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Visibilia Editore: il CdA chiede agli azionisti la revoca della quotazione

Autore: V Parazzoli


Il Gruppo editoriale guidato da Daniela Santanché, trattato sull’AIM, intende effettuare il delisting, anche alla luce dei non brillanti risultati del recente aumento di capitale

Il Consiglio di Amministrazione di Visibilia Editore S.p.A. (proprietaria di VilleGiardini, Ciak e PC Professionale) ha deliberato ieri di sottoporre all’assemblea ordinaria degli azionisti la proposta di revoca dalle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società sull’AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale. “La revoca – precisa il comunicato del Gruppo controllato da Daniela Santanché - sarà subordinata all’approvazione da parte dell’assemblea convocata per il 6 dicembre 2016, con una delibera che ottenga il favore di almeno il 90% dei voti presenti”.

Maggiore celerità e flessibilità

“Le necessità di Visibilia – spiega la nota - sono mutate rispetto al momento in cui, nel marzo 2010, la Società aveva richiesto l’ammissione alla quotazione, e il CdA ha ritenuto opportuno proporre agli azionisti di revocare dalle negoziazioni gli strumenti finanziari emessi dalla Società, in modo tale da garantire a quest’ultima una maggiore celerità e flessibilità operativa nello svolgimento della propria attività”.

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Decisioni del Cda

“Tale decisione – continua il comunicato - è stata adottata dal CdA anche alla luce dei risultati definitivi della prima tranche dell’aumento di capitale in opzione da euro 998.543,62 conclusasi nel mese di ottobre 2016, sottoscritto per complessivi euro 724.862,09, di cui 688.593,36 da parte del socio Visibilia Editore Holding (che - con maggioranza della stessa Santanché e una minoranza di Paola Ferrari - controlla il 75,9% di Visibilia Editore, mentre Elena Palacios Rodriguez ne detiene il 5,4%, con il 18,7% appunto, sul mercato) e per soli 36.268,73 dal mercato”.

Revoca delle negoziazioni

Fermo restando l’approvazione da parte degli azionisti e la successiva comunicazione da parte di Borsa Italiana, la revoca dalle negoziazioni potrà avere efficacia prevedibilmente a partire dal 16 dicembre 2016. Successivamente alla revoca, le azioni emesse dalla Società non saranno negoziate su alcun mercato regolamentato né su alcun altro sistema multilaterale di negoziazione italiano o europeo e potranno essere oggetto di transazione esclusivamente per via privata. Nel pomeriggio di ieri, dopo l’informativa, il titolo era stato sospeso per eccesso di ribasso, con una variazione teorica negativa del 17,98% e un ultimo prezzo di 0,087 euro.

Andamento di Visibilia

Nel 2015, Visibilia Editore ha registrato ricavi pari a 4,4 milioni di euro, con una perdita di 1,2, dopo quella di 2,6 del 2014. Inoltre, sempre lo scorso anno, il patrimonio netto si è ridotto a 348mila euro, con i debiti per le banche che ammontano a 2,9 milioni e quelli con fornitori ed erario pari a 3,2 milioni. La prima semestrale 2016 ha evidenziato invece un valore della produzione pari a 2.009.000 euro, in calo del 13,6% rispetto ai 2,325 al 30 giugno 2015, un Ebitda positivo per 20.000 (-288.000 al 30 giugno 2015), un risultato netto negativo per 231.000 euro (-444.000 al 30 giugno 2015) e una posizione finanziaria netta di 2.697.000 (2.324.000 euro al 31 dicembre 2015). L’Ebitda è risultato in notevole miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio “grazie alla politica di contenimento ed efficientamento dei costi già iniziata nella seconda metà dell’anno precedente e che proseguirà lungo tutto l’esercizio 2016” spiegava la relativa nota.

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 24/04/2024


KFC Italia sceglie KIWI come nuovo partner per la gestione dei social

Si arricchisce di una collaborazione di grande valore il 2024 di KIWI che, a partire da questo mese, è ufficialmente il nuovo partner per la gestione dei canali social di Kentucky Fried Chicken Italia, l’iconica e leggendaria catena di fast food specializzata in pollo fritto. La unit di Uniting Group, scelta da KFC a seguito di una gara, assume l’ownership dei canali Meta (Facebook e Instagram, con l’obiettivo di aprire anche Threads), LinkedIn e TikTok del brand. “La vittoria parte innanzitutto da una ricerca approfondita sul tone of voice. Abbiamo identificato nell’autenticità, nella schiettezza e nella boldness, che da sempre appartengono al brand, degli ottimi punti di partenza per rivolgerci alla GenZ e ai Millennial che sono il pubblico per eccellenza di KFC. Si tratta di un brand unico e amatissimo in tutto il mondo, con un prodotto e degli asset di comunicazione inconfondibili e potenzialità social ancora parzialmente inespresse in Italia”, afferma Andrea Stanich, Direttore Creativo Esecutivo di KIWI, Part of Uniting Group.  La strategia L’attenzione di KIWI sarà molto concentrata sulla crescita e sul coinvolgimento sempre maggiore della community. Anche i lanci, le promo, le aperture, i servizi e le innovazioni tecnologiche saranno comunicate senza perdere di vista l’intrattenimento. Una gestione del community management informale e diretta contribuirà ad alimentare il dialogo quotidiano con gli utenti. “Una parte rilevante del piano social di KFC - prosegue Federica Pasqual, COO di KIWI e Freshhh, Part of Uniting Group - sarà costituita da contenuti video originali agili e veloci, che ci piace definire ‘snackable’. Oggi più che mai è fondamentale affiancare i nostri brand partner intercettando le opportunità di comunicazione e i trend in modo istantaneo; questo, nel day by day, viene facilitato dalla collaborazione con la unit Freshhh, nata inizialmente come spin-off di KIWI, realtà che può contare, dall’ultimo quarter del 2023, su uno spazio produttivo dedicato”.  Dieci anni di pollo fritto in Italia KFC, società del gruppo Yum! Brands, è leader mondiale nel settore dei ristoranti che servono pollo fritto. Nato oltre 70 anni fa e presente in Italia da 10 anni, il brand ha avuto nel nostro Paese una crescita che l’ha portato oggi a 87 ristoranti in 15 regioni, con l’obiettivo di arrivare a 100 locali entro la fine dell’anno. Il gusto unico del pollo fritto di KFC si deve al Colonnello Sanders, fondatore del brand e inventore dell’Original Recipe, la ricetta che contiene un inimitabile mix segreto di erbe e spezie e che ancora oggi viene preparata come una volta nei ristoranti di Kentucky Fried Chicken. “Cercare ogni giorno di costruire una relazione sincera e coinvolgente con il nostro target di riferimento rappresenta uno degli obiettivi principali per i prossimi anni, forse la chiamerei una missione. La GenZ è la nostra audience, vogliamo rivolgerci loro in maniera diretta e convincente - afferma Marzia Farè, Chief Marketing Officer di KFC in Italia -. La scelta dei temi, dei canali, del linguaggio e il tono di voce da adottare diventano pertanto ogni giorno più cruciali; vorremmo esser riconosciuti come contemporanei e autentici e credo che la collaborazione con KIWI possa davvero esser l’occasione giusta per far un passo ulteriore di crescita in questa direzione. Il team KIWI che ci affiancherà è pieno di energia e voglia di fare, abbiamo le premesse migliori per far bene e divertirci”.

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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