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Saatchi& Saatchi, E3, Yes I Am, Leagas Delaney e H2H sono in gara per Open Fiber. A seguire, possibile revisione anche del media

Autore: V Parazzoli


La società per la banda ultra larga di Enel e Cdp Equity entra in una nuova fase della propria operatività, che verrà sottolineata anche in termini di comunicazione, con un budget adeguatamente incrementato. I partner attuali sono quelli della compagnia energetica e, quindi, l’agenzia di Publicis Groupe e Mindshare, incaricata fino a metà anno

Open Fiber è una società costituita da Enel nel 2015, quando il Consiglio dei Ministri in carica approvò la “Strategia italiana per la banda ultra larga”, con l’obiettivo di colmare il ritardo digitale del Paese - sia sul piano infrastrutturale sia su quello dei servizi - in linea con gli obiettivi dell’”Agenda Digitale Europea” (che, per il nostro Paese, prevede entro il 2020 una copertura ad almeno 30 Mbps per tutti i cittadini italiani e ad almeno 100 per il 50% della popolazione). L’azienda è oggi compartecipata al 50% da Enel e Cdp Equity (CDPE), società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti.

L'importanza di Metroweb

Nello sviluppo di un progetto di respiro nazionale quale quello di Open Fiber, si è rivelata inoltre di fondamentale importanza l’acquisizione di Metroweb (aprile 2017), in virtù dell’insieme di competenze industriali e know-how tecnico di cui questa società dispone nel settore delle tlc e nella fibra ottica. L’integrazione con Metroweb ha consentito infatti di accelerare il piano per lo sviluppo di Open Fiber, ampliando il perimetro delle città per includervi i più importanti centri italiani. Un piano ambizioso che intende rimediare rapidamente alla carenza infrastrutturale che caratterizza il Paese.

Il piano di sviluppo

La declinazione degli obiettivi europei sul nostro territorio prevede di portare 100 Mbps all’85% della popolazione entro il 2020, privilegiando in primis le aree di interesse economico e ad elevata concentrazione demografica, oltre a scuole, sedi della P.A., ospedali e aree industriali. Per le aree più isolate, invece, resta l’obiettivo di portare una velocità di connessione di almeno 30 Mbps. Il piano di Open Fiber mira a garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali addirittura a 1 Gbps, con l’obiettivo di realizzare una rete a banda ultra larga pervasiva ed efficiente che serva a favorire il recupero di competitività del “Sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso “Industria 4.0”.

L'interesse di Open Fiber

Open Fiber non vende direttamente al cliente finale i servizi in fibra ottica, ma è attiva esclusivamente nel mercato all’ingrosso (wholesale), offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Ha interesse a costruire un’infrastruttura in fibra ottica in tutte le aree di mercato in cui è stato suddiviso il territorio italiano dal Ministero dello Sviluppo Economico. Nelle cosiddette “aree a successo di mercato” (cluster A e B), dove si trova circa il 60% della popolazione, la rete verrà costruita interamente in fibra ottica fino alla casa del cliente in modalità Fiber To The Home (FTTH). Nelle “aree a fallimento di mercato” (cluster C e D), realizzerà una rete in modalità FTTH e fixed wireless in seguito all’assegnazione dei due bandi di gara Infratel che coinvolgono 17 Regioni e la Provincia Autonoma di Trento. In queste aree, la rete rimarrà di proprietà pubblica e sarà data in concessione a Oper Fiber per 20 anni.

Consolidare l’immagine

La fase di start up, insomma, si è conclusa: in meno di un anno, ci sono stati l’avvio dei cantieri in oltre 50 grandi città, l’aggiudicazione delle prime due gare Infratel per la realizzazione di un’infrastruttura pubblica in fibra ottica in 6.753 Comuni, la partenza della sperimentazione per il 5G, l’avanzamento nelle definizione di un project financing a sostegno del piano industriale aziendale e la strutturazione di un quadro di partnership commerciali con alcuni dei principali operatori di tlc del Paese (esclusa TIM). La volontà del management (Elisabetta Ripa è il nuovo a.d. da inizio anno al posto di Tommaso Pompei, nel 2013 era stata nominata a.d. di Telecom Sparkle e nel 2015 di Telecom Argentina) di affermare il brand in maniera più consistente sta prendendo una forte accelerazione: anche dal punto di vista della comunicazione.

Creatività e media

Sul fronte creativo e del planning, i partner, al momento, sono quelli di Enel: Saatchi & Saatchi e Mindshare. Sul primo, però, potrebbero esserci novità a breve in base all’esito della gara appena avviata e che vede l’agenzia di Publicis Groupe confrontarsi con altre quattro sigle. Si tratta di E3 (Gruppo DigiTouch), Yes I Am, Leagas Delaney e H2H. La prima di queste è molto orientata al digitale, la seconda vanta una forte esperienza sul tema specifico della comunicazione per lo sviluppo della banda ultra larga in Italia, della terza basti dire che ha lavorato per anni per Telecom-TIM, mentre l’ultima integra competenze tradizionali e digitali e si pone come interlocutore unico per la digital transformation delle aziende. Il media-mix, del resto, integra mezzi tradizionali e web.

Focus sugli utilizzatori di fibra

L’intenzione, ora, è anche di “posizionarsi” maggiormente nei confronti degli utilizzatori finali della fibra, almeno in termini di awareness e istituzionali, e questo spiega perché lo spending 2018 (non escludendo addirittura il ricorso alla tv) dovrebbe beneficiare di un sensibile incremento rispetto a quello del 2017, per altro già forte di una dote di alcuni milioni di euro. Anche per la centrale potrebbero esserci novità, ma solo nella seconda parte dell’anno: per il primo semestre è stata confermata la citata sigla di GroupM.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 30/11/2022


KIKO Milano sceglie Ogilvy Italia per comunicare in Europa con le affissioni "From Milano with beauty"

KIKO Milano ricomincia da Milano, la città dove è nata e che ispira ogni aspetto della sua proposta beauty. E per farlo sceglie Ogilvy Italia tornando a comunicare con una campagna outdoor ad alto impatto visivo, su cui l’agenzia ha lavorato in stretta collaborazione con la nuova Global Chief Brand Officer dell’azienda, Candice Llorens. Si tratta del primo capitolo di un percorso che vedrà lo sviluppo di nuovi progetti nel prossimo futuro, sempre con Ogilvy. La campagna, che da oggi è presente con numerose maxi affissioni e domination metropolitane in Europa, ritrae in due soggetti l’essenza della città: due viste milanesi aperte nel mezzo da uno squarcio diagonale, da cui due donne - due bellezze diverse e opposte, una per panorama – fanno capolino, ingaggiando i passanti col loro sguardo intenso e un trucco eccezionalmente artistico. È l’annuncio di una nuova fase per KIKO Milano, che, forte delle sue radici è ora pronta ad arrivare ovunque: from Milano with beauty, come recita il titolo delle affissioni. La produzione fotografica è stata affidata a Rankin, fotografo e regista britannico specializzato in fashion e beauty, e noto per i suoi ritratti di celebrity. Al make-up, il suo partner artistico Marco Antonio che ha saputo creare sguardi magnetici utilizzando esclusivamente prodotti KIKO Milano. I commenti “KIKO Milano è alla ricerca di una profonda trasformazione e in Ogilvy ha trovato un partner pronto con cui costruire un nuovo percorso che abbia al centro la competenza strategica e creativa con una grande attenzione al crafting. Questa prima campagna realizzata insieme, va esattamene in questa direzione e siamo felici che il talento del fotografo e artista Rankin abbia creato queste immagini che segnano una nuova grammatica visiva per Kiko”, commenta Giuseppe Mastromatteo, Presidente & Chief Creative Officer di Ogilvy Italia. "La missione di KIKO Milano è di rendere accessibile a tutti l'arte italiana della bellezza. E questa campagna esprime perfettamente l'anima di KIKO Milano in modo vibrante e audace. Per noi è stata anche l'occasione di accogliere un grande fotografo come Rankin nella famiglia KIKO Milano, fatta di artisti e designer che hanno contribuito negli ultimi 25 anni a creare con noi prodotti ed experience di altissimo livello. In KIKO Milano, crediamo fortemente che colore e arte possano trasformare la nostra vita quotidiana", commenta Candice Llorens, Global Chief Brand Officer di KIKO Milano. Il planning La campagna, pianificata da Wavemaker, è da ieri visibile in anteprima nella nuovissima stazione metro M4 di Milano Linate, e a seguire vedrà diverse uscite sul quotidiano La Repubblica. Nel mese di dicembre conquisterà le facciate e pensiline di Parigi, Lione, Madrid, Barcellona, Siviglia, Bilbao, Venezia, Roma, Firenze, Torino e, ovviamente, Milano. Credits Presidente & Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo Creative Director: Armando Viale Senior Copywriter: Caterina Berti Client Lead: Claudia Lucchini

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Autore: Redazione - 30/11/2022


Lines si schiera contro la violenza sulle donne con lo spot tv di Armando Testa, online e su Spotify

Anche quest’anno, sulla scia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Lines, in qualità di partner di WeWorld, prende posizione contro ogni forma di discriminazione e violenza di genere riportando on air una campagna, firmata da Armando Testa, che non passa di certo inosservata. Dal sexual harrassment, al catcalling, per finire con la violenza domestica, attraverso la voce di un’ambasciatrice eccezionale - Emma Marrone - il video vuole sensibilizzare il pubblico sulle forme che la violenza di genere può assumere andando a combattere quei pregiudizi che alimentano il modo in cui la società vede le donne, le giudica e di conseguenza le fa sentire. Il messaggio è importante: “Se una donna è gentile con un uomo, non significa che stia cercando le sue avances. Se si veste in modo più sexy non è colpevole di essersi andata a cercare molestie, verbali o fisiche. Se è innamorata non diventa proprietà del partner, l’amore è libertà, non possesso. Basta pregiudizi, basta violenza sulle donne. Cambiamo gli schemi. Rompiamo il silenzio”. Questa campagna rappresenta perfettamente il purpose di Lines: impegnarsi per un mondo in cui ogni donna possa essere sé stessa, libera da ogni condizionamento, combattendo gli stereotipi, i pregiudizi e la discriminazione di genere. La pianificazione della campagna TV con testimonial Emma Marrone è affidata a Media Italia. L’impegno del brand Lines ha anche lanciato una nuova campagna su Spotify con annunci audio adv incentrati sulla condivisione di strumenti e risorse utili alle donne a rischio di violenza. In Italia il 1522 è il numero di pubblica utilità per il sostegno alle donne vittime di violenze e stalking. Per molte donne che subiscono e/o sono a rischio di violenza, questo servizio di assistenza fornisce un'importante rete di supporto e spesso rappresenta l'unica via d'uscita. Ecco perché Fater ha scelto di cogliere l’opportunità di collaborare con Spotify per raggiungere quante più donne possibili grazie anche alla potenza dell’audio. Con testimonianze condivise da WeWorld, la campagna, “Unseen Stories”, mette in luce le storie vere di quattro donne italiane vittime di abusi e che si sono sentite isolate, impotenti e spaventate. L’adv si chiude con l'invito a chiedere aiuto, chiamando il 1522 oppure recandosi presso gli Spazi Donna WeWorld distribuiti su tutto il territorio nazionale. WeWorld infatti è presente nelle principali città italiane, con operatori che accolgono le donne in situazioni di fragilità, accompagnandole attraverso progetti di empowerment e percorsi di sviluppo della consapevolezza di sé e delle risorse personali. Tra questi ci sono anche lo Spazio Donna di Bologna e quello di Pescara inaugurati rispettivamente nel 2021 e a novembre 2022, aperti entrambi con il sostegno concreto di Lines. Il commento “Noi di Lines siamo da sempre in prima linea per contribuire a creare un mondo libero da stereotipi e discriminazione di genere, in cui ogni donna possa essere se stessa. Insieme a WeWorld vogliamo utilizzare tutti i canali possibili per parlare con le donne ed essere concretamente al loro fianco, per combattere la violenza che in Italia conta ancora purtroppo troppi casi. Per questo motivo sosteniamo gli Spazi Donna presenti sul territorio, dialoghiamo con i giovani all’interno delle Scuole attraverso il programma DomandeScomode@School e sollecitiamo l’attenzione sulla tematica attraverso le nostre campagne media in tv, online, ora anche su Spotify, con l'obiettivo di arrivare al maggior numero possibile di persone”. dichiara Ione Volpe, FemCare & AdultCare Marketing Director di Fater. Credits Direttori Creativi Esecutivi: Georgia Ferraro, Nicola Cellemme Team Creativo: Chiara Panattoni, Carlotta Gilardi Cdp Think Cattleya Regia: Francesco Calabrese  

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