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ShopFully Group annuncia la piattaforma di mobile adv ShopFully Engage

Autore: D Sechi

Stefano Portu


L’obiettivo è consentire a retailer e brand di raggiungere ancora più shopper su mobile, utilizzando anche i formati adv standard e misurando sempre la conversione in visite nei negozi. Al via la partnership con Italiaonline

C’era una volta chi si preoccupava della presenza sempre più pressante, anche ingombrante, del web nel mondo del commercio, fin troppo elettronico, con le botteghe a rischio estinzione. Ok, i timori, forse i terrori permangono, ma intanto, da qualche tempo, la vicenda ha girato verso tragitti differenti, magari alternativi, anche parzialmente. Come una moda del momento, o come un passaparola, una sorta di scogli lingua “Drive To Store”, dal digitale al reale, dalla rete al negozio sotto casa. Come? C’è un negozio sotto casa? Siamo sicuri? Magari non proprio sotto, ma nei pressi. Me lo dice chiaro e tondo la pubblicità che ho cliccato sullo smartphone. Sguardi stupiti. Adv e targetizzazione, profilazione e pure geolocalizzazione. Pubblicità che svolge veramente un servizio per l’utente speranzoso e un po’ spaesato. Ah, è non si tratta di un sogno e poi son desto e non è vero nulla.

Le visite confermate

A tal proposito, ShopFully Group, leader in Italia nel mobile to store con DoveConviene, lancia la piattaforma di mobile advertising ShopFully Engage, con l’obiettivo di consentire a retailer e brand di raggiungere ancora più shopper su mobile, utilizzando anche i formati advertising standard, opportunamente ottimizzati, e misurando sempre la conversione in visite nei negozi. La presentazione è avvenuta nella sede del Gruppo.

Geolocalizziamo?

«Con il lancio di ShopFully Engage facciamo un altro passo importante di consolidamento della leadership nel mobile to store», dichiara Stefano Portu, Ceo e Co-Founder di ShopFully Group. “Da tempo, un numero crescente di aziende fuori dal mondo del volantino ci chiede soluzioni per geolocalizzare le proprie campagne advertising, ottimizzare la conversione in visite e misurarne gli effetti. Con ShopFully Engage abbiamo sviluppato una piattaforma che sfrutta la nostra expertise unica sui comportamenti dello shopper e la nostra piattaforma tecnologica per raggiungere un’audience ancora più grande attraverso i formati advertising standard e accompagnarla negli acquisti in negozio».

Il trend fisico

Il contesto generale dello shopping vede un trend molto chiaro che collega lo smartphone ai negozi fisici. Nonostante la crescita dell’ecommerce, infatti, il 90% degli acquisti avviene ancora in negozio. Quello che è cambiato è il modo in cui vengono prese le decisioni d’acquisto: lo smartphone infatti, ormai vale il 59% del tempo speso sui media ed è diventato lo strumento di riferimento dove le persone maturano gran parte delle decisioni di shopping.

Nielsen, le conferme che contano

ShopFully Group è già un riferimento nell’area del mobile to store a livello internazionale, e in particolare in Italia attraverso DoveConviene, leader nel nostro mercato con 12 milioni di utilizzatori. La nuova piattaforma ShopFully Engage nasce per ottimizzare l’esperienza dal mobile al negozio anche fuori da DoveConviene a partire da formati advertising standard, portando ai clienti contenuti pubblicitari più rilevanti e agli inserzionisti maggiore efficacia nel generare visite in negozio. Tutto questo facendo leva sulla conoscenza dei consumatori, sulla tecnologia proprietaria di drive to store e misurazione e sulla qualità dei first party data messa a disposizione da ShopFully Group. Per Retailer e Brand diventa possibile, anche nelle campagne mobile to store, raggiungere l'audience migliore, ottimizzare tutto il processo d’acquisto, dalla discovery dell'offerta, fino alla visita in negozio e valutare i risultati delle proprie campagne attraverso dati affidabili. ShopFully è infatti l’unica realtà in Italia che può vantare un’accuratezza di tracciamento delle visite in negozio del 98,8%, confermata da Nielsen.

Italiaonline

Contemporaneamente al lancio alla sua nuova piattaforma di mobile advertising, ShopFully Group annuncia l’inizio di una importante partnership con Italiaonline, primo player internet italiano, che con iOL Advertising è anche la principale concessionaria di digital adv del Paese. L’accordo prevede una prima fase in cui saranno introdotti i nuovi formati display di ShopFully Engage nella LiberoMail App, il servizio di posta elettronica più diffuso in Italia e storica property di Italiaonline. Una seconda fase, che inizierà nel prossimo semestre, completerà l’offerta includendo anche il formato di rich push notification. "In un mercato in cui shopping e smartphone sono due concetti strettamente collegati - dal momento che il telefono è per molti lo strumento con cui oggi si prendono gran parte delle decisioni d'acquisto - era inevitabile che iOL Advertising, prima concessionaria di digital ADV nazionale, cercasse il prodotto pubblicitario più innovativo e performante da offrire sulle app delle proprie properties. E con ShopFully Engage siamo sicuri di averlo trovato", afferma Massimo Crotti, iOl Advertising Director.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 08/08/2019


Volete litigare? Fatelo in maniera professionale!

Da una parte le immagini spettacolari del wrestling femminile trasmesse da Hub Sports, canale del gruppo StarHub, dall'altro un pianerottolo preso in ostaggio da un litigio condominiale. Lo spettatore, già immerso nella visione del prezioso contenuto televisivo è costretto ad affacciarsi per capire il motio del disturbo, ma la suggestione dello spettacolo tv è tale che anche le due litiganti, circondate dal solito pubblico di curiosi, si trasformano per i suoi occhi in due vere combattenti di wrestling, con tanto di costume e atteggiamenti insolenti e teatrali. Il risveglio per tutti è brusco: se volete litigare, allora fateloin maniera seria, professionale, iscrivetevi alla lega di wrestling! La porta sbattuta chiude la questione.

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Autore: F Lattanzio - 02/08/2019


Uqido, Avesani: «Il nostro compito è semplificare la tecnologia complessa»

Tutto iniziò 9 anni fa, quando sul mercato si presentò una app in grado di gestire le code all’interno degli esercizi pubblici. Ognuno “prendeva” un numero virtuale ed era libero di seguire dal suo smartphone il procedere delle file, abbandonando così le scomode sedie e recuperando del tempo per svolgere le proprie commissioni o bersi un caffè. Nacque così Uqido, che ora è impegnata su uno spettro tecnologico molto più esteso: dai software agli algoritmi, da IoT a VR e AR. L’azienda ha imparato a congiungere l’anima ingegneristica con quella creativa, e dunque l’operato dello sviluppatore con quello del designer, per raggiungere un fine comune a tutti i suoi lavori: «sviluppare tecnologie che possano essere utilizzare, e dunque semplificare la tecnologia complessa», spiega a DailyNet Pier Mattia Avesani, CEO di Uqido. Siete una società che mette insieme due anime, quella ingegneristica e quella creativa. Come convivono tra loro? Sembrano due cose distinte ma in realtà sono molto vicine. Nelle riunioni con i clienti portiamo un designer, un tecnico e una neuroscienziata, così da capire quali siano necessità e difficolta dei progetti per rispondere al meglio alle richieste. Inoltre stimoliamo l’interazione e la coesione tra il team attraverso attività extra lavoro e dando la possibilità ai dipendenti di lavorare per il 20% del loro orario su progetti proposti da loro. Lavorate sulle nuove tecnologie, come AR, VR e IoT. Qual è il loro futuro? E quale la loro parabola d’adozione? AR, VR e le nuove tecnologie seguono tutte lo stesso percorso all’interno dell’utenza: disinteresse, hype, sgonfiamento e poi aspettative realistiche. AR e VR stanno vivendo quest’ultimo momento: è ancora complicato tenere il visore per molto tempo, la tecnologia non è pronta per la diffusione di massa ma è abilitante per una serie di attività. Ogni mezzo ha il proprio contenuto specifico e in preda all’hype i due tipi di “realtà” sono stati popolati con ogni tipo di format. L’85% di questi ha provocato negli utenti sensazioni negative. Ci sono casi, però, in cui AR e VR sono molto interessanti, e lo scarto tra il potenziale e la sua realizzazione si sta assottigliando. Adesso in VR sono proposti solo contenuti adeguati e tra pochi anni, quando saranno lanciati sul mercato dispositivi e contenuti più adatti, l’adozione crescerà. Va ricordato che queste tecnologie sono ancora emergenti, poco più che acerbe. Il vero valore aggiunto diventerà mescolare i vari fattori abilitanti. IL 5G poi sarà un aiuto molto utile: tra i principali problemi dei visori c’è la scarsa potenza di calcolo, e una connessione veloce può fare in modo che i dati vengano elaborati in cloud, alleggerendo dunque lo sfruttamento del device e, di conseguenza, le sue dimensioni.  Quali sono i vostri rapporti con il marketing? Molto spesso sviluppiamo tecnologie a supporto del marketing. Ad esempio, abbiamo costruito esperienze in VR per l’apertura di una sede di Credit Agricole, un corner per conto di Nice dove formare i clienti sull’installazione di strumenti di home automation, o ancora VR su pop up store per Quellogiusto e un configuratore di arredamenti in AR per Ikea. Tutto questo si lega al nuovo concetto di innovazione, che significa pensare in verbi e non in soggetti. Non si richiede più una nuova app, ma una migliore selling experience. Da pochi mesi avete aperto una sede a Milano. Quale ruolo occupa nella vostra strategia? Nello scorso maggio abbiamo aperto una unit all’interno dell’Hub Le Village di Credit Agricole, dove abbiamo il ruolo di abilitatori tecnologici. Diamo una mano alle startup con cui ci confrontiamo molto spesso, e in più rappresenta un punto di presidio per il nostro business. Avete partecipato al Campus Party nelle scorse settimane. Qual è stato il vostro ruolo? E cosa rappresentano per voi eventi di questo tipo? Questo tipo di eventi rappresenta un modo per spiegare ciò che facciamo e divulgarlo. Al Campus Party abbiamo tenuto tre speech dedicati alla XR, alle tecnologie one-to-one e a Spark AR, il moto re integrato all’app di Facebook che usa la realtà aumentata per interagire con gli utenti senza bisogno di scaricare app. Siete anche in prima linea nell’organizzazione di eventi: l’EICS è arrivato alla seconda edizione quest’anno… L’EICS è un evento che tratta di immersive computing e quest’anno, a Venezia, si è tenuta la seconda edizione. Nella terza, che sarà tra marzo e aprile del 2020, inviteremo 20 speaker provenienti da tutto il mondo e dalle principali aziende. C’è tanta attesa perché sarà un evento davvero interessante. Quali sono i risultati economici che state producendo? Negli ultimi 3 anni abbiamo quintuplicato il fatturato, e abbiamo allargato il team da 9 a 40 risorse. Nel 2019 stiamo assistendo a una svolta, stiamo sviluppando prodotti molto forti dedicati a rendere più efficaci le vendite e alla diminuzione dei costi interni.

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Autore: S Antonini - 02/08/2019


Kantar: più conoscenza in tempo reale dei processi che guidano i consumi, l’Italia avrà un maggiore impatto sugli sviluppi futuri del gruppo

Individuare e fornire analisi in tempo reale delle motivazioni che guidano i comportamenti, le scelte e in definitiva i sentimenti dei consumatori attraverso i dati, per assecondare la richiesta sempre più pressante delle aziende rispetto a “cosa” accade ai loro brand e “perché”. Questa, in sostanza, la strategia del gruppo Kantar dopo l’acquisizione da parte di Bain Capital del 60% della società, detenuto precedentemente da WPP, per 4 miliardi di dollari. Il ceo di Kantar Eric Salama ha illustrato ieri i piani di investimento nello sviluppo di sistemi data driven di “human understanding” rapidi ed efficienti, attraverso l’intelligenza artificiale e il machine learning, piattaforme self service e una maggiore automazione dei processi. In questa nuova fase, Kantar punta a rendere i propri servizi sempre più veloci, e disponibili per un numero ancora più ampio di mercati. Il network è presente in 80 Paesi e lavora con oltre la metà delle 500 imprese della classifica Fortune, tra “giganti” del mercato globale - Nestlé, Visa, P&G, Coca-Cola -, e del mercato locale - uno fra tutti, Huawei -, primari player del settore tecnologico e società leader di mercati specifici tra cui anche società governative e ONG come Unicef. In questo contesto, l’Italia «avrà un impatto globale maggiore sui futuri sviluppi del nostro gruppo - dichiara Eric Salama a DailyMedia -, attraverso XTEL, il nostro trade optimisation business di Bologna. Kantar è ben posizionata in Italia grazie a un ottimo mix di grossi clienti globali e locali in portafoglio che sta crescendo bene». La misurazione cross mediale su tutti i device Kantar si avvale per la misurazione di tutti gli strumenti multimediali tecnologici, quali contenuti in streaming, video on demand, catch up tv, piattaforme di streaming gratuite come YouTube e OTT a pagamento come Netflix. L’obiettivo è favorire l’efficienza degli investimenti attraverso soluzioni customizzate, dove ancora la parola chiave è “velocità”. Tra gli strumenti di rilevazione in tempo reale del “sentiment” dei consumatori c’è un’applicazione per smarphone che permette agli stessi di partecipare alle ricerche semplicemente scannerizzando gli scontrini della spesa. Un altro strument di Kantar è il market place proprietario che fornisce in modalità on demand ricerche, consulenze e strumenti di marketing. Il market place di Kantar contiene le consulenze da parte di esperti di 100 Paesi, e consente l’accesso alle soluzioni (certificate Kantar) approvate da oltre 8000 clienti, nonché a oltre 20mila profili consentiti.

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Autore: Redazione - 31/07/2019


Samsung, la campagna per QuickDrive con S4M ha generato un uplift delle visite in-store del 94%

Per la promozione delle lavatrici QuickDrive, Samsung ha attivato un’iniziativa di cashback che prevedeva la possibilità di richiedere un rimborso fino a 300 euro sull’acquisto del prodotto. La comunicazione della campagna è stata affidata a S4M, a Starcom e al team Digital Hub di Publicis Media, che hanno lavorato a generare visite incrementali in negozio durante il periodo di validità dell’iniziativa. I ruoli delle agenzie Starcom supporta Samsung nell’elaborare strategie di continuità tra attività on line e punti vendita, superando le modalità tradizionali di comunicazione ed ingaggio dell’audience durante le attività promozionali ed, in questo caso, andando oltre il classico “volantino”. S4M, poi, ha puntato sulla qualità dell’audience raggiunta, sull’innovatività dei formati e sulla localizzazione della campagna. La strategia prevedeva l’erogazione di un mix di formati creativi dinamici ad un target di utenti potenzialmente interessati all’acquisto, che si trovavano in prossimità dei negozi aderenti all’iniziativa. Le creatività Per massimizzare l’engagement degli utenti sono state utilizzate creatività animate multidimensionali, che mostravano le caratteristiche innovative delle lavatrici QuickDrive, così da coinvolgere l’utente e comunicare il valore del prodotto e i vantaggi della promozione, ancora prima dell’approfondimento sulla landing page. La campagna ha riguardato le principali catene di elettronica, quali MediaWorld, Trony, Euronics, Expert ed Unieuro, per un totale di 1.908 negozi su tutto il territorio italiano, con periodi di validità differenti a seconda del punto vendita. Grazie a questa strategia, Samsung ha portato nei negozi migliaia di nuovi consumatori su tutto il territorio italiano, raggiungendo il proprio obiettivo con efficacia e registrando un uplift delle visite del 94%, grazie all’elevata interazione degli utenti con i formati creativi di S4M. Questo uplift è stato calcolato grazie ad un confronto tra i risultati del cluster di utenti esposti alla promozione e un gruppo di controllo con le stesse caratteristiche e, sul totale delle visite reali registrate, oltre il 50% è stato incrementale.

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