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Bruno Bertelli nominato Chief Creative Officer di Publicis Groupe Italia

Autore: Redazione


Nel nuovo ruolo sarà una guida e un supporto per le direzioni creative delle diverse agenzie a garanzia della massima integrazione nell’affiancare i clienti nelle sfide di business transformation

Bruno Bertelli diventa Chief Creative Officer di Publicis Groupe Italia, acquisendo il coordinamento creativo del Gruppo guidato in Italia da Vittorio Bonori. Nel suo nuovo ruolo Bertelli sarà una guida e un supporto per le direzioni creative delle diverse agenzie. Porterà inoltre la sua esperienza e professionalità a vantaggio di tutte le componenti del Gruppo, infondendo e condividendo visione e cultura creativa all’interno di Publicis Groupe a garanzia della massima integrazione nel supportare i clienti nelle sfide di business transformation. “I recenti risultati di Cannes dimostrano come Bruno sia la persona giusta per questo ruolo. La sua mentorship unita alle eccellenze creative che vantiamo all’interno delle nostre Agenzie faranno la differenza e ci consentiranno di elevare ancora di più il valore della creatività nel nostro Gruppo”, dichiara Vittorio Bonori, CEO di Publicis Groupe Italia.

Il creativo italiano più premiato al mondo

Bruno Bertelli inizia la sua esperienza lavorativa di Copywriter a New York, proseguendo poi la sua carriera in importanti agenzie internazionali fino ad entrare nel gennaio 2011 in Publicis Italia come Direttore Creativo Esecutivo. A novembre 2014 Publicis WW lo nomina CEO di Publicis Italia. A maggio 2016 viene nominato Global Chief Creative Officer Publicis WW, diventando il primo italiano a ricoprire questo ruolo internazionale. Bertelli è il creativo italiano più premiato al mondo; nell’ultima edizione dei Cannes Lions, Publicis Italia si è aggiudicata ben 13 leoni ed è stata l’unica agenzia italiana premiata. “Questo nuovo incarico mi onora e ringrazio Vittorio per questa nuova opportunità e sfida. Per Publicis Groupe la creatività è al centro del posizionamento “Power of One”. È un elemento indispensabile che quando magicamente connesso ai dati e alla tecnologia produce straordinari risultati di business per i clienti”, commenta Bertelli.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 20/01/2020


GSC, il sostegno contro i fallimenti

Claire ha un appuntamento. E sembra felice. Ottimista, con una discreta fiducia nel suo futuro. Ha dei progetti. Sfortunatamente, si tratta di un incontro inaspettato, quello che decreta il fallimento della sua azienda. Claire vive la stessa situazione di 50.000 imprenditori ogni anno. Senza una rete di sicurezza, è sola. Claire sta pensando ai suoi dipendenti, ai suoi clienti. Cosa dirà ai suoi figli, ai suoi amici? È possibile controllare questo rischio? Per 40 anni l'associazione GSC ha supportato gli imprenditori in caso di perdita di attività. Mentre ogni anno più di 50.000 dirigenti aziendali affrontano liquidazioni o revoche senza protezione, l'associazione GSC organizza l'incontro di fallimento con un imprenditore.

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