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Beintoo pubblica “The Winter Season Audiences”, una guida ai cluster per massimizzare gli investimenti pubblicitari nell’ultimo bimestre dell’anno

Autore: Redazione


La società pubblica anche un focus sul settore automobilistico, in virtù dell’impatto che ha l’ultimo trimestre dell’anno sulla manutenzione invernale delle auto e sulla vendita di nuovi veicoli

Il periodo compreso tra la fine di novembre e i primi di gennaio è uno dei più caldi sia in termini di investimenti da parte dei brand, che di propensione all’acquisto da parte dei consumatori. Dalle occasioni del Black Friday, alla ricerca del regalo di Natale perfetto, fino agli ultimi acquisti prima del Capodanno, ogni giorno sembra potenzialmente quello giusto per massimizzare le vendite in molti settori merceologici. I consumatori italiani nel 2018 hanno speso, infatti, quasi 11 miliardi di euro e le previsioni di spesa per il 2019 parlano di un aumento. 

I cluster

Per ottenere un vantaggio competitivo sul mercato e massimizzare il ROI è necessario, però, intercettare il giusto pubblico nelle diverse fasi del funnel.  L’ottimizzazione del targeting nelle campagne di Mobile Adv è pertanto indispensabile per ridurre la dispersione e concentrarsi sui segmenti con alto potenziale di rendimento per ciascuna tipologia di brand o prodotto. Beintoo, grazie al suo team di esperti in location data, ha creato dei cluster specifici, sulla base degli interessi e dei comportamenti offline dei consumatori mettendo in evidenza le loro intenzioni d’acquisto e i negozi prediletti negli ultimi due mesi dello scorso anno.  Questi segmenti possono essere uno strumento predittivo, oltre che operativo, per riuscire a raggiungere i consumatori più attivi nei prossimi due mesi. 

Varie tipologie di consumatori

Le Winter Audiences sono state racchiuse in una pratica guida che illustra le tipologie di consumatori che si possono intercettare, i cluster realizzati con alcuni interessanti verticals, e infine 5 tips per migliorare a livello strategico le campagne di mobile advertising. “I dati e le tecnologie in nostro possesso, ci hanno permesso di ampliare lo spettro dei cluster attivabili durante tutto l’anno, creando audiences come: Black Friday, December e Last Minute Shoppers, che includono rispettivamente i consumatori che durante lo scorso anno, in questi particolari intervalli, hanno aumentato la frequenza di visita nei negozi di loro interesse. Questo ci permette di offrire ai nostri clienti la possibilità di erogare campagne di Mobile Adv ingaggiando utenti iper-targettizzati che sono già disposti a spendere per comprare i loro prodotti o servizi” afferma Andrea Campana, CEO Beintoo. 

Automotive

La società di mobile advertising ha realizzato, infine, un interessante focus sul settore automobilistico, in virtù dell’impatto che ha l’ultimo trimestre dell’anno sulla manutenzione invernale delle auto e sulla vendita di nuovi veicoli. L’audience “automotive” viene, dunque, arricchita con altri cluster attivabili  come: il target “manutenzione”, formato da consumatori fedeli che hanno visitato officine di manutenzione più d'una volta nell’arco di un anno, e “in-market auto buyer” costituito da utenti che hanno frequentato almeno una concessionaria nell’ultimo mese con un determinato tempo minimo di permanenza. 


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 06/08/2020


Hasbro con RCS per portare i giochi in scatola direttamente nell’edicola sotto casa

Che sia al mare, in montagna o in città quest’anno le vacanze estive saranno all’insegna del divertimento “a portata di mano”. Hasbro in collaborazione con il gruppo editoriale RCS lancia un’iniziativa inedita per garantire un intrattenimento senza fine e senza confini. I grandi classici Hasbro Gaming saranno infatti a disposizione in tutte le edicole per la prima volta in formato originale, con La Gazzetta dello Sport e Oggi. L’azione dell’azienda, leader nel settore dell’entertainment e del grande gruppo editoriale RCS, è volta a promuovere un divertimento alla portata di tutti senza limiti, che si avvicina alla quotidianità delle famiglie italiane privilegiando un canale che lavora proprio sulla prossimità. La collana prevede uscite a cadenza settimanale dei titoli più amati da adulti e bambini. Laprima uscita, acquistabile in edicola al prezzo di 14,99 euro, è il mitico Forza4, gioco in scatola che raccoglierà tutte le famiglie intorno a un tavolo o, perché no, sotto l’ombrellone. A seguire, fino a ottobre, tutti gli appassionati troveranno nella propria edicola di fiducia altri celebri board games tra cui l’intramontabile Monopoly, gli iconici L’allegro Chirurgo e Indovina Chi? E ancora Cluedo, Taboo e Twister. Un totale di 12 giochi. L’attività sarà supportata da una campagna media con uno spot di 15’’ on air sui canali Mediaset, RAI e La7+ e campagna stampa sulle testate RCS di riferimento. 

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Autore: Redazione - 28/07/2020


Prosciutto di San Daniele, numeri da record per la comunicazione digitale

Le sfide del futuro per gli alfieri del made in Italy come il Prosciutto di San Daniele parlano sempre di più il linguaggio del pianeta digitale. La comunicazione sui canali online è infatti lanciata verso una diffusione capillare, grazie non soltanto alla spinta propulsiva importante dei social network ma anche - e soprattutto - alla strutturazione di strategie di marketing e comunicazione ad hoc. La diffusione di contenuti di valore favorisce le conversioni, con risultati di assoluto prestigio in termini di brand awareness, ovvero di riconoscibilità del marchio. Storytelling, tra tradizione e digital I dati del primo semestre del 2020 confermano un trend che è nettamente in ascesa: il Consorzio del Prosciutto di San Daniele, interpretando correttamente il mercato e le necessità degli utenti e dei consumatori, ha scelto di puntare sul mix vincente di tradizione e comunicazione digitale. Il tutto seguendo il modello dello storytelling, narrando cioè in modalità interattiva la storia del brand in modo da solleticare l’immaginazione e suscitare emozioni e curiosità. Il Prosciutto di San Daniele porta avanti una tradizione secolare, capace da sempre di dialogare con un microclima unico al mondo: un contesto irripetibile, legato a doppio filo alla cittadina di San Daniele del Friuli. Lo storytelling, caratterizzato come detto da un taglio di tipo emozionale, si accompagna a una newsletter puntuale, apprezzata e ricca di contenuti. La presenza online vola: boom di utenti su Facebook e Instagram Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele ha attuato una strategia multicanale per il web che ha l’obiettivo di intercettare il cambiamento e adeguarsi alla digital transformation. I numeri da record fatti registrare online e in particolare in ambito social rispetto al 2019 stanno a confermare un’espansione importante, dovuta alla strategia di comunicazione portata avanti con successo in questa prima parte dell’anno. Basta pensare che su Facebook si sono registrati 20mila utenti in più, con un incremento semestrale del 13%. Le reazioni ai post, come accaduto anche alle condivisioni, sono raddoppiate rispetto ai mesi iniziali del 2019. In deciso aumento anche i commenti e i messaggi diretti. Cresce anche Instagram, che fa segnare un +72%: sono stati 1,19 milioni gli utenti raggiunti e oltre 2 milioni le visualizzazioni totali. Seguono poi i risultati su Twitter, con un +9%. Sui social oltre 4 milioni di persone Sarà interessante notare come la copertura raggiunta dai canali social del Prosciutto di San Daniele sia di oltre 4,1 milioni di utenti: le conversioni ottenute sono state 30.954, mentre le reazioni totali si attestano intorno alle 150mila. Senza contare il risultato messo a segno dalla pagina business su LinkedIn: l’incremento semestrale è stato del 187%. Per quanto riguarda il pubblico dei social, attento ai contenuti e ai prodotti del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, si può notare una leggera maggioranza femminile (53%, contro il 47% degli uomini) e due fasce di età più interessate: 35-44 e 45-54. Mentre per quanto riguarda l’appartenenza geografica degli utenti, sono in molti a navigare da Roma, Napoli e Milano. La ribalta internazionale, il confronto tra siti food e il successo del Magazine Il Prosciutto di San Daniele rappresenta un alfiere del made in Italy agroalimentare apprezzato nel mondo. Ne è prova il risultato registrato in questo primo semestre non soltanto sui social nazionali, ma anche dalle pagine Facebook in lingua inglese e tedesca: il relativo dato complessivo al 30 giugno segna il raggiungimento di oltre 43mila fan. Il confronto tra i dieci siti a tema food più attivi sui social vede poi il brand posizionarsi al quarto posto assoluto, mentre risulta primo nella top 5 dedicata ai salumi. Bene anche il sito corporate prosciuttosandaniele.it e il progetto del blog San Daniele Magazine, che hanno ottenuto importanti riscontri. È proprio attraverso San Daniele Magazine che lo storytelling è stato portato avanti al meglio con approfondimenti sui prodotti, curiosità e ricette del territorio. Gli investimenti nel marketing di influenza e nelle digital PR Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele ha scelto di puntare anche sull’influencer marketing e sulle digital PR: le conversioni generate hanno superato quota 90mila. La strategia digitale e di consolidamento del brand naturalmente prosegue: in programma ci sono altre attività legate a digital PR e marketing con gli influencer, oltre a progetti ex novo in fase di definizione.

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Autore: D Sechi - 27/07/2020


Farmacia e comunicazione: dal Giappone con autorevolezza, Takeda

Ci settori di mercato che diamo per scontati ma che, improvvisamente, maturano un nuovo vissuto, con il conseguente alimentarsi di chiacchiere, di polemiche, di luci della ribalta perennemente accese, di chiacchiere infinite. Se volte un esempio, ma di quelli fulgidi, Il farmaceutico fa al caso vostro. Takeda Pharmaceutical Company Limited è la più grande azienda del settore operante in Giappone e una delle maggiori a livello mondiale. La società si focalizza su sei aree terapeutiche: oncologia, cardiovascolare/metabolico, respiratorio e immunologia, neurologia, medicina generale. Ma… come si muove fuori dalle corsie? Come comunica? In che modo approccia l’utente in rete? Come controbatte alle accuse, ai complottismi, alle fake news che un tempo si chiamavano bufale? Lo abbiamo chiesto a Silvia Ficorilli, Head of Patient Advocacy Oncology presso Takeda Italia. Come si comunica in ambito farmaceutico, vantaggi e limiti, in una stagione tra l’altro decisamente densa sotto questo profilo? «Viviamo in un’epoca di continua e costante trasformazione, e anche il settore farmaceutico è parte integrante di questo cambiamento. Se 20 anni fa la sfida era sviluppare farmaci che curassero le grandi patologie croniche, oggi l’asticella si è alzata con nuove ambizioni: mettere a disposizione farmaci per patologie che non hanno una cura, o migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita di pazienti una volta senza speranza, come nel caso dell’oncologia. Non solo. A guidare il nostro operato, infatti, un approccio Beyond the Pill per essere al fianco delle persone che affrontano un percorso di cura, non solo garantendo loro le migliori cure, ma accompagnandoli tutti i giorni con servizi ad alto valore aggiunto». Siete stati premiati di recente e quindi è d’uopo chiedervi se sia appropriato, o possibile, oggi come oggi per un’azienda come la vostra comunicare in modo per così dire cool… O si rischia di perdere in autorevolezza? «Per noi la comunicazione passa dalle relazioni, dal tempo dedicato all’ascolto e dall’attenzione per i contenuti. Abbiamo stabilito una solida rete di relazioni con le associazioni di categoria, i professionisti della salute, le organizzazioni sanitarie e le Associazioni di Pazienti, così da cercare di raggiungere l’obiettivo di sempre: migliorare la vita delle persone. Il dialogo continuo con i nostri interlocutori ci consente di capire i bisogni e di restituire una informazione corretta e puntuale oltre che a progetti innovativi, dando vita ad un circolo virtuoso che si arricchisce di giorno in giorno. Questa impostazione della comunicazione ha consentito di ottenere recentemente la certificazione “BIC - Best in Media Communication”, di Eikon Strategic Consulting per Fortune Italia. Si tratta della prima edizione della certificazione per le eccellenze italiane in comunicazione, in cui ci è stata riconosciuta la capacità di riuscire a coinvolgere aziende ospedaliere, associazioni di pazienti, enti no profit e startup in progetti innovativi per creare sinergie virtuose per il benessere e la vita delle persone. Le campagne di sensibilizzazione e i progetti innovativi sottolineano infatti l’attenzione dell’Azienda alla collettività e ai problemi dei pazienti». Il settore farmaceutico è sempre più avvolto da nubi complottistiche ed è a rischio fake-news, con quali armi della comunicazione è possibile controbattere? «Takeda Italia ha posto grande attenzione al tema della corretta informazione, avvalorata da evidenze concrete e dati scientifici. In questa direzione, nel 2019 abbiamo sviluppato, insieme a Vidiemme, l’app ScaNews, per contrastare il fenomeno in continua crescita delle fake news, che quando riguarda le informazioni in ambito scientifico rappresenta un vero pericolo per la salute e per i cittadini. ScaNews intende fornire un canale sicuro e aperto a tutti dal quale accedere a contenuti medico-scientifici attendibili e permette agli utenti di poter navigare tra le news di salute pubblicate sui principali social network da fonti accuratamente selezionate per attendibilità e profilo scientifico. Un esempio concreto di come i valori fondanti della nostra filosofia, il Takedaismo, ispirano il nostro lavoro quotidiano: a guidarci Integrità, Lealtà, Onestà e Perseveranza per essere riferimento autorevole e affidabile nella comunità in cui operiamo». Ambito digital, ormai predominante: come si muove l’azienda? Sito, social, app, Google e indicizzazioni varie? «L’innovazione digitale è per Takeda un asset di fondamentale importanza, per dare un concreto contributo al miglioramento della qualità di vita delle persone e per sviluppare soluzioni sempre più efficaci per gli operatori sanitari. Questo impegno si è concretizzato, a partire dal 2016, in una serie di progetti ad alto tasso di innovazione digitale, tra cui: LeggoXTe, il primo chatbot, dotato di intelligenza artificiale e potenziato dagli assistenti vocali Google Home ed Amazon Alexa, che permette la consultazione intuitiva e rapida dei foglietti illustrativi dei farmaci Takeda, e MyHospitalHub, la soluzione di telemedicina ideata per semplificare il rapporto tra centro ospedaliero e paziente, assicurando protezione dei dati e facilità nella comunicazione post-dimissione tra i medici e i loro assistiti. Il progetto si compone di una piattaforma web e di una app, e si rivolge a tutti i centri che hanno in cura pazienti affetti da patologie croniche o oncologiche. Grazie alla piattaforma interattiva, ogni centro è in grado di costruire autonomamente un sito web al servizio dei pazienti, con informazioni utili, news e calendario degli appuntamenti. La piattaforma è stata adottata dall’ospedale San Raffaele di Milano nel 2017 e dal Policlinico Gemelli di Roma nel 2019, e numerosi altri centri hanno fatto richiesta per poter far parte dell’hub. Inoltre, riteniamo che i canali social siano uno strumento molto importante per comunicare e per contribuire a creare una rete non solo tra pazienti che condividono la stessa patologia e che quindi possono confrontarsi e aiutarsi a vicenda, ma anche tra medici, operatori e istituzioni, per poter sviluppare soluzioni sempre più efficaci e offrire risposte concrete e rapide». Qualche numero? «A livello globale, c’è la pagina LinkedIn del gruppo, che conta più di 600.000 followers e il profilo Twitter, con più di 16.000 followers. Per quanto riguarda il mercato italiano, abbiamo la pagina LinkedIn Takeda Italia che conta quasi 10.000 followers: questo canale ha l’obiettivo da una parte di comunicare le notizie rilevanti per l’Italia ma anche a livello mondiale del Gruppo, e dall’altra di informare e dare visibilità alle novità più importanti relative al settore sanitario-farmaceutico, per offrire ai nostri pazienti una voce sempre aggiornata. A dimostrazione del ruolo che crediamo essere fondamentale dei canali social, recentemente abbiamo ottenuto il primo premio “Le Eccellenze dell’Informazione Scientifica e la Centralità del Paziente” con il progetto IBDpoint - Linkedin Showcase, nella categoria “Informazione Scientifica Multicanale”. Questo progetto, primo nel suo genere in Italia, è dedicato al mondo delle malattie infiammatorie croniche intestinali; IBDpoint è al servizio di medici e pazienti e ha lo scopo di fare informazione, ma anche sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Colite Ulcerosa e la Malattia di Crohn, malattie ancora poco note ma che colpiscono circa 200.000 persone in Italia. I post affrontano temi come la comunicazione tra medico e paziente, la vita lavorativa, familiare e sociale, gli stili di vita e i fattori che possono influenzare l'insorgenza ed il decorso della malattia. Ideata come fornitore di contenuti di rilievo, in breve IBDpoint ha creato una vera e propria community dove le persone possono informarsi e condividere e commentare tutto ciò che viene postato, in uno scambio arricchente e continuo, testimoniato da numeri importanti: oltre 3mila followers, più di 11.600 interazioni e quasi 8,7 milioni di visualizzazioni». Quali sono i vostri principali target di riferimento? Come cambia la comunicazione in base a loro? «Avendo come obiettivo la salute delle persone, lavoriamo a stretto contatto con la comunità scientifica, con le istituzioni e decisori nazionali e locali, associazioni di pazienti. E ci rivolgiamo a media e opinione pubblica. L’impegno quotidiano del team di comunicazione e quello di trovare per ogni interlocutore il canale e il contenuto più idonei, anche se i nostri valori restano una costante: attitudine alla ricerca, innovazione, attenzione alla qualità ed efficacia dei farmaci, sensibilità verso le responsabilità sociali».

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Autore: V Parazzoli - 22/07/2020


Con Nicolò Michetti CEO, altri tre soci e Longoni come C.D. nasce Neon 2020, che ha già vinto gare per Roche, Zambon, Fria e F.I.L.A.

L’annuncio del lancio, ottenuto al termine di una gara a tre, della nuova campagna di Roche Diabetes Care: “Real Life”, che va su stampa e digital, permette di svelare l’ormai piena attività di Neon 2020, start-up di comunicazione integrata fondata a fine 2019 e di cui è CEO Nicolò Michetti, che ne è anche socio con Jacopo Attardo, Creative Director Copy; Giacomo Pietrogrande, Strategy & Digital Director; e Lupo Attardo, Executive Producer. Quest’ultimo svolge lo stesso ruolo ed è anche regista in Neon Production, storica cdp che, pur continuando per ora ad agire anche in modo autonomo sul mercato, si integra nella nuova sigla conferendole anche il nome. Come suo cugino Jacopo, Lupo Attardo vanta quindi una solida esperienza professionale che permette a Neon 2020 di proporsi come agenzia indipendente che integra strategia, creatività e media con una produzione in house. L’obiettivo è quindi quello di fornire creatività e risultati con il vantaggio di una casa di produzione interna. E una notevole esperienza hanno maturato anche Pietrogrande, già Digital Planner di True Company, e Michetti che, oltre che Docente, dopo che H+K ha incorporato Digital PR – di cui era CEO – è stato da ultimo Consigliere e Digital Manager della sigla di WPP. Oltre ai soci fondatori, del “core team” fa anche parte Stefano Longoni, Creative Director Art, in coppia con Jacopo Attardo. Longoni è stato in precedenza C.D. di Red Cell. Neon Web Events «Con Neon 2020 – spiega Michetti a DailyMedia - abbiamo voluto dar vita a un’unica struttura in grado di fornire ai clienti tutta la gamma di servizi di valore nei principali settori di interesse strategico: creatività, produzione, media e web. Siamo inoltre impegnati ad allargare le attività della cdp, attiva da oltre 30 anni, in tutte le aree della comunicazione dove i nostri clienti hanno necessità di forti competenze e servizi ad alto valore aggiunto. Neon 2020 risponde in pieno a questa logica, con i vantaggi di una struttura indipendente e snella improntata alla fattualità e alla concretezza. Stiamo anche lanciando Neon Web Events, nuovo  servizio di digitalizzazione degli eventi con contenuti ad alto valore aggiunto. Questo tipo di attività ha avuto un’accelerazione a causa del virus ma ci siamo resi conto che le aziende hanno privilegiato in questo momento la velocità rispetto alla qualità, con perdita di attenzione ed engagement da parte degli utenti. Per far fronte a questo, e per valorizzare la presenza delle aziende e degli sponsor, abbiamo deciso quindi di mettere a sistema le nostre competenze creative, di produzione video, regia di eventi e comunicazione insieme a quelle di un solido partner tecnologico, e dar vita a un nuovo tipo di servizi. Possiamo supportare le aziende in toto per la digitalizzazione di eventi, fino alla realizzazione di vere e proprie web tv aziendali, oppure solo per alcune parti del servizio». Il new business I risultati non si sono fatti attendere, con la vittoria di una serie di gare tra cui quella a tre appunto per il lancio di Accu-Chek Guide, il glucometro per l’automonitoraggio della glicemia di Roche Diabetes Care, da 40 anni pioniere nello sviluppo di sistemi di monitoraggio della glicemia e leader mondiale nell'offerta di sistemi e servizi per la gestione del diabete, che torna in comunicazione con la campagna “Real Life”, che sarà su stampa e online (Facebook, Google Display Network, Amazon e native) fino a dicembre 2020 con diversi soggetti. II nuovo concept creativo mette al centro le persone, rappresentate in situazioni di vita vera, con un pizzico di ironia, come spiegano Jacopo Attardo e Longoni: “Ci sono prodotti che più di altri possono davvero cambiare la vita delle persone, come i device medici. In casi come questo il ruolo della comunicazione non è tanto ricercare human insight, perché questi sono già evidenti, quanto quello di portare alla luce e tradurre in comunicazione il tipo di relazione che si viene a creare tra prodotto, brand e persona. Questa campagna, che esce in un momento così particolare del nostro Paese, mette in luce le cose importanti della quotidianità, “Quel che conta davvero”, all’interno della quale il device è un abilitatore, un alleato discreto che ci permette di vivere in serenità i momenti importanti della vita. Anche per questo, a contrario di quanto avviene di norma nella grammatica farmaceutica, abbiamo scelto di non mostrare il “problema”, quanto l’effetto positivo che il brand genera nella vita delle persone”. Oltre che con Roche, in campo farmaceutico l’agenzia ha già inoltre lavorato, sempre dopo relative gare, per Zambon per la campagna corporate global “Life enhanced” e per Freia Farmaceutici con i brand Freia, Promedial e Alfalife. Altri progetti sono stati curati per Tamiya, Timberland, Tecnoinox e F.I.L.A.per la campagna “ll futuro ha i nostri colori” in occasione del 100° anniversario della Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, che prevede anche uno spot in occasione del back to school. 

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