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Pola, GreatPixel: «Per migliorare il conversion rate è importante lavorare sui primi 3 secondi»

Autore: F Lattanzio

Giovanni Pola


La società guidata da Giovanni Pola applica le teorie del neuromarketing ai percorsi di conversione degli utenti, ottimizzandoli in modo da massimizzare il rapporto tra le opportunità generate dall’adv e le azioni degli user

Tre secondi. È questo il tempo che impiega il cervello per prendere una decisione. O almeno la sua parte “rettile”, che è la prima ad intervenire nel processo decisionale. Le aree più evolute agganciano poi il contenuto emotivo e quello razionale, ma conquistare la prima parte di cervello offre un forte vantaggio sulla possibilità di convertire. Il neuromarketing è la disciplina che studia e applica i funzionamenti del cervello al marketing lavorando sul contenuto e l’aspetto visivo. «L’experience tradizionale infatti non è sufficiente a soddisfare queste necessità, ed è per questo che il conversion rate optimization ha una grande importanza nelle strategie online», ricorda Giovanni Pola, Ceo di GreatPixel e professore di queste materie nel corso User Experience Design del PoliDesign.

 GreatPixel e il neuromarketing. Quali sono le attività che svolgete attraverso questa disciplina?

GreatPixel fin dal nome esprime quell’attenzione ai dettagli che fa raggiungere i risultati. Curiamo aspetti tecnologici, legati agli analytics, agli A/B test e anche la parte grafica. Lavoriamo sulla parte bassa del funnel, dove la nostra forza consiste nel portare gli utenti a convertire. Dato un certo numero di opportunità generato da creatività e PR, riusciamo a massimizzare il numero di decisioni positive che i visitatori prendono. Questo si traduce in un numero maggiore di conversioni, di partecipazione ai concorsi, di adesione a programmi di loyalty e così via.

Come funziona il neuromarketing? E come si lega al processo d’acquisto?

Il neuromarketing si basa su meccanismi cognitivi che fanno prendere le decisioni di acquisto. A seconda dei soggetti, gli effetti delle sue leve si verificano in tempi e modi diversi. In un primo momento le attività di neuromarketing si riferiscono all’area “rettile” del cervello, quella che prende le decisioni nei primi 3 secondi. È in quel frangente che bisogna agire essendo chiari sull’offerta, sul perché dovrebbe interessare l’utente e su cosa fare per ottenere il prodotto. In seconda battuta va coinvolto il cervello intermedio, legato alle emozioni, e infine il cervello recente, quello razionale. Si tratta di generare diversi colpi di fulmine, poi il processo d’acquisto può durare anche settimane, ma la decisione è già stata presa a livello inconscio.

In alcune categorie merceologiche si parla di “acquisti d’impulso”. Esiste una correlazione col neuromarketing?

In realtà quasi tutti gli acquisti hanno origine dall’impulso. Cambia solo il tempo che le persone dedicano alla razionalità, ma la decisione parte quasi sempre dalla sfera emotiva. Se un brand riesce a toccare gli elementi più intimi di un utente, anche la razionalità potrebbe esserne affetta, mettendo in luce gli aspetti positivi di un prodotto e in ombra quelli negativi. Nel mondo attuale le persone hanno molto poco spazio mentale da dedicare a novità o valutazioni d’acquisto. Noi andiamo ad ottimizzare sia l’attention budget sia il time budget. L’experience tradizionale non è sufficiente a soddisfare queste necessità, ed è per questo che il conversion rate optimization ha una grande importanza nelle strategie online.

A quali ambiti è possibile applicare questa disciplina?

Gli ambiti di applicazione sono prevalentemente i contenuti e l’aspetto visivo. Attraverso la tecnologia è possibile mandare messaggi personalizzati ai clienti, partendo da informazioni sulle loro preferenze. Questi contenuti sono dinamicamente modificabili sulla base del targeting, ma se non sono inseriti in un contesto coerente ed emotivo, risultano inefficaci. L’aspetto visivo deve spingere gli utenti a non procrastinare le loro decisioni, e l’impatto grafico può essere un grande supporto. Ad esempio, è possibile mostrare i pochi articoli rimanenti per stimolare la paura di perdere l’offerta oppure dare la possibilità di pagare in seguito per rassicurare il cliente. Inoltre in GreatPixel utilizziamo le mappe di calore per ottimizzare l’efficacia del messaggio. A questo aggiungiamo l’intelligenza artificiale e gli strumenti in cui è inserita, come ad esempio i chatbot. Abbiamo notato, poi, che c’è tanto lavoro da fare sulla marketing automation e sull’e-mail marketing: infatti sono molti clienti che non personalizzavano i messaggi nonostante il loro vasto database. Iniziando a fare questo tipo di operazioni per loro siamo riusciti ad aumentare le conversioni fino al 116%. È una zona del mercato che ha molti spazi per progredire.

Tra poco ci sarà il Netcomm Forum. Sarete presenti?

Ci saremo e presenteremo un questionario di valutazione con cui aiuteremo i professionisti del mondo dell’ecommerce a focalizzarsi sull’efficienza del loro conversion rate optimization. Sarà un conversion maturity model basato sui dati di analytics.

Come procede l’anno?

Il 2019 sta procedendo in linea con le aspettative, e la previsione è una crescita a due cifre. Abbiamo introdotto 5 grandi clienti, appartenenti ai segmenti legati a energia, telco, beauty, moda e retail, oltre ad aver mantenuto quelli che già lavoravano con noi. In più abbiamo introdotto 9 risorse, e stiamo consolidando la unit Smart Pixel, che contiene i tool di optimization.


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 20/01/2020


GSC, il sostegno contro i fallimenti

Claire ha un appuntamento. E sembra felice. Ottimista, con una discreta fiducia nel suo futuro. Ha dei progetti. Sfortunatamente, si tratta di un incontro inaspettato, quello che decreta il fallimento della sua azienda. Claire vive la stessa situazione di 50.000 imprenditori ogni anno. Senza una rete di sicurezza, è sola. Claire sta pensando ai suoi dipendenti, ai suoi clienti. Cosa dirà ai suoi figli, ai suoi amici? È possibile controllare questo rischio? Per 40 anni l'associazione GSC ha supportato gli imprenditori in caso di perdita di attività. Mentre ogni anno più di 50.000 dirigenti aziendali affrontano liquidazioni o revoche senza protezione, l'associazione GSC organizza l'incontro di fallimento con un imprenditore.

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Autore: Redazione - 20/01/2020


Per Worldz più 500% di utenti in un anno: ecco l’identikit dei Worldz Lovers

Dopo l’annuncio della scorsa estate sull’integrazione dell’Instagram login, Worldz, la piattaforma che permette agli utenti di un ecommerce di ottenere sconti immediati in base alla propria popolarità sui social network, mette a segno un nuovo importante risultato in termini di crescita. La piattaforma, infatti, ha da poco sfiorato gli oltre 100.000 utenti attivi con un incremento del 500% rispetto all’anno precedente. La svolta di Instagram “L'integrazione di Instagram è stata una delle sfide più importanti mai affrontate dal team di Worldz - ha commentato Joshua Priore, Ceo e Founder di Worldz -. A oggi siamo gli unici al mondo a consentire agli utenti di effettuare un Instagram login dal quale postare direttamente sul proprio account in totale sicurezza”. Una funzionalità che è stata accolta con favore dai siti di ecommerce, tanto che, come afferma Priore: “Tutti i nostri clienti hanno richiesto l’integrazione di Instagram, avvalorando un trend di mercato che vede il social network affermarsi come canale privilegiato per la condivisione di contenuti organici”. Un’occasione ulteriore sia per tutti quei micro e nano influencer che, condividendo il proprio acquisto sul social media in cui sono più attivi, possono ottenere un beneficio economico immediato dalla loro popolarità, sia per gli ecommerce che possono moltiplicare rapidamente la loro visibilità senza investire in costose campagne di influencer marketing. Identikit Joshua Priore, anche alla luce delle novità introdotte da Worldz ha tracciato un identikit dei Worldz Lovers, ovvero degli utenti più assidui della piattaforma e ne sono emersi dei dati davvero interessanti: “Tra i nostri 100.000 utenti attivi siamo andati ad individuare quelli più affezionati alla nostra piattaforma ed abbiamo riscontrato che sono in prevalenza donne con un’età tra i 25 e i 30 anni che fanno in media almeno una condivisione Facebook al mese e pubblicano circa una Stories su Instagram ogni due giorni. Le donne, inoltre, hanno una popolarità che è in media il 120% più alta di quella degli uomini e commentano più frequentemente i propri post e quelli degli amici. Gli utenti della piattaforma hanno in media una valutazione del profilo di circa 8 euro, il che significa che, acquistando un prodotto sui siti di ecommerce partner di Worldz hanno la possibilità di ottenere uno sconto fino a 8 euro, anche in base al valore del prodotto acquistato. Incrementare, minimizzando il rischio Un giro d’affari per gli ecommerce aderenti che si aggira intorno ai 2.500.000 euro. I post dei prodotti acquistati con la popolarità degli utenti sono stati visualizzati 10 milioni di volte finora. Tra gli store che hanno venduto più prodotti, accettando il pagamento parziale con la popolarità dei consumatori, ci sono: Farmacia Loreto che vende prodotti per la salute e il benessere, GM Termoidraulica che vende principalmente climatizzatori e infine Breil, un noto brand di orologi e accessori. Dati che rafforzano quello che sarà uno dei trend per il 2020 che vede una crescita di interesse e di investimenti delle imprese verso i micro e i nano influencer grazie anche alla loro capacità di concentrarsi su audience specifiche, incrementare l’engagement, minimizzando il rischio. UK prossima fermata “Il 2020 è l’anno della maturità per Worldz. L’uscita del Social Commerce chiude un cerchio fondamentale per la nostra soluzione SAAS. Le aziende in Italia hanno una grande necessità di incrementare il loro volume di affari con soluzioni performance, ovvero capaci di scalare sulle necessità e disponibilità, senza dover incorrere in investimenti ingenti fin da subito. Worldz quindi avrà la capacità di aiutare sia le aziende già ben posizionate sul mercato incrementando la loro visibilità sui social e il loro fatturato, ma anche le aziende che si approcciano all’online in fasi iniziali. Se, come ci auguriamo dovessimo raggiungere gli obiettivi preposti a 6 mesi, entro l’anno metteremo piede a Londra per l’apertura ufficiale del mercato UK”, conclude Priore. Scopri di più su Worldz

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aziende

Autore: S Antonini - 16/01/2020


Nasce Conic, nuova società di comunicazione di Alberto De Martini, Francesco Nenna e Matteo Meneghetti

Alberto De Martini dà il via a una nuova avventura professionale con il lancio di Conic, agenzia di comunicazione che propone servizi di consulenza strategica in logica data driven fornendo di volta in volta diversi team di professionalità reperite sul mercato. Nella società, operativa da fine 2019, sono coinvolti anche Francesco Nenna, già responsabile in WPP delle attività digitali di FCA, e Matteo Meneghetti, esperto di strategie omnicanale che è stato collaborative writer di Philip Kotler per il libro “Retail 4.0”. «Conic propone un modello di agenzia più agile rispetto alle strutture tradizionali – spiega De Martini – perché invece di concentrare al proprio interno tutte le possibili competenze, le seleziona sul mercato tra le migliori a disposizione e le coordina per conto dei clienti». Il risultato è una organizzazione leggera e un servizio all’altezza delle esigenze dei clienti, senza il rischio di dovere vendere solo le competenze disponibili all’interno per coprire costi. «Non è più pensabile che un’agenzia possa contare sulle migliori e aggiornate risorse per ogni disciplina verticale. Il mondo corre troppo in fretta per rincorrerlo con strutture rigide e stratificate» dice De Martini. Aggiunge Nenna: «La soluzione è concentrarsi su dati, strategia, consumer journey e connection plan. E, nel frattempo, dotarsi di un database di business partner di eccellenza, pronti a intervenire dove il progetto richiede la loro attività e il loro talento». Obiettivo 2020 Al momento la società ha già maturato 800mila euro di contratti firmati, con l’obiettivo di chiudere il 2020 a quota 1,2 milioni di euro. Tra i clienti che hanno scelto di affidarsi a Conic ci sono lo studio legale e tributario lawpartners, la Federazione Carta e Grafica, Enervit, e altri accordi sono alla firma. Il nome Conic deriva dal concetto filosofico che ispira il modello di business dell’agenzia: offrire consulenza a 360 gradi ma con una direzione strategica dall’alto, tratteggiando idealmente l’immagine di un cono. E come le sezioni di un cono si possono descrivere le fasi del servizio, divise in moduli che possono essere attivati singolarmente o insieme. Le partnership In cima ci sono le attività di data analysis, che Conic è in grado di fornire attraverso la collaborazione con Dentsu e la sua piattaforma M1: «Forti di questa partnership, possiamo disporre della materia prima – i dati – su cui costruire strategie capaci di incidere efficacemente sul business dei nostri clienti» commenta Meneghetti. La seconda fase, idealmente rappresentata con la parte centrale del cono, è costituita dalla brand narrative strategy e dal brand narrative connection plan, attività frutto di un processo di co-creazione con i clienti precedute da un momento di insight sulle esigenze del cliente. Conclude il processo la fase di execution che prevede la realizzazione del progetto di comunicazione tra cui la selezione di professionalità da coinvolgere. Oltre a Dentsu, hanno stretto accordi con Conic Etrenta (eventi), G2 (convention e incentive), Hokuto (ricerche), Nohup (consulenza IT), Omnishopper (ecommerce marketing), OpenInfluence (influencer marketing), Peperoncino (produzioni), Quarantino & Leonzio (organizzazione e sviluppo risorse umane), RES Freedata (digital intelligence), Roberto Veronesi (comunicazione interna), Stefano Rosselli (creatività), Studio Bozzetto (design animation), The Fab Lab (change management), The Fool (digital reputation), The Story Lab (social media marketing), TLC (promotion & loyalty), Opinion Leader (pr).

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aziende

Autore: Redazione - 16/01/2020


Bottega Verde, l’anno comincia dalla tv, con creatività di Alkemy e planning da 4 milioni di Wavemaker, scelta dopo gara

Una coincidenza, forse, ma decisamente suggestiva: all’alba del nuovo anno, Bottega Verde sceglie di presentare il suo 2020 in Via del Vivaio, una sorta di risposta naturale in una Milano un po’ imbronciata. Un appuntamento prontamente recepito da un pubblico quasi interamente femminile, anche visto l’argomento trattato: le creme di bellezza, in ogni variante. Una serie di lanci, appena trascorsi e futuri prossimi, capitanati dalla linea skincare Linfa di Vite, protagonista principale della nuova strategia di comunicazione dell’azienda che per la prima volta si affida agli schemi televisivi. Ma andiamo per ordine. Il potere della vite La nuova campagna, in partenza da domenica 19 gennaio, celebra il rilancio del brand che fa capo a Onival e presenta la citata nuova linea che esprime l’identità di marca e rappresenta appieno la sua filosofia cosmetica. Innovazione scientifica, impiego di principi funzionali di ultima generazione e valorizzazione della naturalità, con percentuali oltre il 95%, realizzano in questa linea la massima espressione di Natura e Ricerca. La potente linfa estratta dai tralci della vite è un’essenza straordinaria, è l’attivo speciale capace di risvegliare, in primavera, l’attività vegetativa della pianta così come di riattivare il metabolismo cutaneo. Lo spot come un sogno Punta di diamante dei quattro cosmetici della linea è il Trattamento Viso Riattivatore di giovinezza, un vero prodotto “hero” che, grazie alla combinazione di potenti attivi tra cui Linfa di Vite e Fitocomplesso da Uva Rossa, promette di ridurre visibilmente le rughe e restituire tonicità alla pelle, risultati comprovati da rigorosi test di efficacia. Ed è proprio il trattamento viso lo snodo centrale dello spot che accompagna la protagonista femminile a scoprire, come in un sogno, dove la natura diventa bellezza. La location è Tenuta Massaini nella natura della Val D’Orcia, i luoghi dove Bottega Verde coltiva gli attivi utilizzati nelle sue linee più iconiche. Nel filmato sono proprio questi posti a parlare. È la natura - da sempre centrale nella filosofia cosmetica del marchio - a dare vita al claim di Bottega Verde, “Dove la natura diventa Bellezza”. Si parte domenica Lo spot sarà on air a partire da domenica prossima e rientra in un piano di comunicazione strategico e articolato, che prevede una campagna multi-channel con investimenti in tv, stampa, digital e in-store activity. A firmare la creatività l’agenzia Alkemy, scelta – come già riferito da DailyMedia - dopo una consultazione la scorsa estate, mentre la pianificazione è a cura di Wavemaker, anch’essa reduce dalla vittoria nella relativa, recente, gara. A guidare la presentazione, ieri, Francesca Bevilacqua, Brand Director, e Livia Ponzo, Global Marketing Manager Skin Care. «La prima parte della pianificazione televisiva durerà 4 settimane, di cui 2 subito e poi a seguire. Una strategia di comunicazione che seguirà anche l’andamento delle vendite e che comunque coprirà tutto l’anno, tenendo scoperto solo il periodo più strettamente estivo. Sul fronte digitale non mancherà nulla, tra social, banner, display, pre-roll e influencer - ha spiegato Francesca Bevilaqua -. La campagna fa parte di un progetto quinquennale che ha come obiettivo anche l’espansione internazionale: possiamo contare al momento su 420 punti vendita in Italia, siamo presenti in Europa e siamo interessanti all’Asia, concentrati sul progetto internazionale». Bottega Verde ha fatturato lo scorso anno 147 milioni di euro, mentre per la campagna 2020, secondo una nostra stima, dovrebbe investire anche più di 4 milioni. Credits Durata spot: 30” Location: Tenuta Massaini, Pienza Modella: Carolina Piovano /management: Women Management Regia: Edoardo Lugari Direttore fotografia: Marcello Dapporto Agenzia Creativa: Alkemy Casa di produzione: Alkemy Agenzia Media: Wavemaker

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