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Subito.it: le evoluzioni in continuità della seconda piattaforma e-commerce italiana

Autore: D Sechi

Andrea Volontè


Dalle conquiste dell’ultimo biennio alle novità adv e Retail Media alla tergetizzazione sempre più profonda dell’utente fino agli obiettivi di chiusura d’anno in doppia cifra, parola al Director Of Sales Andrea Volontè

E all’improvviso tutti divenimmo degli esperti abitanti della Rete: da un auspicio, che non pochi trovavano inquietante, a una realtà cementatasi nel breve volgere di un biennio; da un mondo a parte al mondo vero e proprio, in cui tutti operano in ambito e-commerce. In attesa che le strade si svuotino, ci chiediamo anche come si stia evolvendo il mercato della second hand? Per conoscere la risposta c’è un solo interlocutore cui fare riferimento ed è Subito.it, seconda piattaforma di e-commerce più popolare in Italia grazie cinque milioni di utenti giornalieri e oltre 18,5 milioni di utenti unici ogni mese (Fonte Casaleggio Associati - E-Commerce in Italia, gennaio 2024). Ne parliamo con il Director Of Sales Andrea Volontè (ospite di DailyOnAir - The Sound Of Adv)

I punti focali del 2023 di Subito: cosa avete proposto e quali risultati avete raggiunto?

«Abbiamo consolidato l’offerta sulle transazioni, il ‘Tutto Subito’, la possibilità di transare direttamente sulla piattaforma, un servizio nato nel corso del 2022 che poi abbiamo consolidato nel corso del 2023, il che ci ha fatto raggiungere livelli molto alti nei prodotti transati e di engagement. Abbiamo sviluppato anche la parte pubblicitaria e consolidato il mondo automotive».

Cosa rappresenta oggi Subito e cosa è cambiato rispetto a qualche stagione orsono?

«Consideriamo Subito la prima piattaforma di re-commerce, che oggi vanta cinque milioni di utenti giornalieri che si muovono all’interno di un panorama che contiene 11 milioni di articoli al giorno che possono coprire ogni necessità a 360 gradi. È ovvio che molto sia cambiato dagli esordi, se si pensa, per fare un esempio, che quando abbiamo iniziato si parlava soprattutto di desktop, mentre oggi il 90% degli utenti si muove in modalità mobile, come hanno certificato i 7,5 milioni di app scaricate nel corso dello scorso anno. C’è stata sicuramente una grandissima spinta nel corso della pandemia e anche subito dopo, il che ci fa sembrare e operare come se fossimo ancora una startup. L’epoca pandemica ci ha anche aiutato a capire come si stesse evolvendo il mercato e con lui i nostri utenti, grazie ai famigerati rimbalzi: siamo passati da una grade interesse per i casalinghi, poi per lo sport e il  tempo libero, poi ancora l’ambito Pet, le case per le vacanze. Oggi questi scossoni non ci sono più, le curve si sono consolidate, ma sempre verso l’alto, l’interesse è cresciuto, le persone sono diventate anche più abili nel muoversi online».

Cosa offre oggi la piattaforma ai possibili clienti?

«Nel pianeta B2B ci muoviamo attorno a due grandi mondi, quello della piccola e media impresa e quello degli investitori istituzionali che comprano adv; nel primo caso parliamo di concessionarie, agenzie immobiliari e negozi, cui offriamo la  pubblicazione di annunci e la loro sponsorizzazione, strumento che accresce le conversioni. Per quel che concerne la parte advertising, abbiamo un’offerta che segue le necessità del mercato, quindi l’adv display con targetizzazione legata al comportamento degli utenti e all’offerta nella singola categoria. Stiamo ampliando l’offerta di Retail Media e dei servizi ancillari. Le transazioni ci permettono di avere maggiori informazioni sul cliente, attraverso dati che prima non avevamo: siamo passati dalle evidenze legate all’interesse dell’utente a quelle legate alla concretizzazione dell’acquisto, una differenza determinante, un aggiunta fondamentale per capire e conoscere meglio chi si serva di Subito».

Subito come media ma anche come piattaforma pubblicitaria: quai sono le caratteristiche dei due ambiti e quali i formati adv che proponete?

«La nostra offerta è classica, con formati display differenti, fissi o che variano a seconda delle targetizzazioni scelte dal cliente. Poi ci sono i servizi ancillari che aumentano non poco le conversioni. E poi, in ultimo, c’è il Retail Media. Insomma, possiamo contare su un portafoglio molto vario».

È cambiata la tipologia delle aziende che si affidano a voi?

«Oggi molte aziende utilizzano il canale programmatic, ma il portafoglio cliente è rimasto lo stesso, molto variegato. Si sono affacciati nuovi investitori, orientati ad andare dritti al sodo e noi possiamo aiutarli nella costruzione del funnel».

Cosa vi attende per il 2024?

«In realtà stiamo già pensando al 2025… Continueremo a investire su tecnologia e Retail Media. Implementeremo i nostri servizi, ci muoveremo in continuità e prevediamo comunque una crescita in doppia cifra, solida come accaduto negli ultimi 10 anni».

 


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 12/04/2024


Restano in tre nella gara per la campagna da 1,6 milioni di euro del MAECI per “Il Turismo delle Radici”: Digital Angels, Mindshare e H&S con BBDO

Sono 3 gli operatori rimasti in gara, rispetto ai 12 inizialmente ammessi, per l’aggiudicazione del bando emesso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per servizi di ideazione e produzione di campagna pubblicitaria, pianificazione, acquisto e controllo degli spazi media, per l’attuazione del Progetto “Il Turismo delle Radici - Una Strategia Integrata per la ripresa del settore del Turismo nell’Italia Post Covid-19”. Si tratta di Digital Angels, l’rti di Hearts&Science con BBDO e Mindshare. Gli altri che hanno partecipato alla prima parte sono stati i raggruppamenti di Memoria con Origini; Treccani con Valica; The Gate Communication con Semplice; Mirus con Mint; e Micromegas Comunicazione con The Media Lab; e, ancora, The Washing Machine; Pomilio Blumm; Pirene; OCMGroup e Brain Pull. Obiettivi L’appalto riguarda: svolgimento del servizio di ideazione e produzione della campagna pubblicitaria, pianificazione, acquisto e controllo degli spazi media sulle tematiche del Turismo delle Radici, in Italia e all’estero, con l’obiettivo di incrementare lXa visibilità e il prestigio del progetto TDR in oggetto per attirare il pubblico degli italo-discendenti e sensibilizzare le comunità di italiani in Italia e all’estero. Valore totale stimato, IVA esclusa, dell’appalto: 1.558.196 euro in 18 mesi. Il progetto Il progetto TDR prevede diverse attività da implementare e realizzare entro il 2025: la creazione di un’offerta capillare nazionale di tour delle radici, gestita localmente attraverso reti territoriali e da un coordinatore regionale, che prevede diverse alternative per tutti i segmenti del target (coloro che sono in possesso del passaporto italiano e che secondo le statistiche del 2022 corrispondono a 5.933.418 di persone): dalla sola ricerca genealogica, ad un tour completo con trasporti e hospitality; un’offerta di working holiday, intesa come esperienza di apprendimento e workshop su attività artigianali e di specialità locali; la creazione di un Passaporto delle Radici, ovvero un pass che consenta sconti, agevolazioni e servizi dedicati al target; la realizzazione di una piattaforma digitale (che sarà collegata al sito Italia.it) che sarà il fulcro di smistamento delle richieste di tour personalizzati da parte del pubblico e che consentirà la creazione di un database di contatti per l’invio di eventuali newsletter; l’implementazione di una piattaforma digitale che riunisca i musei dell’emigrazione italiana; una rete universitaria con finanziamento di borse di ricerca sul tema dell’emigrazione italiana; un piano di comunicazione pubblicitaria ed eventi che promuova, nei Paesi di residenza del target, quindi a livello internazionale, il Turismo delle Radici; una serie di attività di comunicazione in Italia e all’estero per il 2024, l’Anno delle Radici.  

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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