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Cisco: nel 2022 165 milioni di device e connessioni IoT sulle reti mobili italiane

Autore: Redazione


Secondo il Cisco Mobile Visual Networking Index, il traffico dati sulle reti mobili nel periodo 2017-2022 quadruplicherà. Parlano le macchine, si affaccia l’era del 5G.

Cisco ha reso pubblica la dodicesima edizione del suo studio Mobile Visual Networking Index, che descrive in modo molto dettagliato lo scenario del traffico dati sulle reti mobili di tutto il mondo e offre un ricco spaccato sul nostro Paese. Ai tempi della prima edizione, il traffico dati su reti mobili (o cellulari) mondiali era meno del 5% di tutto il traffico IP che transitava sulla rete: oggi lo scenario è drasticamente cambiato. Numeri, quantità, qualità, velocità: tutto si è moltiplicato vorticosamente e con l’avvicinarsi dell’era del 5G le cose sono destinate a cambiare ancora di più, nel modo e nei mezzi con cui facciamo accesso a internet.

Aumenta il traffico dati

Secondo lo studio Cisco Mobile VNI, nel 2022 sulle reti mobili italiane ci saranno 165 milioni tra device e connessioni IoT (oggetti connessi) attive, con una crescita dell’11,1% rispetto al 2017, quando ce n’erano poco 97,6 milioni con una crescita annua composta (CAGR) dell'11,1%. Ad aumentare saranno in particolare i “moduli Macchina - Macchina” che usano le reti mobili per connettersi: nel 2022 rappresenteranno il 58,6% del totale, mentre nel 2017 la loro quota era pari al 30,8%. Crescendo il numero di device e di connessioni, aumenterà anche il volume del traffico dati. Secondo lo studio, il traffico dati sulle reti mobili italiane quadruplicherà entro il 2022 raggiungendo un volume di 489 petabyte al mese – l’equivalente del contenuto registrabile su 122 milioni di DVD. Aumenterà il traffico che sarà prodotto da ogni singolo utente su rete mobile (8,5 GB al mese in media nel 2022, contro i 2,3 per mese del 2017) e anche la quantità di dati scambiata dalle connessioni macchina-macchina, che “produrranno” 575 MB di traffico dati mobile al mese entro il 2022, più che raddoppiando rispetto ai 252 megabyte registrati nel 2018.

Quali reti mobili? Verso il 5G

Lo studio contiene anche delle previsioni relative al tipo di tecnologie di connessione che saranno utilizzate in Italia da qui a quattro anni. Rispetto al 2017, anno di inizio del periodo di riferimento di questa edizione del Cisco Mobile VNI, faranno la loro comparsa le connessioni 5G, che attualmente sono oggetto di sperimentazioni da parte di diversi operatori TLC.   In Italia nel 2022:

  • Il 4,6% delle connessioni (7,6 milioni) saranno connessioni in 5G;
  • Il 60,7% delle connessioni saranno 4G – triplicando rispetto al 2017;
  • Il 5,7% delle connessioni saranno 3G – erano il 39,8% nel 2017;
  • Il 4,4% saranno connessioni 2G – erano il 23,3% nel 2017;
  • Il 24,6% saranno connessioni LPWA (Low Power Wide Area), tipicamente associate alle connessioni IoT – erano il 5% nel 2017.
Più velocità, più consumo di dati

Nel corso dei prossimi anni, la velocità media delle connessioni mobile in Italia aumenterà di molto: passeremo da una media di 8 Mbps registrata nel 2018 ai 41,1 Mbps del 2022. A far “saltare il banco” sulla media è anche l’arrivo in Italia delle prime connessioni 5G, per le quali lo studio Cisco VNI prevede una velocità media di 139,8 Mbps nel 2022; ma anche senza considerare questa tecnologia, assisteremo comunque a una grande accelerazione. Le reti 4G, ad esempio, avranno una velocità media di 48,7 Mbps, più che addoppiando rispetto ai 22,9 Mbps registrati nel 2017. La disponibilità di connessioni più veloci e potenti spingerà la crescita del traffico dati mobile: quanta più la banda, tanto più l’utilizzo, sembra dirci lo studio Cisco. La ricerca calcola che dalle relativamente poche connessioni su 5G che ci saranno nel 2022 si genererà il 19,5% del totale del traffico dati su reti mobili italiane; il resto, sostanzialmente (il 76,1%) sarà prodotto da device e connessioni IoT su reti 4 G, lasciando alle altre tecnologie una quota residuale. Una connessione 5G produrrà in media 12,5 GB di traffico al mese, più del triplo (3,4 volte) del traffico generato da una connessione 4G.

Altri dati, tra Wi-Fi e Wearable

Lo studio Cisco Visual Mobile Networking Index analizza in modo molto dettagliato numerosi altri parametri relativi al traffico e all’uso delle reti mobili nel mondo e in Italia. Alcuni elementi di interesse:

  • Wearable: guardando alla tipologia di device connessi alla rete mobile, lo studio ci dice che in Italia nel 2022 avremo 25,5 milioni di wearable device, contro gli 11,1 registrati nel 2017.
  • Nel nostro paese il numero di Hot Spot Wi-Fi pubblici (inclusi quelli domestici) sestuplicherà, passando dai 2 milioni del 2017 ai 12 milioni del 2022: la velocità di connessione media Wi-Fi in Italia sarà di 31,0 Mbps nel 2022.
Uno sguardo allo scenario mondiale

A livello mondiale, nel 2022 il traffico dati su reti mobili rappresenterà quasi il 20% del totale del traffico IP mondiale. Avrà un volume 113 volte maggiore di quello registrato appena 10 anni prima, nel 2012: parliamo di ben 930 exabyte all’anno, cifra che rende molto, molto vicino il “traguardo” dello Zettabyte. Sempre nel 2022, nel mondo esisteranno oltre 12 miliardi di device dotati di connettività mobile e connessioni IoT; per essere precisi, 8 miliardi saranno device mobili personali, 4 miliardi saranno connessioni IoT. Anche in questo caso, le previsioni registrano un’enorme crescita: nel 2017, infatti, device dotati di connettività mobile e connessioni IoT erano in tutto 9 miliardi. L’aggiornamento delle previsioni del VNI anticipa anche gli effetti di ciò che gli operatori TLC mobile di tutto il mondo stanno facendo in questi anni per migliorare le performance delle reti mobili. La velocità media delle reti mobili, a livello mondiale, aumenterà più di tre volte, passando dagli 8,7 Mbps del 2017 a 28,5 Mbps nel 2022. Per valutare questo dato, bisogna tenere presente che le velocità medie delle reti mobili variano significativamente nelle diverse aree geografiche, perché in alcune di esse nel quinquennio coperto dalle previsioni Cisco l’adozione del 5G comincerà a prendere piede.   In particolare, nel 2022 si prevede che le connessioni 5G rappresenteranno oltre il 3% delle connessioni mobili totali. Ci saranno più di 422 milioni di device e connessioni M2M su 5G nel mondo e tutto ciò genererà quasi il 12% di tutto il traffico dati mobile mondiale. Entro il 2022, una connessione 5G genererà in media 22GB/mese di traffico: circa tre volte il traffico generato da in media da una connessione 4G (8GB/mese).


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 06/08/2020


Hasbro con RCS per portare i giochi in scatola direttamente nell’edicola sotto casa

Che sia al mare, in montagna o in città quest’anno le vacanze estive saranno all’insegna del divertimento “a portata di mano”. Hasbro in collaborazione con il gruppo editoriale RCS lancia un’iniziativa inedita per garantire un intrattenimento senza fine e senza confini. I grandi classici Hasbro Gaming saranno infatti a disposizione in tutte le edicole per la prima volta in formato originale, con La Gazzetta dello Sport e Oggi. L’azione dell’azienda, leader nel settore dell’entertainment e del grande gruppo editoriale RCS, è volta a promuovere un divertimento alla portata di tutti senza limiti, che si avvicina alla quotidianità delle famiglie italiane privilegiando un canale che lavora proprio sulla prossimità. La collana prevede uscite a cadenza settimanale dei titoli più amati da adulti e bambini. Laprima uscita, acquistabile in edicola al prezzo di 14,99 euro, è il mitico Forza4, gioco in scatola che raccoglierà tutte le famiglie intorno a un tavolo o, perché no, sotto l’ombrellone. A seguire, fino a ottobre, tutti gli appassionati troveranno nella propria edicola di fiducia altri celebri board games tra cui l’intramontabile Monopoly, gli iconici L’allegro Chirurgo e Indovina Chi? E ancora Cluedo, Taboo e Twister. Un totale di 12 giochi. L’attività sarà supportata da una campagna media con uno spot di 15’’ on air sui canali Mediaset, RAI e La7+ e campagna stampa sulle testate RCS di riferimento. 

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Autore: Redazione - 06/08/2020


L’estate prende il volo, l’analisi di Beintoo

Le nostre abitudini durante il periodo della pandemia Covid-19 sono sicuramente cambiate, l’impatto è stato forte ma, nonostante questo, i segnali di ripresa sono molteplici. Per questo motivo Beintoo ha deciso di condurre una ricerca, con lo scopo di comprendere se gli italiani rinunciano o no alle vacanze estive, attraverso il monitoraggio degli spostamenti verso le seconde case, l’afflusso nei principali aeroporti italiani e presso un campione significativo di stores appartenenti a catene che vendono prodotti legati a sport, viaggi e vacanze. La metodologia Attraverso la tecnologia proprietaria di location intelligence, basata sulla rilevazione del segnale gps degli smartphone del campione di utenti del panel Beintoo, è stato studiato il trend degli spostamenti frequenti dalla Lombardia verso la Liguria e la Toscana, prendendo in considerazione come metriche il numero di viaggi effettuati e la distanza in metri percorsa. Dall’1 giugno sono emersi i primi segnali di spostamenti cadenzati verso entrambe le regioni, evidenziati da picchi stabili in corrispondenza dei weekend. Uno spike più evidente si è registrato, inoltre, nella regione Toscana durante il weekend del 3 luglio 2020. Si vola Il monitoraggio del transito presso gli aeroporti (tramite la medesima tecnologia di cui sopra) ha evidenziato, invece, un sensibile aumento, in termini percentuali rispetto ai mesi precedenti (maggio - giugno) all’interno del trend complessivo. A partire dal 1° e lungo le settimane successive, infatti, il traffico ha quasi raggiunto la percentuale dell’anno precedente. Analizzando successivamente nel dettaglio i singoli aeroporti, emerge come (rispetto al campione osservato nell’anno precedente) la percentuale di visitatori di quelli di Brindisi-Casale, Catania e Cagliari-Elmas sia addirittura aumentata rispetto a quella del 2019. Come conferma anche una recente indagine del Codacons, infatti, circa l’80% della popolazione quest’anno si concederà una breve vacanza entro i confini nazionali, prediligendo come mete Puglia, Sicilia, Sardegna e Trentino-Alto Adige. Non solo necessità Un altro evidente segnale di ripresa e di voglia di vacanza, emerge dalle visite effettuate nei punti vendita nazionali delle principali catene di brand che vendono articoli sportivi e prodotti per viaggi e vacanze in diverse tipologie di territori. Anche qui si nota un aumento percentuale di devices rilevati presso gli stores sul trend di visite, rispetto al 2019, in particolare nelle regioni del Nord Italia. “Gli insight rilevati da questo studio confermano una ripresa sensibile della mobilità, legata non soltanto a esigenze di prima necessità, ma anche a una rinnovata voglia di riconquista e riscoperta degli spazi e delle abitudini tipiche del periodo estivo (seppur in alcuni casi con modalità diverse), dando degli importanti segnali sulla ripresa della spesa anche in settori che fino ad alcuni mesi fa si ritenevano particolarmente ostici”, afferma Andrea Campana, CEO di Beintoo.

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Autore: D Sechi - 05/08/2020


Audiweb, giugno vuol dire libertà

Dopo i primi riabbracci avvenuti a inizio maggio, nonostante le urla mediatiche votate al paternalismo, e anzi proprio per questo motivo, il dubbio continuava a ritagliarsi un suo spazio più o meno ampio nella testa dell’italiano. Che però, sebbene in maniera tutt’altro che sfacciata, ha progressivamente rimesso il naso fuori dalla porta e si è ritrovato a respirare arie di libertà e di estate. Cambio di stagione, di prospettive, di interessi, tutti elementi che non potevano non impattare sui movimenti in rete. Voglia di viaggiare, anche con il pensiero, in attesa di acquistare qualche guida invogliante, le ricerche web correlate che aumentano esponenzialmente, i nasi in su a scrutare i mutamenti del cielo, sole o pioggia, il meteo che ritorna a dominare, e poi… il pallone, i calci alla sfera più amata-criticata di sempre, e quando l’arbitro fischia, si sa...  vuol dire che siamo tornati sul serio. Ma andiamo con ordine: era giugno, del 2020. Chi c’era, cosa faceva Nel sesto mese dell’anno, la total digital audience ha raggiunto 42,9 milioni di utenti unici, pari al 71,9% della popolazione dai 2 anni in su. In questo mese di rilevazione si registra una flessione della fruizione di internet da pc rispetto a maggio (-7,5%), condizionata da una serie di fattori: la fine della fase di lockdown, che segna la ripresa graduale di gran parte delle attività interdette durante la fase di emergenza e che coincide con il termine dell’anno scolastico contrassegnato dalla didattica a distanza; l’inizio del periodo estivo, caratterizzato da maggiori spostamenti e attenzione per le attività di svago. Hanno navigato almeno una volta nel giorno medio 33,8 milioni di utenti, da Computer (10,9 milioni, pari al 18,3% degli individui di 2+ anni), Tablet (4,5 milioni, pari al 10,1% dei 18-74 anni) e/o Smartphone (29,1 milioni, pari al 64,6% dei 18-74 anni). Nel dettaglio Entrando nel dettaglio del profilo della popolazione online, nel giorno medio erano online dai device rilevati il 58,9% degli uomini (17,6 milioni) e il 54,4% delle donne (16,3 milioni) e, più in dettaglio, il 72,6% dei 18-24enni (3,2 milioni), l’81,8% dei 25-34enni (5,4 milioni), l’81,1% dei 35-44enni (quasi 7 milioni), il 78,7% dei 45-54enni (7,7 milioni), il 71,2% dei 55-64enni (6 milioni)e il 52,9% degli over 64 anni (4,1 milioni). Per quanto riguarda gli under 18 online da pc nel giorno medio, si rileva una flessione del 51,3% rispetto al giorno medio del mese di maggio per i 2-12enni (207 mila utenti) e del 50,6% per i 13-17enni (167 mila) che hanno navigato con maggior frequenza. Nel caso degli under 18, se si allarga il raggio di osservazione a tutto il mese di rilevazione, considerando dunque anche gli utenti occasionali e meno assidui, troviamo online da Computer 1,4 milioni di 2-12enni (il 22,6% della popolazione di questa fascia) e 756 mila 13-17enni (il 36,9% di questa fascia d’età). Per quel che concerne la provenienza geografica degli utenti, nel giorno medio a giugno erano online il 62,1% della popolazione del Nord Ovest (pari a 9,6 milioni), il 57,1% della popolazione del Nord Est (6 milioni), il 58,5% dal Centro (6,6 milioni) e il 57,2% dell’area Sud e Isole (11,6 milioni). Tempo di… viaggi Rispetto al mese precedente, si registra una flessione per gran parte delle categorie di siti e applicazioni, a eccezione delle categorie dedicate alle informazioni meteorologiche o ai viaggi e agli spostamenti. Tra le principali categorie di siti più visitate a giugno: Search con 40,6 milioni di utenti unici mensili (il 94,6% degli utenti online); Internet Tools/Web Services, che raggruppa siti e applicazioni di servizi e strumenti online, con 38,7 milioni di utenti (il 90,2% degli utenti); Member Communities, la categoria dedicata ai social network, con 38,3 milioni di utenti (l’89,2% degli utenti); General Interest Portals & Communities con 38 milioni di utenti (l’88,5% degli utenti); Video/Movies con 37,8 milioni di utenti, l’88%); Current Events & Global News, che raggruppa le testate giornalistiche online), con 36,6 milioni di utenti (l’85,3); Instant Messaging, la categoria dedicati ai sistemi di messaggistica online, con 36,2 milioni di utenti (l’84,2%). Oltre ai siti e app dedicati alle informazioni meteorologiche (Weather +4,8% di utenti unici rispetto a giugno), si riscontrano dati in crescita per tutte le sotto-categorie della categoria Travel che a giugno raggiunge 33,4 milioni di utenti unici (+2,3% rispetto a maggio) con valori differenti a seconda del tipo di raggruppamento. Infine, risultano in crescita anche i dati della sotto-categoria Sport (+5,3% rispetto a maggio, con 27,2 milioni di utenti), visto l’avvicinarsi della ripresa delle attività sportive agonistiche previste principalmente per il mese successivo. Liberi di… A giugno, l'evento che ha condizionato tutti e più di tutto è sicuramente riconducibile all'apertura del 4 giugno (liberi tutti e liberi finalmente di sognare nuove mete fuori dal proprio salotto o angolo di casa). Ma non è da meno la fine della scuola (e della didattica a distanza che vede di riflesso un calo dell'uso di internet da pc). A questo si aggiunge il risveglio delle passioni sportive, visto che si ricomincia a parlare di competizioni calcistiche e di altre discipline (motori, per esempio). Quindi, dalla classifica dei top brand emerge che: nel giorno medio, tra i primi siti rilevati troviamo il Meteo con 4 milioni 959 mila utenti unici (+14,6% rispetto al giorno medio di maggio 2020), La Repubblica con 3 milioni 391 mila utenti (-18,7%), Corriere della sera con 3 milioni 364 mila utenti (-20,5%), Pinterest con 3 milioni 275 mila utenti (-7,1%), Libero con 2,7 milioni (-0,9%), TGCOM24 con 2,5 milioni (-6,3%), 3B Meteo con 2,2 milioni (+31,3%), Il Messaggero con 1,9 milioni di utenti (-21,8%), La Gazzetta dello Sport con 1 milione 680 mila utenti – che cresce come gran parte dei siti e canali online dedicati allo sport (+12,2%), Fanpage con 1,6 milioni di utenti (-11,7%). Il pallone è mio Tra i siti che riportano dati in crescita rispetto al giorno medio di maggio, troviamo principalmente siti di sport, i siti legati alle informazioni meteorologiche, di viaggio o mobilità. Quindi, oltre a Il Meteo, 3B Meteo e alla rosa Gazzetta dello Sport, troviamo: Calciomercato.com con 492 mila utenti unici nel giorno medio (+19,1%), Dazn Website (con il suo Goal.com) che raggiunge 207 mila utenti (+13,1%); Formulapassion con 126 mila utenti unici (+0,8%); IlBiancoNero con 54 mila (+12,5%); Calciomercato.it con 42 mila utenti (+7,7%); Tuttomotoriweb con 42 mila utenti (+75%). Ma anche Pagine Bianche con 331 mila utenti unici (+7,1%); Pagine Gialle con 209 mila utenti (+5,6%); SiViaggia con 143 mila utenti unici (+1,4%); TuttoCittà con 97 mila utenti (+27,6%); ViaMichelin con 89 mila utenti (+81,6%); Zingarate.com con 52 mila utenti (+33,3%). E tra gli altri, anche i siti di alcune radio come Radio Deejay con 133 mila utenti (+5,6%), Virgin Radio con 46 mila utenti (costante rispetto allo scorso anno) e RTL 102.5 con 40 utenti (+33,3%). Scarica le tabelle

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Autore: D Sechi - 28/07/2020


Audiweb, la lunga estate (quasi) calda

Tutti al mare, a veder le chiappe chiare! Non ci credevate più, ma invece è successo, sta accadendo, nonostante qualche muso lungo, la lunga trafila di polemiche che stanno caratterizzando questo “favoloso” 2020, le smorfie di disapprovazione, l’infinita coda paternalistica, i “mi raccomando” che hanno preso il posto delle fette di anguria e via preoccupandosi. Ma quando il sole batte, c’è poco da fare, le armi vengono via via deposte, e anche internet deve farsi da parte. Non troppo, sia chiaro, siamo pur sempre nel campo della mobilità, ma intanto i nuovi dati Audiweb settimanali, che questa volta prendono in considerazione la settimana dal 13 al 19 luglio, qualche differenza la scovano rispetto alla precedente rivelazione week che risaliva ai primi sette giorni di giugno, quando ancora ci si guardava dubbiosi e si faceva pure fatica a tirare un sospiro di sollievo all’aperto. E quindi, la rete si prende un attimo di pausa, senza esagerare, perché, nel frattempo, in questa stravagante, ma pur sempre long hot summer, è riapparsa la droga preferita degli italiani: il calcio. E si sono pure riaccesi i motori. Ma andiamo con ordine Cosa è accaduto La settimana di rilevazione tra il 13 e il 19 luglio è anche un periodo di tempo contrassegnato dalla trattativa tra Governo e Benetton sull'uscita di questi ultimi da Autostrade, dall’incontro (dal 15 luglio in poi) a Bruxelles tra i leader dell’Ue per l’accordo sul recovery plan e sul nuovo bilancio Ue per il 2021-2027 (inizia da qui una settimana di trattative, con alcuni attriti tra Italia e Olanda). Si parla inoltre ancora di contagi (sia dall’estero verso l’Italia che all’interno dell’Italia, con il solito contorno di chiacchiere legate al poco rispetto delle regole), della “bomba d'acqua” a Palermo (16 luglio). Ma a vincere su tutto è lo sport. In questo senso, tra gli eventi più importanti ci sono la Formula 1 e il MotoGP, rispettivamente il 17-19 luglio con il Gran Premio di Ungheria e, nello stesso weekend le due ruote a battagliare sul circuito di Jerez. E poi, ovviamente, il pallone: martedì 14 luglio con Atalanta-Brescia, il giorno dopo, Bologna-Napoli, Milan-Parma, Sampdoria Cagliari, Lecce-Fiorentina, Roma-Verona, Sassuolo-Juventus, Udinese-Lazio. Giovedì 16 luglio è stata la volta di Torino-Genoa e Spal-Inter. Un giorno di pausa, e poi un weekend di fuoco Verona-Atalanta, Cagliari-Sassuolo, Milan-Bologna; Parma-Sampdoria, Brescia-Spal, Fiorentina-Torino, Genoa-Lecce, Napoli-Udinese e Roma-Inter. Il ritorno dei siti sportivi Nel confronto tra i dati di questa settimana con la precedente diffusa da Audiweb, quella dell’ormai lontano 1-7 giugno, tra i brand con un'audience settimanale maggiore di 100mila utenti si registrano molte variazioni negative tipicamente stagionali, classicamente legate ai mesi estivi. Fanno eccezione gran parte dei brand della categoria Entertainment, quindi quelli dedicati ai contenuti sportivi, sui quali avrà pesato la citata ripresa delle competizioni motoristiche e calcisitiche. Tra questi: La Gazzetta dello Sport (+13%), Calciomercato.com (+31,8%), Formulapassion.it (+56,1%), inSella (+15,2%), IlBiancoNero (+50,0%), Calciomercato.it (+9,4%) e Tuttomotoriweb.com (+25,4%). Ma anche alcuni spazi legati a emittenti radiofoniche registrano incrementi particolari, come, per esempio, Radio Deejay (+11,8%), Radio 105 (+9,6%) e RTL 102.5 (+24,7%). Alla ricerca del viaggio ritrovato Altri siti mostrano dati in crescita all’inizio di giugno, grazie alla ritrovata mobilità e alla correlata possibilità di poter programmare eventuali vacanze estive: SiViaggia.it (+7,7%), TuttoCittà (+15,5%), ViaMichelin (+56,7%), Zingarate.com (+24,9%). Mentre il nubifragio a Palermo avrà interessato particolarmente i lettori online di Giornale di Sicilia e LaSicilia.it che, rispetto alla settimana di giugno hanno registrato variazioni rispettivamente del +41,6% e del +22,9%. Scarica le tabelle

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