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SuperBowl, Olimpiadi, Mondiali di calcio e…Festival di Sanremo. Quando l’evento è la pubblicità

Autore: Redazione


Nel panorama della comunicazione ci sono appuntamenti fissi, in cui gli spot hanno un potere magico: non interrompono la storia, ma ne fanno parte. E tutti vogliono esserci

Ci sono appuntamenti fissi, in cui gli spot hanno un potere magico: non interrompono la storia, ma ne fanno parte. E tutti vogliono esserci. “Solo in America le persone possono essere eccitate per gli adv come per la partita”. Stephen King, lo scorso 5 febbraio, su Twitter si esprimeva così. Si riferiva all’evento sportivo dell’anno in Usa, il SuperBowl, ma si sbagliava, almeno riguardo al fatto che questo avvenga solo in America. Secondo i dati di Magna, la unit di intelligence del gruppo IPG Mediabrands, si prevede una crescita del mercato pubblicitario globale del +5,2% nel 2018: un’accelerazione rispetto al 2017 che è legata soprattutto alla presenza di importanti eventi ciclici (Coppa del Mondo Fifa di calcio, Olimpiadi Invernali, elezioni di metà mandato negli Stati Uniti). Questi eventi genereranno 5 miliardi di dollari di spesa pubblicitaria incrementale. La spesa totale in pubblicità raggiungerà i 535 miliardi di dollari nel 2018, 195 miliardi negli Usa, record di sempre. Fenomeno emblematico L’emblema di questo fenomeno è il SuperBowl, l’ultima partita di campionato di National Football League (NFL) durante la quale, da tradizione, ciò che conta sono tre elementi: il risultato della partita, l’artista che intona l’inno e l’intermezzo dedicato alla pubblicità. Nel corso del 51esimo Super Bowl, che si è disputato il 5 febbraio 2017 a Houston, in Texas, a un quarto d’ora dalla fine gli Atlanta Falcons erano in vantaggio per 28 a 3, per poi perdere 28 a 34 contro i New England Patriots, protagonisti di una rimonta senza precedenti. Un esito eccezionale che non è bastato a oscurare l’halftime show, il mini concerto che si tiene nell’intervallo con la pubblicità a contorno, protagonista Lady Gaga. Show durante il quale le aziende fanno a gara per accaparrarsi uno spazio temporale per veicolare, insieme ai propri prodotti/servizi, anche messaggi sociali o politici - la parità dei generi, un rimando al muro di Donald Trump, quest’anno persino censurato. E per farlo investono massicciamente, tanto ched si parla di 5 milioni per 30 secondi -, realizzando veri e propri cortometraggi diretti da registi di Hollywood (i fratelli Coen per Mercedes, sempre per restare all’ultima edizione) e interpretati da vere star (Lady Gaga per Tiffany, Justin Bieber per T-Mobile, Melissa McCarthy per Kia). Il Super Bowl non è dunque solo uno degli eventi sportivi più importanti del mondo ma anche l’avvenimento pubblicitariamente più rilevante in assoluto. Nike, Volkswagen, Sony, Doritos, Apple, Coca Cola, Pepsi, Budweiser, solo per fare qualche nome: chi non compare e c’è sempre stato, si nota quasi quanto chi non ha mai avuto accesso a questo Olimpo. E chi produce questi spot che parlano alla parte emotiva del pubblico gode di vantaggi enormi, anche se non necessariamente tangibili nell’immediato, riuscendo a emergere dalla massa. La saga di P&G Succede in tutti gli eventi ricorrenti. Chi non ricorda lo spot emozionante di Procter & Gamble per le Olimpiadi 2016? Dedicato alle mamme e alla forza e alla fiducia che hanno saputo infondere nei loro piccoli campioni. Terzo episodio di una vera e propria saga, partita nel 2012 e che ha fatto tappa anche a Sochi nel 2016, con i giochi invernali, per veicolare il messaggio che senza l’aiuto dei loro genitori gli atleti non avrebbero mai potuto competere per una medaglia. Johnson & Johnson, sponsor ufficiale healthcare del Mondiale 2014, aveva invece sviluppato una creatività dedicata al valore della protezione, che raccontava come “Dietro una grande vittoria c’è sempre una grande difesa”, ben rappresentata dalle parate di Gigi Buffon. O lo spettacolare cortometraggio “The Last Game”, lanciato da Nike per spiegare il suo concetto di calcio in occasione degli ultimi Mondiali, in cui rischiare è meno pericoloso che giocare sicuro. A coronamento di una campagna che aveva coinvolto tutti i grandi nomi del calcio: Cristiano Ronaldo, Neymar Jr., Wayne Rooney, Zlatan Ibrahimović, Gerard Piqué, Gonzalo Higuaín, Mario Götze, Eden Hazard, Thiago Silva, Andrea Pirlo, David Luiz, Andrés Iniesta, Thibaut Courtois, Tim Howard sull’headline “Risk everything”. Cosa succede in Italia? La spesa pubblicitaria aumenterà del 2,1% nel 2018, sempre secondo le stime di Magna, nonostante l’esclusione dell’Italia dal Campionato del mondo di calcio. E ad essere eccezionale, nel Mondiale di quest’anno, non è solo il fatto che gli Azzurri resteranno sul divano, ma anche che le partite della Coppa del Mondo saranno trasmesse in chiaro sui canali Mediaset, grazie a un accordo di esclusiva senza precedenti per la tv commerciale free nel nostro Paese. Per la tv, il mezzo che tipicamente trae maggior beneficio dall’evento sportivo, si stima un 2018 a +1,3%, più contenuto rispetto al forecast iniziale (+2.3%). Il digital crescerà ancora, attestandosi a un +7%, confermandosi come importante traino per il mercato dell’adv. Per gli altri mezzi si stima un calo complessivo del 4% circa. Un evento italiano ricorrente che, fatte le dovute proporzioni, ha logiche simili a quelli internazionali di cui abbiamo parlato finora è, a buon diritto, il Festival di Sanremo. Nell’edizione 2017 il Festival ha superato il 50% di share media, con un totale di 37 milioni di interazioni sui social, indice di un’attenzione e di un coinvolgimento verso questo grande evento nazionale senza rivali.

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Tv

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incarichi e gare

Autore: V Parazzoli - 20/05/2022


Terna: dopo DLVBBDO per la comunicazione, conferma sempre dopo gara anche Mindshare per il planning: il budget è di 50 milioni in 4 anni

Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale,  ha riaggiudicato a Mindshare l’appalto da 25 milioni di euro per il planning della propria comunicazione, che è relativa soprattutto ad annunci legali e finanziari sui quotidiani, ma che quasi sicuramente – come è avvenuto anche nel precedente periodo – comprenderà anche la curatela della messa on air di eventuali campagne corporate. L’incarico ha un valore complessivo di 50 milioni in 4 anni, 25 nel primo biennio con opzione di rinnovo per altri successivi 24 mesi. Formalmente il bando era suddiviso in 2 lotti, il primo da 15 e il secondo da 10 milioni, ma la centrale di GroupM di cui è CEO Roberto Binaghi li ha ottenuti entrambi, nel primo caso essendo stata l’unica offerente e, nel secondo, superando altri due operatori. Mindshare aveva ottenuto il precedente incarico per complessivi 20.000.000 di euro nella primavera del 2020 per il periodo fino ad aprile 2023. La necessità di comunicare le proprie iniziative da parte del Gruppo guidato dall’A.D. e D.G. Stefano Donnarumma ha però portato Terna non solo ad esaurire prima del termine dei 48 mesi stabiliti il valore dell’appalto, ma anche a incrementarlo, portando a 14.400.000 euro il lotto 1 da 12.000.000 e a 9,6 il lotto 2 da 8 milioni. Questo ha fatto sì però che ora l’operatore di reti per la trasmissione di energia elettrica di cui è Responsabile della Comunicazione Esterna Ivan Dompè a riporto del direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità Massimiliano Paolucci abbia deciso poi di rimettere a bando l’incarico prima della scadenza indicata per, come detto, un altro periodo di 48 mesi. La comunicazione L’anno scorso, di adv istituzionali, non ce ne sono state, mentre nel 2020 è stato investito circa 1 milione di euro soprattutto su stampa in occasione della messa a punto del Piano Industriale 2021-2025 del Gruppo, cui è seguito un update lo scorso marzo, ciò che fa pensare che potrebbero esserci anche in arrivo altri annunci, sempre prevedibilmente sul tema della transizione energetica. Della creatività e di tutta la comunicazione continuerà ad occuparsi DLVBBDO, in particolare la sede romana dell’agenzia di cui è CEO Marianna Ghirlanda, confermata anch’essa al termine della relativa gara. Intanto però quest’ultima ha seguito le attività di comunicazione del “Premio Driving Energy 2022 – Fotografia Contemporanea”, un concorso aperto a tutti i fotografi in Italia, finalizzato alla promozione dello sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore, che è stato lanciato proprio ieri da Terna, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e che vuole generare valore durevole e diventare un punto di svolta per i fotografi, al fine di testimoniare che la fotografia è sempre più dentro il sistema dell’arte e dei suoi linguaggi, e sempre più fuori dalla prospettiva della mera documentazione. Il tema della prima edizione del Premio, con il quale il Gruppo torna a fare e promuovere cultura per il Paese, è “Cameras on Driving Energy”: i fotografi sono invitati a volgere il loro sguardo sulla contemporaneità per restituire una visione artistica della mission di Terna, nel suo ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica. Un incontro e un confronto che, grazie alla fotografia, madre di tutti i linguaggi d’arte contemporanei fondati sulla riproducibilità tecnica, può restituire una vasta e approfondita ricerca visiva sul tema della trasmissione dell’energia. Da ieri è anche online il sito ufficiale del Premio, premiodrivingenergy.terna.it, la piattaforma web con tutte le informazioni sul progetto: dagli approfondimenti sul tema del Premio a modalità e tempi di partecipazione, dalle FAQ a un focus su Giuria, Curatore e Comitato di Presidenza. I lavori finalisti verranno esposti a novembre in una mostra allestita a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, che verrà inaugurata con la proclamazione dei cinque vincitori. Inoltre, saranno pubblicati nella terza edizione del volume fotografico Driving Energy, quest’anno declinato come catalogo ufficiale del Premio.

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spot

Autore: Redazione - 18/05/2022


Nuova versione globale della piattaforma creativa “Qualcuno ha detto Just Eat” con Katy Perry

Just Eat, colosso del digital food delivery, presenta la nuova piattaforma creativa “Qualcuno ha detto Just Eat”, che celebra la gioia universale che si prova quando si ordina il proprio cibo preferito e racchiude l’impegno di Just Eat nell’offrire piatti in grado di rispondere a ogni esigenza in diversi momenti della giornata. La nuova piattaforma creativa rappresenta un’evoluzione della campagna che originariamente aveva come protagonista Snoop Dogg, precedentemente lanciata nel Regno Unito, Australia e Canada. Il motivo mnemonico distintivo “Did Somebody Say” era riuscito a guadagnarsi spazio nel linguaggio quotidiano e ottenuto numerosi riconoscimenti di marketing. Ora, la formula vincente viene introdotta anche in Italia e in tutti i mercati in cui opera Just Eat Takeaway.com, il gruppo di cui fa parte Just Eat. Nel nostro Paese l’on air è atteso da oggi. Katy Perry Just Eat lancia la campagna con un nuovo spot tv che vede la partecipazione sensazionale di Katy Perry, per supportare l’azienda nel comunicare il piacere e il divertimento dell’ordinare cibo a domicilio. Ideato dall’agenzia McCann London, lo spot vede un courier di Just Eat arrivare a casa di Katy, una fantastica e gigantesca casa delle bambole. Mentre il courier consegna il cibo, ci addentriamo e facciamo un giro del mondo di Katy, fatto di costumi favolosi, pupazzi che suonano il piano e una varietà di cibo delizioso da gustare in ogni occasione. I testi accuratamente creati mostrano la gamma di cucine e piatti disponibili su Just Eat rispecchiando l’incremento della domanda del food delivery in momenti non tradizionali come colazione, pranzo e durante la settimana. Oltre allo spot tv, la piattaforma creativa comprende un’identità visiva rinnovata, un nuovo tone-of-voice e sarà attivata grazie ad una strategia media mirata a conquistare gli schermi, i cuori e le strade italiane, insieme al supporto dei social media e attivazioni PR. Il commento  “La piattaforma creativa Did Somebody Say posiziona saldamente il brand sulla mappa culturale, ancorando il messaggio per cui Just Eat è la risposta a ogni desiderio di cibo, e ci ha messo in contatto con il pubblico, incrementando l’amore e la considerazione per il brand in un settore fortemente competitivo - ha commentato Tiziana Bernabè, Senior Marketing Lead Italy in Just Eat -. Katy Perry ha un potere da star ineguagliabile e la sua natura giocosa si sposa perfettamente con la nostra. È la partnership perfetta per continuare a costruire il legame istintivo tra Just Eat e la gioia del food delivery". Rob Webster e Alexei Berwitz, Direttori Creativi di McCann London hanno aggiunto: "Just Eat Takeaway.com ha sempre compreso che il delivery non è solo una questione di cibo, ma di portare gioia. Siamo lieti di portare la loro piattaforma creativa Qualcuno ha detto Just Eat su tanti mercati come mai prima d’ora e di aggiungere ancora più di gioia, grazie agli ingredienti speciali che solo Katy Perry è in grado di offrire". La strategia Diretto dall'iconico veterano dei video musicali Dave Meyers, già autore dei video di Perry dal successo mondiale Swish Swish e Firework, il film vive in un'atmosfera autentica e giocosa in pieno stile Katy Perry, che conferma il suo stile vivace e stravagante. La musica e i testi sono stati co-creati da Katy Perry, Kris Pooley, McCann London e dal team responsabile del brano originale Did Somebody Say feat. Snoop Dogg. La campagna è stata scritta e diretta da Ben Buswell e Jo Griffin e girata a Los Angeles con la società di produzione Radical Media, e la fotografia a cura di Vijat. La nuova campagna globale, con un TVC da 30" (e formati più brevi), sarà diffusa in tv, OOH, DOOH e social media con plannig di UM. Credits McCann London Co-Presidents and McCann UK CCOs: Laurence Thomson & Rob Doubal Chief Strategy Officer: Theo Izzard-Brown Creative Directors: Rob Webster & Alexei Berwitz Senior Creatives: Ben Buswell & Jo Griffin PR: Weber Shandwick and BCW Production Company: Radical Media London Director: Dave Meyers Photographer: Vijat Mohindra

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