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Cannes 2019, i primi due giurati italiani sono Davide Boscacci negli Outdoors e Karim Bartoletti nei Film Craft

Autore: Redazione


Il Festival Internazionale della Creatività ha annunciato le giurie di 13 dei 27 27 diversi Lions organizzati in nove percorsi, Craft, Communication, Experience, Reach, Impact, Good, Innovation, Health and Entertainment

Il Festival Internazionale della Creatività di Cannes ha annunciato i primi nomi delle giurie dei Cannes Lions 2019. Il nostro Paese è per ora rappresentato solo negli Outdoors con Davide Boscacci, Executive Creative Director di Publicis, e nei Film Craft con Karim Bartoletti, Partner/Executive Producer di Indiana Production. Simon Cook, Managing Director dei Cannes Lions, ha dichiarato in una nota: "Le nostre giurie sono selezionate per rappresentare un mix diversificato e globale dei più affermati talenti del settore. Svolgono un ruolo fondamentale nella definizione di benchmark globali per la creatività. Offrono il loro talento riconosciuto a livello mondiale per garantire che lo standard di lavoro acclamato sulla scena mondiale continui ad alzare il livello dell'intero settore". I 27 diversi Lions sono organizzati in nove percorsi - Craft, Communication, Experience, Reach, Impact, Good, Innovation, Health and Entertainment - per riflettere le discipline fondamentali che definiscono l'industria globale della comunicazione di marca. Le prime giurie appartengono a: Creative Data Lions, Creative Strategy Lions, Design Lions, Entertainment Lions for Music, Entertainment Lions for Sport, Film Craft Lions, Glass: The Lion for Change, Health & Wellness Lions, Innovation Lions, Mobile Lions, Outdoor Lions, Print & Publishing Lions, Radio & Audio Lions. A breve saranno annunciate le altre giurie.

I primi presidenti di giuria

Communications Track

  • Design Lions: Richard Ting, Global Chief Experience Officer & US Chief Creative Officer, R/GA, Global
  • Mobile Lions: Ari Weiss, Chief Creative Officer, DDB Worldwide, North America
  • Outdoor Lions: John Patroulis, Worldwide Chief Creative Officer, Grey, Global
  • Print & Publishing Lions: Olivier Altmann, Co-founder, CEO & Chief Creative Officer, Altmann + Pacreau, France
  • Radio & Audio Lions: Jose Miguel Sokoloff, Global President and Creative Council and Chief Creative Officer UK, MullenLowe London, Global

Craft Track

  • Film Craft Lions: Rebecca Skinner, Managing Director/Executive Producer, Superprime Films, USA

Entertainment Track

  • Entertainment Lions for Music: Paulette Long OBE, Music Consultant/Board Director/Publisher, Paulette Long, United Kingdom
  • Entertainment Lions for Sport: Steve Stoute, Chief Executive Officer, Translation Enterprises, USA

Good Track

  • Glass: The Lions for Change: Jaime Robinson, Chief Creative Officer, Joan Creative, USA

Health Track

  • Health & Wellness: Shaheed Peera, Executive Creative Director, Publicis Lifebrands, United Kingdom

Innovation Track

  • Innovation Lions: Bill Yom, Global Creative Director, Cheil Worldwide, Global

Reach Track

  • Creative Data Lions: Yasuharu Sasaki, Head of Digital Creative and Executive Creative Director, Dentsu, Japan
  • Creative Strategy Lions: Tracey Follows, Founder, Futuremade, United Kingdom

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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: D Sechi - 20/08/2019


Da Star Trek alle rapine in banca: risolve tutto Blockchain.com con The Pit

Che ci fa il comandante di Star Trek nelle vesti di rapinatore di banche? Ci deve essere un errore, un equivoco. Però, effettivamente, nonostante il bavaglio che ne copre i connotati quello è sicuremante William Shatner e sta rapinando una banca, con l'aiuto di un complice e di un paio di pistole ad acqua (ma saranno sicuramente a raggi laser). Blockchain.com, fornitore di prodotti di criptovaluta, ha lanciato una campagna globale per promuovere The Pit, che si propone come lo scambio più veloce nel suo genere al mondo. Una comunicazione mondiale e dal respiro evidentemente comico che ha come principale protagonista proprio William Shatner. Lo spot prende di mira le esperienze scadenti che alcuni potrebbero soffrire usando altri scambi di criptovaluta sul mercato. Shatner e un aspirante complice organizzano una rapina in banca per ottenere denaro. Ma si imbattono in una cassiera insolitamente calma che li informa delle modalità di crescita dei loro portafogli attraverso il trading di valuta in The Pit. I due ladri si trovano così in una situazione di impasse e Shatner spiega al suo collega di furto come abbia provato a scambiare criptovalute in passato, ma abbia poi rinunciato per via di scambi troppo lenti. E così, mentre la rapina volge al fallimento, lo schermo sfuma in un messaggio che dice "Non rimanere bloccato, sali di livello in The Pit". La campagna non è progettata solo per aumentare la consapevolezza di The Pit, ma anche per educare le persone sulla crittografia.

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eventi

Autore: S Antonini - 23/07/2019


Condé Nast: proiezione positiva per il primo semestre, il 12 settembre torna la “Vogue for Milano”

Tornerà il 12 settembre “Vogue for Milano”, già “Vogue Fashion’s Night Out”, la serata diventata la celebrazione del capoluogo lombardo come capitale della moda, giunta alla undicesima edizione. Gli eventi rappresentano una voce in netta espansione per il mensile Condé Nast diretto da Emanuele Farneti. Tra Fashion Week, presidiata attraverso il progetto di talent scouting “Vogue Talents” che compie dieci anni; alla Design Week con “Life in Vogue” al secondo anno; e con il “Photo Vogue Festival” di cui si terrà la quarta edizione a novembre, e “Vogue for Milano” gli eventi speciali nel primo semestre di quest’anno sono aumentati del 50% dal 10% al 15% dei ricavi del brand. La parte print la fa sempre da padrone, con una quota del 65% dei ricavi, in linea con l’anno scorso. Il digital genera il 20% dei ricavi e registra andamenti flat ma sempre in territorio positivo. Complessivamente il brand (curato dalla brand manager Emmeline Eliantonio) chiude la prima metà dell’anno in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso. Proiezione positiva per il Gruppo Condé Nast ha chiuso il primo semestre con una «proiezione positiva» spiega la Chief Marketing Officer Francesca Airoldi, «soprattutto per quanto riguarda i progetti speciali, mentre il digitale registra incrementi più contenuti soprattutto grazie ai risultati generati dalla nostra Social Talent Agency che compensano il rallentamento della display». La stampa soffre di più: soprattutto il brand Glamour, per il quale si potrebbe prefigurare un futuro meno cartaceo e più digitale, alla Wired, che invece registra un saldo positivo. Anche Vanity Fair «sta un po’ soffrendo, ma resta il settimanale femminile leader del suo mercato di riferimento» mentre ha trend positivi anche Cucina Italiana, «una testata con una sua tipicità come Wired», che si appresta a sbarcare negli USA il 23 settembre con un sito originale cui seguirà una pubblicazione cartacea quadrimestrale. Per il Gruppo la dipendenza dal cartaceo rimane forte, con una quota dei ricavi pari al 70%, mentre il digitale resta al 20% e al 10% gli eventi e iniziative speciali che sono sotto la responsabilità di Valentina Di Franco. La diversificazione è il fulcro delle strategie di Condé Nast, che sta sviluppando anche l’offerta podcast senza peraltro, per il momento, valorizzarla commercialmente. La “Vogue for Milano” Quest’anno l’evento Vogue è dedicato al tema della “parola” sui cui si svilupperanno una serie di attività di street poetry, free style battle e altre iniziative dirette a coinvolgere il pubblico nella zona di corso Vittorio Emanuele. Il “clou” della serata sarà il consueto concerto in piazza Duomo, che vedrà la partecipazione di Levante. L’evento si svolge prima della settimana della moda «di cui vorremmo fosse considerato la festa introduttiva» ha detto il direttore di Vogue, Emanuele Farneti. L’anno scorso ha catalizzato 150mila partecipanti (stime) e hanno collaborato 300 negozi. I partner di questa edizione sono: Seat, per il secondo anno, che presenterà un’iniziativa con la gamma SUV; Chanel, che presso la propria boutique in Galleriea Vittorio Emanuele II 14 offrirà un “assaggio” della nuova fragranza “Gabrielle Chanel Essence;  Global Intuition, brand apparel dell’artista multimediale cinese Yi Zhou, per la prima volta alla “Vogue for Milano” con le t-shirt della serata. Infine, media partner è Urban Vision che amplificherà la visibilità dell’evento nelle vie centrali di Milano. L’evento gode della collaborazione delle associazioni dei commercianti del quadrilatero della moda meneghina e del patrocinio del Comune di Milano attraverso l’assessorato alle Politiche per il Lavoro, Attività Produttive, Commercio, Moda e Design guidato da Cristina Tajani. I proventi della serata saranno destinati a finanziare l’acquisto di un pianoforte e di alcuni impianti di scena destinati ai bambini di Quarto Oggiaro.

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Autore: V Parazzoli - 22/07/2019


Il Festival di Sanremo 2020 dal 4 all’8 febbraio: Rai e la sua concessionaria al lavoro per l’edizione n. 70 della kermesse

Sono state finalmente annunciate alla fine della scorsa settimana le date del Festival di Sanremo 2020. La nuova edizione della kermesse canora si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo e in diretta su Rai1 dal 4 all’8 febbraio del prossimo anno. Alla conduzione ci potrebbe essere Amadeus, sempre più vicino all’incarico secondo le prime indiscrezioni. Resta da chiarire a chi verrà affidata la direzione artistica. Negli ultimi giorni, anche da questo punto di vista, sempre più presente si è fatto il nome dello stesso Amadeus. Il conduttore potrebbe quindi ricoprire il doppio incarico di direttore artistico e di presentatore del Festival di Sanremo numero 70. Ma si parla anche di Lucio Presta. Il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri ha incontrato i vertici di Rai e Rai Pubblicità, che si sono dette intenzionate a investire per rendere la prossima edizione una delle più importanti e celebrative degli ultimi anni. Per quanto riguarda “Sanremo Giovani” di dicembre, al momento – secondo quanto riportano alcune fonti - l’unica certezza è che continuerà a essere attuata la rivoluzione introdotta da Claudio Baglioni, ma le serate di dicembre non dovrebbero essere due bensì una sola. La Rai ha confermato che, nel caso di riduzione a una diretta, ci sarebbe l’impegno a rinforzare decisamente le cosiddette “pillole” che potrebbero andare in prima serata subito dopo il Tg1. Biancheri sembra che abbia puntato molto anche sulla valorizzazione di “Area Sanremo”. Per quanto riguarda l’accademia musicale, sono arrivate rassicurazioni da parte della concessionaria, che dovrebbe anche quest’anno fornire una sponsorizzazione, che garantirebbe la gratuità dell’iscrizione come avvenuto lo scorso anno, con TIM.

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Autore: Redazione - 18/07/2019


Baricco, Floridi e Beuchler: ecco i primi ospiti definiti per l’edizione 2019 di IAB Forum

IAB Italia, l’Associazione di riferimento della pubblicità digitale, lancia “Shaping the Revolution”, il titolo dello IAB Forum 2019, in programma il 20 e 21 novembre a Milano (MiCo Ala Sud). La XVII edizione toccherà temi e visioni che coinvolgono non solo gli operatori del comparto, ma la società intera, sia come insieme di individui che come organizzazioni. Una società alle prese con un’innovazione digitale in costante accelerazione, che influenza costumi e abitudini, cambia approcci e decisioni, sfida aziende e singoli nella quotidianità con una forza che necessita più che mai di essere guidata. Ed è proprio da questa esigenza che nasce il claim “Shaping the Revolution” che farà da cornice alla manifestazione. Focus sull’impegno Il Forum di quest’anno si focalizzerà, dunque, sull’impegno e sulla maggiore consapevolezza dell’avanzamento tecnologico e del potere del web. Siamo noi i protagonisti di questa rivoluzione digitale, che possiamo plasmare secondo i nostri desiderata in un universo valoriale che tenga sempre al centro l’uomo. Per farlo abbiamo il dovere di tenere conto dei principi di etica, condivisione, collaborazione e responsabilità, che sono alla base di una buona cultura digitale che porta valore nel tempo. L’evento offrirà un momento di confronto e di condivisione sull’industria digitale: accanto a un excursus puntuale sull’andamento del settore attraverso i dati di Nielsen e dell’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano, il palco del Forum ospiterà diversi interventi che spaziano dal settore della pubblicità all’editoria e mondo accademico fino al sociale, con storie, testimonianze e spunti sull’impatto sociale, etico ed economico della trasformazione digitale. Ampio spazio verrà come sempre dato ai nuovi trend dell’advertising online: big data, voice, AI e blockchain stanno trasformando il comparto, che cresce ininterrottamente da dieci anni, passando dagli 0,8 miliardi di euro del 2008 ai quasi 3 miliardi del 2018. Il digitale cambia le abitudini Tra i primi ospiti confermati, lo scrittore Alessandro Baricco, con un intervento su come il digitale abbia cambiato radicalmente le nostre abitudini; il professor Luciano Floridi, che in un’intervista con Ferruccio De Bortoli approfondirà il delicato tema dell’etica digitale; e Tina Beuchler, Global Head of Media & Agency Operations di Nestlé, che si batte per una maggiore trasparenza e un miglior framework per il marketing digitale. Direttore Creativo di IAB Forum è Massimo Coppola, conduttrice della due giorni sarà, invece, la giornalista Mia Ceran. Per maggiori informazioni e per iscriversi all’evento si può visitare la sezione dedicata al Forum su www.iab.it. Oltre al Convegno Istituzionale con Top Guest del mondo Tech e Digital per interventi visionari sul futuro della industry, e con Celebrities di fama internazionale per momenti di confronto e intrattenimento, a IAB Forum è presente anche un’area espositiva di 3.500 metri quadrati che ospiterà oltre 60 stand, Speed Date con le aziende sponsor, e una Innovation Arena per Side Sessions di formazione gratuita; i workshop animeranno entrambi i pomeriggi con nove sale dedicate alle principali novità del Digital Advertising. Diamond Sponsor di IAB Forum 2019 è Sky, Platinum Sponsor sono Gruppo Mondadori, Italiaonline e Ligatus+Outbrain.

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