ABBONATI

S4M svela il primo studio Drive-to-Store globale attraverso tutti i mezzi di comunicazione

Autore: Redazione


The State of Drive-to-Store Advertising 2019 mostra come la quota di investimenti drive-to-store dei rivenditori raggiungerà nel 2019 i 55 miliardi di euro, ovvero il 58% dell’investimento adv totale del settore. Tale budget dovrebbe raggiungere il 65% entro il 2023, ovvero 75 miliardi di euro, con una crescita del 36%, guidata dalla spesa digital-to-store.

Oggi, in occasione del Cannes Lions Festival of Creativity, S4M, lo specialista del Drive-to-Store, ha annunciato di aver commissionato uno studio indipendente sulla pubblicità drive-to-store a IHS Markit (Nasdaq: INFO), leader mondiale in informazioni di ultima generazione, analisi e soluzioni, con più di 15 anni di know-how nel settore pubblicitario. 

Nonostante esistano già diversi studi che analizzano media, formato o metodo di acquisto, The State of Drive-to-Store Advertising 2019 è il primo a valutare la taglia del mercato pubblicitario attraverso tutti i tipi di media dal punto di vista di una campagna drive-to-store. 400 pubblicitari da tutti i settori di vendita al dettaglio sono stati intervistati per questo studio, al fine di supportare i dati di mercato e le previsioni generate da IHS Markit. 

Dati principali

•    Nel 2019 il drive-to-store ammonterà a 55 miliardi di euro per i rivenditori, pari al 58% del budget pubblicitario totale del settore a livello globale. 
•    In Italia, il 2019 ha visto un leggero aumento della percentuale di spesa attribuita al drive-to-store (64%), raggiungendo i 2 miliardi di euro.
•    L’automotive è il settore leader negli investimenti drive-to-store con 15 miliardi spesi nel 2018.
•    In Italia, l’industria alimentare è capofila, davanti ai settori dei beni di consumo e dell’automotive, con rispettivamente 539 milioni, 330 milioni e 314 milioni di euro spesi nel 2018 e una previsione di 724 milioni, 556 milioni e 545 milioni di euro per il 2023.
•    Nel 2023, il settore mobile diventerà il principale formato per gli investimenti drive-to-store, con una crescita globale dal 19% nel 2018 al 26% nel 2023. In Italia, questa crescita raggiungerà il 26% nel 2023 dal 13% registrato nel 2018.
•    L’impatto della pubblicità, in particolare per quanto riguarda le vendite e il numero di visite al negozio, è il primo fattore che spinge i rivenditori a investire nel drive-to-store.
•    Al contrario, i pubblicitari che non misurano l’impatto delle loro campagne drive-to-store citano come prima ragione per ciò la propria scarsa familiarità con gli strumenti di misurazione disponibili sul mercato.

Conclusione 1: La crescita Drive-to-store è guidata dal digitale

Generare traffico presso i punti vendita è sempre stato uno dei principali obiettivi nel settore delle vendite e i pubblicitari vi dedicano una parte sempre più rilevante della strategia pubblicitaria. Infatti, il drive-to-store continua a crescere, con previsioni a livello globale che mostrano che nel 2023 conterà per il 65% degli investimenti totali in pubblicità dei rivenditori, rispetto al 54% del 2018. Questa crescita è fortemente guidata dal digital-to-store, il media principalmente utilizzato dai rivenditori per aumentare il numero di visite presso i punti vendita. Infatti, nel 2023 il digitale rappresenterà il 68% degli investimenti drive-to-store mondiali, rispetto al 54% nel 2018. 

Conclusione 2: I pubblicitari cercano sempre di più attivazioni che possano essere misurate e ottimizzate in tempo reale 

L’aumento del digital-to-store può essere spiegato con la domanda crescente di soluzioni efficaci e misurabili. Queste nuove e innovative soluzioni sono il risultato della crescita sbalorditiva dell’utilizzo dei dispositivi mobile e delle loro specifiche tecniche, specialmente per quanto riguarda i dati di geolocalizzazione, che permettono ai brand di colmare il divario fra il mondo online e offline. Ecco perché il mix di risorse mediatiche drive-to-store si svilupperà in maniera straordinaria nei prossimi anni, guidato dal mobile e dai social media, considerati dai pubblicitari intervistati come i due canali mediatici più performanti per generare traffico nei punti vendita. Inoltre, entro il 2023, il mobile diventerà il canale preferito dai rivenditori italiani: lo studio prevede che vi allocheranno il 26% dei loro investimenti pubblicitari drive-to-store. In paragone, lo studio prevede che, entro il 2023, i rivenditori spenderanno solo l’1% del proprio budget drive-to-store nella radio, il 3% nella TV e il 5% nella pubblicità esterna. Nonostante questi dati, i rivenditori continueranno a utilizzare i media tradizionali nel proprio mix di risorse mediatiche volto ad attrarre consumatori nei negozi. Tuttavia, si rivolgeranno sempre di più alle soluzioni digitali come TV on-demand, audio programmatico e out-of-home digitale.

Conclusione 3: I rivenditori vogliono misurare l’impatto concreto della loro strategia drive-to-store, abbandonando i KPI mediatici più tradizionali

Lo studio mostra che i pubblicitari che creano una strategia drive-to-store cercano principalmente modi di misurare l’impatto concreto generato nei loro punti vendita. In questa maniera, il numero di visite, in particolare quelle incrementali, e le vendite in negozio diventato i principali indicatori chiave menzionati dai pubblicitari come modalità di misura dell’impatto della loro strategia drive-to-store. KPI mediatici tradizionali come la portata, le impression e il grado di visibilità continuano a essere rilevanti.

Conclusione 4: Alcuni settori tendono maggiormente al Drive-to-Store

In Italia, la pubblicità drive-to-store domina il business degli annunci pubblicitari per la vendita al dettaglio e continuerà a crescere fino a raggiungere nel 2023 il 73% degli investimenti complessivi in pubblicità per il settore. Nel 2023 l’industria alimentare continuerà a essere la prima nel mercato drive-to-store con il 25% degli investimenti pubblicitari totali per la vendita al dettaglio, per un totale di 724 milioni di euro. Tuttavia, questo settore non è l’unico che sta investendo enormemente nel drive-to-store. I settori dei beni di consumo e dell’automotive sono le altre principali categorie, con rispettivamente 556 milioni e 545 milioni di investimenti entro il 2023.

Inoltre, il mobile sarà la principale locomotiva di crescita del settore, raddoppiando la quota di pubblicità drive-to-store dal 13% nel 2018 al 26% nel 2023. La rapida crescita del mobile indica che l’aumento di quota per le altre categorie, se presente, sarà relativamente limitato, con i social media che cresceranno di soli due punti, raggiungendo il 18% nel 2023. Per accedere allo studio completo, cliccare qui: The State of Drive-to-Store Advertising 2019


img
Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

LEGGI
img
spot

Autore: D Sechi - 12/11/2019


Sainsbury’s festeggia i 150 anni sulle orme di Dickens

Londra, 1869, il mercato di Natale e una banda di spazzacamini provenienti dall'orfanotrofio si mangia con gli occhi le bancarelle piene di lecornie. Ma ecco apparire il solito cattivone di turno, il furfante che ruba. Peccato che poi venga incolpato il piccolo Nicholas il quale, umiliato di fronte a tutti, viene imprigionato e mandato via dalla città. La scena però è stata bene osservata da una commerciante, la quale, armatasi di carrozza, va a recuperrare il piccolo, disperso nella foresta imbiancata da una bufera di neve, lo salva, gli regala i frutti e lui, di nascosto, entra nella notte di Natale nell'orfanotrofio e riempie le calze dei suoi amici, mentre il furfante di cui sopra viene punito con una palla di carbone. I bambini corrono festanti e Nicholas si ritrova di nuovo da solo nella foresta, si sistema il berretto, che però diventa rosso, l'inquadratura si amplia ed ecco spuntare le renne. Il piccolo Nicholas, in realtà, è Babbo Natale! Sainsbury’s festeggia così i suoi primi 150 anni, con un lungo spot dai connotati cinematografici, ispirato alla Londra vittoriana cara a Charles Dickens.

LEGGI

Correlati

img
mercato

Autore: Redazione - 22/11/2019


SEC Newgate approva il piano strategico per il triennio 2020/2022 e punta su espansione geografica e digitale

Il Consiglio di Amministrazione di SEC Newgate ha approvato il piano strategico per il triennio 2020/2022 sviluppato dal Comitato Esecutivo. Sono state definite, quindi, una serie di priorità operative per il Gruppo per i prossimi tre anni, tra cui: -       Il ritorno alla redditività e il rafforzamento del bilancio; -       Integrazione culturale e armonizzazione delle due organizzazioni SEC e Porta Communications, ora SEC Newgate; -       Aumento della visibilità e della reputazione del Gruppo a livello mondiale; -       Proseguimento del piano di acquisizione del Gruppo per rafforzare e aumentare le competenze; -       Incentivi e sistemi di ricompensa per trattenere i talenti chiave. A seguito del completamento della fusione di SEC e Porta Communications lo scorso settembre e della creazione del nuovo marchio globale di comunicazione SEC Newgate, il Gruppo opera ora in cinque continenti attraverso una rete di 31 uffici in 15 Paesi e il supporto professionale di quasi 600 dipendenti. Nell'ambito del Piano Strategico, sono stati fissati obiettivi di crescita organica e di crescita delle acquisizioni per ciascun anno ed è stata data priorità immediata al raggiungimento di sinergie commerciali e organizzative centrali per la strategia.  Questo lavoro è già iniziato e dovrebbe consentire di realizzare risparmi significativi entro la fine del 2020. Espansione mondiale Nel periodo coperto dal Piano Strategico, il Gruppo proseguirà la propria strategia di acquisizione, con particolare attenzione agli Stati Uniti, mercato strategico fondamentale per completare il footprint geografico del Gruppo e garantirne la diffusione a livello mondiale. In concomitanza, sarà inoltre perseguita una maggiore presenza nell'area APAC, con l'espansione delle attività nella Grande Cina e l'inclusione di altri due mercati chiave nella regione. Inoltre, il Gruppo ha recentemente avviato un'attività di start-up in Marocco, primo passo per raggiungere una forte presenza di SEC Newgate nel continente africano. Il Piano Strategico prevede alcuni obiettivi finanziari che, se raggiunti, saranno in grado di dare impulso ai ricavi del Gruppo e di migliorare i margini reddituali consolidati nel triennio (escludendo gli effetti di future acquisizioni). Ricerca, Innovazione e Trasformazione Digitale Nel corso dei prossimi mesi SEC Newgate lavorerà per sviluppare un posizionamento di mercato pienamente articolato per la sua presenza in Ricerca, Innovazione e Trasformazione Digitale, che comprende i significativi progressi finora compiuti in quest'area: ·      un approccio innovativo alla ricerca applicata alla comunicazione, sviluppato in Australia e nel Regno Unito; ·      una piattaforma basata sull'IA che opera in tutti e cinque i principali linguaggi europei, che sarà lanciata con un nuovo marchio e con un insieme di strumenti completamente nuovi, nell'area del sentiment e dell’opinion tracking.  Ciò consentirà alle organizzazioni di valutare a fondo la reputazione di un marchio, di un'azienda o di un prodotto/servizio; ·      un importante progetto di trasformazione digitale volto a creare una rete di esperti di trasformazione digitale, storyteller multicanale e pensatori creativi per aiutare i clienti a governare le sfide del cambiamento in rapida evoluzione del business, della tecnologia e del comportamento dei consumatori. Il commento Fiorenzo Tagliabue, CEO di SEC Newgate, ha commentato: "Il Piano Strategico triennale, che sarà aggiornato e rivisto annualmente, sarà il nostro sistema di navigazione per assicurarci nuovi business e rafforzare la nostra presenza a livello globale. È iniziata una nuova fase della nostra storia e siamo tutti impegnati a garantire che ciascuna delle società del Gruppo offra una qualità e una gamma di servizi sempre più ampia e diversificata, insieme al miglioramento dei ricavi e della redditività. L’attenzione alla trasformazione digitale si riflette nel Piano Strategico e garantirà a SEC Newgate di diventare un attore ancora più credibile e innovativo sul mercato".

LEGGI
img
mercato

Autore: V Parazzoli - 22/11/2019


illimity: va on air e online con lo short film “The Glance” ideato da DLVBBDO e firmato da Benito Montorio; e conferma il budget 2019 da 6 milioni di euro

Presentato ieri allo IAB alla presenza dello stesso CEO della banca, Corrado Passera, partirà lunedì per tre settimane in esclusiva su La7 il primo short film di illimity, “The Glance”, dedicato agli sguardi che aiutano a realizzare il potenziale che è in ciascuno di noi. Ideato da DLVBBDO (Chief Creative Officer: Stefania Siani, Creative Directors: Luca Ghilino e Giuseppe Pavone) e girato da Benito Montorio per la produzione – come anticipato da DailyMedia -  di The Family (Executive Producer: Stefano Quaglia), il film verrà curato internamente per il planning televisivo, mentre del digital se ne occupa Myintelligence, che fa parte di Gagoo, il Gruppo che fa capo ad Andrea Pezzi. «Ciascuno di noi ricorda uno sguardo speciale che in un momento della propria vita lo ha aiutato a superare una particolare difficoltà o ad accettare una sfida che sembrava impossibile – ha detto Passera -. Lo sguardo, “The Glance”, è la metafora che rappresenta la missione imprenditoriale di illimity, una banca che nasce proprio da questa idea. Tutto sta cambiando nel mondo delle banche e per soddisfare nuovi bisogni non bastano piccole evoluzioni, servono nuovi paradigmi. Oggi illimity è una realtà con 2 miliardi di euro di attivi, 600 milioni raccolti per la start-up e già 14.000 correntisti, fatta di 400 professionisti che ogni giorno si impegnano a identificare e valorizzare potenziali nascosti in imprese e individui, rendendo possibili i loro progetti. A questi valori illimity ha voluto dedicare questo suo primo short film che arriva a due mesi dal lancio della banca diretta, ma che è stato realizzato lontano dalle logiche di prodotto e fuori dai canoni della comunicazione bancaria. Un film nato quindi per comunicare una visione umana e per creare un profondo dialogo emotivo con il pubblico, fondato su un comune terreno valoriale». Il media mix Il compito di realizzare “The Glance” è stato affidato a un grande regista internazionale come Montorio (presente ieri all’incontro insieme a Stefania Siani), con un occhio unico nel ritrarre gli individui, i sentimenti e i luoghi, che si tratti di opere documentaristiche o di pubblicità. I suoi film sono caratterizzati da una grande sensibilità, un lavoro profondo sul casting e un elevato impatto emotivo. Tante piccole e grandi storie rappresentate da un cast, selezionato in due settimane a Roma, protagonista di due giorni di riprese in diverse location di Milano. Lo short film sarà on air come detto a partire dal 25 novembre nei formati da 60, 30 e 15” e con una versione estesa da 90” di carattere istituzionale che passerà dopo il Tg La7 delle 20:00 e che sarà visibile anche sul sito illimity.com, dove ci sarà anche un approfondimento con contenuti extra dedicati alla produzione. Online, il video sarà visibile sui principali network con formati ad alta visibilità. L’investimento fa parte del budget di 6 milioni di euro stanziato per il 2019 e il cui spending è iniziato a settembre, concentrato per l’80% sul digital e con integrazione della tv, per quanto riguarda i mezzi classici, con l’esterna, realizzata con Acone Associati. In questo caso si tratta di annunci di prodotto, apparsi nella prima metà del mese a Milano, Torino e Roma e, in questa seconda parte di novembre, on air anche a Brescia e Verona. [fbvideo id=2585078131728032] Benito Montorio Benito Montorio ha iniziato la sua carriera come regista di documentari, immergendosi in alcuni degli ambienti e delle organizzazioni più pericolose del mondo. Ha girato “Drugland” sotto copertura tra le gang di Ibiza, ha inseguito dei rapinatori brasiliani in “Ramson City”, trascorso 6 mesi in un carcere boliviano per il suo film “12 Year Old Cocaine Smuggler” e ha seguito i tifosi di calcio più pericolosi del mondo per il suo documentario “Hooligan”, per il quale ha ottenuto una nomination al Grierson nella categoria “Best Documentary Series”. Nel mondo della pubblicità ha lavorato per clienti come VW, AT&T, Barclays, Johnnie Walker, KFC, BBC, Guinness, Robinsons e John Lewis, per menzionarne alcuni, vincendo numerosi premi ai più importanti festival del settore, tra cui possiamo elencare 10 British Arrows, 3 Cannes Lions, svariati Craft Awards e infine un D&AD nella categoria Best Direction per il suo recente spot per Cesar. Nato a Napoli e cresciuto in Gran Bretagna, non si è mai allontanato troppo dalle sue radici. Vive nella East London.

LEGGI
img
mercato

Autore: V Parazzoli - 22/11/2019


Niente pace tra Vivendi e Mediaset, che ha convocato un nuovo CdA per stamattina prima dell’udienza al Tribunale di Milano

Le possibilità di un’intesa complessiva tra Mediaset e Vivendi entro oggi (ieri per chi legge) sono “scarse”. Lo ha affermato ieri il Presidente del Gruppo di Cologno, Fedele Confalonieri. Una possibile conciliazione di fronte al Tribunale di Milano che ha dato tempo appunto fino ad oggi alle parti “mi sembra in alto mare”, ha spiegato sempre Confalonieri che, sul percorso di MediaforEurope ha aggiunto “prosegue tutto secondo copione”. Mentre proseguono le trattative tra i legali, Mediaset e Vivendi in ogni caso dovrebbero ripresentarsi oggi pomeriggio davanti al giudice del Tribunale di Milano Elena Riva Crugnola, con al centro dell’udienza la modifica degli articoli dello statuto di Mfe considerati lesivi dei diritti dei francesi. Senza un accordo complessivo continuerebbe la battaglia legale su tutti gli altri fronti aperti, a partire dalla richiesta di un risarcimento danni da 3 miliardi di euro a Vivendi da parte del Biscione per la mancata acquisizione di Mediaset Premium, ormai di oltre tre anni fa. La distanza e anche la diffidenza tra le parti appare comunque ancora sostanziale, con il Biscione che ritiene che gli intenti di fondo del Gruppo che fa capo a Vincent Bolloré siano stati all’origine di un “take over” su Mediaset. Intanto - secondo quanto risultava sempre ieri a Radiocor - è stato convocata per questa mattina una riunione del CdA di Mediaset finalizzata a formalizzare l'impegno della società a modificare lo statuto di MediaforEurope negli articoli richiesti dalla giudice del Tribunale civile di Milano. La riunione si terrà a poche ore dall'udienza, fissata per il primo pomeriggio, davanti alla citata giudice chiamata a decidere sulla richiesta cautelare da parte di Vivendi di sospendere la delibera con cui l'assemblea degli azionisti di Mediaset ha approvato il progetto MediaforEurope lo scorso 4 settembre. L'impegno del CdA di Mediaset a modificare gli articoli 13, 42 e 43 dello Statuto di MediaforEurope relativamente alla soglia dell'opa e alla partecipazione in assemblea di soggetti che hanno contenziosi aperti con l'azienda dovrebbe poi tradursi (a valle della decisione del Tribunale) nella convocazione di una nuova assemblea di Mediaset per approvare le modifiche. Proseguirebbe intanto il negoziato tra Mediaset e Vivendi in base alla possibilità di definire una conciliazione, come concesso dalla giudice, che riguardi la partecipazione di Simon Fiduciaria e i contenziosi in essere tra Mediaset e Vivendi. Sempre ieri infatti, secondo fonti riportate dall’ANSA, Vivendi sarebbe pronta a vendere al prezzo unitario di 3,25 euro la quota del 19,8% di Mediaset affidata a Simon Fiduciaria (il trust in cui è depositato il 19,19% del capitale di Mediaset acquisito da Vivendi), incontrandosi a metà strada tra 3,7 euro, il prezzo a cui ha in carico le azioni, e quello di recesso di 2,77 euro.

LEGGI

Resta connesso con il nostro network

Vuoi conoscere meglio i nostri prodotti? Indica la tua email per riceverli in promozione gratuita per 1 mese. I dati raccolti non verranno commercializzati in alcun modo, ma conservati nel database a uso esclusivo interno all'azienda.

Inserisci la tua mail

Cliccando “INVIA” acconsenti al trattamento dei dati come indicato nell’informativa sulla privacy