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Wunderman Thompson presenta le quattro regole per rendere efficace la comunicazione nella “fase 2”

Autore: S Antonini

Cristina Barbiero, Head of Wunderman Thompson Health


Salute e sicurezza sono i temi preponderanti dell’advertising, trasversali a tutti i settori; la business director Cristina Barbiero spiega gli insight dell’agenzia per adeguare i messaggi alle tendenze del mercato

I temi della salute e della sicurezza sono diventati preponderanti nella comunicazione durante l’emergenza sanitaria in corso, eliminando una serie di compartimenti che caratterizzavano l’advertising dei diversi settori nel periodo pre-Covid, e questo è un aspetto che influenzerà i messaggi pubblicitari in futuro.

Nella “fase 2” l’apertura delle attività lavorative è subordinata alla garanzia di igiene, così come l’erogazione di molti servizi ad alto tasso di possibilità di contatto: trasporti, ristorazione, ricezione alberghiera, car sharing, che sono alcuni dei business messi maggiormente in discussione dal virus. La richiesta di sicurezza e salute di ripercuote sui settori specifici dell’healthcare, del pharma e del wellness, che in queste settimane hanno registrato i più alti tassi di crescita.

L’andamento del mercato health

Nel periodo del lockdown pharma e toiletries hanno registrato un incremento del 112% sullo stesso periodo dell’anno scorso; i prodotti di igiene personale sono cresciuti del 158%, i prodotti per la pulizia della casa del 36,3%, i saponi del 56,8%, l’alcol denaturato del 100,4% i guanti del 163,3%. Nell’area salute e dispositivi medici si stanno riconvertendo parte delle produzioni di famosi brand come quelli del fashion, dell’automotive, del lusso.

Contemporaneamente si assiste a un forte calo degli investimenti pubblicitari, che quest’anno si attende a due cifre. «Però bisogna continuare a esserci e a comunicare, perché è proprio nei momenti di crisi che la comunicazione agisce come un fortissimo acceleratore della marca» commenta Cristina Barbiero, Head of Wunderman Thompson Health.

Le quattro “BE” della comunicazione in fase 2

In questo periodo alcuni settori hanno smesso di parlare ai consumatori o quasi, «ma è un errore, bisogna proteggere la propria share of voice perché il silenzio genera ripercussioni negative sugli indicatori di brand a mesi di distanza, mentre chi investe in tempo di crisi si vede ampiamente ripagato». Per questo Wunderman Thompson ha stilato un vademecum dell’advertisign efficace in fase 2, «che ancora non è un momento di ripresa ma di passaggio. E’ importante che le marche in questo periodo siano centrate sulla corretta comunicazione».

L’agenzia ha identificato le quattro “BE”, nel senso di cosa bisogna “essere” per ottenere l’attenzione dei consumatori. «“Be” meaningful, bisogna dire qualcosa che ha peso e significato. Per esempio sottolineare l’italianità è importante: sembra esserci una grossa richiesta di fare di più per il proprio Paese. E’ il trionfo del purpose e dell’equity della marca». Bisogna “essere” anche “flexible & agile” nella realizzazione della pubblicità, e pare che se anche le produzioni sono più artigianali ci guadagnino in autenticità, e apprezzamento presso il pubblico.

Una necessità che viene facilitata dalla digitalizzazione e che si imporrà anche in futuro. In questa fase bisogna essere anche “creative”, vale a dire originali e andare oltre i messaggi un po’ stereotipati a cui si è assistito nei giorni scorsi. «E’ necessario che le marche parlino di sé stesse. Ci deve essere un ritorno all’equity magari anche nei nuovi business model e le agenzie possono fare consulenza in proposito». Infine, bisogna essere degli “enabler”, promuovere il benessere, in linea con un trend che comunque si è già delineato negli ultimi anni e che negli ultimi due mesi ha avuto un’accelerazione.

L’eredità Covid nel mondo pharma

Mai come ora la salute è stata così centrale nella vita delle persone, e lo sarà anche in futuro, così come la necessità di essere preparati ad affrontare emergenze simili a questa e uscirne con le ossa meno rotte anche sul fronte economico.

«Dobbiamo strutturarci con un protocollo di difesa in termini sanitari, come prima si spendeva molto in armamenti, e i budget rifletteranno questo imperativo. Abbiamo ridato centralità alla categoria dei medici, che prima subivano molti attacchi e ora sono degli eroi. E’ cambiata anche la percezione delle big pharma, di cui si è riscoperto il ruolo fondamentale nella battaglia contro il virus perché produrranno gli “armamenti” del futuro, e sono state rivalutate anche per le donazioni, come la Roche che ha donato il suo farmaco Tocilizumab agli ospedali per uso compassionevole sui malati di Covid».

Un altro aspetto su cui si sta sviluppando il mercato del pharma è la telemedicina anche come strumento di prevenzione contro l’eventuale contagio. Infine, bisognerà riportare alla luce il ruolo delle aziende pharma nell’aiutare e proteggere le persone, nel contesto di ritrovato protagonismo «che impone un nuovo codice etico del rapporto con la società civile, e questo andrà comunicato».

 


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 17/06/2020


L'estate di Huawei: al via “Insieme, con un semplice tocco”

Parte “Insieme, con un semplice tocco”, la campagna multicanale di Huawei, dedicata ai mesi estivi. La creatività è stata realizzata da Havas Group, che ha da poco vinto una gara Emea, mentre tutta la parte di pianificazione media è a cura di WaveMaker. Havas Milan ha eseguito gli adattamenti per il nostro Paese. Al centro della comunicazione l’ecosistema Huawei e tutti i suoi prodotti e servizi, che dal 15 giugno al 31 agosto regaleranno vantaggi imperdibili a tutti coloro che sceglieranno la tecnologia all’avanguardia del colosso cinese. Pianificazione Sei settimane di campagna tv, 3 settimane di out of home nelle più grandi città italiane a partire da metà giugno, e due settimane di radio in partenza alla fine di luglio. Oltre a essere pianificata sulle maggiori emittenti tv nazionali, la campagna sarà sostenuta con una video strategy sulle testate online e sui canali social di Huawei Italia, insieme ad una selezione di influencer e celebrity come Mariano Di Vaio, Giulia De Lellis, Andrea Damante, Beatrice Valli e Marco Fantini, che ne racconteranno le promozioni e le offerte. Prodotti e promozioni Protagonisti dell’iniziativa i più recenti dispositivi dotati dei Huawei Mobile Services, tra cui Huawei P40, P40 Pro, P40 Pro +, P40 lite, Y Series. Tutti coloro che li acquisteranno riceveranno in omaggio Huawei Freebuds 3i e Huawei mini speaker, oltre a 50GB da utilizzare su Huawei Cloud, 6 mesi di Huawei Music, 3 mesi di Huawei Video in omaggio e fino a 10 film on demand. Ma non finisce qui. Gli utenti potranno, infatti, ricevere bonus esclusivi da parte dei partner Huawei, semplicemente accedendo all’app Member Center, disponibile gratuitamente su Huawei AppGallery e pre-installata sui device più recenti, e scaricando tutte le applicazioni che partecipano all’iniziativa. Il commento “Insieme, con un semplice tocco, conferma ancora una volta l’impegno di Huawei nell’offrire ai consumatori un'esperienza intelligente e connessa, senza soluzione di continuità tra i diversi device. La strategia 1+8+N dell’azienda vede al centro lo smartphone che, insieme ad altri dispositivi e accessori e IoT, dà vita ad un ecosistema di prodotti e servizi, ricco e omnicomprensivo di tutti quei prodotti tecnologici ormai diventati indispensabili nella vita di tutti i giorni”, afferma Isabella Lazzini, Retail and Marketing Director Huawei CBG Italia.

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agenzie

Autore: D Sechi - 18/06/2020


Connexia, la reazione culturale contro la crisi del sistema

Arrivano le prime testimonianze. Come ha reagito il mercato? Le aziende? Le agenzie? Noi consumatori ci stiamo guardando allo specchio da mesi ormai, consapevoli di attese, aspettative, obiettivi, risorse, desideri, utopie, ma i costruttori dei nostri sogni hanno dormito, immaginato o non hanno mai smesso di cercare soluzioni? Le prime voci dal campo si fanno largo. Connexia è uscita dai blocchi con una prontezza che forse ha sorpreso gli stessi titolari. Massimiliano Trisolino, Managing Partner Strategy & Creativity dell’agenzia, utilizza una locuzione degna dei migliori Giochi Olimpici che, visti gli eventi, tornerà utile nell’estate del 2021: «Abbiamo avuto una risposta reattiva e abbiamo preso in mano la situazione, consapevoli delle difficoltà. Connexia ha subito voluto testimoniare la sua vicinanza ai clienti, è sempre stata operativa, ha partecipato a un discreto numero di gare, anche durante la chiusura, e ha subito pensato alla salute del proprio entourage: una settimana prima che fosse ufficializzata la chiusura del Paese, la struttura, che conta 150 persone, era già pronta in modalità smartworking». Una soluzione definitiva? «No, ma comunque prolungata fino al 31 agosto. È andata bene, abbiamo raggiunto molti risultati e lavorato con soddisfazione, ma il nostro è un mondo che si nutre volentieri del confronto fisico, necessario per poter crescere, che deve sbattere la testa sui progetti lungo i corridoi dell’agenzia, che deve incontrarsi». E allora come siete riusciti a preservare le vostre attività? «Merito di un approccio consulenziale molto strutturato: la famosa “organizzazione”, che ci ha permesso di rimanere operativi al 100%. In questo siamo stati facilitati dal grande lavoro effettuato nell’ultimo lustro, lasso di tempo in cui abbiamo consolidato la funzione operations, che danno ordine alle varie competenze che contraddistinguono Connexia, alle nostre differenti “anime”: innovation, creativity, content, data». E le citate gare? «Abbiamo vinto, tra media e creatività, AssoBirra, Ontex e Europ Assistance, oltre ad un progetto di consulenza di comunicazione per Cereal Docks, e realizzato per ActionAid una bella campagna stampa e digital. Tutti budget dell’ultimo periodo, quello del lockdown». A proposito di emergenze, quarantene, chiusure, Connexia si è spesa molto per la comunità… «Sì, abbiamo lanciato la Mappa della Solidarietà, una app che abbiamo sviluppato per tracciare tutte le imprese impegnate attivamente nella lotta all'epidemia, mappando le donazioni in denaro e materiali effettuate dalle singole aziende e rappresentandole graficamente in forma di dati aggregati: è possibile consultare sia le donazioni totali, sia suddivise per settori industriali, per beneficiari e per tipologia di donazione (monetaria o non monetaria). Abbiamo anche sviluppato una app per mappare a livello internazionale le diverse campagne legate al Covid, per capire come i brand hanno scelto di comunicare durante l’emergenza, e inaugurato “Wake Up Innovators Restart”, un ciclo di incontri dedicato alla “ripartenza” post-emergenza Covid-19 con i top manager protagonisti dell’industria italiana. La nostra Corporate Communication Director, Zornitza Kratchmarova, intervista ogni settimana un ospite in rappresentanza di una specifica industry, tra le aziende che si sono distinte nel donare durante l’emergenza. Tutte queste iniziative sono legate alla nostra volontà di andare oltre il concetto di agenzia adv: non siamo semplicemente un player pubblicitario, ma una struttura che si occupa di cultura, di business e di comunicazione. Ci prefiggiamo, come ben raccontato anche dal nostro recente rebranding, di aiutare i clienti a risolvere i problemi e raggiungere obiettivi di business e comunicazione facendo leva su queste competenze». Avete quindi un polso della situazione tale da capire quanto abbia rallentato il mercato. «Dal nostro punto di osservazione, diciamo intorno al 10%. La chiusura del 2019 ci vede in crescita, sempre più competitivi, come testimoniato anche dall’acquisizione di Ragooo, che ha completato ulteriormente il nostro potenziale su media, data analytics e SEO. Il 2020 diventa un anno di contenimento e, probabilmente, non saranno questi che stiamo vivendo i mesi peggiori.  Si parla di un calo degli investimenti generale tra il 20 e il 40%». Avete avvertito qualche reazione rispetto all’inizio della Fase 2? «In effetti sì. Soprattutto nelle ultime tre settimane, ci sono state aziende che hanno sbloccato qualche budget e non poche realtà ci stanno chiedendo consiglio su come agire e quali leve attivare, tra quelle “classiche” e quelle incentrate sul digital. Quest’ultimo sta prendendo sempre più piede, anche se, ovviamente, durante il lockdown, il consumo televisivo ha registrato un’impennata notevole. Connexia è in ogni caso pronta all’integrazione di diverse leve, come dimostra il pitch Motta vinto lo scorso anno, un incarico che unisce tv e digital». Scenari prossimi? «Occorrerà attendere settembre e l’ultimo trimestre dell’anno, per capire un mercato che ora è sulla difensiva. Sono situazioni delicate, che possono avere ripercussioni anche all’interno dell’agenzia, sul senso di appartenenza che deve essere coltivato, tenuto in forma. Un lavoro nel lavoro, che l’agenzia adempie grazie a una figura predisposta che si occupa di quello che possiamo chiamare “la dimensione culturale” di Connexia».

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agenzie

Autore: Redazione - 17/06/2020


Coo’ee firma il nuovo sito del Consorzio del Prosciutto di Modena

Il Consorzio del Prosciutto di Modena cura la propria presenza online rifacendosi il look attraverso il restyling del sito web. Un progetto finanziato con il PSR della Regione Emilia-Romagna Misura 3.2.01, che si avvale del supporto creativo e strategico di Coo’ee, l’agenzia di comunicazione che segue da oltre 15 anni il brand. L’attività dell’agenzia associata UNA e guidata dal CEO Mauro Miglioranzi ha riguardato la totalità del progetto: ideazione, design e sviluppo multilingue. Il sito si presenta con una veste nuova, fresca e incentrata sull’offrire la miglior esperienza di navigazione e fruibilità all’utente attraverso uno stile visivo semplice, pulito, ma comunque legato all’essenza del Consorzio per quanto riguarda i colori istituzionali e l’approccio alla comunicazione. La struttura del sito prevede la divisione in 3 macro aree: quella corporate, che racconta la storia del Consorzio, del Prosciutto e dei produttori, quella relativa alle ricette, attraverso il ricettario dei panini dello chef Daniele Reponi (famoso per la sua presenza televisiva a “La prova del Cuoco” al fianco di Antonella Clerici), e quella che mostra le video ricette, realizzate ad hoc. Parallelamente allo sviluppo del nuovo web site, è stata pianificata un’attività adv rivolta sia al trade sia al consumer con uscite su Salumi & Consumi, Premiata Salumeria Italiana, Gazzetta di Modena e Più Cucina.

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Autore: Redazione - 11/06/2020


Inside chiude il primo quadrimestre 2020 con un +22%

All'interno di uno scenario complessivo che vede l'Italia e la maggior parte dei Paesi industrializzati segnare indici negativi in concomitanza con la pandemia da Covid19, ci sono anche realtà imprenditoriali in grado di aumentare il proprio fatturato di questi ultimi mesi. È il caso di Inside, agenzia di comunicazione di livello nazionale, che ha registrato addirittura un +22% nel primo quadrimestre di questo complesso 2020. Un dato in totale controtendenza, specie se si prende in esame il settore terziario dei servizi. A fianco dei clienti Luca Targa, CEO e responsabile strategico di Inside, spiega a cosa sia dovuta questa crescita: "Come agenzia, non ci siamo mai fermati, continuando a lavorare attraverso lo smartworking, permettendo a ogni progetto di progredire senza intoppi. Questo grazie agli investimenti in digitalizzazione compiuti gli anni scorsi. Io stesso mi sono abituato a gestire l'intera azienda via web e da uno smartphone. Inside è una vera azienda, controllo di gestione, finanza, contabilità, commesse e fornitori aggiornati in tempo reale. Abbiamo deciso da tempo di collaborare con clienti che hanno compiuto scelte lungimiranti. Durante l'emergenza Covid-19, queste aziende hanno avuto tempi e modi per valutare al meglio la propria comunicazione e strumenti di Digital Marketing che abbiamo sottoposto loro per conquistare nuove fette di mercato. Inoltre, ci sono state imprese che, non potendo partecipare a fiere di settore, hanno deciso di investire parte di quel budget per valutare insieme a noi soluzioni alternative, ovvero attività in grado di generare nuovi lead e fidelizzare la propria clientela, oppure sostituendo gli eventi fisici con piattaforme virtuali per mostrare le proprie novità commerciali ai target di riferimento. Per tutte queste attività, Inside è stata al loro fianco, individuando rapidamente proposte su misura, con l'obiettivo di consentir loro di non perdere fatturato e generare nuovi utili". Strade alternative Tempismo, professionalità, garanzia dei risultati sono per Luca Targa condizioni determinanti per riuscire a offrire un servizio ad alto valore aggiunto, ma non solo. "Molti dei nostri clienti sono aziende organizzate che guardano al medio e lungo periodo. In questi casi - spiega il Ceo di Inside - un imprenditore o un manager scafato deve calarsi nei panni del velista: ha la necessità di intuire dove spira il vento migliore non appena la propulsione comincia a calare. Naturalmente serve anche coraggio, perché occorre continuare a investire, seppure in modo intelligente. In base alla mia esperienza trovo sbagliato che un'azienda, in tempi di crisi, metta da parte il budget destinato alle promozioni commerciali per semplice prudenza. Occorre saper individuare le strade alternative attraverso il supporto dei partner giusti". InsideLab Dal canto suo Inside, agenzia associata UNA, vanta 33 professionisti, con svariate certificazioni ai massimi livelli, e punta in modo deciso sulla formazione attraverso il proprio InsideLab. Si tratta di un dipartimento dell'agenzia che svolge attività formative sia interne che verso l'esterno, rivolgendosi ai clienti acquisiti e a quelli potenziali. In questo modo Inside crea cultura di settore all'interno dei vari campi in cui opera, oltre a rafforzare la propria mission: quella di portare valore alle aziende con la formula del risultato garantito, misurabile tramite ROI (Return On Investment).

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