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Cosmico, la linea diretta tra aziende e talenti digitali

Autore: D Sechi

Francesco Marino, Managing Director di Cosmico


La fresca vicenda di una startup che aggiorna il lavoro delle società di consulenza e offre alle aziende i migliori esponenti del mercato digitale. Ne abbiamo discusso con Francesco Marino, managing director della struttura, e Flaviano Arbia, tra i talent assunti

Sai che c’è? Mi metto in proprio. Free lance, suona bene, come spesso capita quando si entra nel pianeta anglofilo: nomi, termini, codici, tutto appare più affascinante, sinuoso, efficace. Peccato che, per parafrasare, ma al contrario, antichi claim pubblicitari, non basti la parola. Si entra in un segmento di mercato che fa rima con precariato, con incertezza, con indifferenza, con sospetto, con difficoltà di sbarcare il famigerato lunario. Una certezza, insomma, che nella eufemisticamente dubbiosa attualità raggiunge percentuali bulgare. A un certo livello di competenza, di offerta, soprattutto di capacità di amministrazione dei nuovi tempi tecnologico-concettuali si entra in un mondo parallelo, dominato dalle società di consulenza, che ti cercano, ti trovano, ti propongono, ti mandano sulla luna, o comunque in dimensioni professionali non per tutti. Una panacea, direbbe qualcuno. Ovviamente non è così. Esiste un lato oscuro della forza, un mercato che non guarda in faccia nessuno, che assorbe e può rigettare senza pietà

Lo scenario

Ci sono oltre 5 milioni di lavoratori autonomi nel nostro Pese, siamo sul gradino più alto del podio continentale per numero di freelance, come si evince dall'analisi della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro dal titolo “Il lavoro autonomo in Italia, un confronto con l’Europa”. Un fenomeno che profuma di giovinezza: su più di 4 milioni di occupati tra i 25 e i 34 anni, il 16,3% svolge infatti un lavoro autonomo. Operare per conto proprio quindi, ma con l’appoggio di importanti multinazionali e società di consulenza, da qualunque parte del mondo: un sogno, un obiettivo, il focus per tanti freelance che, ogni giorno, devono dividersi tra ricerca di nuovi clienti e progetti da portare a termine. Perché, come scritto poco più sopra, l’ambito fa gola ma le rose e i fiori possono appassire in fretta. A meno che non ci sia un giardiniere ambizioso e sempre pronto alla semina.

Cosmico

Nel febbraio del 2020, quando qualche sospetto non simpatico cominciava a farsi largo, veniva inaugurata una nuova sigla, dal nome suggestivo e legato a spazi sconfinati: Cosmico (wearecosmico.com), una startup con un obiettivo: connettere i talenti del mondo digital con le più grandi aziende, agenzie, società di consulenza e startup internazionali. Ecco cosa vuol, dire Cosmico e cosa può girare attorno alla neo startup: aziende che, avvalendosi della consulenza di Cosmico, avranno la garanzia di collaborare con i migliori talenti del settore per i loro progetti di breve o lunga durata, abbracciando un nuovo modo di intendere il mondo del lavoro, sempre più contemporaneo e connesso. Oltre all’affidabilità, alla flessibilità e al contenimento dei costi di assunzione, le suddette aziende avranno inoltre il vantaggio di lavorare con figure digital e smart che già padroneggiano perfettamente le nuove metodologie di lavoro, accelerando anche l’apprendimento e la trasformazione digitale dell’azienda stessa. Dall’altra parte, Cosmico si identifica come un punto di riferimento per i professionisti del mondo digital, freelance o piccole agenzie verticali, che sono alla continua ricerca di nuove sfide e opportunità, con una forte expertise soprattutto in design e sviluppo (user experience designer, product designer, brand designer, sviluppatori web e mobile) e social media (content creator, copywriter, community management).

Un giorno ci siamo imbattuti in Flaviano Arbia, UI designer freelance 32enne romano che, grazie alla startup Cosmico, è riuscito a collaborare con multinazionali leader in Italia. Da lui siamo risaliti a Francesco Marino, 30 anni, Managing Director di Cosmico. Da entrambi ci siamo fatti raccontare i primi risvolti di un viaggio appena decollato.

Francesco Marino: «Cerchiamo il valore delle persone»

Come nasce Cosmico e cosa cerca?

«L’idea è nata da professionisti del settore, con lo scopo di offrire, a tutte le realtà alla ricerca di professionisti con cui sviluppare nuovi progetti, l'universo di cui hanno bisogno. Ci siamo accorti della necessità continua delle aziende di digitalizzarsi, ma per farlo, hanno bisogno di entrare in contatto con i migliori talenti, andando oltre le barriere geografiche. Cosmico vuole essere un ponte tra questi due mondi, garantendo ai freelance l’opportunità di lavorare per i top brand internazionali direttamente da casa propria e assicurando alle aziende profili qualificati nel più breve tempo possibile. Siamo ovunque, con asset distribuiti dalla Sicilia al Piemonte».

La data di nascita è dietro l’angolo, siete neonati

«Cosmico è una società giovane anagraficamente, ma è comunque guidata da personalità di grande competenza ed esperienza».

Un mondo, un mercato dominato da numeri, anche per Cosmico?

«Per noi conta il valore delle persone: Il lockdown, entrato in scena poche settimane dopo il lancio, non ha fatto che rafforzare in realtà il successo del progetto, che ha visto i protagonisti del mondo del lavoro sempre più alla ricerca di nuove chance per lavorare in smart working e, più recentemente, in south working, senza quindi dover abbandonare la propria casa per un appartamento nelle grandi città».

Chi vi contatta?

«Freelance, o anche interi studi di professionisti: li ascoltiamo, li proviamo, in progetti interni, li inseriamo. Cerchiamo figure verticali, profili smart che abbiano voglia di mettersi in gioco, professionisti che provengano da start up. L’obiettivo è riempire subito una possibile falla, uno spazio scoperto e far lavorare bene le persone. Figure che devono dimostrare il loro prestigio, la loro forza, con numeri reali. Studiamo accuratamente il portfolio dei professionisti, associando la figura più adatta a ogni progetto aziendale di riferimento e, ove richiesto, creiamo anche team di sviluppo ad hoc, mettendo a disposizione anche una figura di coordinamento con cui interfacciarsi. Più flessibilità e più indipendenza da parte dei professionisti, per ridisegnare il futuro del lavoro e dello scouting tradizionale».

Figure verticali, con quali specializzazioni?

«Siamo verticali in un ambito digital, individuiamo e scegliamo specialisti in UX, UI, sviluppatori in generale. Tutta la consulenza si sta spostando sul digital, è quella la frontiera da raggiungere».

Francesco Marino guida Cosmico, che cosa si aspetta dal 2021?

«Sì, sono il managing director e lavoro insieme ad altre cinque figure. Abbiamo contrattualizzato circa 150 talent nel 2020, per il nuovo anno vorremo espanderci nel Vecchio Continente, lungo l’Europa, magari con due progetti iniziali, importanti che riescano a coinvolgere una quindicina di figure»

 

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Flaviano Arbia
 
Flaviano Arbia, le infinte possibilità dell’UI Design

Cosa ha raggiunto attraverso l’appoggio di Cosmico?

«Arrivare a collaborare con delle aziende top significa essere legati a società consulenziali, che vengono chiamate, scelgono, appaltano, subappaltano. Cosmico si muove in modo diverso, all’interno del sistema delle startup, a sostegno di quelle aziende che vogliono ridefinire tutta la loro comunicazione, dalla brand identity alla creazione di interfacce, quindi da un aspetto concettuale a una dimensione prettamente tecnologica, quest’ultima rappresenta la mia area».

Quanto ha inciso e quanto potrà incidere la situazione attuale?

«In ambito digital, onestamente, il lavoro non è calato. Qualche effetto si può notare solo oggi, ma solo perché le aziende sono ancora sul chi va là riguardo la definizione di budget per il prossimo anno. Ed è ovvio che gli ultimi risvolti, con l’acuirsi dell’emergenza, potrebbero creare ulteriori frenate».

Quali sono i settori di mercato che si affidano maggiormente al vostro campo d’azione?

«I classici: telefonia, Energia, Banche. La mia specializzazione è nel campo dell’UI, la programmazione. Un ambito digitale che ha accesso un po’ ovunque, ormai, dal design di un web site, alle applicazioni, ai servizi in rete. Lo UI Design unisce infatti tante competenze, che vanno dalla progettazione di una User Experience basata sullo studio del target di utenti di riferimento e sui loro comportamenti, passando alla tipografia allo studio di griglie di impaginazione, alla semiotica dei colori e ovviamente alla progettazione di un visual accattivante».

Si parla spesso, benché sottovoce delle metodologie di recruiting che contraddistinguono le società di consulenza, non proprio la prova specchiata della professionalità, con pacchetti di lavoratori inviati all’azienda ma poi, alla prova dei fatti, non così specializzati. Come si muove Cosmico?

«Stiamo comunque parlando di realtà multinazionali, di ordini di grandezza differenti, situazioni in cui può capitare qualche inciampo, un po’ nell’ordine delle cose.  Un gruppo consulenziale di grande livello può assumerti direttamente o contattare altre aziende, dal quale portfolio estrarre i talenti. E quindi il meccanismo si può sintetizzare in questo modo: un’azienda chiede determinate figure professionali, la società di consulenza ha i suoi e li stipendia e li invia, oppure li chiede a un’altra sotto azienda; è una scala che parte dall’alto e arriva sino al free lance, anche come ordine di retribuzione. Può capitare che un progetto possa entrare in un vicolo cieco, in una situazione di crisi e che la società stacchi la luce, azzeri tutto e a quel punto il free lance si trova scoperto e deve ricostruire la propria vicenda lavorativa, cercando altri posti al sole. Cosmico invece, da realtà comunque più piccola, si muove in un modo diverso, all’interno del grande eco-sistema delle startup. Non appena un progetto si chiude, il gruppo è subito pronto per aprire una nuova porta».


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 05/11/2020


Enel Energia racconta Enel One nella nuova campagna firmata Saatchi & Saatchi

Da ieri, 4 novembre, è on air per quattro settimane la nuova campagna Enel One di Enel Energia, l’offerta di energia verde, con cinque piani tariffari a costo mensile fisso, per le famiglie con il contatore elettronico di seconda generazione. Vantaggiosa, sostenibile e smart, la nuova soluzione di Enel Energia permette di controllare e gestire i consumi con il salvadanaio digitale, direttamente dall’app. L’idea creativa sviluppata da Saatchi & Saatchi nasce da una riflessione sulla situazione attuale che vede le certezze e le abitudini delle famiglie cambiare ogni giorno. Con tono ironico e coinvolgente, lo spot tv illustra i cambiamenti che avvengono: sul lavoro, dove lo smart working ha ormai ridisegnato la routine, in famiglia, dove la digitalizzazione ha reso più smart anche i più grandi, e nel tempo libero, dove sono i figli a dare lezione ai propri genitori. In questo contesto, Enel One rappresenta la certezza di un’energia verde a costo fisso e la tranquillità di una soluzione che, almeno quando si tratta dei consumi, ci permette di tenere tutto sotto controllo. La multisoggetto è declinata su tv, radio, stampa e web con una creatività dinamica che andrà ad intercettare dei target specifici, veicolando di volta in volta dei messaggi personalizzati. La pianificazione web è stata curata dal centro media Starcom, che si aggiudicata la gara relativa e operera insieme a Sapient. Invece per tv, stampa e radio il planning è di Mindshare. Credits Creative Director: Manuel Musilli Art Director: Antonio Penco Copywriter: Marta Curcio Casa di Produzione: Think Cattleya Regia: Bellone&Consonni Fotografo: Daniele Baracco

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