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IAB Forum: la pubblicità online cresce ancora e raggiunge i 3.3 miliardi di euro di raccolta, +9% rispetto al 2018

Autore: A Ciardullo

Carlo Noseda


Il digitale è sempre più importante nel panorama media nostrano con una quota del 40%, secondo solo alla tv (44%); guida la crescita il dominio delle OTT che si accaparrano oltre il 76% degli investimenti complessivi. Un resoconto della prima giornata, che disegna l’agenda futura del settore e le sfide con le quali misurarsi per competere

IAB Forum 2019, evento di riferimento per il settore digitale in Italia, ha tracciato come ogni anno l’andamento e l’agenda futura di una industry, quella del digitale, divenuta protagonista del business contemporaneo. Oggi, il ruolo dell’uomo all’interno della trasformazione in atto, ha raggiunto una maturità tale, che permette di fare delle riflessioni relative a come plasmare il digitale, entità tutt’altro che intangibile, ma concreta più che mai e oggetto di una “rivoluzione” che non accenna a finire. Un mercato che cresce nel nostro Paese del +9% rispetto al 2018, dove il formato video “is the king” (oltre 1 miliardo di raccolta) e l’audio “the new queen”, e che ha raggiunto un valore di 3,3 miliardi di euro (su 8 totali) attestandosi, con una quota del 40% (37% nel 2018) di raccolta, secondo solo alla televisione, che detiene il 44% (46% nel 2018). Una crescita condizionata soprattutto dagli OTT, che si accaparrano oltre il 76% degli investimenti complessivi (75% nel 2018). Ma quali sono le sfide che il settore deve affrontare per dare “forma alla rivoluzione” che si sta verificando? Questa la domanda a cui hanno provato a rispondere gli oltre 30 speaker italiani e internazionali intervenuti in questa edizione dell’evento il cui tema è: Shaping The Revolution.

Il settore in numeri

Il digitale è sempre più importante per lo sviluppo dell’economia italiana con il comparto della pubblicità online che cresce per l’undicesimo anno consecutivo, e IAB forum si tiene a fine anno proprio per tirare le somme di quanto accaduto in termini tanto di novità, quanto di numeri. Per questo, il primo intervento ha tracciato una panoramica su dati e trend del mercato pubblicitario in Italia, presentati da Andrea Lamperti, Direttore Osservatorio Internet e Media del Politecnico di Milano. Nel giro di 12 anni, la quota internet è passata dal 10% del 2008 al 40% attuale, con una crescita molto forte della raccolta pubblicitaria online e un conseguente contenimento di quella su tutti gli altri mezzi. Il mercato italiano registra una percentuale digitale di circa il 33,7%  nel media mix, una cifra nella media europea, ma ancora frenata da un’importanza forte del mezzo televisivo e lontana dal livello UK, dove il mezzo digitale è passato ormai ufficialmente dalla parte del leone. Una crescita, quella del digitale, che si caratterizza per essere guidata da pochi player, i cosiddetti OTT che, come già anticipato, raccolgono da soli una fetta sempre più sostanziosa del mercato.

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Andrea Lamperti

 

Il modello “internet” per formati

In relazione ai singoli formati pubblicitari online, sempre secondo le stime degli Osservatori del Politecnico di Milano, rimane dominante la display (che raccoglie al suo interno i banner tradizionali, i video, i diversi spazi all’interno dei social network e i nuovi formati native) che vale il 63% dell’intero mercato. La sua crescita è dovuta soprattutto ai formati video (soprattutto outstream), ampiamente diffusi anche sulle piattaforme social, che crescono del 20% rispetto all’anno scorso e anche alla raccolta derivante dai diversi formati native, che cresce oltre il 50%. Secondo posto per la search (rappresenta il 28% del totale investimenti in internet advertising) che fa segnare per il 2019 una crescita stimata del 6%. Molto bene la raccolta derivante dal classified & ecommerce advertising, ossia l’acquisto di visibilità per annunci su siti di compravendita o directory online, che segna un +14%. Lamperti ha concluso dando un accenno a quali saranno i maggiori sviluppi nel prossimo futuro: «Sicuramente, tutto il mondo del digital audio avrà un’importanza cruciale per creare nuovi spazi pubblicitari da veicolare attraverso gli smart speaker; il mondo delle addressable TV potrà portare grandi investimenti se si riuscirà a comprendere come sfruttare al meglio le potenzialità del mezzo, e ancora, tutto l’universo del DOOH, grazie alla capillare diffusione di schermi digitali, utilizzabili anche in logica programmatica, vedrà senza dubbio un’ulteriore impennata».

Il rinascimento dell’audio

Se nel 2019 il digital audio advertising si stima raccolga in Europa, investimenti per 471 milioni di euro, IAB Europe prevede che questo valore triplicherà entro il 2023, raggiungendo quota 1.5 miliardi di euro. Il mercato tradizionale della pubblicità radio, da solo, vale 6 miliardi di euro in Europa ed è destinato a digitalizzarsi grazie a nuove opzioni audio – dalla radio IP ai sevizi di streaming musicale, ai podcast. Le suddivisioni tra i diversi formati, mezzi e canali, non sono più così netti come un tempo. Il modello ‘internet’ si sta affermando anche al di fuori dell’online, andandosi a sovrapporre a quei media che noi reputiamo più tradizionali. Va letta in questo senso l’evoluzione del mondo audio, che oggi grazie all’innovazione tecnologica, alla penetrazione di Internet, all’importanza culturale assunta dallo streaming musicale e la diffusione di dispositivi per la smart home, è in grado di promuovere messaggi pubblicitari digitali a un perimetro molto più ampio. Oggi, in Italia, il podcast conta su una penetrazione di ascolto regolare pari a circa il 26% della popolazione online italiana over 16 anni. Quest’esplosione di contenuti mostra pochi segni di rallentamento, a dimostrazione del fatto che i consumatori odierni prediligono sempre di più ambienti ‘audio-first’. Che si tratti di auto collegate, applicazioni radio negli smart speaker o altre tecnologie, le opportunità per gli inserzionisti di raggiungere gli ascoltatori sono sempre più ampie. Secondo Kantar infatti, il 63%4 dei marketer investirà in modo rilevante sui podcast nel 2020.

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Federico Capeci

 

L’agenda del futuro

Questi alcuni spunti di riflessione emersi sul palco di IAB durante la prima giornata. Federico Capeci, CEO Kantar Italy, Greece & Israel - Insights Division, ha posto l’accento su come la spesa pro capite in advertising sia estremamente compressa nel nostro Paese (circa 150 euro pro capite contro quasi 500 in UK) e quanto bisogno ci sia oggi di integrazione per garantire che le campagne possano avere un impatto concreto,  traguardo possibile solo sfruttando i giusti insight e abbandonando una logica di “quantità” nell’uso dei mezzi, a favore di una logica basata su obiettivi, dove il media è solo una delle opportunità che il settore ha a disposizione. Constantine Kamaras, IAB Europe co-Founder & Chairman Emeritus ha fornito, invece, la sua opinione personale su alcuni topic che emergeranno nei prossimi anni. Confermando che le nuove aree di crescita saranno senza dubbio Audio e Connected TV, egli non ritiene che vedremo un’esplosione così grande, almeno in termini pubblicitari, a causa di problemi ancora difficili da superare, in termini, ad esempio, di misurazione e di inventario, che probabilmente saranno barriere all’ingresso troppo grandi perché si veda un cambiamento radicale già dal prossimo anno. Ci sarà, secondo lui, invece, molto fermento nel settore M&A con un riassetto forte sul piano di acquisizioni e fusioni, nel settore del content marketing, sul piano dell’ad-tech e dei nuovi operatori e sarà sempre più interessante osservare la crescita della Cina, ormai giunta a competere quasi alla pari con gli USA. Dove vedremo senza dubbio un’esplosione, invece, è nell’affermarsi del 5G come ha spiegato Sam Field, Head of Creative Tech EMEA, Ryot Studio, mostrando le innumerevoli possibilità che avremo nell’interagire con tecnologie quali realtà aumentata, AI e virtual reality e quante porte si apriranno per vivere esperienze sempre più immersive e sempre più in real time.

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Sfide e opportunità

Stefano Varasi, Oracle Marketing Cloud Senior Sales Manager Italy & Iberi, ha spostato la riflessione su come oggi i dati rappresentino molto più che il nuovo petrolio, ma di come si debba essere estremamente sicuri di avere le leve giuste leve per raccogliere, mettere insieme e spendere in modo produttivo tali dati, sempre rispettando le normative vigenti che, tra l’altro, sono in continua evoluzione.  Normative su cui IAB è in continuo confronto con le istituzioni, per stimolare il cambiamento, come ha sottolineato anche Aldo Agostinelli, Vice Presidente IAB Italia. Due i temi più importanti sul tavolo delle discussioni, da una parte le modifiche necessarie alla Web tax, che rischia di colpire non solo le OTT ma anche le altre aziende italiane che già pagano alte commissioni, e poi la necessità di dotarsi in Italia di un cloud pubblico, che interagisca e crei algoritmi e tecnologie, con l’aiuto di università e tecnici, che possano essere messe a disposizione delle PMI, per poter competere in un contesto che richiede investimenti in data science e alta tecnologia, non alla loro portata. 

“La crescita del predominio dei colossi della rete ha creato una situazione di mercato non più sostenibile per le aziende che rappresentiamo come associazione - ha commentato Carlo Noseda, Presidente IAB Italia. Come sollecitato in diverse occasioni, urge un intervento normativo atto a riequilibrare gli attuali assetti concorrenziali e permettere a tutti gli operatori - editori, concessionarie, agenzie specializzate e ad-tech company - di giocare alla pari con chi come Facebook e Google può avanzare tecnologicamente contando su ingenti risorse finanziarie accumulate grazie a un gettito fiscale pari a nulla. Non c’è più tempo da perdere, abbiamo bisogno di regole chiare, capaci di correggere le attuali storture, andando a colpire le posizioni di abuso e garantire l’intercettazione della reale capacità contributiva di un’azienda senza gravare sulle imprese locali”. Ma in ambiente digitale, le sfide continuano soprattutto in termini valoriali, con la necessità di garanzie quali qualità, trasparenza, durevolezza, sicurezza; e tale sfida accomuna tutti i player  legandoli a doppio filo, dalle agenzie, ai brand, fino ai publisher.  Ha chiuso i lavori di ieri lo scrittore Alessandro Baricco, che ha illustrato il suo romanzo “The Game”, dove si racconta proprio la storia dell’evoluzione del digitale e che mostra come il tavolo da gioco stia radicalmente cambiando, imponendo a chi vuole vincere in quest’era, di conoscerlo alla perfezione.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 17/06/2020


L'estate di Huawei: al via “Insieme, con un semplice tocco”

Parte “Insieme, con un semplice tocco”, la campagna multicanale di Huawei, dedicata ai mesi estivi. La creatività è stata realizzata da Havas Group, che ha da poco vinto una gara Emea, mentre tutta la parte di pianificazione media è a cura di WaveMaker. Havas Milan ha eseguito gli adattamenti per il nostro Paese. Al centro della comunicazione l’ecosistema Huawei e tutti i suoi prodotti e servizi, che dal 15 giugno al 31 agosto regaleranno vantaggi imperdibili a tutti coloro che sceglieranno la tecnologia all’avanguardia del colosso cinese. Pianificazione Sei settimane di campagna tv, 3 settimane di out of home nelle più grandi città italiane a partire da metà giugno, e due settimane di radio in partenza alla fine di luglio. Oltre a essere pianificata sulle maggiori emittenti tv nazionali, la campagna sarà sostenuta con una video strategy sulle testate online e sui canali social di Huawei Italia, insieme ad una selezione di influencer e celebrity come Mariano Di Vaio, Giulia De Lellis, Andrea Damante, Beatrice Valli e Marco Fantini, che ne racconteranno le promozioni e le offerte. Prodotti e promozioni Protagonisti dell’iniziativa i più recenti dispositivi dotati dei Huawei Mobile Services, tra cui Huawei P40, P40 Pro, P40 Pro +, P40 lite, Y Series. Tutti coloro che li acquisteranno riceveranno in omaggio Huawei Freebuds 3i e Huawei mini speaker, oltre a 50GB da utilizzare su Huawei Cloud, 6 mesi di Huawei Music, 3 mesi di Huawei Video in omaggio e fino a 10 film on demand. Ma non finisce qui. Gli utenti potranno, infatti, ricevere bonus esclusivi da parte dei partner Huawei, semplicemente accedendo all’app Member Center, disponibile gratuitamente su Huawei AppGallery e pre-installata sui device più recenti, e scaricando tutte le applicazioni che partecipano all’iniziativa. Il commento “Insieme, con un semplice tocco, conferma ancora una volta l’impegno di Huawei nell’offrire ai consumatori un'esperienza intelligente e connessa, senza soluzione di continuità tra i diversi device. La strategia 1+8+N dell’azienda vede al centro lo smartphone che, insieme ad altri dispositivi e accessori e IoT, dà vita ad un ecosistema di prodotti e servizi, ricco e omnicomprensivo di tutti quei prodotti tecnologici ormai diventati indispensabili nella vita di tutti i giorni”, afferma Isabella Lazzini, Retail and Marketing Director Huawei CBG Italia.

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Autore: Redazione - 16/06/2020


AutomotiveLab: pochi giorni al primo convegno virtuale dedicato al futuro del settore dell’auto

La data del primo convegno virtuale dedicato al futuro dell’automotive è alle porte: il 18 giugno, dalle ore 09:45, si terrà AutomotiveLab. Un tappeto rosso virtuale d’eccellenza per dialogare di tutti i principali temi legati agli sviluppi si questo settore con i suoi protagonisti. I numeri uno delle principali case auto, istituzioni, presidenti delle associazioni di categoria automotive, i responsabili di grandi centri media, insieme in un unico convegno per fare il punto su un settore chiave della nostra economia per uscire dalla crisi dovuta al Covid-19. Sono aperte le iscrizioni, totalmente gratuite, basta seguire il link www.auto.it/automotivelab. L’iniziativa è promossa dal magazine Auto e dai quotidiani Corriere dello Sport-Stadio e Tuttosport con la collaborazione di Automobile.it. AutomotiveLab rappresenta un'occasione di confronto sul tema del settore automotive, sul suo stato di avanzamento a livello nazionale e sull’impatto che avrà per lo sviluppo del Paese sia sotto il profilo economico che sociale e culturale dopo il dramma del coronavirus. Obiettivo del convegno è quello di riunire, in un contesto selezionato, rappresentanti delle istituzioni (Parlamento, Governo e Authorities), del mondo accademico e aziendale per discutere degli investimenti utili al rilancio del settore. Un’attenta analisi della situazione attuale dopo la pandemia Covid-19 e le proposte delle associazioni di categoria e degli amministratori delle case auto e delle città italiane per una ripresa che dia sviluppo all’intero comparto con anche uno sguardo al futuro. Il pubblico Coloro che vorranno partecipare come spettatori di questo convegno si muoveranno all’interno di stanze virtuali in cui potranno assistere a dibattiti e approfondimenti. Il convegno infatti si svolgerà in un ambiente virtuale dotato di tutti gli spazi che caratterizzano un evento fisico. Dalla hall con area help desk per le informazioni sull’evento, all’auditorium per gli incontri, sale per i workshop e un’area trade per permettere la presenza di stand per gli sponsor, lo streaming video, il download di contenuti esclusivi, lo showcase di prodotti, collegamenti esterni a social e tanto altro. I protagonisti Il Direttore Responsabile di Auto e AM Andrea Brambilla presenterà l’evento e modererà i tanti ospiti d’eccezione con il Vice Direttore di Auto Pasquale Di Santillo e l’AD di Sport Network Aldo Reali e con il supporto di Roberta Lanfranchi. Il futuro della mobilità nella città di Roma sarà affrontato con la Sindaca Virginia Raggi, le condizioni della ripartenza saranno affrontate con ospiti come i Presidenti Angelo Sticchi Damiani - Aci, Michele Crisci - Unrae, Paolo Scudieri – Anfia, Adolfo De Stefani Cosentino – Federauto, l’AD Volkswagen Group Italy Massimo Nordio e tanti altri. Interverranno i numeri uno delle principali case auto: Gaetano Thorel – PSA Italy, Massimiliano Di Silvestre – BMW Italia, Daniele Maver – Jaguar Land Rover Italy, Roberto Pietrantonio – Mazda Motor Italia, Massimo Nalli – Suzuki Italia, Santo Ficili – FCA Group, Fabrizio Faltoni – Ford Motor Company, Bruno Mattucci – Nissan Italia. Con Massimo Ghenzer, Presidente Aretè Methodos e Giorgio Barbieri – Deloitte, verranno affrontati gli scenari Automotive. Il Prof. Alberto Mattiacci – docente di Marketing and Business Management alla Sapienza di Roma, discuterà in tandem con Aldo Reali di Automotive e Comunicazione con i CEO di grandi centri media come Massimo Beduschi – GroupM, Marco Girelli – Omnicom Media Group, Paolo Stucchi – Dentsu Aegis, Stefano Spadini – Havas Media Group. Il convegno è patrocinato dalle più grandi Associazioni di categoria automotive. In ordine alfabetico, Anfia, Aniasa, AsConAuto, Assilea, Federauto e Unrae. Interverranno i Presidenti di tutte le associazioni, oltre ai già citati Crisci, Cosentino e Scudieri, anche Fabrizio Guidi, Presidente AsConAuto, per parlare di futuro dei Concessionari e i Presidenti Massimiliano Archiapatti – Aniasa e Angelo Brigatti – Assilea, per dialogare di nuovi modelli di accesso alla mobilità. I partner Oltre a essere una giornata di approfondimento di temi caldi per il mondo dell’automotive, il convegno AutomotiveLab rappresenta anche un’importante opportunità di visibilità. Per gli sponsor dell’evento: allestimento di uno stand virtuale all’interno della piattaforma del convegno, partecipazione agli speech con relatori in plenaria o nei workshop e visibilità nella campagna autopromo dedicata all’evento. I main partner dell’iniziativa sono in ordine alfabetico: ACI – Automobile Club d’Italia, BMW, Jaguar Land Rover, Mazda, Renault, Suzuki, Volvo e il partner Enel X.

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Autore: Redazione - 08/06/2020


Teads lancia “Il Mese della Creatività”

Teads, The Global Media Platform, inaugura “Il Mese della Creatività”, la sua prima content series interamente online per raccontare come le nuove trasformazioni dei processi creativi e le strategie sulla creatività stanno evolvendo nell’attuale situazione dell’industria pubblicitaria. Attraverso workshop, insight, interviste e casi studio, Teads e i partner che parteciperanno, discuteranno come in una grande tavola rotonda virtuale i trend creativi e le best practice di settore. Le attività si svolgeranno in parallelo in tutto il mondo con l’obiettivo di far luce sulle principali sfide e opportunità che il mondo della pubblicità online sta affrontando in questa particolare situazione. Le tematiche La crisi mondiale attuale ha portato alla luce dinamiche che costituiranno tematiche chiave delle conversazioni che si svilupperanno durante Il Mese della Creatività: la necessità di più agilità e collaborazione tra i dipartimenti nelle fasi di sviluppo del processo creativo; adattare al contesto delicato il giusto tone of voice e testare i contenuti in maniera efficace ed efficiente; accedere a dati e insight in tempo reale per iterare costantemente e ottimizzare le esecuzioni creative; l’efficacia degli approcci basati sulle evidenze per lo sviluppo creativo. Adattamenti Per fornire linee guida su come affrontare queste nuove dinamiche a livello creativo - strategico, Teads offrirà l’opportunità di organizzare vere e proprie full immersion creative chiamate Atelier. Un’unica sessione collaborativa che riunisce brand, agenzie media, agenzie creative e gli altri attori del settore al fine di sviluppare strategie creative e realizzare formati pubblicitari impattanti, adatti alla fruizione mobile. “La pandemia ha messo fortemente alla prova i processi creativi e accelerato la digital transformation anche all’interno dell’industria pubblicitaria. Noi crediamo che molti degli adattamenti forzati sopravviveranno alla crisi e speriamo di poter esplorare questi temi con i nostri partner durante Il Mese della Creatività”, afferma Jonathan Lewis, Global Head of Teads Studio. Il premio All’interno del Mese della Creatività, Teads lancerà il primo Teads Consumer Health Mobile Creative Awards. Il premio riconosce lo sforzo che i brand Consumer Healthcare stanno dimostrando per adattare i loro messaggi di branding all’interno degli ambienti editoriali mobile. I giudici premieranno l’eccellenza della creatività e l’efficacia delle funzionalità digitali nella comunicazione dell’essenza del brand CHC, nel posizionamento dei messaggi chiave del brand rispetto al target di riferimento.

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Autore: Redazione - 11/05/2020


Netcomm Forum Live: 12.000 visitatori unici, 30.000 accessi nel suo primo format total digital

Netcomm Forum Live si chiude con oltre 12.000 visitatori unici che hanno trascorso una media di 2 ore su LiveForum e hanno totalizzato 30.000 accessi. Più di 6.000 persone hanno partecipato a meeting 1:1 per un tempo medio di 8,5 minuti, e in media ogni partecipante ha assistito a 3 workshop degli espositori. Sono questi i numeri che raccontano la prima edizione di Netcomm Forum Live, in un format di eccezione, tutto digitale, del principale evento in Italia dedicato all’eCommerce e al digital retail, Netcomm Forum. L’evento ha ospitato 3 conferenze plenarie, 9 innovation roundtable, 170 aziende espositrici, più di 130 relatori e oltre 70 workshop di approfondimento sullo scenario digitale in continua evoluzione, come occasione di confronto per imprese, istituzioni, cittadini e consumatori. Tempi record “Ringraziamo tutti i partecipanti, gli espositori, gli sponsor e le aziende che hanno voluto sperimentare insieme a noi questa primissima edizione straordinaria, tutta digitale, della principale fiera dell’ecommerce in Italia, Netcomm Forum”, commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “La piattaforma che ha ospitato Netcomm Forum Live è stata realizzata in tempi record da MMM Group, in collaborazione con Digital Events, per poter andare incontro alle esigenze dell’intero ecosistema, in questo momento particolarmente delicato di tutela della salute dei cittadini. Come per tutti gli esperimenti e le innovazioni, non sono mancate le difficoltà iniziali, ma sono state confermate le aspettative in termini di networking, numeri di workshop andati online e visitatori. Siamo orgogliosi di essere stati pionieri in questo nuovo modo di concepire gli eventi di networking b2b. Auspichiamo che, così come sta avvenendo per il commercio digitale, anche il settore fieristico possa integrare i format più tradizionali di eventi con soluzioni tecnologiche che siano in grado di amplificare l’esperienza di un ambiente fisico”. Un segnale forte Netcomm, nel suo ruolo di punto di riferimento degli operatori nella filiera del digital retail, ha voluto lanciare un forte segnale di apertura al confronto e alla collaborazione tra imprese, in un momento storico in cui il settore dell’ecommerce si è rivelato strategico per fronteggiare le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria in corso. Nel corso delle due giornate, imprese e professionisti hanno avuto la possibilità di presentare le proprie soluzioni e servizi attraverso webroom, conferenze e webinar live, ospitati da un unico spazio digitale che, con il supporto di tecnologie innovative, ha favorito relazioni e interazioni individuali e collettive.

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