al mondo esterno tra social network e movida precoce», hanno affermato. DailyNet, inoltre, ha colto l’occasione per fare un bilancio di questi anni con le protagoniste di un progetto al femminile di successo come questo.

Partiamo dall’inizio. Come si è evoluto il brand in questi 11 anni?

«Sin dalla prima apparizione come web directory, nel 2001, l’obiettivo di Donnaclick.it è stato semplice quanto ambizioso: diventare la guida alla rete delle donne italiane, un luogo dove trovare suggerimenti, segnalazioni, consigli, recensioni e soprattutto un punto di riferimento per le ricerche dedicate in rete. Nel 2009 Donnaclick si rinnova e diventa web magazine presentandosi alle sue affezionate lettrici e al pubblico con una grande novità: lo sviluppo di contenuti editoriali propri, un luogo dove le donne possono informarsi, approfondire, curiosare, esplorare, ma anche confrontarsi, esprimersi e, perché no, svelarsi. Grazie al forte legame empatico ed emozionale che Donnaclick ha stabilito con le proprie lettrici, il sito è diventato rapidamente uno dei principali opinion leader della rete al femminile, in grado di segnalare novità e prodotti e di permettere alle utenti di valutarli, commentarli, provarli e recensirli, in una logica 2.0 accompagnata dal parere riconosciuto e autorevole della redazione. Da donna a donna».

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Elena Vaccarella

Quali iniziative editoriali avete in serbo per il prossimo anno?

«Ci concentreremo su contenuti native a carattere informativo, anche per quanto riguarda l’offerta ai potenziali investitori. Quel che maggiormente caratterizza Donnaclick.it è l’alto tasso di user engagement: gli utenti chiedono spontaneamente informazioni specifiche sui prodotti e servizi mostrati nei contenuti. Vogliamo dunque proseguire in questa direzione puntando a un contenuto con un’utilità reale per l’utente, sia perché vogliamo continuare ad alimentare la nostra autorevolezza sia perché, da un punto di vista commerciale, possiamo offrire una reale opportunità ai brand, aumentando la brand awareness».

Sul fronte advertising, come sta andando la raccolta pubblicitaria? E come valorizzate il target mamma in ottica adv?

«Siamo inseriti all’interno del circuito donna e mamma della concessionaria tg|adv ma la vendita viene operata anche sites specific. In termini di raccolta, abbiamo registrato una crescita del 18% negli ultimi mesi rispetto allo stesso periodo nel 2015. In termini di offerta pubblicitaria abbiamo integrato tutti i principali strumenti in uso alla concessionaria, perciò siamo attivi sulle principali piattaforme programmatiche, con tutti i principali e più recenti formati display video e mobile adv. Abbiamo inoltre registrato un incremento per quanto riguarda l’offerta extra adv: iniziative speciali di branded content, video seeding e social distribution. Con la concessionaria c’è sempre stato un rapporto di collaborazione e interazione oltre che di fiducia e stima reciproca: siamo, infatti, in concessione da tg|adv da oltre 10 anni. Consideriamo tg|adv ormai più un partner che una concessionaria», hanno concluso Vaccarella  e Cariola.