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National Geographic Partners: crescono le licenze grazie all’accordo con Kel 12 per i viaggi brandizzati

Autore: S Antonini


In questo 2018, la National Geographic Partners intende puntare sullo sviluppo delle attività inerenti il licensing nelle aree toys, fashion, puzzle; siglata una partnership con Hermet per una linea di biancheria per la casa

National Geographic e l’operatore turistico Kel 12 stringono un accordo esclusivo per portare in Italia i prestigiosi “National Geographic Expeditions”, viaggi improntati alla scoperta, alla conoscenza, alla sostenibilità e alla conservazione lanciati dalla National Geographic Society nel 1999 e da oggi disponibili anche in lingua italiana. L’accordo è stato annunciato ieri da Kathryn Fink, amministratore delegato di National Geographic Partners; è il primo di questo tipo stipulato in Europa per localizzare le Expeditions. Come tutte le attività del marchio National Geographic, anche questo accordo fa capo alla joint venture National Geographic Partners, formata da 20th Century Fox e dalla Society. Come per tutte le linee di business del National Geographic, un terzo dei proventi che deriveranno dall’accordo andranno alla stessa Society per lo sviluppo delle sue attività di ricerca e conservazione. La scelta è caduta sulla Kel 12, ha spiegato Fink, per la grande affinità tra la proposta turistica dell’azienda guidata da Gianluca Rubino e i valori portati avanti dal National Geographic.

Le strategie di National Geographic Partners

Tutte le attività editoriali, commerciali e pubblicitarie a marchio National Geographic fanno capo alla National Geographic Partners, piattaforma che gestisce anche tutta la parte licensing in cui si inserisce l’accordo con Kel 12. Dell’ecosistema fanno parte i canali tv, i magazine, i libri, gli eventi tra cui, per esempio, il Festival delle Scienze che si è tenuto recentemente a Roma. Obiettivo per il 2018 e gli anni a venire, a livello europeo, è lo sviluppo del parco licenziatari sia per quanto riguarda il pubblico degli adulti, sia dei kids, laddove le attività che generano i maggiori fatturati sono ancora legate alla raccolta pubblicitaria del canale tv, prodotto e realizzato da Fox Network Group Italy. Per quanto riguarda in bambini, tra le varie partnership in corso ci sono quelle con Venturelli per la realizzazione di peluche a marchio National Geographic, Panini per il National Geographic Kids Magazine e White Star per i libri anche per il mercato adulti. Il magazine italiano è realizzato dal gruppo GEDI. Tra i settori in cui verranno sviluppate le attività di licensing c’è sempre quello dei giocattoli per quanto riguarda l’ambito STEM; i puzzle, anche per sfruttare l’archivio iconografico del National Geographic; il fashion, dove National Geographic è già presente grazie agli accordi con MC2 Saint Barth, Manfrotto (borse per le attrezzature fotografiche), Compagnia del Viaggio (valigie). In questi giorni è stato firmato un accordo con Hermet per la produzione di biancheria per la casa a marchio National Geographic.

L’accordo con Kel 12

Il tour operator Kel 12 da quarant’anni propone viaggi di qualità, con l’obiettivo di diffondere cultura e improntati ai valori di sostenibilità, conoscenza e conservazione. Tutti i viaggi, come quelli delle Expeditions del National Geographic, sono accompagnati da esperti in tradizioni locali, biologi, geologi, archeologi, fotografi, eccetera. Grazie all’accordo con il National Geographic, quasi la totalità del catalogo sarà brandizzato, garantendo in Italia la fruizione delle “Expeditions” in italiano. L’offerta sarà presentata a settembre, con la pubblicazione del catalogo, mentre il sito dedicato è atteso a giorni. Ci saranno “Land Expeditions”, tour accompagnati da esperti,  “Private Expeditions”,  “Family Expeditions”, “Active Expeditions” (viaggi-spedizione per sport addicted) e “Photography Expeditions”, oltre ai viaggi brevi. In occasione della pubblicazione del catalogo partirà anche una campagna di lancio televisiva, che si avvarrà di contenuti culturali e pubblicitari.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 24/04/2024


KFC Italia sceglie KIWI come nuovo partner per la gestione dei social

Si arricchisce di una collaborazione di grande valore il 2024 di KIWI che, a partire da questo mese, è ufficialmente il nuovo partner per la gestione dei canali social di Kentucky Fried Chicken Italia, l’iconica e leggendaria catena di fast food specializzata in pollo fritto. La unit di Uniting Group, scelta da KFC a seguito di una gara, assume l’ownership dei canali Meta (Facebook e Instagram, con l’obiettivo di aprire anche Threads), LinkedIn e TikTok del brand. “La vittoria parte innanzitutto da una ricerca approfondita sul tone of voice. Abbiamo identificato nell’autenticità, nella schiettezza e nella boldness, che da sempre appartengono al brand, degli ottimi punti di partenza per rivolgerci alla GenZ e ai Millennial che sono il pubblico per eccellenza di KFC. Si tratta di un brand unico e amatissimo in tutto il mondo, con un prodotto e degli asset di comunicazione inconfondibili e potenzialità social ancora parzialmente inespresse in Italia”, afferma Andrea Stanich, Direttore Creativo Esecutivo di KIWI, Part of Uniting Group.  La strategia L’attenzione di KIWI sarà molto concentrata sulla crescita e sul coinvolgimento sempre maggiore della community. Anche i lanci, le promo, le aperture, i servizi e le innovazioni tecnologiche saranno comunicate senza perdere di vista l’intrattenimento. Una gestione del community management informale e diretta contribuirà ad alimentare il dialogo quotidiano con gli utenti. “Una parte rilevante del piano social di KFC - prosegue Federica Pasqual, COO di KIWI e Freshhh, Part of Uniting Group - sarà costituita da contenuti video originali agili e veloci, che ci piace definire ‘snackable’. Oggi più che mai è fondamentale affiancare i nostri brand partner intercettando le opportunità di comunicazione e i trend in modo istantaneo; questo, nel day by day, viene facilitato dalla collaborazione con la unit Freshhh, nata inizialmente come spin-off di KIWI, realtà che può contare, dall’ultimo quarter del 2023, su uno spazio produttivo dedicato”.  Dieci anni di pollo fritto in Italia KFC, società del gruppo Yum! Brands, è leader mondiale nel settore dei ristoranti che servono pollo fritto. Nato oltre 70 anni fa e presente in Italia da 10 anni, il brand ha avuto nel nostro Paese una crescita che l’ha portato oggi a 87 ristoranti in 15 regioni, con l’obiettivo di arrivare a 100 locali entro la fine dell’anno. Il gusto unico del pollo fritto di KFC si deve al Colonnello Sanders, fondatore del brand e inventore dell’Original Recipe, la ricetta che contiene un inimitabile mix segreto di erbe e spezie e che ancora oggi viene preparata come una volta nei ristoranti di Kentucky Fried Chicken. “Cercare ogni giorno di costruire una relazione sincera e coinvolgente con il nostro target di riferimento rappresenta uno degli obiettivi principali per i prossimi anni, forse la chiamerei una missione. La GenZ è la nostra audience, vogliamo rivolgerci loro in maniera diretta e convincente - afferma Marzia Farè, Chief Marketing Officer di KFC in Italia -. La scelta dei temi, dei canali, del linguaggio e il tono di voce da adottare diventano pertanto ogni giorno più cruciali; vorremmo esser riconosciuti come contemporanei e autentici e credo che la collaborazione con KIWI possa davvero esser l’occasione giusta per far un passo ulteriore di crescita in questa direzione. Il team KIWI che ci affiancherà è pieno di energia e voglia di fare, abbiamo le premesse migliori per far bene e divertirci”.

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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