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OBE: effetto Covid-19 sugli investimenti 2020 nel branded entertainment, in calo del 9% a 497 milioni

Autore: S Antonini

Laura Corbetta, Presidente OBE


Ieri si è tenuto il Summit 2020 dell’Osservatorio presieduto da Laura Corbetta; la ricerca condotta con Nielsen conferma nel 2019 una crescita del 24% sull’anno precedente raccolta per 549 milioni

Si è tenuto a Milano il 29 giugno, in formato digitale ma con una piccola parte di pubblico "in presenza", l’OBE Summit 2020, incontro dedicato al mercato del brand entertainment arrivato alla quinta edizione. L'apertura del convegno è stata affidata a Laura Corbetta, Presidente dell'Osservatorio Branded Entertainment e ceo di YAM112003: «“The Reason WOW”: il titolo lo abbiamo deciso prima della pandemia e abbiamo pensato di cambiarlo ma poi il Covid-19 ci ha insegnato molte cose, in primo luogo la responsabilità e il coraggio – ha detto Corbetta -. Stiamo facendo prove di “new normal”, non sappiamo cosa ci riserva il futuro a parte che dobbiamo costruire un mondo più inclusivo, solidale e sostenibile e questo ci riguarda soprattutto come imprenditori. Abbiamo anche imparato che gli Stati esistono, li abbiamo dati per scontati, ma rendono possibile il mondo in cui viviamo, anche sul fronte economico e della comunicazione. Abbiamo visto come cambia il mondo dei consumi, e che ora più che mai le aziende si costruiscono intorno a uno scopo. Il purpose non è più teorico ma una “acquisition”: la gente non compra “cosa” fai ma “perché” lo fai. In questo scenario il brand entertainment rappresenta una forma di comunicazione utile per le aziende che hanno da raccontare storie di valore. Il primo obiettivo di OBE era definire il branded entertainment, l’abbiamo fatto con il Libro Bianco realizzato con CeRta e la collaborazione di RTI, ora vogliamo creare la reiterazione come in tv, i brand devono capire che produrre contenuti può aiutare a creare mondi non solo valoriali ma anche economici».

Uno strumento in crescita nel media mix

Il mercato del branded entertainment ha chiuso il 2019 confermando la crescita a due cifre che ha registrato costantemente negli ultimi anni. Rispetto alle previsioni interne, la ricerca annuale “Il mercato del Branded Content & Entertainment in Italia 2020”, per la prima volta realizzata in collaborazione con Nielsen, stima un valore complessivo di 549 milioni di euro per il settore del BE rispetto ai 506 milioni preventivati, con un incremento del 24% rispetto al 2018.

Nel 2020 la spirale virtuosa si interrompe con una contrazione prevista del 9% in confronto al 2019, e una stima degli investimenti totali pari a 497 milioni, per via della crisi che investe l’intero comparto pubblicitario a seguito dell’emergenza sanitaria globale. Il branded entertainment continua a crescere rispetto al product placement, con una quota del 74% contro il 26% nel 2018 e dell’80% contro il 20% nel 2019.

Stessa cosa vale per la brand integration contro le produzioni originali, laddove le seconde crescono e dominano sulle prime con una quota molto superiore al 70%. Una novità importante è la comparsa del podcast al terzo posto dei format più utilizzati con una quota del 17%, dopo i video per webcast (24%) e i programmi tv (17%); nel 2018 non c’era perché era molto poco utilizzato e quasi nessuno ne parlava.

BE vale il 6% della torta pubblicitaria

«Se dovessimo inserire il branded entertainment tra i mezzi rilevati da Nielsen raggiungerebbe una quota complessiva del 6% della torta pubblicitaria (su un totale investimenti pubblicitari in Italia di poco inferiore agli 8,8 miliardi di euro ndr), appena sopra la radio che è stabile al 5%» commenta Alberto Dal Sasso, Managing Director - Nielsen TAM and Ad Intel Italy - Head of RAM Business Development International, che ha presentato la ricerca insieme a Guido Surci, consigliere OBE e Chief Sport & Intelligence Officer di Havas Media Group.  

Il valore dell’investimento in branded entertainment dichiarato più frequentemente sta tra i 100mila e i 300mila euro, di cui il 43% destinato alla creazione dei contenuti contro il 57% per distribuzione e promozione. «Dati che sostanzialmente coincidono con quelli rilevati internamente, che indicavano una cifra di riferimento intorno ai 100mila ma senza considerare il budget per la distribuzione» aggiunge Surci.

Il 40% delle aziende investirà di più nel 2020

La ricerca, quindi, mostra una certa continuità con il passato ed è stata condotta durante la fase 1 e la fase 2-3 presso gli stakeholder del settore. I principali interlocutori sono centri media e agenzie, seguono poi le piattaforme digitali: «La filiera è molto frammentata e non mi aspetto diventi più snella» dice Surci.

Infine, quale futuro, almeno a medio termine, si prospetta per gli investimenti in BE? Se nel 2019 l’89% degli inserzionisti hanno dichiarato di aver raggiunto gli obiettivi di marketing, per ovvie ragioni nel 2020 si assiste a una frenata degli investimenti da parte del 49% degli intervistati, ma comunque con uno zoccolo duro del 40% che dichiara di voler aumentare l’impegno in branded entertainment.

Lo storytelling del brand e l’efficacia del brand integration

Durante l’evento sono state presentate altre due ricerche condotte da OBE in collaborazione con BVA Doxa. “La narrazione di brand in periodo di crisi”, presentata da Anna Vitiello (OBE Academy Director e CXO di Fuse) prende in esame i brand che hanno saputo comunicare in maniera distintiva durante l’emergenza Covid-19 e quelli che, invece, hanno deluso le aspettative delle audience, restituendo comportamenti, linee guida e insight rilevanti rispetto agli elementi della comunicazione più significativi per l’equity di brand. Tra le qualità di brand maggiormente apprezzate, spiccano più di tutte la solidarietà e l’attivismo; allo stesso modo, la ricerca evidenzia l’impatto negativo prodotto da quei brand che hanno smesso di comunicare durante l’emergenza: esserci, reagire e agire comunicando si rivelano, ancora una volta, il mezzo più efficace per dimostrarsi un love-brand.

“Brand Integration & Original Production TV - la valutazione dell’efficacia" illustrata da Erik Rollini (Managing Director di Mediacom), analizza tutti i programmi televisivi più seguiti on air lo scorso autunno-inverno, verificando l’efficacia di brand integration e original production e individuando le regole auree per suggerire e rafforzare le azioni dei produttori di BE. Dall’analisi emerge come le original production lascino un ricordo medio del 53%, rispetto al 24% delle brand integration, e come il grado del ricordo cresca di pari passo con il livello di engagement dello spettatore rispetto al programma.

Il parterre

Sul palco di OBE Summit 2020 c’era anche Wally Brill, Head of Conversation Design Advocacy & Education di Google, gold sponsor dell’evento e presente anche con Francesca Mortari, Director YouTube Southern Europe. Sono intervenuti anche Luca Martinazzoli, General Manager Milano&Partners; Oscar di Montigny, Chief Innovability and Value Strategy Officer di Banca Mediolanum; Federica Tremolada, Managing Director Southern and Easter Europe di Spotify; Alberto Chiapponi, Integrated Marketing Communication Director di Campari Group; Marco Pezzana, CEO di Vis; Nick Young, Group Brand & Commercial Director di Banijay Group; Marco Girelli, CEO di Ominicom Media Group, Stefano Mancuso, Professore Ordinario presso la facoltà di Agraria dell’Università di Firenze, e Tommaso Valle, Head of Corporate Relations di McDonald’s.

«L’edizione 2020 del Summit, che quest’anno si è svolto in modalità digitale, si conferma ricca di dati, di testimonianze, di best practice e punto di riferimento per tutta la industry – conclude Laura Corbetta -. Per il 2019 il trend è positivo e in crescita, allo stesso tempo, siamo tutti molto ben consapevoli che nel 2020 avremo un rallentamento del settore per gli effetti dell’emergenza contingente. Le tre ricerche presentate oggi sostanziano la necessità per i brand di reagire e ripartire, ripensando modalità e contenuti della comunicazione. Abbiamo constatato come l’immobilismo in comunicazione non sia vincente. Le persone al primo posto è ciò che, in questo momento, le audience chiedono: solo ascoltandole e costruendo risposte adeguate la industry del BE saprà veramente intercettare i bisogni del mercato e costruire progetti per comunicare in modo rilevante, oltre che efficace».


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 06/08/2020


Hasbro con RCS per portare i giochi in scatola direttamente nell’edicola sotto casa

Che sia al mare, in montagna o in città quest’anno le vacanze estive saranno all’insegna del divertimento “a portata di mano”. Hasbro in collaborazione con il gruppo editoriale RCS lancia un’iniziativa inedita per garantire un intrattenimento senza fine e senza confini. I grandi classici Hasbro Gaming saranno infatti a disposizione in tutte le edicole per la prima volta in formato originale, con La Gazzetta dello Sport e Oggi. L’azione dell’azienda, leader nel settore dell’entertainment e del grande gruppo editoriale RCS, è volta a promuovere un divertimento alla portata di tutti senza limiti, che si avvicina alla quotidianità delle famiglie italiane privilegiando un canale che lavora proprio sulla prossimità. La collana prevede uscite a cadenza settimanale dei titoli più amati da adulti e bambini. Laprima uscita, acquistabile in edicola al prezzo di 14,99 euro, è il mitico Forza4, gioco in scatola che raccoglierà tutte le famiglie intorno a un tavolo o, perché no, sotto l’ombrellone. A seguire, fino a ottobre, tutti gli appassionati troveranno nella propria edicola di fiducia altri celebri board games tra cui l’intramontabile Monopoly, gli iconici L’allegro Chirurgo e Indovina Chi? E ancora Cluedo, Taboo e Twister. Un totale di 12 giochi. L’attività sarà supportata da una campagna media con uno spot di 15’’ on air sui canali Mediaset, RAI e La7+ e campagna stampa sulle testate RCS di riferimento. 

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dati e ricerche

Autore: Redazione - 10/08/2020


Pinterest raggiunge i 400 milioni di utenti mensili attivi nel mondo

L'estate porta buone notizie: Pinterest ha annunciato che più di 400 milioni di persone nel mondo esplorano ogni mese la piattaforma in cerca di ispirazione, e che gli appartenenti alla Generazione Z, gli uomini e i Millennials guidano la crescita di nuovi utenti. Infatti, Pinterest è stata a lungo conosciuta come un posto per donne, dove poter programmare matrimoni o ricercare ricette, ma i nuovi dati di Pinterest mostrano una audience molto più estesa e diversificata, che utilizza la piattaforma per diverse esigenze. Le persone usano Pinterest indipendentemente dalla lingua che parlano, dall’area geografica in cui vivono o dagli interessi che hanno, e vi è una costante di cui l’azienda è particolarmente fiera: Pinterest fa sentire gli utenti felici e positivi. Ora più che mai, le persone sono in cerca di luoghi di ispirazione e dove trovare risposte alle sfide che tutti noi stiamo affrontando quotidianamente. Infatti, rispetto al resto della popolazione, gli utenti di Pinterest hanno dimostrato in media il 20% di possibilità in più di considerare il benessere mentale ed emozionale come una priorità durante il COVID-19. Nel momento in cui le persone si sono rivolte alla piattaforma per rimanere ispirate rimanendo al chiuso, Pinterest ha registrato in tutto il mondo livelli di coinvolgimento mai raggiunti dall’inizio del 2020, con un aumento delle ricerche e dei salvataggi rispettivamente del 60% e 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I numeri, gli scenari Con 20 milioni di visitatori mensili unici in Italia, secondo Audiweb, l'audience di Pinterest continua a crescere in virtù del crescente numero di persone che si rivolgono alla piattaforma in cerca di ispirazione e positività. Scopri di più sulla Generazione Z, sugli uomini e sui Millennials che stanno usando Pinterest per rimanere ispirati di seguito e a questo link. o La Generazione Z sta usando Pinterest per la crescita futura e per il bene sociale: il tasso di utilizzo da parte della Generazione Z è aumentato del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. o   Gli utenti di Pinterest che appartengono alla generazione Z non stanno solamente pensando al proprio futuro, ma stanno anche cercando idee relative alle questioni sociali attuali e movimenti da cui poter trarre ispirazione. Tra la Gen Z, le ricerche di "uguaglianza di genere" sono aumentate di 5 volte, il "controllo della salute mentale" è aumentato di 5 volte e le idee "body positivity" sono aumentate di 9 volte. o   Sono anche alla ricerca di strumenti per pianificare, come i  “manifestation journal” (le cui ricerche sono aumentate di 19 volte) e “skills di vita” (le cui ricerche sono aumentate di 5 volte) o  Incontra l’uomo post COVID: su Pinterest, nel secondo trimestre dell’anno, gli uomini sono stati la seconda categoria di audience per tasso di crescita, con un aumento di oltre il 48% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. o   Durante la quarantena, gli uomini si sono rivolti a Pinterest per idee relative alla casa - dalle decorazioni per la cucina alle ricette per fare il pane. Sono in cerca di idee per migliorare la cucina, come la “cucina modulare” (le cui ricerche sono aumentate di 12 volte) e “soluzioni per conservare il cibo in cucina” (le cui ricerche sono aumentate di 7 volte). Hanno dimostrato interesse verso le abilità culinarie, come dimostra l’aumento delle ricerche per “cene con una padella” (raddoppiate) e “ricette per pane artigianale” (aumentate di 5.5 volte) o   E si stanno anche aggiornando nei look, con ricerche per “moda a ispirazione anni 70” aumentate di 6 volte e quelle per “crema per la pelle salutare” aumentate di 9 volte. o I Millennials stanno usando Pinterest per adattarsi alla “nuova normalità”: il tasso di utilizzo dei Millennials è aumentato del 36% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. o   Durante la quarantena, Pinterest è stato utilizzato per aiutarsi a diventare insegnanti, genitori e ricoprire altri ruoli essenziali in casa. I Millennials stanno usando Pinterest per rendere le proprie case più accoglienti, come dimostra l’aumento delle ricerche per “programmi per la casa in famiglia” (aumentate di 10 volte) e il fatto che stiano acquistando idee originali per gli spazi domestici come i “salotti da giardino” (in aumento di 34 volte).

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dati e ricerche

Autore: Redazione - 06/08/2020


L’estate prende il volo, l’analisi di Beintoo

Le nostre abitudini durante il periodo della pandemia Covid-19 sono sicuramente cambiate, l’impatto è stato forte ma, nonostante questo, i segnali di ripresa sono molteplici. Per questo motivo Beintoo ha deciso di condurre una ricerca, con lo scopo di comprendere se gli italiani rinunciano o no alle vacanze estive, attraverso il monitoraggio degli spostamenti verso le seconde case, l’afflusso nei principali aeroporti italiani e presso un campione significativo di stores appartenenti a catene che vendono prodotti legati a sport, viaggi e vacanze. La metodologia Attraverso la tecnologia proprietaria di location intelligence, basata sulla rilevazione del segnale gps degli smartphone del campione di utenti del panel Beintoo, è stato studiato il trend degli spostamenti frequenti dalla Lombardia verso la Liguria e la Toscana, prendendo in considerazione come metriche il numero di viaggi effettuati e la distanza in metri percorsa. Dall’1 giugno sono emersi i primi segnali di spostamenti cadenzati verso entrambe le regioni, evidenziati da picchi stabili in corrispondenza dei weekend. Uno spike più evidente si è registrato, inoltre, nella regione Toscana durante il weekend del 3 luglio 2020. Si vola Il monitoraggio del transito presso gli aeroporti (tramite la medesima tecnologia di cui sopra) ha evidenziato, invece, un sensibile aumento, in termini percentuali rispetto ai mesi precedenti (maggio - giugno) all’interno del trend complessivo. A partire dal 1° e lungo le settimane successive, infatti, il traffico ha quasi raggiunto la percentuale dell’anno precedente. Analizzando successivamente nel dettaglio i singoli aeroporti, emerge come (rispetto al campione osservato nell’anno precedente) la percentuale di visitatori di quelli di Brindisi-Casale, Catania e Cagliari-Elmas sia addirittura aumentata rispetto a quella del 2019. Come conferma anche una recente indagine del Codacons, infatti, circa l’80% della popolazione quest’anno si concederà una breve vacanza entro i confini nazionali, prediligendo come mete Puglia, Sicilia, Sardegna e Trentino-Alto Adige. Non solo necessità Un altro evidente segnale di ripresa e di voglia di vacanza, emerge dalle visite effettuate nei punti vendita nazionali delle principali catene di brand che vendono articoli sportivi e prodotti per viaggi e vacanze in diverse tipologie di territori. Anche qui si nota un aumento percentuale di devices rilevati presso gli stores sul trend di visite, rispetto al 2019, in particolare nelle regioni del Nord Italia. “Gli insight rilevati da questo studio confermano una ripresa sensibile della mobilità, legata non soltanto a esigenze di prima necessità, ma anche a una rinnovata voglia di riconquista e riscoperta degli spazi e delle abitudini tipiche del periodo estivo (seppur in alcuni casi con modalità diverse), dando degli importanti segnali sulla ripresa della spesa anche in settori che fino ad alcuni mesi fa si ritenevano particolarmente ostici”, afferma Andrea Campana, CEO di Beintoo.

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dati e ricerche

Autore: D Sechi - 05/08/2020


Audiweb, giugno vuol dire libertà

Dopo i primi riabbracci avvenuti a inizio maggio, nonostante le urla mediatiche votate al paternalismo, e anzi proprio per questo motivo, il dubbio continuava a ritagliarsi un suo spazio più o meno ampio nella testa dell’italiano. Che però, sebbene in maniera tutt’altro che sfacciata, ha progressivamente rimesso il naso fuori dalla porta e si è ritrovato a respirare arie di libertà e di estate. Cambio di stagione, di prospettive, di interessi, tutti elementi che non potevano non impattare sui movimenti in rete. Voglia di viaggiare, anche con il pensiero, in attesa di acquistare qualche guida invogliante, le ricerche web correlate che aumentano esponenzialmente, i nasi in su a scrutare i mutamenti del cielo, sole o pioggia, il meteo che ritorna a dominare, e poi… il pallone, i calci alla sfera più amata-criticata di sempre, e quando l’arbitro fischia, si sa...  vuol dire che siamo tornati sul serio. Ma andiamo con ordine: era giugno, del 2020. Chi c’era, cosa faceva Nel sesto mese dell’anno, la total digital audience ha raggiunto 42,9 milioni di utenti unici, pari al 71,9% della popolazione dai 2 anni in su. In questo mese di rilevazione si registra una flessione della fruizione di internet da pc rispetto a maggio (-7,5%), condizionata da una serie di fattori: la fine della fase di lockdown, che segna la ripresa graduale di gran parte delle attività interdette durante la fase di emergenza e che coincide con il termine dell’anno scolastico contrassegnato dalla didattica a distanza; l’inizio del periodo estivo, caratterizzato da maggiori spostamenti e attenzione per le attività di svago. Hanno navigato almeno una volta nel giorno medio 33,8 milioni di utenti, da Computer (10,9 milioni, pari al 18,3% degli individui di 2+ anni), Tablet (4,5 milioni, pari al 10,1% dei 18-74 anni) e/o Smartphone (29,1 milioni, pari al 64,6% dei 18-74 anni). Nel dettaglio Entrando nel dettaglio del profilo della popolazione online, nel giorno medio erano online dai device rilevati il 58,9% degli uomini (17,6 milioni) e il 54,4% delle donne (16,3 milioni) e, più in dettaglio, il 72,6% dei 18-24enni (3,2 milioni), l’81,8% dei 25-34enni (5,4 milioni), l’81,1% dei 35-44enni (quasi 7 milioni), il 78,7% dei 45-54enni (7,7 milioni), il 71,2% dei 55-64enni (6 milioni)e il 52,9% degli over 64 anni (4,1 milioni). Per quanto riguarda gli under 18 online da pc nel giorno medio, si rileva una flessione del 51,3% rispetto al giorno medio del mese di maggio per i 2-12enni (207 mila utenti) e del 50,6% per i 13-17enni (167 mila) che hanno navigato con maggior frequenza. Nel caso degli under 18, se si allarga il raggio di osservazione a tutto il mese di rilevazione, considerando dunque anche gli utenti occasionali e meno assidui, troviamo online da Computer 1,4 milioni di 2-12enni (il 22,6% della popolazione di questa fascia) e 756 mila 13-17enni (il 36,9% di questa fascia d’età). Per quel che concerne la provenienza geografica degli utenti, nel giorno medio a giugno erano online il 62,1% della popolazione del Nord Ovest (pari a 9,6 milioni), il 57,1% della popolazione del Nord Est (6 milioni), il 58,5% dal Centro (6,6 milioni) e il 57,2% dell’area Sud e Isole (11,6 milioni). Tempo di… viaggi Rispetto al mese precedente, si registra una flessione per gran parte delle categorie di siti e applicazioni, a eccezione delle categorie dedicate alle informazioni meteorologiche o ai viaggi e agli spostamenti. Tra le principali categorie di siti più visitate a giugno: Search con 40,6 milioni di utenti unici mensili (il 94,6% degli utenti online); Internet Tools/Web Services, che raggruppa siti e applicazioni di servizi e strumenti online, con 38,7 milioni di utenti (il 90,2% degli utenti); Member Communities, la categoria dedicata ai social network, con 38,3 milioni di utenti (l’89,2% degli utenti); General Interest Portals & Communities con 38 milioni di utenti (l’88,5% degli utenti); Video/Movies con 37,8 milioni di utenti, l’88%); Current Events & Global News, che raggruppa le testate giornalistiche online), con 36,6 milioni di utenti (l’85,3); Instant Messaging, la categoria dedicati ai sistemi di messaggistica online, con 36,2 milioni di utenti (l’84,2%). Oltre ai siti e app dedicati alle informazioni meteorologiche (Weather +4,8% di utenti unici rispetto a giugno), si riscontrano dati in crescita per tutte le sotto-categorie della categoria Travel che a giugno raggiunge 33,4 milioni di utenti unici (+2,3% rispetto a maggio) con valori differenti a seconda del tipo di raggruppamento. Infine, risultano in crescita anche i dati della sotto-categoria Sport (+5,3% rispetto a maggio, con 27,2 milioni di utenti), visto l’avvicinarsi della ripresa delle attività sportive agonistiche previste principalmente per il mese successivo. Liberi di… A giugno, l'evento che ha condizionato tutti e più di tutto è sicuramente riconducibile all'apertura del 4 giugno (liberi tutti e liberi finalmente di sognare nuove mete fuori dal proprio salotto o angolo di casa). Ma non è da meno la fine della scuola (e della didattica a distanza che vede di riflesso un calo dell'uso di internet da pc). A questo si aggiunge il risveglio delle passioni sportive, visto che si ricomincia a parlare di competizioni calcistiche e di altre discipline (motori, per esempio). Quindi, dalla classifica dei top brand emerge che: nel giorno medio, tra i primi siti rilevati troviamo il Meteo con 4 milioni 959 mila utenti unici (+14,6% rispetto al giorno medio di maggio 2020), La Repubblica con 3 milioni 391 mila utenti (-18,7%), Corriere della sera con 3 milioni 364 mila utenti (-20,5%), Pinterest con 3 milioni 275 mila utenti (-7,1%), Libero con 2,7 milioni (-0,9%), TGCOM24 con 2,5 milioni (-6,3%), 3B Meteo con 2,2 milioni (+31,3%), Il Messaggero con 1,9 milioni di utenti (-21,8%), La Gazzetta dello Sport con 1 milione 680 mila utenti – che cresce come gran parte dei siti e canali online dedicati allo sport (+12,2%), Fanpage con 1,6 milioni di utenti (-11,7%). Il pallone è mio Tra i siti che riportano dati in crescita rispetto al giorno medio di maggio, troviamo principalmente siti di sport, i siti legati alle informazioni meteorologiche, di viaggio o mobilità. Quindi, oltre a Il Meteo, 3B Meteo e alla rosa Gazzetta dello Sport, troviamo: Calciomercato.com con 492 mila utenti unici nel giorno medio (+19,1%), Dazn Website (con il suo Goal.com) che raggiunge 207 mila utenti (+13,1%); Formulapassion con 126 mila utenti unici (+0,8%); IlBiancoNero con 54 mila (+12,5%); Calciomercato.it con 42 mila utenti (+7,7%); Tuttomotoriweb con 42 mila utenti (+75%). Ma anche Pagine Bianche con 331 mila utenti unici (+7,1%); Pagine Gialle con 209 mila utenti (+5,6%); SiViaggia con 143 mila utenti unici (+1,4%); TuttoCittà con 97 mila utenti (+27,6%); ViaMichelin con 89 mila utenti (+81,6%); Zingarate.com con 52 mila utenti (+33,3%). E tra gli altri, anche i siti di alcune radio come Radio Deejay con 133 mila utenti (+5,6%), Virgin Radio con 46 mila utenti (costante rispetto allo scorso anno) e RTL 102.5 con 40 utenti (+33,3%). Scarica le tabelle

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