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Yahoo, trimestrale a due velocità: battute le attese, ma i costi sono in aumento

Luci e ombre sul bilancio della società in procinto di passare nelle mani di Verizon. Per quest’anno eMarketer prevede un calo della raccolta di oltre il 10%

Nonostante gli ultimi mesi siano stati tutt’altro che facili, Yahoo ha archiviato il terzo trimestre dell’anno con risultati sopra le attese. Una trimestrale “tiepida” che arriva in un momento di transizione, in attesa del completamento dell’acquisizione da parte di Verizon e la successiva integrazione con AOL, prevista per la prima parte del prossimo anno. E gli ultimi mesi della società sono stati caratterizzati anche dalle polemiche relative all’hackeraggio di 500 milioni di account di posta elettronica e a presunte collaborazioni con le autorità americane riguardo alla cessione di informazioni riservate sui propri utenti attraverso lo spionaggio delle email, giunte a poca distanza dall’annuncio della vendita del core business a Verizon per 4,8 miliardi. Proprio l’accordo con Verizon potrebbe subire delle variazioni al ribasso del prezzo, con alcuni report che hanno indicato la richiesta di uno sconto da 1 miliardo. Secondo eMarketer, la raccolta pubblicitaria di Yahoo dovrebbe registrare un calo del 10,2% quest’anno a 2,98 miliardi di dollari, scendendo all’1,8% di quota a livello globale. L’anno prossimo il fatturato da advertising dovrebbe lentamente risalire fino ad arrivare a toccare i 3 miliardi.

Una trimestrale a due velocità: pesa l’aumento dei costi
Eppure, martedì sera, la società ha battuto le attese segnando ricavi in aumento del 6,4% per 1,31 miliardi di dollari e un utile di 163 milioni pari a 20 centesimi per azione. Escluse le commissioni ai partner, però, le entrate flettono del 14% a 857,7 milioni di dollari. A pesare su questa performance è l’elevato aumento dei costi, passati dai 223 milioni di dollari di un anno fa agli attuali 448 milioni. “Rimaniamo convinti non solo del valore del business, ma anche del valore che i prodotti di Yahoo portano nella vita quotidiana dei nostri utenti”, ha sottolineato in una nota l’a.d. Marissa Mayer. Mayer ha anche toccato il tema della privacy spiegando di sentire “una grande responsabilità nel proteggere i nostri utenti e la sicurezza dei loro dati”. Proprio Yahoo ha evidenziato come l’utilizzo delle email sia aumentato nelle ultime settimane, senza subire l’influenza dell’hackeraggio.

i risultati di Mavens, Search e Display
Anche l’andamento del Mavens, l’indicatore prettamente finanziario voluto da Mayer per raccogliere le i segmenti Mobile, Video, Social e Native, è a due velocità: le entrate sono aumentate del 24% a 524 milioni di dollari, ma a causa di un recente cambio del calcolo delle stesse. Utilizzando, infatti, i sistemi di conteggio il Mavens scende del 6,3% a 397 milioni. Sul fronte search, al netto delle commissioni pagate ai partner, i ricavi si attestano a 319 milioni di dollari, in calo del 20%. Il numero dei click è diminuito del 22%, mentre il prezzo per click è incrementato del 9%. La display, sempre senza considerare i costi di acquisizione traffico, ha generato un giro d’affari di 413 milioni di dollari in rialzo dell’1% sull’anno precedente. Il numero di annunci venduti è sceso del 5% con il prezzo in aumento dell’1%.