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Intesa Sanpaolo: successo della collaborazione con “X Factor” 2017

Autore: S Antonini


Termina oggi l’undicesima edizione del music talent di Sky, di cui l’istituto di credito è main partner per il secondo anno; cresce la notorietà anche presso il pubblico dei giovani under 35

Con la sfida tra Maneskin, Lorenzo Licitra, Samuel Storm ed Enrico Nigiotti, si conclude stasera su SkyUno l’undicesima edizione di “X Factor”. Anche quest’anno il music talent di Sky ha registrato crescite degli ascolti, confermando andamenti che si verificano di anno in anno. Le puntate live conquistano una media superiore al milione e 323mila spettatori, con uno share del 5,42% nella serata di giovedì, mentre la visione in differita nei sette giorni si avvicina ai 2,1 milioni di spettatori, in progresso del 7% rispetto all’edizione 2016. Una scommessa vinta anche per Intesa Sanpaolo, che per il secondo anno è stata main partner del programma, fornendo una notevole spinta in avanti sul fronte social.

L’obiettivo era riuscire a coinvolgere un pubblico sempre più vasto, ma anche rafforzare, allo stesso tempo, un’idea di trasversalità del brand che l’istituto di credito persegue dall’anno scorso, quando ha deciso di sposare il progetto “X Factor”. Le affinità con il programma di Sky ci sono: attenzione verso la persona e verso i giovani, capacità aggregante. Ovvio associare il talent a un prodotto come XME Conto, nato per sostenere le passioni del cliente e modulabile in funzione delle stesse, con un contenuto di comunicazione non strettamente tecnico. Intesa Sanpaolo ha inoltre voluto investire molto sull’aspetto della condivisione, partendo dal concetto di “Sharing Ideas” che contraddistingue il posizionamento della banca.

«Dopo l’esperienza con “X Factor” del 2016, nata per la necessità di comunicare aspetti diversi del nostro brand, nel 2017 abbiamo cercato di amplificare la notorietà del nostro posizionamento, instaurando con i nostri clienti una relazione attiva basata sulla condivisione, anche della musica» spiega Fabrizio Paschina, responsabile pubblicità e web di Intesa Sanpaolo. Il tutto è approdato nel progetto #SharingMusic e “SharingLoft” che porta pubblico e influencer all’interno dell’alloggio dove vivono i concorrenti durante la loro esibizione al talent, per animare la diretta social su Facebook e Instagram. Insieme a #XF11, #SharingMusic è anche l’hashtag ufficiale della trasmissione che nelle prime cinque serate live ha registrato oltre 20 milioni di visualizzazioni e generato 1,8 milioni di visualizzazioni di contenuti live.

I risultati della partnership

Tutto il progetto di partnership tra “X Factor” e Intesa Sanpaolo è diventato una case history esemplare anche per Sky, dati gli ottimi risultati che ha generato, condivisi da Paschina con il board della piattaforma. Una ricerca condotta da Ipsos su una popolazione di 16-50enni rivela che la partnership tra i due marchi è riconosciuta chiaramente da uno spettatore su quattro, mentre uno su due ha notato la presenza di Intesa Sanpaolo nella trasmissione. Il 74% di chi ha registrato la sponsorizzazione cita Intesa Sanpaolo tra le banche che conosce. Il progetto è risultato utile ad avvicinare il brand ai giovani under 35, che sono il 40% di chi ricorda la sponsorizzazione. Sempre coloro che ricordano la sponsorizzazione dichiarano di essersi attivati verso la banca in misura superiore rispetto alla media degli spettatori: uno su quattro ha cercato informazioni, uno su cinque è andato in filiale e uno su sei ha deciso di aprire un nuovo conto corrente.

Un progetto incentrato sull’integrazione tra i valori dei brand

Al centro della parthership c’era l’integrazione del prodotto editoriale con il brand della banca, che parte dalla collaborazione stretta tra Intesa Sanpaolo e la struttura Branded Entertainment della direzione programmi di Sky, guidata da Viviana Pellegrini. Spiega Paschina: «La novità importante del 2017 è l’evoluzione delle attività digitali, che l’anno scorso erano gestite solo da Sky e quindi noi eravamo associati al processo prima del live, operazione meno efficace perché non aveva l’elemento dell’immediatezza. Una delle cose più importanti è avere valori da raccontare con il tono di voce adeguato, i touch point sono cambiati». Oltre all’iniziativa di portare il pubblico fisicamente dentro la casa dei concorrenti, la partnership si è sviluppata attraverso la presentazione di ogni singolo cantante, durante la gara, accompagnata dallo slogan “SharingMusic”, e con l’utilizzo per lo spot di Intesa Sanpaolo delle immagini girate durante le selezioni di “X Factor”. Gli ambienti della banca - filiali, caveau in piazza della Scala a Milano - hanno ospitato alcuni momenti delle selezioni, e lo show case degli inediti tenuto il 25 novembre nella sede di via Verdi, sempre a Milano. Anche domani, come per tutta la durata dei live, Intesa Sanpaolo ospiterà gli esclusi - in questo caso i finalisti che non hanno vinto - nella propria sede milanese di piazza Cordusio. Attraverso Palco.it, la piattaforma editoriale digitale con cui Intesa Sanpaolo comunica contenuti “altri” rispetto a prodotti e servizi bancari, clienti e interessati hanno potuto partecipare ai concorsi per assicurarsi di volta in volta biglietti per i live o altre iniziative. Durante le trasmissioni di “X Factor”, Palco.it ha registrato mediamente 15mila accessi al giorno con punte di 40mila.

Gli altri numeri del programma

Ha funzionato bene anche “Strafactor”, con la giuria formata da Elio, Jake La Furia, Drusilla Foer e la conduzione di Daniela Collu, che dopo una partenza a quota 682mila spettatori medi per la seconda puntata di audizioni - una delle novità di questa edizione - ha chiuso con 550mila spettatori medi per la finale dello scorso giovedì. Sul fronte social sono stati quasi raggiunti i 25 milioni di voti complessivi per le sette puntate live, in crescita del +21% rispetto alle stesse puntate dell’edizione 2016. Su Facebook e Twitter sono state generate 6,5 milioni di interazioni (fonte Nielsen). Dalla partenza dei live il programma è sempre comparso ai primi posti della Social TV Weekly Top5, sempre diffusa da Nielsen. Ogni settimana l’hashtag ufficiale #XF11 e diversi termini legati allo show hanno scalato la classifica dei trending topic italiani. Anche quest’anno si nota una forte quota di commenti relativi al programma generati nei giorni successivi al giovedì, pari a più di un quarto dei commenti complessivi.


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Sky

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 24/04/2024


KFC Italia sceglie KIWI come nuovo partner per la gestione dei social

Si arricchisce di una collaborazione di grande valore il 2024 di KIWI che, a partire da questo mese, è ufficialmente il nuovo partner per la gestione dei canali social di Kentucky Fried Chicken Italia, l’iconica e leggendaria catena di fast food specializzata in pollo fritto. La unit di Uniting Group, scelta da KFC a seguito di una gara, assume l’ownership dei canali Meta (Facebook e Instagram, con l’obiettivo di aprire anche Threads), LinkedIn e TikTok del brand. “La vittoria parte innanzitutto da una ricerca approfondita sul tone of voice. Abbiamo identificato nell’autenticità, nella schiettezza e nella boldness, che da sempre appartengono al brand, degli ottimi punti di partenza per rivolgerci alla GenZ e ai Millennial che sono il pubblico per eccellenza di KFC. Si tratta di un brand unico e amatissimo in tutto il mondo, con un prodotto e degli asset di comunicazione inconfondibili e potenzialità social ancora parzialmente inespresse in Italia”, afferma Andrea Stanich, Direttore Creativo Esecutivo di KIWI, Part of Uniting Group.  La strategia L’attenzione di KIWI sarà molto concentrata sulla crescita e sul coinvolgimento sempre maggiore della community. Anche i lanci, le promo, le aperture, i servizi e le innovazioni tecnologiche saranno comunicate senza perdere di vista l’intrattenimento. Una gestione del community management informale e diretta contribuirà ad alimentare il dialogo quotidiano con gli utenti. “Una parte rilevante del piano social di KFC - prosegue Federica Pasqual, COO di KIWI e Freshhh, Part of Uniting Group - sarà costituita da contenuti video originali agili e veloci, che ci piace definire ‘snackable’. Oggi più che mai è fondamentale affiancare i nostri brand partner intercettando le opportunità di comunicazione e i trend in modo istantaneo; questo, nel day by day, viene facilitato dalla collaborazione con la unit Freshhh, nata inizialmente come spin-off di KIWI, realtà che può contare, dall’ultimo quarter del 2023, su uno spazio produttivo dedicato”.  Dieci anni di pollo fritto in Italia KFC, società del gruppo Yum! Brands, è leader mondiale nel settore dei ristoranti che servono pollo fritto. Nato oltre 70 anni fa e presente in Italia da 10 anni, il brand ha avuto nel nostro Paese una crescita che l’ha portato oggi a 87 ristoranti in 15 regioni, con l’obiettivo di arrivare a 100 locali entro la fine dell’anno. Il gusto unico del pollo fritto di KFC si deve al Colonnello Sanders, fondatore del brand e inventore dell’Original Recipe, la ricetta che contiene un inimitabile mix segreto di erbe e spezie e che ancora oggi viene preparata come una volta nei ristoranti di Kentucky Fried Chicken. “Cercare ogni giorno di costruire una relazione sincera e coinvolgente con il nostro target di riferimento rappresenta uno degli obiettivi principali per i prossimi anni, forse la chiamerei una missione. La GenZ è la nostra audience, vogliamo rivolgerci loro in maniera diretta e convincente - afferma Marzia Farè, Chief Marketing Officer di KFC in Italia -. La scelta dei temi, dei canali, del linguaggio e il tono di voce da adottare diventano pertanto ogni giorno più cruciali; vorremmo esser riconosciuti come contemporanei e autentici e credo che la collaborazione con KIWI possa davvero esser l’occasione giusta per far un passo ulteriore di crescita in questa direzione. Il team KIWI che ci affiancherà è pieno di energia e voglia di fare, abbiamo le premesse migliori per far bene e divertirci”.

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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