ABBONATI

OBE: con BVA Doxa lancia la prima ricerca sull’universo podcast, i consumatori apprezzano i brand che ne producono

Autore: S Antonini

Anna Vitiello, direttrice scientifica dell’Osservatorio


La direttrice scientifica dell’Osservatorio Anna Vitielllo ha presentato ieri l’indagine che scatta una fotografia del settore e offre anche una visione del potenziale in termini di branded content

Negli ultimi anni i podcast sono cresciuti notevolmente nei consumi di contenuti. Secondo la ricerca “The infinite dial” della americana Edison Research, dal 2014 al 2021 i contenuti audio digitali parlati sono passati da un consumo del 4% al 20%; e sempre secondo la stessa ricerca, l’apprezzamento della pubblicità associata ai podcast è aumentato al 50% circa. Anche in Italia, quello che durante la pandemia poteva sembrare un fenomeno legato alla crescente domanda di contenuti di intrattenimento, e non solo, è diventato una realtà piuttosto solida anche sul fronte del branded content prodotto dalle aziende. Per capire dove sta andando questo settore l’OBE, l’Osservatorio del Branded Entertainment presieduto da Laura Corbetta, ha realizzato la prima ricerca dedicata, in collaborazione con BVA Doxa, che è stata presentata ieri a Milano durante l’incontro "Give Your Brand a Voice" - Il podcast nella comunicazione di marca. L’evento si inserisce nelle attività di OBE Branded Podcast Committee, il tavolo tecnico dell’Osservatorio nato nel 2021 per contribuire a creare e diffondere in Italia la cultura sui branded podcast. Coordinato da Georgia Giannattasio, Co-Founder e CEO di Mentre - Reliving Stories, OBE Branded Podcast Committee comprende oggi 10 player del settore: A. Manzoni & C., brandstories, Hearst Communications, Il Sole 24 Ore, Mediaset, Mentre - Reliving Stories, MyVoxes, Storie Avvolgibili, Triboo, VOIS.fm. I dati della ricerca “From podcast to branded podcast” sono stati presentati da Anna Vitiello, direttrice scientifica dell’Osservatorio. L’indagine è stata condotta su mille ascoltatori di podcast dai 18 ai 64 anni tra tra aprile e maggio 2022. Complessivamente, in Italia gli ascoltatori di podcast sono 13 milioni, di cui il 53% è un ascoltatore appassionato. Non è un fenomeno sporadico quindi, ma consolidato: e mediamente si rivolge a piattaforme come Spotify e Amazon Music. Il 62% degli intervistati ascolta o ascolterebbe podcast su YouTube, segno che c’è una richiesta crescente e che ci si aspetta che player così rilevanti dedichino spazio a questo tipo di prodotti. Principalmente, il podcast si ascolta in movimento e da soli (86%); un intervistato su tre lo ascolta in auto, uno su quattro attraverso smart speaker, oltre il 70% dallo smartphone. Soprattutto, uno su quattro si concentra e non fa altro, smentendo per il 25% dei casi l’ascolto multitasking. Chi fa altro, si dedica a lavori domestici, sport, camminata, cucina, oppure lo ascolta mentre va lavorare.

Come si sceglie un podcast

Cosa preferisce ascoltare il pubblico dei podcast? Il 57% dei consumatori di questi contenuti ritiene fondamentale che il tema sia di loro interesse, e insieme a chi ha dichiarato che è importante arrivano al 94%. Il genere intrattenimento è il più gettonato (42%) seguito da musica, news, viaggi, inchieste, salute e scienza, politica, formazione. Il tema meno richiesto è il corso di lingua. Conta molto la voce del conduttore, al 75% tra chi lo ha dichiarato fondamentale (22%) e chi importante. Di una certa rilevanza è anche la durata, il 79% ritiene che determini la scelta dato che il tempo a disposizione è poco, e comunque si preferisce mediamente il podcast da massimo 30 minuti (71%). Anche se il 20% degli intervistati ascolta parecchi podcast – 5 negli ultimi tre mesi -, conquistare un ascoltatore non è facile. Il 53% degli ascoltatori decide se un prodotto gli piace in pochi minuti, i primi quindi sono cruciali per decretare se interessa o meno, ma sono soprattutto gli adulti a manifestare questa impazienza. E poiché non c’è un tema che prevalga su altri, nei gusti degli ascoltatori, quello che conta è evitare di essere noiosi (32%). Tra i motivi per abbandonare l’ascolto, la voce non gradevole dello speaker (10%). Per trovare qualche nuovo titolo, gli adulti si affidano soprattutto a Google (34%) mentre i giovani si rivolgono alle piattaforme specializzate; i primi preferiscono prodotti “chiusi”, i secondi la serialità. Il passaparola conta molto, ma se per glil adulti sono più importanti opinionisti, giornalisti e personaggi autorevoli, per i secondi contano molto i suggerimenti degli influencer. Ma comunque, nonostante la grande offerta, il 13% si dichiara insoddisfatto.

I branded podcast

Scopo della ricerca era anche individuare quali sono il principali trend che caratterizzano il rapporto tra brand e podcast. Intanto il podcast viene considerato una forma di intrattenimento molto coinvolgente: il 44% non ne può fare a meno, il 59% lo considera a elevato coinvolgimento, il 64% stimola l’immaginazione. Il podcast lavora sull’equity del brand: il 54% apprezza le aziende che producono podcast, il 60% scopre nuove cose, il 57% ritiene i contenuti utili e professionali. Non solo: il podcast interviene anche sull’advocacy, poiché al 50% degli intervistati piace consigliarne, e il 55% vuole ricevere consigli. Nel 44% dei casi è un argomento di conversazione.

 


Tag:

img
incarichi e gare

Autore: Redazione - 22/04/2024


L’Istat cerca partner per creatività e planning a supporto dei censimenti economici permanenti; l’appalto vale 2,6 milioni di euro in tre anni

Consip ha avviato una gara per affidare le campagne di comunicazione integrate a supporto dei censimenti permanenti per Istat. Il valore dell’appalto è di 2,64 milioni di euro al netto dell’iva. L’incarico è di 3 anni e, in particolare, riguarda le campagne a supporto del censimento permanente della  popolazione e delle abitazioni e dei censimenti permanenti economici (imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni non profit, agricoltura), previsti dall’Istat nel triennio 2024–2027, nonché una campagna generalista dedicata alla valorizzazione dei censimenti da svilupparsi nell’ambito delle celebrazioni del centenario dell’Istat che si terrà nel 2026. L’agenzia sarà incaricata sia dell’ideazione creativa che della strategia e pianificazione media, oltre che delle attività web, dei social e della gestione delle pr. Il budget media complessivo per tutta la durata del contratto, incluso il placement, è di massimo 850.000 euro (iva esclusa). Il termine per presentare le offerte è il 28 maggio. Obiettivi Le singole campagne dovranno, in un’ottica integrata, implementare la strategia comunicativa sui Censimenti permanenti per perseguire i seguenti obiettivi generali: informare sulle diverse modalità di svolgimento delle operazioni censuarie e sulle novità di ciascuna edizione; favorire la più completa, corretta e tempestiva partecipazione dei rispondenti alle operazioni censuarie; garantire a ciascun Censimento visibilità, riconoscibilità e memorabilità; sostenere la piena riuscita di ciascun Censimento promuovendo la condivisione degli obiettivi specifici con i rispondenti e con i potenziali utilizzatori dei dati; sperimentare azioni, strumenti e linguaggi innovativi, che consentano di raggiungere pubblici più ampi possibile; essere «in ascolto» e flessibile per reindirizzare messaggi e azioni; rispondere ai perché e ad eventuali criticità che potrebbero insorgere nel corso delle diverse rilevazioni (communication crisis management); promuovere la restituzione dei risultati di ciascun Censimento, valorizzandone il grande potenziale conoscitivo e la loro utilità, e assicurando una continuità narrativa sui censimenti tra una rilevazione e l’altra; costruire e rafforzare alleanze/partnership con stakeholder, utilizzatori esperti, istituzioni, comunità scientifica, media e altri attori dei censimenti, con azioni mirate di pubbliche relazioni, promuovendo attività di engagement e di endorsement; consolidare la narrazione di tutti i Censimenti permanenti come un sistema integrato di rilevazioni in grado di assicurare al Paese un patrimonio informativo più ricco e tempestivo e di garantire un risparmio economico e una riduzione del carico sui rispondenti, in linea con i più innovativi standard internazionali;  evidenziare il ruolo dell’Istat sia come produttore di informazioni e analisi puntuali utili alla collettività e al Paese, sia quale ente con una visione orientata all’innovazione, al fine di rafforzare la reputazione e notorietà dell’Istituto; rafforzare la fiducia dei cittadini nell’istituzione e nella informazione statistica ufficiale e l’importanza di una partecipazione consapevole e attiva alle rilevazioni statistiche ufficiali. 

LEGGI
img
spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

LEGGI

Resta connesso con il nostro network

Vuoi conoscere meglio i nostri prodotti? Indica la tua email per riceverli in promozione gratuita per 1 mese. I dati raccolti non verranno commercializzati in alcun modo, ma conservati nel database a uso esclusivo interno all'azienda.

Inserisci la tua mail

Cliccando “INVIA” acconsenti al trattamento dei dati come indicato nell’informativa sulla privacy