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Giovedì da 5 Cannes Lions per l’Italia nelle categorie Direct, PR e Creative Data

Autore: Redazione


Ancora una volta incetta di premi per Publicis Italia che colleziona altri quattro riconoscimento con Diesel“ DEISEL- Go with the fake”e un bronzo per “The Voice of Voice” di McCann Italy per il centro clinico Nemo

dai nostri inviati a CANNES, Anna Maria Ciardullo e Francesco Lattanzio
Mentre i partecipanti si preparano alle grandi feste di chiusura, all’interno del Palais di Cannes, continuano le premiazioni ed è ancora viva la speranza per la creatività italiana di portare a casa altri Leoni. Intanto, ieri, il Belpaese ha messo a segno un altro traguardo grazie, ça va sans dire, a Publicis Italia, che si aggiudica l’ennesima tripletta di premi, questa volta tutti per la campagna “Go with the fake” per Diesel, che mette in saccoccia addirittura un oro, un silver e un bronzo nella categoria Direct. Nella stessa categoria, premiata anche la campagna “The Most Exclusive Collection”, realizzata per Yoox Milan da Stink Studio London e da Google Milan, ma iscritta formalmente dalla Gran Bretagna, che si è aggiudicata un argento e un bronzo. Publicis Italia, non si è fatta scappare anche un riconoscimento nella categoria PR, che sempre con “Go With the Fake” si è aggiudicata un bronzo.
Grand Prix corerenti
I Grand Prix per queste due categorie sono assegnati coerentemente alla tendenza più evidente di quest’anno, ossia quella di premiare i lavori dal riscontro di utilità sociale. Per la categoria PR, premiato il lavoro di AMVBBDO London “Trash Isle”, che ha trasformato la nota “isola” di plastica che galleggia nell’oceano Pacifico in un vero e proprio Paese, con tanto di confini, governo, leggi e cittadini e che si è già aggiudicato l’ambito premio anche per la categoria Design. Nel Direct, che quest’anno ha cercato di dare risalto alle campagne che propone- vano la più efficace call to action, il Grand Prix è stato assegnato a “Palau Pledge”, entries realizzata per il Palau Legacy Project, da Host/Havas Sidney. L’idea è rivoluzionaria, un timbro ufficiale, da imprimere sul passaporto dei turisti che vogliono visitare l’arcipelago di Palau situato nell’oceano Pacifico a circa 500 chilometri a est delle Filippine, creato per mettere nero su bianco una promessa: quella di rispettarne l’ambiente.
Prime volte
“The Voice of Voice”, campagna curata da McCann Italia per il centro clinico Nemo, si è invece aggiudicata un bronzo in una delle categorie che ha debuttato al festival per la prima volta quest’anno: Creative Data. Il presidente di questa giuria, Marc Maleh, Global Director, Havas ha lasciato a Daily Media un commento sul lavoro: «L’abilità di esternalizzare e donare la propria voce a chi ha perso la possibilità di parlare è qualcosa che si sposa benissimo con la categoria, poiché audio e voce sono a tutti gli effetti oggi un data set. L’uso della tecnologia per convertire l’audio in un data set, offre innumerevoli opportunità di utilizzo, ed è davvero edificante farlo per uno scopo benefico come accade in questa campagna. Un lavoro potente e altrettanto estremamente semplice, ma qualche volta le esperienze semplici per i brand, sono le espe-rienze migliori». Anche il Grand Prix per questa categoria è coerente, ma con il suo status di novità, poiché è, infatti, un’idea di Rothco, shop irlandese acquisito da Accenture Interactive, un attore altrettanto nuovo nel panorama delle agenzie creative che ora devono fare i conti anche con la concorrenza delle società di consulenza. La campagna vincitrice, dal titolo “JFKUNSILENCED” è stata realizzata per The Times/ News Uk e Irlanda.
Note dolenti
Nessun riconoscimento giunge in Italia, invece, per le categorie Innovation Social&Influencer, Product Design e Media, dove i Grand Prix sono andati rispettiva- mente: per Innovation a My Line, un incredibile progetto di Mullenlowe Colombia per il Ministero della Comunicazione e della Tecnologia. Semplice ma di incredibile portata, un numero telefonico associato ad un assistente virtuale intelligente utilizzabile come fonte di informazioni e come una sorta di motore di ricerca, semplice- mente telefonando e senza la necessità di ricorrere alla rete. Un mezzo incredibile per portare l’informazione anche a chi, per mancanza di connessione, non riesce a raggiungerla, senza dover nemmeno possedere uno smartphone. La campagna Nothing Beats a Londoner non ha bisogno di presentazioni, creata da Wieden +Kennedy London per Nike, ha raggiunto un livello di viralità online di enorme portata, tanto da aggiudicar-si il Grand Prix per la categoria Social & Influencer. In Colombia va anche il Grand Prix per la categoria Product Design, con “Kingo” un progetto realizzato da Ogilvy Bogotà, che ha inventato un sistema per vendere energia a consumo attraverso un algoritmo che genera un codice per sfruttare l’elettricità senza sobbarcarsi l’onere di un abbonamento ad una costosa infrastruttura. Per il Media, infine, premiata con un Grand Prix la campa- gna “Tesco’s Food Love Stories” creata da Mediacom e BBH London per la catena di supermercati britannica.
Shortlist
Nelle ultime due shortlist rilasciate in questa sessantacinquesima edizione del Festival, Sustainable Development Goals e Creative Effectiveness solo una è stata conquistata dall’Italia, nella prima delle due, con DDB Group Milan in lizza con il lavoro “The Room” per Ikea.
 

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 24/04/2024


KFC Italia sceglie KIWI come nuovo partner per la gestione dei social

Si arricchisce di una collaborazione di grande valore il 2024 di KIWI che, a partire da questo mese, è ufficialmente il nuovo partner per la gestione dei canali social di Kentucky Fried Chicken Italia, l’iconica e leggendaria catena di fast food specializzata in pollo fritto. La unit di Uniting Group, scelta da KFC a seguito di una gara, assume l’ownership dei canali Meta (Facebook e Instagram, con l’obiettivo di aprire anche Threads), LinkedIn e TikTok del brand. “La vittoria parte innanzitutto da una ricerca approfondita sul tone of voice. Abbiamo identificato nell’autenticità, nella schiettezza e nella boldness, che da sempre appartengono al brand, degli ottimi punti di partenza per rivolgerci alla GenZ e ai Millennial che sono il pubblico per eccellenza di KFC. Si tratta di un brand unico e amatissimo in tutto il mondo, con un prodotto e degli asset di comunicazione inconfondibili e potenzialità social ancora parzialmente inespresse in Italia”, afferma Andrea Stanich, Direttore Creativo Esecutivo di KIWI, Part of Uniting Group.  La strategia L’attenzione di KIWI sarà molto concentrata sulla crescita e sul coinvolgimento sempre maggiore della community. Anche i lanci, le promo, le aperture, i servizi e le innovazioni tecnologiche saranno comunicate senza perdere di vista l’intrattenimento. Una gestione del community management informale e diretta contribuirà ad alimentare il dialogo quotidiano con gli utenti. “Una parte rilevante del piano social di KFC - prosegue Federica Pasqual, COO di KIWI e Freshhh, Part of Uniting Group - sarà costituita da contenuti video originali agili e veloci, che ci piace definire ‘snackable’. Oggi più che mai è fondamentale affiancare i nostri brand partner intercettando le opportunità di comunicazione e i trend in modo istantaneo; questo, nel day by day, viene facilitato dalla collaborazione con la unit Freshhh, nata inizialmente come spin-off di KIWI, realtà che può contare, dall’ultimo quarter del 2023, su uno spazio produttivo dedicato”.  Dieci anni di pollo fritto in Italia KFC, società del gruppo Yum! Brands, è leader mondiale nel settore dei ristoranti che servono pollo fritto. Nato oltre 70 anni fa e presente in Italia da 10 anni, il brand ha avuto nel nostro Paese una crescita che l’ha portato oggi a 87 ristoranti in 15 regioni, con l’obiettivo di arrivare a 100 locali entro la fine dell’anno. Il gusto unico del pollo fritto di KFC si deve al Colonnello Sanders, fondatore del brand e inventore dell’Original Recipe, la ricetta che contiene un inimitabile mix segreto di erbe e spezie e che ancora oggi viene preparata come una volta nei ristoranti di Kentucky Fried Chicken. “Cercare ogni giorno di costruire una relazione sincera e coinvolgente con il nostro target di riferimento rappresenta uno degli obiettivi principali per i prossimi anni, forse la chiamerei una missione. La GenZ è la nostra audience, vogliamo rivolgerci loro in maniera diretta e convincente - afferma Marzia Farè, Chief Marketing Officer di KFC in Italia -. La scelta dei temi, dei canali, del linguaggio e il tono di voce da adottare diventano pertanto ogni giorno più cruciali; vorremmo esser riconosciuti come contemporanei e autentici e credo che la collaborazione con KIWI possa davvero esser l’occasione giusta per far un passo ulteriore di crescita in questa direzione. Il team KIWI che ci affiancherà è pieno di energia e voglia di fare, abbiamo le premesse migliori per far bene e divertirci”.

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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