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Business Insider ed eMarketer uniscono i loro effort in una intelligence company

Autore: Redazione


I due brand di Axel Springer ora potranno così aggredire i segmenti fin-tech, health care ed education, oltre ad avere più risorse per coprire il mercato globale su marketing, media e i settori su cui operavano storicamente

Business Insider ed eMarketer stanno intensificando le loro relazioni fino ad arrivare a una fusione delle loro unit dedicate all’intelligence per favorire le ambizioni di Axel Springer (editore di entrambi), che mira dare un servizio più efficace ai suoi clienti corporate. Ieri l’unione tra i due editori è diventata ufficiale, ed è stato assegnato al CEO di Business Insider, Henry Blodget, il ruolo di leader. Geoff Ramsey, CEO di eMarketer, sarà invece investito del ruolo di chief evangelist. “Ci siamo resi conto che questo prodotto funzionerà molto bene per i nostri clienti. Allora abbiamo deciso di combinare le due company, scegliendo come focus la digital transformation. Crediamo sia un’area in cui si svilupperà una grande richiesta di dati e insight da ora in avanti”, spiega Blodget.

Obiettivo: aggredire i segmenti fin-tech, health care ed education

Axel Springer sta attraversando un grosso cambiamento strutturale e sta cercando di riacquistare le sue azioni con l’aiuto del fondo di equity KKR per privatizzare la company. In questo modo, l’editore potrebbe essere libero di investire in aree come la corporate intelligence e la ricerca, lavorando senza dover rendere conto agli shareholders. “È una grande opportunità per entrambe le realtà, che potranno così aggredire i segmenti fin-tech, health care ed education, oltre che media, marketing e tutti gli argomenti seguiti da sempre. Ci sono molti campi da esplorare e terreni su cui crescere, con eMarketer che potrà usufruire di maggiori risorse per coprire il mercato globale su questi verticali”, afferma Ramsey.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 19/07/2019


OLX Delivery, consegne senza pazzie

Se c'è un luogo dove il marketplace di OLX funziona, tra i 45 Paesi in cui è attivo, questo è l'Ucraina. Ma cosa rende speciale il marchio? Il servizio Delivery. Perché se è vero, come è vero, che OLX è un luogo di scoperte fortunate e di momenti magici per ottenere alcune cose rare che hai sempre sognato, preoccuparti della sicurezza dei tuoi acquisti rovina tutta la magia dello shopping online. La firma creativa di Banda sottolinea come tuttti i modi strani, folli di dimostrare serietà non hanno ragione d'essere di fronte a OLX Delivery.   [vimeo id=347707368]

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Autore: Redazione - 22/07/2019


Rai: nominati i project leader per le linee di trasformazione indicate dal piano industriale 2019-2021

Si sta concretizzando la trasformazione della Rai da broadcaster tradizionale a media company digitale. Per attuare il piano industriale 2019-2021, approvato nel marzo, l'A.D. Fabrizio Salini, dopo la nomina del direttore del Transformation Office (Piero Gaffuri), ha indicato - secondo quanto riportato nei giorni scorsi da Adnkronos - i project leader delle linee di cambiamento ritenute prioritarie. Per ogni area d'intervento è stato anche individuato un board strategico che sovrintenderà all'elaborazione dei vari progetti e ai relativi adempimenti gestionali. Offerta televisiva Per quanto riguarda l'evoluzione dell'offerta televisiva sono stati indicati due project leader: Marcello Ciannamea che si occuperà di "aumentare la differenziazione di posizionamento delle reti generaliste" e Roberta Enni con il compito di "rafforzare l'identità dell'offerta tematica, anche attraverso la razionalizzazione di alcuni canali". Il board strategico di quest'area è composto dallo stesso Ciannamea e da Roberto Nepote, Felice Ventura, Giuseppe Pasciucco e Silvia Calandrelli. Offerta radiofonica Per l'evoluzione dell'offerta radiofonica, il project leader è Roberto Sergio mentre il board è composto da Roberto Nepote, Marcello Ciannamea, Felice Ventura, Giuseppe Pasciucco, Stefano Ciccotti ed Elena Capparelli. Produzione televisiva Per l'evoluzione del ruolo della produzione televisiva, il project leader è Roberto Cecatto, mentre il board è costituito dai tre direttori delle reti generaliste (Teresa De Santis, Carlo Freccero e Stefano Coletta) a cui si aggiungono Stefano Ciccotti, Felice Ventura e Giuseppe Pasciucco. Testata multipiattaforma Per la testata multipiattaforma sono due i project leader individuati: Pietro Gaffuri per "processo di aggregazione delle testate" e Diego Antonelli per lo "sviluppo del Portale Unico dell'Informazione". Il board individuato per questa area d'intervento è composto da Giuseppe Sangiovanni, Antonio Di Bella, Alessandro Casarin, Auro Bulbarelli, Stefano Ciccotti, Felice Ventura, Giuseppe Pasciucco e Lorenzo Ottolenghi. Modello multipiattaforma e organizzazione per generi Del modello multipiattaforma e dell'organizzazione per generi si occuperà invece come project leader Angelo Teodoli, mentre il relativo board sarà composto da Teresa De Santis, Carlo Freccero, Stefano Coletta, Elena Capparelli, Andrea Fabiano, Marcello Ciannamea, Roberto Nepote, Felice Ventura e Giuseppe Pasciucco. Gli altri quattro progetti di trasformazione Ci sono poi altri quattro progetti di trasformazione che non prevedono board strategico ma solo project leader. Così dello "sviluppo dell'offerta VOD per Rai Paly" si occuperà Elena Capparelli, dell'“evoluzione dell'assetto distributivo" Stefano Ciccotti, di "gestione e sviluppo delle Risorse Umane" Felice Ventura, di "razionalizzazione dei costi" Giuseppe Pasciucco. A supportare i dirigenti indicati e coordinare tutte le iniziative sarà il Transformation Office. I progetti verticali Saranno indicati nelle prossime settimane invece i project leader di alcuni "progetti verticali" previsti come: sviluppo dei ricavi pubblicitari, valorizzazione del patrimonio immobiliare, incubatore di nuovi format, nuovo canale in lingua inglese, nuovo canale istituzionale, inclusione digitale e coesione sociale.

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Autore: Redazione - 19/07/2019


Accordo Dazn – Discovery in quattro Paesi per la distribuzione dei canali Eurosport

DAZN e Discovery annunciano un accordo di distribuzione che vedrà Eurosport 1 HD e Eurosport 2 HD entrare a far parte dell’offerta della piattaforma di streaming live e on demand destinata agli appassionati di sport in Italia, Austria, Germania e Spagna, a partire dal 1° agosto 2019. Eurosport, destinazione sportiva numero uno in Europa, detiene i diritti a livello paneuropeo di alcuni fra i più grandi eventi sportivi al mondo, come Giro d’Italia, Tour de France, Vuelta e le Grandi Classiche di ciclismo, Australian Open, Roland Garros e US Open di tennis, Formula E, 24 Ore di Le Mans, campionato WTCR di motori e le principali discipline invernali. A cui si aggiungono, per il mercato italiano, i diritti Lega Basket Serie A, l’Eurolega e le altre competizioni europee di basket che, oltre alla trasmissione dei migliori match sui due canali, continueranno ad essere disponibili integralmente su Eurosport Player. Eurosport è inoltre “Home of the Olympics” in Europa, dove detiene i diritti media di Tokyo 2020, Pechino 2022 e Parigi 2024 in più di 50 mercati. Un’offerta sempre più ampia Il nuovo accordo contribuisce ad ampliare l’offerta di eventi sportivi premium di DAZN, che già include in Italia: 3 match per ogni giornata di Serie A TIM, tutta la Serie BKT, il calcio internazionale con Liga, Ligue 1, FA Cup, EFL Cup, Eredivisie, Copa Libertadores, i motori con WRC, IndyCar e NASCAR, gli sport americani con NFL e MLB, la grande boxe, le MMA di UFC e Bellator, oltre alle principali competizioni europee di rugby e pallavolo. Gli appassionati italiani di sport avranno la possibilità di usufruire della sempre più ampia offerta di DAZN al prezzo invariato di 9,99 euro al mese. I commenti Veronica Diquattro, Executive Vice President Southern Europe di DAZN, afferma: “L’accordo siglato con Discovery per i contenuti Eurosport in quattro mercati europei, definisce ancora meglio l’impegno di DAZN nel portare i grandi eventi sportivi ad un numero sempre maggiore di tifosi e appassionati, facilmente e a un prezzo accessibile. Al nostro debutto in Italia, quasi un anno fa, gli italiani ci hanno scelto soprattutto per il calcio. Oggi, anche grazie a questo accordo, possiamo proporre ai nostri utenti una ricca offerta che include sempre più sport, con alcune tra le più emozionanti competizioni a livello mondiale, e sempre allo stesso prezzo. Siamo felici di questa partnership e lavoreremo per renderla ancora più forte”. Alessandro Araimo, Amministratore Delegato Discovery Italia, dichiara: “Siamo lieti di annunciare una partnership che estende ulteriormente la distribuzione dei canali Eurosport in Italia e permette di raggiungere ancora più spettatori con i grandi eventi sportivi presenti nella nostra ricca offerta. Parallelamente, per tutti gli appassionati che vogliono vivere un’esperienza ancora più ampia, completa e immersiva, continueremo a sviluppare il nostro servizio OTT Eurosport Player”.

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Autore: Redazione - 18/07/2019


Vogue Talents compie 10 anni e li festeggia con una serie di iniziative e una mostra

Vogue Talents, il celebre progetto di fashion talent scouting di Vogue Italia, compie 10 anni e li festeggia con “Vogue Talents 10”, una serie di iniziative dedicate alla promozione della creatività nella moda. Nato nel 2009 come tabloid allegato di Vogue Italia, nel 2010 diventa anche digitale grazie al suo arrivo su vogue.it. Oggi Vogue Talents è un brand attraverso il quale Condé Nast Italia supporta la nuova generazione di designer, una solida piattaforma multimediale che si è imposta quale punto di riferimento per i creativi e i talent scout di tutto il mondo. Ricerca costante Questo risultato è il frutto di una ricerca costante che ha permesso di scoprire una nuova generazione di creativi in territori inesplorati. Nel corso della sua evoluzione, Vogue Talents si è infatti dimostrato capace di rappresentare le tendenze estetiche e sociali che hanno definito gli ultimi 10 anni di moda internazionale: la sostenibilità in tutte le sue forme, il ritorno dell’artigianalità e dei mestieri dimenticati, il nuovo etnico che tocca l’antropologico, le varianti di bellezza inclusiva, la fluidità di genere, l’apertura a tutte le età e generazioni, il nuovo femminismo social. Anima e mente di Vogue Talents è Sara Sozzani Maino, Head of Vogue Talents e Vicedirettore Progetti Speciali Moda di Vogue Italia. In questi primi 10 anni di Vogue Talents, Sara e il suo staff hanno scovato talenti sul web, sui social network, nelle scuole di moda e nelle fashion week più innovative al mondo, viaggiando incessantemente alla scoperta della creatività più pura e autentica in Europa e in America, ma anche in Africa, India, Estremo e Medio Oriente. Innumerevoli collaborazioni Il costante dialogo tra editoria tradizionale e digitale, carta stampata e social media, eventi e concorsi, visione creativa e imprenditoria, ha originato negli anni innumerevoli collaborazioni tra designer e brand. È lunga la lista dei brand selezionati da Vogue Talents che hanno avuto successo nella moda, come J.W. Anderson, Aquazzura, Giannico, Paula Cademartori, Arthur Arbesser, Simone Rocha, Bethany Williams e Sara Battaglia. Alcuni di loro saranno protagonisti in una serie di video esclusivi pubblicati ogni settimana sull’account Instagram di Vogue Talents (@saramaino_vt) e sui canali social di Vogue Italia. Indossando la T-shirt creata ad hoc dall’illustratore Andrea Tarella, sveleranno il ruolo che Vogue Talents ha avuto nell’indirizzare il loro percorso. Ogni mese su Vogue Italia viene raccontata la storia di successo di un brand scoperto da Vogue Talents. E a partire da settembre, il canale Talents di vogue.it lancerà “Upload Your Show”, iniziativa grazie alla quale i designer potranno caricare il proprio look book o sfilata, che verrà successivamente selezionata dalla redazione per la pubblicazione. Il successo della dimensione social della piattaforma è un’ulteriore prova del suo appeal tra le giovani generazioni. Infatti, l’account Instagram ufficiale @saramaino_vt conta oltre 89 mila follower e insieme ai canali social di Vogue Italia raggiunge una social fanbase complessiva di 6,6 milioni di utenti.

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