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Impennata di consumatori in-app: Criteo conferma l’influenza del mobile e dell’omnicanalità nel guidare le vendite

Autore: Redazione


Il Global Commerce report, relativo al quarto trimestre, mostra per l’Europa una quota del 50% delle transazioni sul device. In Italia le operazioni con smartphone e tablet (app escluse) sono state il 37%. Sulle applicazioni avviene il 54% delle vendite da mobile. Domina il desktop nelle ore di lavoro

Criteo ha presentato i risultati della Global Commerce Review per il quarto trimestre del 2017 realizzato sui dati di oltre 5.000 retailer in più di 80 Paesi. Il report, che analizza le attività, i comportamenti e le preferenze degli acquirenti su tutti i dispositivi e gli ambienti di navigazione, evidenzia una crescente dipendenza dalle app tra gli acquirenti, sottolinea una visione “mobile-first” e contribuisce a definire le strategie di marketing commerciale omnicanale in tutto il mondo. “Con l’aumento dell’utilizzo degli smartphone, l’adozione di app e la navigazione da mobile hanno portato a modelli di shopping omnicanale interessanti”, ha dichiarato Alberto Torre, managing director di Criteo Italia. Opportunità app Quando i retailer danno priorità all’ottimizzazione delle app oltre al mobile web, i miglioramenti in termini di prestazioni sono notevoli. In Europa, i retailer con una shopping app oggi generano il 50% delle loro vendite su dispositivi mobili, con il 54% di transazioni tramite app. Il tasso di conversione per le shopping app è stato tre volte superiore al tasso di conversione standard del 4% registrato sul mobile web. In Nord America, i retailer con una shopping app generano il 67% di tutte le vendite di ecommerce su dispositivi mobili. La modalità in-app rappresenta il 66% delle transazioni mobili per i retailer che generano vendite sia sul mobile web sia in-app. La crescita del mobile Mentre l’utilizzo del web mobile ha raggiunto la maturità, gli acquirenti raramente rimangono in un posto a lungo e acquistano on-the-go, con diversi livelli di frequenza, su tutti i dispositivi connessi. Nel quarto trimestre del 2017, in Italia le transazioni con smartphone e tablet (app escluse) sono state il 37%. Su base annua le vendite tramite smartphone sono aumentate del 43,5%, mentre quelle da tablet sono diminuite del 15,7%. L’utilizzo del desktop continua a dominare durante le ore di lavoro, ma ha registrato una flessione anno su anno con un calo delle transazioni dell’1,1%. In Italia, le categorie di vendita al dettaglio con la più alta percentuale di vendite da dispositivi mobili sono salute/bellezza (47%), moda/lusso (40%), articoli sportivi (40%) e casa/giardinaggio (33%). La stagionalità ha ridotto leggermente il numero delle transazioni desktop precedute da un clic su mobile, in quanto, i consumatori sono più attivi sui dispositivi mobili durante l’estate. In Italia il 25% degli acquisti è preceduto da un clic su un altro dispositivo e il 15% di quelli su desktop è preceduto da un clic su un dispositivo mobile. Omnicanalità Le strategie omnicanale aiutano a guidare gli acquirenti durante il loro percorso tortuoso, portando a risultati positivi online. I clienti omnicanale generano il 27% di tutte le vendite, nonostante rappresentino solo il 7% di tutti i clienti. I momenti dello shopping I consumatori continuano a passare da desktop a mobile e viceversa, secondo l’ora e del giorno in cui acquistano online. In Italia i retailer che desiderano rivolgersi agli utenti nelle ore di lavoro, non possono ignorare il dominio del desktop in questo arco di tempo, specialmente tra le 9 e le 12. In alternativa, l’ottimizzazione del targeting per smartphone e tablet rimane determinante la sera e per tutto il weekend. Combinare i dati La combinazione di dati cross-device può aiutare i retailer a recuperare terreno da una minore quota di vendite da mobile. In Italia la combinazione di dati sulle intenzioni di acquisto aumenta le opportunità di spesa di ogni acquirente, infatti, i valori medi degli ordini sono significativamente più alti, fino al 26% in media. Questa tendenza è particolarmente evidente nelle categorie moda/lusso, cultura/media/tempo libero, articoli sportivi e salute/bellezza. Per la mappa mondiale interattiva che rappresenta la vista globale con i dati regionali aggregati, cliccate il seguente link: https://www.criteo.com/insights/global-commerce-review-map/

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 05/10/2022


iProspect di Dentsu vince la gara per il media offline europeo di BMW Group e consolida in Italia l’incarico da 30 milioni

BMW Group ha nominato iProspect di Dentsu come agenzia per i media offline per i suoi marchi BMW e MINI in Europa. L'incarico fa seguito a una gara aperta lo scorso maggio, che comprendeva nella fase finale anche Wavemaker di GroupM. Grazie a questa vittoria, iProspect è stata nominata agenzia media offline di riferimento per la regione, dove BMW e MINI consolidano la loro strategia media offline, la pianificazione e l'acquisto in un'unica rete di agenzie. Grazie alla partnership a lungo termine con BMW Group, l'agenzia che fa parte del gruppo guidato in Italia dal CEO Paolo Stucchi, si occuperà di media offline in 24 mercati EMEA, tra cui Regno Unito, Spagna, Italia, Francia, Svezia, Polonia e Germania. Per il nostro Paese, dove il budget 2021 era stimabile in 30 milioni di euro, si tratta di una conferma. iProspect, infatti, si occupava già del media di nove mercati in Europa: Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia. Lavorando con BMW Group in questi Paesi, i team dell'agenzia in Europa hanno capito cosa serve per accelerare la crescita del marchio. Con l'ampliamento dell'offerta e l'ingresso in 15 nuovi territori, iProspect continuerà a dimostrare il valore della costruzione del marchio basata sulle performance attraverso i canali media offline per BMW e MINI. iProspect lavorerà in stretta collaborazione con The Marcom Engine come agenzia media online partner, che sta già lavorando con BMW Group in Europa. Nella fase iniziale della gara c’era anche Mediaplus, che gestisce il digitale nel contesto di The Engine, il progetto di marketing integrato in 26 Paesi europei che la casa automobilistica tedesca ha affidato anche a MediaMonks di S4 Capital, Berylls Strategy Advisors, sigla tedesca di consulenza manageriale specializzata nell’industria automobilistica, e Gruppo Serviceplan, cui fa capo appunto Mediaplus come responsabile di componenti tecnologici e dati nonché della gestione delle interfacce locali a supporto delle responsabilità di marketing-as-a-service. Il commento "Sono orgoglioso della partnership a lungo termine che abbiamo stretto con BMW Group in molti mercati europei negli ultimi dieci anni e sono entusiasta di espandere questo rapporto in nuovi mercati. La passione per i suoi marchi e l'impegno a creare un valore commerciale misurabile attraverso i media sono una parte essenziale di questo incarico. Non vediamo l'ora di portare un pensiero più progressista, approfondimenti sui consumatori e un modello di servizio altamente collaborativo per aiutare BMW e MINI a far progredire il loro business", ha dichiarato Thomas Le Thierry, CEO EMEA, Media, dentsu international. La creatività Sul fronte creativo, l’agenzia di riferimento globale, che si chiama TheGame Group, è stata appositamente costituita dal raggruppamento che ha vinto a fine febbraio 2021 la relativa gara e che comprende Jung von Matt e Experience One. Questa sigla si occupa anche delle relazioni pubbliche del cliente automobilistico, avvalendosi inoltre, per la comunicazione corporate e i social media, della collaborazione con Looping Group, sigla anch’essa appositamente costituita in Inghilterra da Looping Group International. Sulla marca, in Italia, opera creativamente anche M&C Saatchi.

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spot

Autore: Redazione - 05/10/2022


Europa Donna Italia lancia la campagna “Una voce per tutte” con Coo’ee e Havas Media

Europa Donna Italia, il movimento che tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno, lancia in occasione della giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore metastatico, la campagna “Una voce per tutte”, con più di 500mila euro di investimento, tutto pro bono. È declinata su vari mezzi, a partire da ieri 4 ottobre: tv, radio, cinema, stampa e affissioni con l’obiettivo di sensibilizzare il numero più alto di persone. In Italia solo 1 italiano su 10 si sente correttamente informato sul tumore al seno metastatico: un dato preoccupante che sottolinea quanto sia necessaria questa campagna multimedia. L’immagine che caratterizza la campagna è quella di un vero e proprio muro di donne: alcune guardano in camera, altre voltano le spalle, ma tutte hanno lo stesso desiderio: farsi ascoltare. A parlare è solo una voce fuori campo, che rappresenta il pensiero di ognuna di loro. La stessa immagine è declinata anche sugli altri mezzi con il claim “Esserci è importante, essere ascoltate è fondamentale”. La particolarità della campagna, che chiede ascolto per tutte le donne affette da tumore al seno metastatico, è che le protagoniste sono pazienti vere, metastatiche e non, che sostengono realmente le richieste del manifesto. Promossa da Europa Donna Italia con il supporto di A.N.D.O.S., IncontraDonna, Favo Donna e Oltre il Nastro Rosa, ha ricevuto il patrocinio di Pubblicità Progresso. E' stata creata e prodotta da Coo'ee Italia, realizzata dalla fotografa Carolina Amoretti, pianificata e distribuita da Havas Media Italia: tutti questi partner hanno supportato Europa Donna Italia pro bono. Sarà pianificata su Rai, Mediaset, Sky, La7 e Discovery che hanno concesso gratuitamente gli spazi, così come su carta stampata, coinvolgendo Cairo e Mediamond. La diffusione coinvolge anche il web, co spazi offerti da Mediamond, Cairo e Manzoni, e la radio grazie a Advertising e Open Space. Completeranno la diffusione anche gli spazi OOH, concessi da Clear Channel e Urban Vision in posizioni centrali di Milano e Roma e una programmazione dedicata nei cinema italiani.

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