ABBONATI

Gallerie Commerciali Italia cambia la denominazione e diventa Ceetrus Italy

Autore: D Bologna


La filiale italiana di Immochan, che gestisce le gallerie dei centri commerciali a trazione alimentare Auchan, presente con 48 centri commerciali in tutta la penisola, ha cambiato nome, allineandosi al brand internazionale Ceetrus. Il direttore marketing Simona Portigliotti spiega a Daily Media la strategia globale in cui si inserisce la ridenominazione

Gallerie Commerciali Italia, filiale italiana di Immochan, che gestisce le gallerie dei centri commerciali a trazione alimentare Auchan, presente con 48 centri commerciali in tutta la penisola, ha cambiato la propria denominazione, allineandosi al brand internazionale Ceetrus e diventando, così, Ceetrus Italy. “La ridenominazione vuole essere - come spiega a Daily Media Simona Portigliotti, direttore marketing della struttura - il simbolo di una trasformazione messa in atto negli ultimi due anni”. Il nuovo nome, dunque, vuole connotare, nelle intenzioni del gruppo francese, l’evoluzione da società di puro real estate commerciale a incubatore di proposte immobiliari a 360 gradi.

Un vero e proprio riposizionamento

“Si tratta di un vero e proprio riposizionamento - prosegue Simona Portigliotti - nella funzione di promotore e sviluppatore di progetti urbanistici, a destinazione mista, quindi arricchiti anche da elementi di natura residenziale e ricettività”. E in effetti, Ceetrus ha iniziato a costruire, in stretta collaborazione con cittadini e territori, spazi abitativi che integrano negozi, abitazioni, uffici e infrastrutture urbane. Creando, di conseguenza, spazi sostenibili, intelligenti e vivaci. “Il progetto è molto ampio, perché la missione di Ceetrus è quella di costruire e sviluppare i legami sociali che animeranno la cosiddetta città del domani” aggiunge Portigliotti. Così, “With citizens, for citizens” è la firma-claim di un marchio che intende co-costruire insieme ai cittadini, al servizio dei cittadini, comprendendo dipendenti, residenti, imprese, community, partner.

La visione di fondo

Una visione che progressivamente si trasforma in realtà, con le città e i quartieri che si trasformano e riorganizzano attorno a una nuova concezione di edifici di ultima generazione, in grado di rispondere allo stile di vita dei cittadini del domani. “Proprio considerando questa evoluzione, due anni fa Ceetrus ha intrapreso a livello globale una riflessione sul proprio modello di business - dice ancora la direttrice marketing -, condivisa con tutti i dipendenti e con i partner chiave. È nata, così, la Visione 2030, che afferma la missione di Ceetrus, ovvero costruire link tra i cittadini creando luoghi sostenibili, smart e piacevoli da vivere”. Luoghi ad uso misto, allora, che comprendono abitazioni, uffici, strutture ricettive, infrastrutture urbane, centri per il tempo libero, il divertimento, la cultura e la salute. Dunque, per dare il via a questo nuovo capitolo della sua storia, e per sostenere le sue ambizioni a lungo termine, la società ha dovuto cambiare il proprio nome. Desiderando questo importante segnale di cambiamento, i dipendenti hanno partecipato alla ricerca del nuovo nome per Immochan: ed è così che Ceetrus, il nuovo brand, riflette la nuova identità aziendale di urban player globale.

I progetti in Italia

Nel frattempo, come riassume Portigliotti, in Italia è stata portata avanti con successo la ristrutturazione ed ampliamento delle food court dei centri di Mestre e Fano con un innovativo concetto di “Emotional Food” già attivo su entrambe le location con i progetti Officine Italia e DeguStazione. Un progetto che intende fornire una risposta adeguata al cliente, all’interno della visione al 2030 di Auchan e Ceetrus. E se la ristorazione è anche cultura, l’obiettivo comprende l’esigenza di elevare l’offerta gastronomica e culturale nell’ambito delle food court all’interno delle Gallerie Commerciali. Ogni proposta è originale, ogni locale è unico e l’offerta cambia anche in base ai trend e alle richieste dei clienti, senza dimenticare la riscoperta del territorio. Poi, sempre in Italia, spicca il progetto, in partnership con LSGII, di riqualifica urbanistica di Cinisello zona Bettola, nel Milanese, con 120.000 metri quadrati disposti su tre piani con venti medie superfici, circa trecento negozi, trenta ristoranti, un cinema multisala e un’ampia area dedicata al leisure. E ancora, spazio per l’ampliamento di un’altra galleria lombarda, a Rescaldina, con il raddoppio della GLA della galleria e del numero di negozi per un totale di 155 unità, un’area leisure sorprendente e innovativa, food court di nuova generazione.

Simona Portigliotti
Ambizioni a lungo termine

“Guidata da questa nuova visione – sottolinea Simona Portigliotti -, Ceetrus si è trasformata per andare oltre il concetto di società immobiliare commerciale, affermandosi come player globale del settore. In risposta alle esigenze dei cittadini e tenendo conto delle peculiarità territoriali, si stanno ridisegnando, quindi, le attività, qualificando il gruppo come incubatore di sviluppo, manager dei siti commerciali, investitore e anche innovatore”. E il nome, infatti, combina le parole “city”, “see” in quanto osservatore dei bisogni dei cittadini con la capacità di darne risposta, “trust”, ovvero la fiducia e l’affidabilità, e infine “us”, il “noi” tutti insieme per una co-costruzione. Una nuova pagina si apre anche in Italia, dunque, che proietta l’azienda verso nuove sfide per lo sviluppo delle città del domani. “Sfide da affrontare tutti insieme e sul lungo periodo - conclude Portigliotti -, senza dimenticare che anche le attività di comunicazione e la creazione di adeguati spazi, di elevata qualità, proprio per comunicare con i cittadini e ospiti giocherà un ruolo essenziale. E ci stiamo attrezzando anche su questo fronte”.


img
incarichi e gare

Autore: Redazione - 24/04/2024


KFC Italia sceglie KIWI come nuovo partner per la gestione dei social

Si arricchisce di una collaborazione di grande valore il 2024 di KIWI che, a partire da questo mese, è ufficialmente il nuovo partner per la gestione dei canali social di Kentucky Fried Chicken Italia, l’iconica e leggendaria catena di fast food specializzata in pollo fritto. La unit di Uniting Group, scelta da KFC a seguito di una gara, assume l’ownership dei canali Meta (Facebook e Instagram, con l’obiettivo di aprire anche Threads), LinkedIn e TikTok del brand. “La vittoria parte innanzitutto da una ricerca approfondita sul tone of voice. Abbiamo identificato nell’autenticità, nella schiettezza e nella boldness, che da sempre appartengono al brand, degli ottimi punti di partenza per rivolgerci alla GenZ e ai Millennial che sono il pubblico per eccellenza di KFC. Si tratta di un brand unico e amatissimo in tutto il mondo, con un prodotto e degli asset di comunicazione inconfondibili e potenzialità social ancora parzialmente inespresse in Italia”, afferma Andrea Stanich, Direttore Creativo Esecutivo di KIWI, Part of Uniting Group.  La strategia L’attenzione di KIWI sarà molto concentrata sulla crescita e sul coinvolgimento sempre maggiore della community. Anche i lanci, le promo, le aperture, i servizi e le innovazioni tecnologiche saranno comunicate senza perdere di vista l’intrattenimento. Una gestione del community management informale e diretta contribuirà ad alimentare il dialogo quotidiano con gli utenti. “Una parte rilevante del piano social di KFC - prosegue Federica Pasqual, COO di KIWI e Freshhh, Part of Uniting Group - sarà costituita da contenuti video originali agili e veloci, che ci piace definire ‘snackable’. Oggi più che mai è fondamentale affiancare i nostri brand partner intercettando le opportunità di comunicazione e i trend in modo istantaneo; questo, nel day by day, viene facilitato dalla collaborazione con la unit Freshhh, nata inizialmente come spin-off di KIWI, realtà che può contare, dall’ultimo quarter del 2023, su uno spazio produttivo dedicato”.  Dieci anni di pollo fritto in Italia KFC, società del gruppo Yum! Brands, è leader mondiale nel settore dei ristoranti che servono pollo fritto. Nato oltre 70 anni fa e presente in Italia da 10 anni, il brand ha avuto nel nostro Paese una crescita che l’ha portato oggi a 87 ristoranti in 15 regioni, con l’obiettivo di arrivare a 100 locali entro la fine dell’anno. Il gusto unico del pollo fritto di KFC si deve al Colonnello Sanders, fondatore del brand e inventore dell’Original Recipe, la ricetta che contiene un inimitabile mix segreto di erbe e spezie e che ancora oggi viene preparata come una volta nei ristoranti di Kentucky Fried Chicken. “Cercare ogni giorno di costruire una relazione sincera e coinvolgente con il nostro target di riferimento rappresenta uno degli obiettivi principali per i prossimi anni, forse la chiamerei una missione. La GenZ è la nostra audience, vogliamo rivolgerci loro in maniera diretta e convincente - afferma Marzia Farè, Chief Marketing Officer di KFC in Italia -. La scelta dei temi, dei canali, del linguaggio e il tono di voce da adottare diventano pertanto ogni giorno più cruciali; vorremmo esser riconosciuti come contemporanei e autentici e credo che la collaborazione con KIWI possa davvero esser l’occasione giusta per far un passo ulteriore di crescita in questa direzione. Il team KIWI che ci affiancherà è pieno di energia e voglia di fare, abbiamo le premesse migliori per far bene e divertirci”.

LEGGI
img
spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

LEGGI

Resta connesso con il nostro network

Vuoi conoscere meglio i nostri prodotti? Indica la tua email per riceverli in promozione gratuita per 1 mese. I dati raccolti non verranno commercializzati in alcun modo, ma conservati nel database a uso esclusivo interno all'azienda.

Inserisci la tua mail

Cliccando “INVIA” acconsenti al trattamento dei dati come indicato nell’informativa sulla privacy