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ALDI: FCB Milan in pole position nella gara indetta dall’insegna

Autore: V Parazzoli


L’agenzia guidata dal Ceo Giorgio Brenna con Fabio Bianchi e Francesco Bozza rispettivamente Managing Partner e Chief Creative Officer, che già si sono occupati di questo cliente in Leo Burnett, risulta essere vicina alla vittoria nel pitch creativo partito lo scorso dicembre

Si starebbe concludendo a favore di FCB Milan la gara indetta da ALDI, filiale italiana della nota insegna tedesca della gdo, per la definizione del suo nuovo partner creativo. Secondo quanto risulta a DailyMedia, infatti, l’agenzia guidata dal Ceo Giorgio Brenna con Fabio Bianchi e Francesco Bozza rispettivamente Managing Partner e Chief Creative Officer sarebbe in pole position per l’assegnazione dell’incarico relativo alle attività atl della catena, che è arrivata recentemente a quota 50 quanto a p.v., concentrati soprattutto nel Nord del Paese. Il pitch era partito lo scorso dicembre, a distanza di oltre un anno dal precedente incarico a Leo Burnett, dove operavano i tre succitati manager poi passati nella sigla di Interpublic. La citata sigla di Publicis Communications (che ha seguito quindi l’ingresso dell’insegna di cui è Direttore Marketing e Comunicazione Paola Polesel nel nostro mercato a partire dallo scorso marzo) non ha peraltro voluto partecipare al nuovo pitch che, tra le altre, dovrebbe aver visto coinvolta invece anche Grey.
I social
Parallelamente, prosegue anche la revisione sul fronte dei social, dove ALDI sta notoriamente avvalendosi anche dello chef Alessandro Borghese, in particolare nell’iniziativa dedicata alla cucina italiana “RegionALDI”, per la quale sono state messe a punto una serie di video-pillole nelle quali le nostre Regioni e le loro tradizioni culinarie sono le protagoniste di una sfida ai fornelli che, grazie all’intervento appunto di Borghese, si trasforma in un incontro di ispirazioni e sapori. Successivamente, è stata lanciata anche la campagna digital e quindi televisiva “Chiedi a chi l’ha provato”, in cui l’insegna ha giocato sull’omonimia con alcune famiglie italiane - che di cognome si chiamano proprio ALDI – per raccontare l’autenticità, la trasparenza e la vicinanza ai consumatori del brand. Le “famiglie ALDI”, diventate ormai delle vere e proprie star del mondo social, hanno raccontato – anche nel recente flight natalizio - la nuova idea di spesa dell’insegna attraverso una serie di spot pianificati da GroupM, che gestisce un budget stimabile in 5 milioni di euro e il cui relativo incarico non risulta in discussione. Del resto, ALDI punta, per il suo sviluppo nel nostro mercato, proprio sull’italianità del proprio format, in logica di convenienza, e su un’attenzione particolare al fresco nella propria offerta.

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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: D Sechi - 20/08/2019


Da Star Trek alle rapine in banca: risolve tutto Blockchain.com con The Pit

Che ci fa il comandante di Star Trek nelle vesti di rapinatore di banche? Ci deve essere un errore, un equivoco. Però, effettivamente, nonostante il bavaglio che ne copre i connotati quello è sicuremante William Shatner e sta rapinando una banca, con l'aiuto di un complice e di un paio di pistole ad acqua (ma saranno sicuramente a raggi laser). Blockchain.com, fornitore di prodotti di criptovaluta, ha lanciato una campagna globale per promuovere The Pit, che si propone come lo scambio più veloce nel suo genere al mondo. Una comunicazione mondiale e dal respiro evidentemente comico che ha come principale protagonista proprio William Shatner. Lo spot prende di mira le esperienze scadenti che alcuni potrebbero soffrire usando altri scambi di criptovaluta sul mercato. Shatner e un aspirante complice organizzano una rapina in banca per ottenere denaro. Ma si imbattono in una cassiera insolitamente calma che li informa delle modalità di crescita dei loro portafogli attraverso il trading di valuta in The Pit. I due ladri si trovano così in una situazione di impasse e Shatner spiega al suo collega di furto come abbia provato a scambiare criptovalute in passato, ma abbia poi rinunciato per via di scambi troppo lenti. E così, mentre la rapina volge al fallimento, lo schermo sfuma in un messaggio che dice "Non rimanere bloccato, sali di livello in The Pit". La campagna non è progettata solo per aumentare la consapevolezza di The Pit, ma anche per educare le persone sulla crittografia.

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 20/08/2019


Wpp e Publicis vincono la gara creativa di Mondelēz International

Mondelēz International ha chiuso la consultazione creativa globale indetta lo scorso marzo nominando WPP Group e Publicis Groupe le nuove agenzie di riferimento. Ma non è tutto: la società ha infatti affermato che continuerà a lavorare anche con altre agenzie specializzate in mercati chiave. Insomma, il celebre produttore dei biscotti Oreo, dei cracker Ritz, della gomma Trident e di altri snack concentrerà il suo lavoro creativo globale e locale appoggiandosi a WPP, guidato da Ogilvy e David, e Publicis Groupe, guidato da Digitas. In base al nuovo accordo, che sarà attivo a partire dall’1 settembre, WPP si occuperà di cioccolato, caramelle, bevande in polvere e formaggio, mentre Publicis gestirà biscotti e gomma. Le altre agenzie Come già scritto, Mondelēz lavorerà anche con agenzie "specializzate", tra le quali VCCP nel Regno Unito, struttura che cura Cadbury. La Martin Agency di IPG rimarrà l'agenzia creativa principale su Oreo a livello globale, in collaborazione con Publicis. Martin continuerà a lavorare su Oreo e Ritz anche negli Stati Uniti, mentre BETC si occuperà dei biscotti locali in Europa occidentale.

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 20/08/2019


Lloyds, la strategia digitale delle farmacie sarà curata da McCann

L’assistenza farmaceutica acquisisce ogni giorno di più una presenza digitale. Si tratta di una dimensione magari non più nuovissima ma comunque da trattare in maniera differente dalla comunicazione tradizionale. E così, Lloyds Pharmacy ha indetto una gara internazionale dedicata al tema digital, consultazione che ha visto la sfida a tre tra The Brooklyn Brothers, VCCP e McCann, con quest’ultima che si è aggiudicata l’incarico. BeCurious sempre a bordo Stephen Meade, amministratore delegato di McCann Enterprise, ha affermato che il compito dell’agenzia sarà creare "una campagna capace di evidenziare lo status di marchio molto amato e ormai parte del tessuto delle nostre comunità". Il nuovo incarico non influirà sul suo rapporto che intercorre tra il brand e BeCurious che rimarrà l'agenzia creativa della farmacia. Echi di crescita Il lavoro di McCann per Lloyds Pharmacy si concentrerà sulla revisione digitale del marchio. C’è da dire che la consultazione è stata la diretta conseguenza dell’acquisizione da parte della casa madre McKesson di un'app di gestione delle prescrizioni approvata dal NHS chiamata Echo, uno strumento che consente ai pazienti di ordinare le loro prescrizioni e di farle consegnare gratuitamente. "Sappiamo che i nostri clienti sono sempre alla ricerca di modi per semplificare la loro vita gestendo più cose online. Questo è il motivo per cui la crescita delle capacità digitali è una delle nostre massime priorità ", ha affermato l'amministratore delegato digitale Catherine McDermott.

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 16/08/2019


Novartis: dopo sette mesi di gara la spuntano Starcom ed Epsilon di Publicis Groupe

C’è voluta tutta la prima parte dell’anno per districare la matassa, quella della consultazione media globale targata Novartis: alla fine, a spuntarla sono state Starcom ed Epsilon di Publicis Groupe che hanno conservato l'account messo in gara dal marchio farmaceutico. L’offerta di NovartisOne2 Spifferi di corridoio hanno raccontato di una finale che avrebbe interessato WPP contro Starcom ed Epsilon. Le due vincitrici formeranno un'unità su misura, denominata NovartisOne2, per un incarico che coprirà la pianificazione e l'acquisto dei media, i dati e le analisi, in 60 mercati globali. Il tutto prenderà il via dall’1 gennaio 2020. Starcom aveva vinto per la prima volta l'account media dell'azienda farmaceutica svizzera nel 2011. "All’interno di un approccio basato sui dati, NovartisOne2 unisce Starcom ed Epsilon per arrivare a un’offerta che sia agile, collaborativa e focalizzata sulla realizzazione di risultati aziendali, e che sia capace di fornire esperienze personalizzate su larga scala per i consumatori complessi e in evoluzione di Novartis", ha dichiarato John Sheehy, presidente del marchio globale di Starcom Worldwide. Epsilon La vittoria della gara fa seguito all’acquisizione da parte di Publicis di Epsilon avvenuta o scorso luglio. La holding ha quindi iniziato a distribuire Epsilon ai suoi clienti, inizialmente negli Stati Uniti. Novartis avrebbe speso 498 milioni negli Stati Uniti nel media nel corso del 2018.

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